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Oggi, grazie alla trasformazione digitale, al radicarsi della cultura del dato e all’avanzamento sul fronte delle intelligenze artificiali, abbiamo strumenti potenti per immaginare evoluzioni positive, rapide e ad alto beneficio per tutta la popolazione. Quando Alexander Fleming scopre la penicillina, nel 1928, la mortalità per polmonite batterica colpisce tre malati su dieci e la speranza di vita media si ferma a 47 anni. Moltissimi muoiono prematuramente a causa di infezioni contratte spesso anche nei luoghi adibiti alle cure. Pochi anni più tardi, grazie agli antibiotici, la mortalità dei malati di polmonite sarà ridotta a meno di un malato su dieci e l’aspettativa di vita è in salita.

LA ALLEANZA FRA TECNOLOGIA E SALUTE

Una combinazione virtuosa tra ricerca scientifica, sapere umano e progresso tecnologico hanno permesso all’umanità di fare un passo avanti verso condizioni di vita migliori. Un’altra tecnologia che ha rivoluzionato la vita umana è il sequenziamento del genoma umano. Uno sforzo durato ben tredici anni e costato più di due miliardi e mezzo di dollari, ma ampiamente ripagato. È grazie al sequenziamento del genoma che oggi parliamo di medicina personalizzata e abbiamo sviluppato terapie mirate per far regredire alcune mutazioni tumorali, migliorando incredibilmente il tasso di sopravvivenza della popolazione. Ancora una volta, tecnologia e conoscenza alleate, a vantaggio di tutti.  Siamo lontani dall’aver sconfitto molte delle malattie più gravi che affliggono l’umanità o dall’essere al sicuro dall’arrivo di nuove malattie o crisi sanitarie. La pandemia è purtroppo un ricordo ancora vivido per tutti noi. Eppure oggi, grazie alla trasformazione digitale, al radicarsi della cultura del dato e all’avanzamento sul fronte delle intelligenze artificiali, abbiamo strumenti potenti per immaginare evoluzioni positive, rapide e ad alto beneficio per tutta la popolazione su più livelli: quello delle cure farmacologiche, dell’assistenza ospedaliera, dei trattamenti medicali e della prevenzione.

LA SINERGIA FRA GOVERNO E PROFESSIONISTI

Questi benefici sono soprattutto frutto del lavoro e dell’abnegazione delle tantissime persone che scelgono di dedicare la loro vita a salvare vite umane, intraprendendo percorsi professionali in ambito medico e nella ricerca scientifica. A loro va tutta la nostra riconoscenza.  Ma sono anche il frutto dell’impegno e della visione di questo governo, che è stato chiamato a gestire da protagonista i processi di innovazione, per sostenerne il passo e gli sforzi di ricerca e pratica medica, soprattutto nelle aree più complesse e sfidanti. Grazie alla combinazione di una leadership determinata ad avanzare sul fronte dell’innovazione, una strategia chiara e la possibilità di investimento offerta dal piano di ripresa post pandemica, abbiamo molti risultati di cui andare fieri già oggi.

IL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO 

Il primo è il fascicolo sanitario elettronico, con cui abbiamo concentrato all’interno di un singolo spazio virtuale e sicuro tutte le informazioni sanitarie dei nostri cittadini. Mettiamo i medici di famiglia e gli specialisti in condizione di accedere ad alert operativi in ogni momento per segnalare situazioni di emergenza e sintomi di malattie che, curati per tempo, possono risolvere il problema. Ottimizziamo le risorse a disposizione per la riorganizzazione del sistema sanitario nazionale, offrendo a tutti, ovunque si trovino, un servizio di eccellenza, altamente tecnologico e performante. Preveniamo meglio, potendo individuare in anticipo condizioni a rischio per fasce di popolazione e potendo anticipare potenziali crisi epidemiologiche o virali su larga scala.

DIRITTO ALLA SALUTE E DIRITTO ALLA PRIVACY

In questo contesto, la tutela dei dati personali e dell’etica riveste un ruolo centrale. È importante superare l’idea errata che il diritto alla salute e il diritto alla privacy siano in contrasto tra loro. In realtà, entrambe queste dimensioni possono e devono coesistere, orientando lo sviluppo tecnologico verso soluzioni che rispettino i diritti fondamentali delle persone e garantiscano al contempo un accesso a cure migliori e più tempestive.

IL RUOLO CHIAVE DELLE INFRASTRUTTURE

Un altro risultato di cui essere orgogliosi è l’avanzamento sul piano di cablaggi ad alta velocità di tutti i plessi sanitari presenti sul territorio. Parlavamo prima dell’importanza dei dati. Questi dati viaggiano attraverso le connessioni veloci. Dotare ogni struttura pubblica, a partire dagli ospedali, dei mezzi per trasmettere i dati è quindi fondamentale per consentire alla telemedicina e agli interventi a distanza di progredire.

LA TRASFORMAZIONE AL SERVIZIO DELLA SALUTE

Ci sono, infine, le semplificazioni che stiamo introducendo per agevolare ulteriormente il rapporto tra chi ha bisogno di assistenza sanitaria e le strutture mediche. Un caso su tutti: l’intelligenza artificiale al servizio dei sistemi di prenotazione. Una trasformazione piccola solo all’apparenza e che, in realtà, promette di ridurre i tempi di attesa, ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta di cure mediche e garantire risparmio di spesa pubblica. Gli antibiotici, il genoma umano, l’automazione delle cure sanitarie, ma anche il cablaggio dei plessi ospedalieri, l’ammodernamento delle competenze del personale e le semplificazioni: la nostra idea di progresso tecnologico è un mix tra grandi e ambiziosi progetti e piccoli – ma fondamentali – passi in direzione di una sanità migliore, una popolazione più sana, un Paese migliore.

La trasformazione digitale cambierà la Sanità. Le sfide del G7 Salute secondo Butti

Di Alessio Butti

Quella fra tecnologia e salute è un’alleanza di lunga data, ma per il progresso sono fondamentali anche infrastrutture, sinergia fra governo e personale sanitario e un’attenzione ai diritti. In occasione del G7 Salute, l’articolo pubblicato su Healthcare Policy a firma di Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica

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