Skip to main content

Il ruolo della sinistra democristiana è stato importante e decisivo nella storia politica del nostro Paese. E non solo all’interno della Democrazia Cristiana. E questo per tre ragioni di fondo.

Innanzitutto perché la sinistra democristiana – sia quella “sociale” di Carlo Donat-Cattin e di Franco Marini e sia quella “politica” dei vari Ciriaco De Mita, Giovanni Galloni, Luigi Granelli, Mino Martinazzoli – è stata un laboratorio politico e culturale di straordinaria levatura. E questo non solo perché la sinistra Dc ha sempre privilegiato la progettualità politica rispetto alla sola gestione del potere. Ovvero, per dirla con altre parole, con la sinistra democristiana la politica con la P maiuscola ha sempre avuto il sopravvento in qualunque tornante della vita democratica del nostro Paese. Insomma, parliamo di una concreta esperienza politica, culturale ed intellettuale che rappresenta quasi un “unicum” nelle vicende democratiche italiane.

In secondo luogo la sinistra democristiana ha confermato che, al di là dei numeri congressuali che di volta in volta regolavano le vicende all’interno della Democrazia Cristiana, si può condizionare pesantemente l’evoluzione del partito di appartenenza e dell’intera politica italiana anche attraverso la strada della costruzione di un progetto politico. E la conferma arriva proprio dalla concreta esperienza della sinistra Dc.

Basti pensare, per fare un solo esempio, alla storia della sinistra sociale di Forze Nuove guidata dal leader piemontese Donat-Cattin. Attraverso le sue riviste, i suoi tradizionali convegni settembrini e la concreta ed attiva partecipazione al dibattito politico, quella corrente era in grado di condizionare il cammino della politica italiana. Certo, molto dipendeva anche dalla autorevolezza e dal peso di quelle leadership. Ma è altrettanto indubbio che non tutto dipende dai numeri che vengono messi di volta in volta in campo. Molto, anzi, moltissimo, dipende anche e soprattutto dalla intelligenza politica di chi sa interpretare un ruolo e giocarlo nella contesa politica più generale. Era così per la sinistra sociale di Forze Nuove di Donat-Cattin ma lo era altrettanto per la sinistra politica di De Mita, Bodrato, Martinazzoli e Galloni.

Insomma, parliamo di una esperienza politica che ha saputo ritagliarsi un ruolo specifico non solo nella Dc ma nella politica italiana. Un ruolo che era riconosciuto da tutti i partiti, di maggioranza e di opposizione. E anche, e soprattutto, dalla cosiddetta società civile nelle sue multiformi e variegate articolazioni sociali, culturali, professionali ed economiche.

In terzo luogo, per fermarsi solo a queste tre indicazioni, la sinistra Dc è stata forse la più alta espressione della iniziativa poltica, della progettualità politica e della elaborazione culturale ed ideale dell’area cattolica italiana. Certo, anche la sinistra Dc non rappresentava e non esauriva l’intera galassia cattolica italiana. Ma è indubbio che nel corso degli anni proprio la sinistra democristiana ha saputo interpretare e tradurre politicamente le istanze, le domande, gli interessi e le richieste che provenivano da larghi settori dell’area cattolica italiana. Una esperienza e una modalità che non si sono più ripetuti nella storia politica del nostro Paese.

Ecco perché, e per fermarsi a queste tre sole indicazioni, l’esperienza e la storia della sinistra Dc non possono e non devono essere archiviati banalmente. Semmai, e al contrario, occorre farne tesoro anche oggi. Soprattutto per quei cattolici impegnati in politica che ritengono ancora importante e decisivo l’apporto di questa cultura nelle dinamiche concrete della politica contemporanea.

