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Ciao Prof, ho aspettato un po’ di tempo prima di scriverti questa lettera perché in realtà è un qualcosa che non avrei mai voluto fare. Trovare le parole per dirti addio significa accettare una realtà che ancora mi sembra impossibile. Il nostro primo incontro è avvenuto esattamente vent’anni fa.

In questo tempo, ho ammirato sopra ogni cosa la tua intelligenza brillante, la tua tenacia e una forza di volontà fuori dal comune. Sei stato capace, in tutta la tua vita, di mettere insieme tantissime cose che per altri sarebbero state inconciliabili: la passione viscerale per quello che facevi, uno spirito di sacrificio immenso e anche quella notevole, strutturata testardaggine che derivava orgogliosamente dal tuo essere abruzzese. Quella determinazione incrollabile, tipica di una terra forte e gentile, che ti portava a non arretrare mai di fronte alle difficoltà, trasformando ogni ostacolo in una sfida da vincere.

Ma c’era una dote in te che mi ha sempre affascinato profondamente: la tua incredibile capacità di capire le situazioni e le persone molto in fretta, quasi al primo sguardo. Riuscivi a leggere oltre le apparenze con un’immediatezza disarmante. E questa tua dote rara, con il tempo e la pazienza del maestro, sei riuscito a trasmetterla anche a me. Mi hai insegnato a osservare, a valutare le situazioni e a pesare chi avevo di fronte prima di molti altri. È un’eredità preziosa, uno scudo e una bussola che mi porto dietro ogni giorno nel lavoro e nella vita.

Per me, e per i tantissimi studenti che sono passati all’interno delle tue aule in questi anni, non sei mai stato solo un uomo delle istituzioni o l’illustre Professore. Sei stato un punto di riferimento assoluto, una persona a cui ispirarsi ogni giorno. Ci hai trasmesso la tua passione per i materiali e per lo spazio, un entusiasmo contagioso che andava ben oltre i libri di testo.

Se oggi ho una strada, se molti di noi hanno una strada, lo dobbiamo a te. A Teodoro, al mio Prof, devo dire un immenso, infinito grazie per tutto quello che mi hai dato, insegnandomi, sempre con il tuo fare distinto cosa fosse l’impegno e la serietà.

Oggi la comunità scientifica piange una figura insostituibile, ma per me il vuoto è tutto privato, quotidiano. Mi mancherai immensamente, mio maestro. Buon viaggio, Prof!

Lettera aperta al prof. Teodoro Valente. Il ricordo di Tirillò

Di Jacopo Tirillò

A Teodoro, al mio Prof, devo dire un immenso, infinito grazie per tutto quello che mi hai dato, insegnandomi, sempre con il tuo fare distinto, cosa fosse l’impegno e la serietà. Oggi la comunità scientifica piange una figura insostituibile, ma per me il vuoto è tutto privato, quotidiano. Mi mancherai immensamente, mio maestro. Buon viaggio, Prof!

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