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Ristrutturazione del debito, modifica delle norme sui licenziamenti di massa, aiuti alle famiglie più povere per far fronte alle spese per casa, elettricità e trasporti, taglio della tassa sugli immobili: sono questi i punti che il nuovo esecutivo vuole discutere con la Troika. Vediamo i dettagli.

LA SINTESI DI DE PALO

Syriza,ha scritto il direttore di Mondo Greco, Francesco De Palo, in un articolo su Formiche.net alla vigilia del voto in cui sintetizzava i programmi del principali partiti, “punta ad una rinegoziazione del memorandum firmato con la troika. In questi due anni di opposizione al governo di larghe intese conservatori-socialisti ha ammorbidito le posizioni anti euro, rassicurando i cittadini ellenici che il loro futuro sarà ancora nella moneta unica, ma con un diverso approccio. Primo, fermare l’emorragia sociale che ha colpito i ceti meno abbienti del Paese: propone il ripristino dellatredicesima per salari e pensioni fino a 700 euro, sanità gratis per i più poveri, il taglio del 60% dell’attuale debito ellenico (280 miliardi di euro più interessi) e la sua trasformazione in un mega bond da restituire solo quando il paese accuserà una crescita del 3%. Inoltre chiedono l’assegnazione delle frequenze televisive da parte dello Stato solo dietro il pagamento di un canone, cosa che in Grecia non esiste, e la cittadinanza per gli immigrati che, copiosi, si sono riversati nel Paese: circa due milioni su una popolazione complessiva di undici milioni”.

DOSSIER DEBITO

Ecco di seguito i dettagli sui principali dossier, come li sunteggia oggi il quotidiano la Repubblica. Il leader di Syriza chiede un taglio – almeno del 50% secondo le indiscrezioni – dei 320 miliardi di esposizione della Grecia (240 sono in portafoglio alla Troika), scrive oggi il quotidiano diretto da Ezio Mauro. E una ristrutturazione dell’esposizione legando rate e rimborsi alla crescita dell’economia di Atene. Tsipras chiede anche sei mesi di tempo per trovare un’intesa, cancellando l’ultimatum del 28 febbraio.

QUESTIONE LAVORO

“Atene chiede (anzi potrebbe decidere unilateralmente) di cancellare le riforme della Troika che hanno reso possibili i licenziamenti di massa e cancellato i contratti collettivi. In più vuole rialzare lo stipendio minimo da 536 a 751 euro e varare un piano straordinario di investimenti pubblici. Da finanziare in parte con gli 11 miliardi inutilizzati del Fondo salva-banche”, sintetizza Repubblica.

WELFARE A TAPPETO

Tsipras è intenzionato a varare forse già in settimana con o senza l’ok dei creditori il suo piano “umanitario” di welfare: “Elettricità, casa e trasporti gratuiti o a costi sociali alle famiglie più povere. Ripristino della tredicesima agli 1,2 milioni di pensionati che prendono meno di 700 euro al mese. Ripristino dell’assistenza sanitaria per il milione di disoccupati che non ne ha più diritto”.

TASSE A CORRENTE ALTERNATA

Il programma di Syriza prevede il taglio dell’odiata e pesantissima tassa sulla casa introdotta da Antonis Samaras su richiesta di Ue, Bce e Fmi. Verrebbe sostituita con una mega patrimoniale sugli immobili di lusso. Altro capitolo il rialzo da 5 a 12mila euro della soglia esentasse sui redditi personali. Un punto fermo è (destinato forse a scattare da subito) è il congelamento dei pignoramenti delle case per i debitori insolventi più poveri assieme al progetto di rateizzazione delle tasse arretrate con lo Stato (oggi 77 miliardi)

ECCO GLI APPROFONDIMENTI DI FORMICHE.NET PRIMA DEL VOTO SUI PIANI DI TSIPRAS:

Chi sono (e come la pensano) i consiglieri economici di Tsipras. L’articolo di Francesco De Palo

Tutti i punti del controverso programma di Syriza. L’articolo di Giovanni Bucchi

Passioni e ossessioni di Tsipras. L’articolo di Rossana Miranda

Ecco come Citigroup, Goldman & Co. hanno studiato le elezioni in Grecia. Di Laura Magna

Elezioni in Grecia, ecco in pillole i programmi dei partiti. Di Francesco De Palo

La vera partita greca fra Tsipras, Draghi e Merkel. Di Stefano Cingolani

Chi è Yanis Varoufakis, il futuro ministro dell’Economia (se vince Syriza). Di Rossana Miranda

Elena Panaritis, la carta segreta di Tsipras. Di Pietro Romano

Grecia, ecco chi si contende le elezioni. Tutte le foto dei leader politici (non solo Tsipras)

Grecia, ecco fissazioni e amnesie della Germania sui debiti. Di Edoardo Petti

 

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