L’attualità politica e culturale della sinistra Dc. Il commento di Merlo

L’esperienza e la storia della sinistra Dc non possono e non devono essere archiviati banalmente. Semmai, e al contrario, occorre farne tesoro anche oggi. Soprattutto per quei cattolici impegnati in politica che ritengono ancora importante e decisivo l’apporto di questa cultura nelle dinamiche concrete della politica contemporanea. Il commento di Giorgio Merlo

Il ritorno del centro? Da Calenda a Gori, le grandi manovre dell’area riformista

Carlo Calenda prova a rilanciare il Terzo Polo e a riunire l’area moderata e riformista. Tra resistenze interne, veti e fermenti nel Pd, prende forma un nuovo cantiere centrista che guarda a figure come Giorgio Gori per costruire un’alternativa politica credibile. Il commento di Salvatore Di Bartolo

Ceuta, l'ondata di disinformazione social dietro l'arrivo dei migranti

Post falsi, video manipolati e affermazioni tergiversate. Dietro al flusso di migranti a Ceuta, che è costato la vita a 90 persone, ci sarebbe una campagna di disinformazione su Instagram e Tik Tok. L’analisi del New York Times

Le supply chain europee aiutano la Cina sui dazi Usa. L’accusa della Casa Bianca

La Casa Bianca accusa oltre 40 Paesi di consentire alla Cina di aggirare le tariffe americane attraverso triangolazioni commerciali. Nel mirino c’è anche l’Unione europea, elemento che aiuta a comprendere le ragioni delle tensioni transatlantiche, con Washington che fatica a comprendere Bruxelles sulla competizione economica con Pechino

Tra terrorismo e flussi irregolari, l’Europa accelera sulla sicurezza delle frontiere

Dall’Italia alla Francia, passando per la Germania, l’Europa accelera sulla linea dura contro l’immigrazione irregolare. Meloni e Piantedosi rivendicano la difesa dei confini e il calo degli arrivi, mentre crescono le preoccupazioni per sicurezza, terrorismo e pressione migratoria

L'Ungheria rivede il progetto nucleare firmato da Orbán. Ecco perché

Il governo di Péter Magyar avvia una revisione completa del progetto Paks II, mettendo in discussione il grande accordo nucleare firmato da Viktor Orbán con Rosatom. A pesare sono soprattutto i ritardi,  i costi e gli effetti della crisi climatica

Ecco come gli operatori della formazione droni rafforzano il dialogo con Enac

Il Polo nazionale droni affida ad Antonio Mazza il coordinamento dei rapporti tra le Entità riconosciute ed Enac. L’obiettivo è raccogliere esigenze e criticità di chi opera nella formazione dei piloti Uas e rendere più strutturato il confronto con l’Autorità su standard operativi, applicazione delle regole e loro evoluzione

Elicotteri contro droni? La nuova conformazione del Ka-52 Alligator

Kalashnikov ha annunciato una versione del missile anticarro Vikhr dotata di spoletta di prossimità per l’impiego antidrone dal Ka-52. Una modifica minima che trasforma l’elicottero d’attacco in un tassello della difesa aerea russa

Nigel Farage

Non solo Farage, la novità a Londra è il gradimento verso Badenoch

La netta vittoria di Nigel Farage a Clacton rafforza Reform ma apre nuovi interrogativi tra indagini, polemiche sul riconteggio e accuse all’establishment. Intanto il premier Burnham e la leader Tory Badenoch cercano di consolidare i rispettivi fronti in un Regno Unito sempre più instabile

Una democrazia adulta non vive di soli capi, ma di idee. Scrive Bonanni

Mentre la politica si appassiona alla domanda su chi guiderà chi, il Paese attende risposte su famiglie, salari, conti pubblici, pressione fiscale, Europa e imperialismi, statali o privati. Si discute dei capitani mentre la nave affronta correnti più serie. Vedremo quali fiori sbocceranno nel campo largo e quali appassiranno nel campo avversario. Ma una democrazia adulta dovrebbe pretendere qualcosa di più di una gara fra capi. Il commento di Raffaele Bonanni

×

Iscriviti alla newsletter