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I ponti culturali di Antiseri non moriranno mai. Il ricordo di Rubbettino e Cavallaro

È morto Dario Antiseri, allievo di Popper e protagonista del razionalismo critico in Italia. Filosofo liberale e pensatore cristiano, ha fatto del rifiuto del dogmatismo la cifra del suo percorso intellettuale, intrecciando fede, scienza ed economia. Il ricordo dell’editore Florindo Rubbettino e di Antonio Cavallaro, responsabile della comunicazione della casa editrice, restituisce il profilo di un maestro capace di costruire ponti tra mondi diversi, oggi più necessari che mai

A cento anni dalla sua morte, ecco la quotidiana rivoluzione liberale di Piero Gobetti

Al Teatro Carignano di Torino, lunedì 16 febbraio, con l’intervento del Presidente della Repubblica, sarà celebrato il centenario della morte di Piero Gobetti che sarà ricordato per un intero anno in varie manifestazioni. Il ricordo di Gianfranco D’Anna

Bernini e i Barberini racconta la nascita del Barocco. La mostra-evento a Roma

Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026 a Palazzo Barberini va in scena la mostra-evento Bernini e i Barberini, un percorso che indaga sul legame dell’artista con colui che diventerà papa Urbano VIII. La nascita dell’arta barocca in una preziosa esposizione che si avvale di prestiti di musei internazionali e collezioni private

Da 90 anni schiavi delle macchine. Ciccotti legge Tempi moderni

Il 5 febbraio 1936, a New York, usciva Modern times di Charlie Chaplin con la naïve e stupenda Paulette Goddard. La prima critica del cinema all’era della forsennata produzione tecnologico-industriale. Un film-capolavoro che da novant’anni ci perturba con l’immagine iconica di un uomo mangiato dagli ingranaggi dentati delle macchine. Il racconto-recensione di Eusebio Ciccotti

Brandmen e cultura, il modello industriale dei creator al di là della fama. Il commento di Monti

Se oggi ogni soggetto può divenire un brand, e se ogni brand può rendere di più quando inserito all’interno di un valore economico d’impresa, allora più che immaginare una talent agency, nel futuro prossimo sarà forse possibile identificare ciascun creator come una società, e le varie agencies come delle vere e proprie holding. Il commento di Stefano Monti

Tre donne sole: lavorare, crescere, correre. Ciccotti racconta "La mia famiglia a Taipei"

Il sorprendente La mia famiglia a Taipei (Left-Handed Girl-Zuŏpiězi nǚhái, cioè “La ragazza mancina”, 2025), miglior “regista rivelazione” per la taiwanese-americana Shin-Ching Tsou all’ultima edizione del Festival del cinema di Roma, ci parla della dura vita quotidiana, “futurista”, in una megalopoli, tra umorismo e tensione psicologica. In un avvolgente ritmo da “nouvelle vague” francese alla Louis Malle. La recensione di Eusebio Ciccotti

Sentimental value, amare il cinema per vivere. La recensione di Ciccotti

Con “Sentimental Value” (2025), Gran Prix a Cannes 2025, Joachim Trier, fonde passato e presente, memoria e psicologia, in un felice racconto che dal buio conduce alla luce, dentro un percorso meta-linguistico con citazioni di Ingmar Bergman e Carl Th. Dreyer. Imperdibile. La recensione di Eusebio Ciccotti

Pedagogia, prospettive educative e speranza. Cosa racconta il saggio di Palazzini e Migliorini

A Colle di val d’Elsa, in occasione della settimana di don Bosco, è stato presentato il volume “Per una comunità aperta alla speranza–Riflessioni pedagogiche e prospettive educative”, edizioni Sanpino e firmato da Giuliana Migliorini e Chiara Palazzini. “La speranza è la passione del possibile”, ha detto mons. Dario Edoardo Viganò che ne ha curato la prefazione

Non un visitatore in più. Come ripensare la fruizione della cultura

Oggi che la cultura e la fruizione culturale si sono affermati come un consumo condiviso, è necessario abbandonare la mera logica dell’attrattore e iniziare a sviluppare una riflessione di tipo territoriale. Ua riflessione più ampia, che si interroga anche sull’effettiva equità del sistema culturale nazionale e sulla possibilità di generare un valore culturale, sociale ed economico che coinvolga il territorio nel suo complesso

La Grazia di Paolo Sorrentino, la verità è nei sentimenti. La lettura di Frojo

La “grazia” di Sorrentino trova nell’amore le sue risposte. Tenerezza, compassione, comprensione, accoglienza, dialogo, cura, legami come pratica di vita quotidiana. Per una leggerezza in grado di aprire gabbie di un passato, spesso, segnato da logoranti tormenti. “Grazia” anche per una politica lontana da narcisismo e spettacolarizzazione, vissuta come “vocazione” e sacralità istituzionale, con cultura, sobrietà, competenza. La recensione di Elvira Frojo

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