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Così la musica unisce e favorisce la pace

La Fondazione Ducci ha promosso in Campidoglio a Roma il Concerto per la Pace “Tra le note un’armonia”, presente un numeroso e qualificato pubblico. Il racconto di Giorgio Girelli, ambasciatore di San Marino

Crisi della partecipazione? Alla Sapienza votano 3 su 4 e i giovani fanno la differenza

Tre aventi diritto su quattro hanno votato anche al secondo turno per scegliere chi guiderà il più grande ateneo d’Europa, in una stagione in cui l’astensionismo sembra diventato la regola. A tenere viva la competizione sono anche le rappresentanze studentesche, il cui voto pesa più dei 67 voti ponderati che oggi separano Pierpaolo D’Urso e Fabio Lucidi in vista della terza tornata

A mano a mano, Banca Intesa Sanpaolo mostra il suo modo di fare banca

Nella cornice suggestiva di Villa Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta a Roma sull’Aventino, l’istituto di credito guidato da Carlo Messina ha presentato la sua nuova campagna istituzionale per mostrare gli effetti concreti del suo lavoro. A raccontarlo insieme a Stefano Lucchini, i protagonisti dello spot: il ballerino Roberto Bolle, i registi e attori Sergio Castellitto e Pietro Castellitto, e il campione del mondo di calcio Ciccio Graziani

Metti un ragazzo e una donna in cammino verso Compostela

Il francese “Compostela” (2026) di Yann Samuell, è l’ultimo omaggio del cinema di fiction (dopo Luis Buñuel e Checco Zalone) al secolare Cammino di Compostela, antico percorso dei pellegrini cristiani. Ma, negli ultimi decenni, il “Cammino” ha assunto anche un valore laico, come viaggio culturale e turistico. Per Samuell è, soprattutto, un autentico viaggio di formazione: per una docente in crisi e un adolescente a rischio prigione.  Bravi attori, avvolgenti immagini aeree. Seria cifra psicologica con, forse, eccessive virate turistiche. La recensione di Eusebio Ciccotti

Un morto a Trastevere. Il libro di Giuseppe Fiori

Di Giuseppe Fiori

In una piazzetta di Trastevere un uomo precipita sul suolo dal quarto piano di un palazzo. Il morto non ha documenti. Suicidio oppur omicido? Il commissario Omar Martini, del commissariato della polizia fluviale, con sede all’Isola Tiberina, con l’aiuto dell’ispettore Giustoleo, deve risolvere il caso. Anticipiamo l’incipit del nuovo romanzo di Giuseppe Fiori, “Il ladro che aveva le chiavi” (Robin edizioni)

Un colpo forte. Ciccotti recensisce Naza di Abraham e Szor

Il documentario “Naza” (2026) di Yuval Abraham e Rachel Szor, Leone d’oro a Venezia, girato in clandestinità, è un forte J’accuse contro i terribili bombardamenti sulla inerme popolazione civile di Gaza ad opera di Israele. Uno stile asciutto, notturno, statico, tra Bela Tarr e Robert Bresson, dove il testo sono le “confessioni”. La recensione di Eusebio Ciccotti

La musica come ponte di pace. La visione di Macciardi per il San Carlo dei 300 anni

Alla guida del Teatro San Carlo, Fulvio Macciardi racconta la sfida che accompagna il più antico teatro d’opera del mondo verso il traguardo dei trecento anni: valorizzare identità e radici, aprirsi sempre di più alla città e fare della musica uno strumento di coesione. “Noi artisti dobbiamo continuare a essere ambasciatori del bello e portatori di messaggi di pace”

Sulle tracce di un padre, dentro la letteratura. Il Bassani inedito raccontato alla Sorbona

Alla Sorbona di Parigi il docufilm “In gran segreto” riporta Giorgio Bassani dentro la sua dimensione più privata: quella del padre, dell’uomo e dell’intellettuale, attraverso i ricordi dei figli Paola ed Enrico. Un viaggio tra letteratura, memoria e cinema che, a 110 anni dalla nascita, prova a sottrarre lo scrittore alla sua stessa leggenda

Addio Pizzi, le tue foto ci hanno fatto arrabbiare, divertire e riflettere

Le foto di Pizzi ritraevano il politico importante alle prese con un piatto di pasta, il potente sorpreso con la bocca piena, la risata incontrollata, lo sguardo complice, la conversazione appartata. Il ricordo di Riccardo Pedrizzi

Pizzi guardava la vita di sbieco, parlava di Dio e amava Francesco. Il ricordo di padre Spadaro

Con me parlava anche di Dio. Non credeva. Eppure, ci tornava sempre. Mi chiedeva di Lui come si chiede di qualcuno di cui tutti parlano alle feste senza averlo mai visto entrare. Mi piace pensare che da qualche parte si apra un portone e che, per una volta, sia qualcun altro ad aspettare lui per uno scatto dei suoi. Il ricordo di padre Antonio Spadaro

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