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Nel 2010 riuscì nell’impresa quasi impossibile, per molti, di sconfiggere Emma Bonino con un netto 51 per cento, 4 punti in più della temibile avversaria nella corsa alla guida della Regione Lazio.

Ora l’ex governatrice Renata Polverini, ex leader del sindacato Ugl, attualmente deputata azzurra, proprio lei donna con una consolidata formazione di destra, in questa intervista a Formiche.net, avverte Forza Italia: “Attenzione, senza Alfio Marchini e comunque senza un candidato moderato a Roma si rischia di perdere”. Ricorda: “Io sconfissi la Bonino con una coalizione dove c’era l’Udc”. E a Giorgia Meloni (leader di Fratelli d’Italia) dice: “Alfio è personaggio che sa parlare anche alle borgate. Così come Berlusconi ha saputo intercettare grandi consensi del voto popolare. Sarebbe contraddittorio proprio da parte nostra scagliarsi contro i ricchi”.

Onorevole Polverini, invece Berlusconi sembra aver bocciato la candidatura di Marchini. Almeno per ora…
Mi auguro di no, non credo.

Ma stando al risultato del vertice con la Lega e Fd’I di mercoledì 18 novembre sembra si vada in questa direzione, anche se ora è stata nominata una commissione apposita da Forza Italia…
Berlusconi sa benissimo che per vincere a Roma serve una coalizione più ampia possibile che intercetti il consenso del vasto mondo moderato. Io proprio per questo alle elezioni regionali del 2010 feci di tutto per avere l’Udc con noi. Se stavolta non abbiamo con noi un partito di centro, facciamo almeno in modo di avere un candidato del mondo moderato perché a Roma senza quel voto diventa difficile vincere.

Ma la Meloni avrebbe detto, come riferiscono le cronache, che “Alfio” non sarebbe uomo da Garbatella e in generale da borgate. Perché, insomma, lui è un ricco. Lei che da ex leader sindacale gli strati popolari di Roma li conosce bene, che ne pensa?
Prendersela con i ricchi e con gli imprenditori sarebbe paradossale e davvero contraddittorio per noi. Berlusconi che è un grande imprenditore ha vinto prendendo ampi consensi proprio nelle fasce popolari.

E Marchini?
Intanto, va ricordato che Marchini quando si presentò da solo, nella sua corsa contro Gianni Alemanno da un lato e Ignazio Marino dall’altro, prese il 10 per cento. Risultato non da poco. E questa è già la sua base elettorale. E’ la dimostrazione che lui sa parlare anche alle borgate. E da consigliere comunale ha dimostrato di sentire la pancia dell’elettorato, i disagi dei romani.

“Giorgia” però sembra però pensarla all’opposto…
Giorgia però ci dica cosa vuole fare. Ci dica se lei vuole candidarsi o meno, anziché porre solo veti. Se lei continua a tentennare rischia di non incoraggiare gli elettori del centrodestra.

Mi pare chiaro che lei tra Marchini e Meloni, sceglierebbe il primo. È così?
Se il candidato fosse lei, la sosterrei lealmente come lei fece con me nel 2010. Ma lei non mi sembra così convinta.

Non c’è un rischio da parte di Forza Italia di schiacciarsi sulla destra e sulla Lega Nord?
Assolutamente sì. Questo pericolo esiste. Io non condivido molte cose della Lega. Più siamo condizionati dal suo linguaggio e dalle sue idee, più rischiamo di perdere.

Intanto, dentro Forza Italia che succede? Ha suscitato trambusto la notizia del quotidiano online “Lettera43” sulla nomina di nuovi coordinatori. Poi, al posto loro sono arrivati i commissari nelle varie Regioni…
Io non sono tra quelli che contestano qualsiasi cosa faccia Berlusconi. Colgo invece la novità positiva che è tornato a mettere mano al partito. E questo ben venga.

Forza Italia sostenga Alfio Marchini. Parla Polverini

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