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A Roma, nel perimetro del centro destra, anche se gli schieramenti sembrano definiti, non si possono escludere nuovi colpi di scena. Silvio Berlusconi, anche se non è più quello dei suoi  tempi migliori, ci ha abituati a svolte inattese. Ma la rottura, nella Capitale, con la Lega e Fratelli d’Italia è un segnale positivo. E’ meglio perdere le elezioni e salvarsi l’anima.

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Il M5S accusa l’ex Cav di trincerarsi dietro Guido Bertolaso allo scopo di fornire qualche chances in più a Roberto Giachetti e dare così una mano a Renzi  nella cruciale partita delle elezioni a Roma. E se anche fosse? Anni or sono i socialisti francesi votarono al secondo turno per Jacques Chirac pur di contrastare l’exploit del  Front National.

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Se a Roma andassero al ballottaggio Giorgia Meloni e Virginia Raggi ci sarebbe soltanto da vergognarsi. Nello scontro tra due populismi (di diversa matrice?) ci perderebbe solo la città.

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Austria (non più) felix. Perché meravigliarsi del successo di Norbert Hofer nelle elezioni presidenziali? Quel Paese non è nuovo a sbandate populiste e xenofobe. Tra la fine degli anni ’90 e i primi del nuovo secolo l’Austria si innamorò di Jorg Haider, un populista di destra (con qualche scivolata ‘’politicamente scorretta’’ a favore di Adolf Hitler) eletto Governatore della Carinzia, il cui partito (che nel 1999 ottenne quasi il 30% dei voti) governò, per un certo periodo, insieme ai Popolari. Allora, l’Unione europea decise, riuscendoci, di isolare l’Austria, giudicando quell’alleanza incompatibile con i  suoi valori costitutivi. Altri tempi.

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E  il ‘’Caso Waldheim’’? Dopo  essere stato segretario generale dell’ONU, Kurt Waldheim fu eletto presidente dell’Austria nel 1986 (rimase in carica fino al 1992), ma il suo mandato fu contraddistinto da numerose polemiche con l’accusa di un passato da nazista.

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In un articolo sul Corriere della Sera, Sergio Rizzo ricorda che, nel 1993, ben due ministri delle Finanze, Giovanni Goria e Franco Reviglio, si dimisero ‘’all’odore’’ di un avviso di garanzia nei loro confronti. Poi furono ‘’riconosciuti immacolati’’. Certo, dimostrarono uno stile che oggi si è perduto; di “vergognarsi’’ sebbene non avessero  nulla da rimproverarsi. Che dire e pensare, però, di chi li accusò ingiustamente?

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Se ben ricordo, Giovanni Goria morì poco dopo di cancro.

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In piazza San Babila, a Milano, una cinquantina di antagonisti hanno insultato il gruppo di manifestanti della Brigata Ebraica al grido di “Israele fascista, stato terrorista” e “Fuori i sionisti dal corteo”. Fischi e proteste hanno accompagnato per qualche minuto la manifestazione con slogan “Palestina libera, Palestina rossa”. Così le agenzie. La madre degli imbecilli è sempre incinta. Hanno fatto bene gli ebrei romani a disertare la manifestazione ufficiale del 25 aprile  e a sventolare la  bandiera di Israele  davanti al Colosseo.

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Può esserci un antifascismo anti-ebraico?

Silvio Berlusconi, guido bertolaso

Che cosa penso delle ultime berlusconate di Silvio Berlusconi

A Roma, nel perimetro del centro destra, anche se gli schieramenti sembrano definiti, non si possono escludere nuovi colpi di scena. Silvio Berlusconi, anche se non è più quello dei suoi  tempi migliori, ci ha abituati a svolte inattese. Ma la rottura, nella Capitale, con la Lega e Fratelli d’Italia è un segnale positivo. E’ meglio perdere le elezioni e…

Fayez Serraj, Libia, trenta

Libia, come e perché Serraj chiede aiuto all'Onu e all'Italia

In un'intervista alla Stampa uscita lunedì 25 aprile il ministro della Difesa italiano Roberta Pinotti ha dichiarato che durante il vertice Nato di Varsavia in programma per il 7 luglio verrà reso operativo il piano per ricalibrare al Mediterraneo del sud, ossia alla rotta libica, la missione Nato Active Endeavor già attiva nell'Egeo per fronte all'immigrazione che dalla Turchia entra…

Vi spiego le cattive idee della sinistra su Israele (a proposito di 25 aprile e dintorni)

Vedo le immagini consuete delle manifestazioni del 25 aprile a Milano. Molti, a sinistra, vorrebbero che fosse la giornata del trionfo della retorica. In cui è possibile, almeno per un giorno, ritornare al bel racconto della Resistenza, dell'unità antifascista, di tutti i "buoni" che marciano uniti contro i "cattivi". E contro il Male. Poi compaiono, nei cortei, i consueti delinquenti…

Repubblicani: Cruz e Kasich si coalizzano contro Trump

I due rivali superstiti di Donald Trump per la nomination repubblicana, Ted Cruz e John Kasich, decidono di coordinare le strategie elettorali per cercare di contrastare il magnate dell’immobiliare, largamente avanti nella corsa. In particolare, scrive la Bbc online, Cruz rinuncia a fare campagna nell’Oregon e nel New Mexico, mentre Kasich gli lascia campo libero in Indiana: scelte un po’…

Perché la critica di Salvini a Pascale è un siluro anche a Bossi

Matteo Salvini ha contrattaccato Francesca Pascale che gli aveva dato del "troglodita". Legittima difesa. Ma per effettuarla il leader leghista se la è presa con Pascale in quanto compagna di Silvio Berlusconi e attraverso lei ha attaccato un'altra compagna, anzi moglie, di leader: Manuela Marrone Bossi. Lo ha fatto lunedì 25 aprile in una intervista a Marco Cremonesi per il Corriere…

Così Finmeccanica si prepara al debutto di Leonardo

Un salone in uno dei mercati più promettenti al mondo, la dimostrazione del sistema di identificazione del nemico a bordo degli Eurofighter che portata avanti in collaborazione con l’Aeronautica Militare italiana e un nuovo modo di intendere l’innovazione che passa dall’Università. Ecco le ultime novità del gruppo presieduto da Gianni De Gennaro e guidato da Mauro Moretti, il cui cambio di…

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