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E’ una sorta di Wikipedia dell’info-traffico: Waze, la start up israeliana acquisita da Google nel 2013, è la social navigation app gratuita basata su una piattaforma di crowdsourcing, in pratica la più grande comunità di automobilisti (360.000 map editor volontari in tutto il mondo, oltre 50 milioni di utenti in 185 paesi) che ogni giorno condividono informazioni per evitare il traffico, con i consigli in tempo reale sulle vie più veloci da percorrere e segnalazioni utili come le stazioni per il rifornimento del carburante, la presenza di autovelox o pattuglie di polizia, eventuali incidenti, buche, strade chiuse. Abbiamo fatto qualche domanda su Waze e le sue strategie a Carlos Gomez, Head of Growth di Waze Europa, che è stato a Roma per presentare una collaborazione con l’agenzia Roma Servizi per la Mobilità.

Che numeri raggiungete a Roma e da dove nasce l’accordo con cui Waze potrà avvalersi anche dei dati certificati su lavori, incidenti e chiusure stradali elaborati dalla Centrale della Mobilità di Roma Servizi per la Mobilità?

Roma conta circa 221.000 utenti (dato aggiornato a maggio 2016), che nel solo mese di maggio hanno contribuito ad inviare oltre 290.000 segnalazioni (tra incidenti, code, oggetti pericolosi su strada e altro). Come nostro primo partner in Italia del nostro programma Connected Citizens, Roma Servizi per la Mobilità aiuta Waze a migliorare l’esperienza di guida su scala locale permettendo di conoscere in anticipo o in tempo reale le strade chiuse e i lavori in corso, alcuni dei dati più importanti per Waze. Queste informazioni consentono a Waze di distribuire equamente le automobili attraverso la rete di strade pubbliche, deviando il traffico proveniente dai punti più congestionati e contribuendo così a ridurre il traffico in città per tutti gli automobilisti, non solo per i Wazers.

C’è però quella funzionalità controversa della localizzazione della polizia e degli autovelox. Non state aiutando i guidatori a sfuggire ai controlli?

Non abbiamo una funzione di localizzazione della polizia. Non è possibile cercare o tenere traccia di una pattuglia di polizia su Waze. Waze permette agli utenti di contrassegnare il luogo in cui la polizia è situata, ma queste immagini sono statiche e scadono non appena la pattuglia cambia posizione. La nostra missione è quella di permettere agli automobilisti di essere più consapevoli e quindi più sicuri sulle strade. Questo include le notifiche sulla presenza di pattuglie di polizia, in quanto è nella natura umana guidare con maggiore cautela quando si pensa che le autorità siano nelle vicinanze. Senza questa caratteristica, chi guida può essere più incline ad accelerare perché crede di non essere sanzionato. Molti dipartimenti di polizia negli Stati Uniti si sono dichiarati a favore della funzione in quanto aiuta i cittadini a seguire la legge. Proprio per questo Waze ha un rapporto continuo con il NYPD (il Dipartimento di Polizia di New York) e ha lavorato con gli altri enti tra cui la FEMA (Ente federale per la gestione delle emergenze in Usa), i vigili del fuoco della Carolina del Sud durante la stagione degli uragani e tanti altri.

Come guadagnate se la app è gratuita?

Waze trae profitto dalla sua piattaforma pubblicitaria. Creiamo opportunità di grande impatto per le aziende e i brand per coinvolgere i consumatori durante i loro spostamenti, nei tempi e modi migliori per intercettarli quando sono più disponibili a ricevere l’informazione. Waze offre molte soluzioni personalizzate per la pubblicità all’interno dell’app, tra cui lo strumento più popolare: le “map pin brandizzate” ovvero le bandierine che indicano il brand sulla mappa evidenziando sedi di attività commerciali e servono come cartelloni pubblicitari digitali, in grado di ricordare agli automobilisti i luoghi vicini a loro. Waze offre anche la possibilità di annunci personalizzati visualizzati dal conducente quando le auto sono ferme (Zero-Speed Takeover Units), annunci vocali, risultati di ricerca promozionali all’interno di Waze e ulteriori offerte e opportunità di couponing.

Gli accordi con le municipalità e gli enti pubblici pure sono gratuiti?

Waze, a livello corporate, ha deciso di condividere i propri dati; lo fa attraverso amministrazioni, istituzioni, radio e televisioni e partnership con aziende di trasporto. Questi programmi sono gratuiti e non generano ricavi per Waze. Le collaborazioni ci aiutano ad acquisire informazioni iperlocali fondamentali per migliorare l’esperienza di guida dei nostri utenti e migliorare la loro sicurezza mentre sono in strada. Ad esempio, il programma Connected Citizens, che consiste in uno scambio gratuito bidirezionale di dati con 70 partner municipali a livello mondiale, tra cui la città di Roma, fornisce a Waze informazioni anticipate o in tempo reale sulle strade chiuse e sui lavori in corso, dati vitali per garantire l’efficienza delle nostre mappe e i percorsi che riflettono le condizioni reali.

Quali sono i vostri piani di espansione in altri paesi dell’Ue?

Waze si può scaricare a livello mondiale ed è già utilizzato in tutte le principali città d’Italia, Francia e Regno Unito. Oltre alla crescita della base utenti in questi paesi, Waze sta accelerando la presenza in Europa orientale, per esempio in Polonia e Romania. Poi pensiamo di allargarci ad altri paesi con forte potenziale, una volta che il passaparola sarà in grado di sostenere una forte crescita organica. Per quanto riguarda gli accordi legati al progetto Connected Citizens, Waze in Francia collabora nel sud del paese con il Dipartimento di Var e al nord con la Tollway Authority di Saneq. Inoltre, da anni Waze ha un accordo con il Centro delle operazioni del traffico della prefettura di Rio de Janeiro ed è partner ufficiale per il supporto del traffico in occasione delle Olimpiadi 2016.

Come miglioreremo il traffico a Roma. Parla Carlos Gomez (Waze)

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