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La domanda però resta: chi c’è dietro il crollo? Una prima risposta viene dai dati di Bloomberg e Consob sui grandi investitori che hanno venduto allo scoperto le azioni Mps tra gennaio e l’inizio di febbraio. Queste informazioni, incrociate con le indicazioni fornite da alcuni professionisti di trading, hanno permesso a MF-Milano Finanza di individuare i soggetti più attivi sul titolo della banca senese. A partire da Aqr Capital Management, titolare secondo le ultime rilevazioni Bloomberg di una posizione short di quasi 30 milioni di pezzi e in fase di ricopertura.

L’investitore statunitense con sede a Greenwich (Connecticut) è stato fondato nel 1998 dall’ex portfolio manager di Goldman Sachs Clifford Asness e gestisce asset per un valore complessivo di 135,3 miliardi di dollari. Proprio in questi giorni Aqr è particolarmente attivo sul mercato italiano, come dimostrano le posizioni corte assunte anche in Fiat , Mediaset e Bper.

Negli Stati Uniti ha sede anche Aristeia Capital, altro hedge fund da qualche settimana molto attivo sul titolo Mps . Bisogna invece spostarsi nella City di Londra per trovare Marshall Wace. Creato nel 1997 da Paul Marshall e Ian Wace, il fondo britannico è salito agli onori delle cronache nell’agosto 2014 quando guadagnò 27 milioni di euro scommettendo sul collasso dell’istituto di credito portoghese Banco Espirito Santo. In Inghilterra è domiciliato anche Oxford Asset Management, fondato nel 2004 da Andre Stern, mentre parla francese Capital Fund Management, titolare lo scorso 15 gennaio di una posizione corta di oltre 21 milioni di titoli Mps.

Recentemente il gruppo presieduto da Jean-Philippe Bouchaud, docente di statistica alla prestigiosa Ecole Polytechnique di Parigi, è andato short anche sul titolo Carige. Sempre dalla Francia arriva un altro investitore di cui in queste settimane si parla molto nelle sale operative italiane. Si tratta di Verrazzano Capital, l’hedge fund creato nel 2011 da Guillaume Rambourg, un fund manager di successo della City. Questi sono alcuni dei grandi investitori che nell’ultimo mese e mezzo hanno messo nel mirino la banca senese. L’elenco complessivo però potrebbe essere più lungo, comprendendo nomi come Jane Street Group, Parvus Asset Management, Pdt Partners, Odey Asset Management e altri.

(Pubblichiamo un estratto dell’articolo uscito su MF/Milano Finanza, il quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi)

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