Skip to main content

Il decreto del Governo sulla riforma del credito cooperativo contiene qualche apertura verso le richieste avanzate dal mondo della cooperazione, come la holding unica, potenzialmente in grado di costituire il terzo colosso del credito in Italia.

Questa apertura è necessario che continui in sede parlamentare anche per sgombrare il campo dall’equivoco che la dimensione di questi particolari istituti di credito costituisca il problema. É vero semmai il contrario: queste piccole banche hanno indici di solidità (secondo l’indice Cet1) ben superiori ai grandi gruppi. Esse rappresentano un vitale elemento di democrazia economica nonché un validissimo esempio di totale separazione dalle attività speculative e per questo costituiscono la parte più sana del nostro sistema creditizio, che eroga circa un quarto dell’intero credito a imprese e famiglie.

É tempo che il mondo dell’informazione e l’opinione pubblica mettano sotto i riflettori anche le grandi banche d’affari, il loro rapporto talora incestuoso con le agenzie di rating, che le rende in grado di speculare sui debiti sovrani determinando la perdita di molti posti di lavoro ed i tagli al welfare che fanno salire vertiginosamente il numero dei poveri in ogni parte d’Europa.

Chiediamo al governo di porre fine al meccanismo del bail in per la gestione delle crisi bancarie, che scarica le responsabilità dei banchieri sulle spalle dei risparmiatori e mina alle fondamenta la fiducia nel sistema creditizio. In Europa gli stessi grandi Paesi che ce lo impongono non lo mettono in pratica.

Nel cuore dell’Europa vi sono banche d’affari che hanno una esposizione in derivati pari ad una ventina di volte il pil tedesco (70mila miliardi). Forse le regole europee dovrebbero essere invocate anche di fronte a questi casi non proprio secondari e non per penalizzare il credito sano legato allo sviluppo del territorio e per mortificare ed impoverire i piccoli risparmiatori.

Chi vuole azzoppare le Bcc

Di Gianni Bottalico

Il decreto del Governo sulla riforma del credito cooperativo contiene qualche apertura verso le richieste avanzate dal mondo della cooperazione, come la holding unica, potenzialmente in grado di costituire il terzo colosso del credito in Italia. Questa apertura è necessario che continui in sede parlamentare anche per sgombrare il campo dall'equivoco che la dimensione di questi particolari istituti di credito…

Idea: facciamo le primarie di centrodestra fra Parisi, Passera e Mardegan

Egr. Direttore, La candidatura ufficiale di Stefano Parisi alle amministrative di Milano arriva a sorpresa con una dichiarazione di Albertini, il quale dichiara di aver ricevuto un messaggio (personale) di conferma del manager. Fa un po' riflettere che i partiti di centrodestra abbiano agito in maniera così disordinata rispetto alla campagna delle primarie di centrosinistra che, dobbiamo ammetterlo, danno un…

yellen

Ecco le 3 incognite che intristicono i mercati

Con il difficile inizio dell'anno per i mercati azionari e creditizi, le obbligazioni a 10 anni USA si sono dimostrate (ancora una volta) l’asset migliore in cui investire. I mercati azionari europei hanno, invece, sottoperformato i mercati USA, con il settore automotive, banks e insurance in fanalino di coda. La fiducia degli investitori appare compromessa e gli atteggiamenti pessimisti sono…

Alessio Villarosa m5s

Chi farà la guerra in Parlamento al Bail In

Si allarga la fronda anti-bail in. Dopo i moniti di Pier Carlo Padoan e Ignazio Visco, anche alla Camera sta lentamente prendendo corpo un fronte trasversale per bloccare temporaneamente il nuovo meccanismo europeo, in vigore dal 1 gennaio 2016, per il quale azionisti, obbligazionisti e correntisti si fanno carico delle perdite bancarie. A lanciare il sasso nello stagno è stato…

Gli stoici sempliciotti della Silicon Valley

Qualche settimana fa, una corrispondente del New York Times, Jennifer Kahn, ha partecipato a un curioso corso a san Leandro - un sobborgo di San Francisco - promosso dal Center for Applied Rationality (Cfar) di Berkeley: tre dozzine di professionisti fra i venti e i venticinque anni, per lo più programmatori della Silicon Valley, sono stati riuniti, con sei istruttori…

Ecco come e perché i manager possono costruire leadership civiche

Di Filippo Salone

Gentile Direttore, non possiamo che apprezzare il volenteroso tentativo che Formiche.net sta mettendo in atto di ricostruire uno spazio aperto di dibattito politico e cultura in vista del prossimo importante rinnovo delle Amministrazioni. Come #Prioritalia, laboratorio civile e culturale della comunità manageriale, proviamo a dire la nostra. Leadership civica: impegno e competenze La disamina della situazione fatta in questi giorni…

Rinnovare i contratti è segno di salute, ma serve (anche) investire

Pubblichiamo l’editoriale di “Fabbrica Società”, il giornale della Uilm che sarà on line da lunedì 15 febbraio La stagione dei contratti arriva, quella della crescita no. La scorsa settimana il settore alimentare ha rinnovato il contratto nazionale, come in precedenza era avvenuto per quelli chimico-farmaceutico e del cemento. Sembrerebbe logico che il prossimo rinnovo riguardasse il Ccnl dei metalmeccanici. Auspicabile,…

Tutti i piani del governo per attrarre investimenti al Sud

Il Sud non è condannato alla deindustrializzazione, ma potrebbe diventare un polo in grado di attrarre investimenti innovativi, come già accade per alcuni settori, come l'aerospazio. Per questo, dopo aver dato il via a progetti di ricerca e sviluppo di grande dimensione attraverso i due decreti ministeriali Agenda Digitale e Industria Sostenibile, con cui sono stati messi a disposizione 400…

Sammy Basso e la forza di combattere contro la malattia insieme alla ricerca

La prima volta che ho incontrato Sammy Basso era il 2009 a Bologna, nell’aula Magna dell’Istituto Ortopedico Rizzoli dove è ospitata la sezionendi Biologia Cellulare e Muscoloscheletrica, una parte importante dell’Istituto di Genetica Molecolare (IGM) del CNR che dirigo. Si teneva l’incontro annuale dei ricercatori dell’Istituto, un’occasione per fare il punto sulle ricerche, discutere, immaginare collaborazioni. Sammy ascoltava attento le…

Giuseppe Recchi

Telecom Italia, cosa succederà alla strategica Sparkle?

Oggi non si è tenuto alcun cda straordinario di Telecom Italia Sparkle, come invece si vociferava da tempo. In ballo comunque, secondo cronache e indiscrezioni del Fatto Quotidiano e del Corriere della Sera, c’è la presidenza della controllata del gruppo Telecom che è attiva nei servizi per l’infrastruttura di rete. La società fattura circa 1,3 miliardi di euro e ha…

×

Iscriviti alla newsletter