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I problemi nei budget della difesa non hanno risparmiato nessuno, nemmeno la Francia. Le risorse interne per le spese militari nel 2014 sono scese di circa l’1,7% sul 2013, a quota 29,6 miliardi di euro, che arriveranno a 31,4 nel 2015. Per far fronte alle pressanti esigenze di breve periodo nel settore militare – stipendi e carburante compresi – la Francia potrebbe far ricorso ad alcuni “strategemmi”, compresa la cessione di alcuni equipaggiamenti a terzi.

EQUIPAGGIAMENTI MILITARI A TERZI?

Secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione francesi, il ministero della difesa starebbe studiando la possibilità di cedere alcuni equipaggiamenti dell’esercito, per poi riaffittarli in caso di necessità. Questi equipaggiamenti tornerebbero poi in Forza Armata, una volta scaduto il contratto di cessione. La cosa potrebbe toccare anche la Marina, che potrebbe cedere alcune delle sue unità navali, ad eccezione dei sommergibili nucleari e di altre unità strategiche. Tutto questo potrebbe riguardare da vicino anche il programma Fremm, a cui partecipano anche l’Italia e il Marocco. In particolare la fregata multi missione “Normandie”, che potrebbe salpare alla volta dell’Egitto, ancor prima della sua entrata in servizio, anche se la cosa è osteggiata da molti.

L’EGITTO VUOLE LA SUA FREMM

Una delegazione egiziana intanto si è recata nuovamente in Francia per concludere l’affare, valutato 600 milioni di euro, armamenti ed equipaggiamenti esclusi, dal momento che il Cairo vorrebbe avere in linea almeno un’unità navale di questo tipo entro l’estate, da utilizzare per la conclusione dei lavori di ampliamento del canale di Suez. Sollecitazioni – sempre marittime – anche da Mosca, che ha inviato al ministero della difesa francese una lettera in cui si chiedono spiegazioni a proposito della mancata esecuzione del contratto di fornitura della portaelicotteri della classe Mistral. La Francia sta costruendo per la Russia due navi di questo tipo, per la prima della quali, la “Vladivostok” è stata sospesa la consegna a seguito della situazione ucraina. La Russia potrebbe cancellare il contratto prima della fine del mese di gennaio.

INDIA, ANCORA NULLA DI FATTO SUL RAFALE

Da ultimo Parigi tenterà questo mese di concludere finalmente con l’India il contratto per la fornitura di 126 caccia multiruolo Rafale, prodotti da Dassault Aviation a Nuova Deli, nonostante la causa del contendere tra i due Paesi, ovvero la produzione dei nuovi caccia da parte dell’industria indiana, non sia ancora stata risolta. L’accordo con la Francia prevede infatti che i primi 18 velivoli siano costruiti e assemblati in Francia, mentre i restanti da Hindustan Aeronautics Limited su licenza del costruttore francese.

Fremm e Mistral, ecco i grattacapi d'inizio 2015 della Difesa francese

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