“Immagino sempre di essere giovane e di avere un grande futuro”. Così diceva Umberto Pizzi, il 22 febbraio 2023. Un ricordo dalla redazione di Formiche.net, tra foto e parole
Cultura
Cosa ci lascia Umberto Pizzi, fotografo naturale e assoluto. Il ricordo di Magnaschi
Pizzi lascia, a chi vuole imparare il suo mestiere, delle foto memorabili, testimonianze vissute di un’epoca, documenti storici di una lunga stagione politica e sociale. Il ricordo di Pierluigi Magnaschi, direttore di Italia Oggi
Da oggi il Palazzo ha uno sguardo in meno. L'addio di Verini a Umberto Pizzi
Il soggetto privilegiato erano la politica, il Palazzo, con i suoi riti, i suoi eccessi, i suoi esibizionismi, i suoi “generoni” non solo romani. Ma c’era anche altro, nello sguardo di Pizzi. Anche una sorta di rispetto per il valore delle persone, per quelle per le quali “oltre la cafoneria c’è di più”. Il ricordo di Walter Verini
Domanda e offerta territoriale. Una sfida che richiede nuovi modelli di business
Come rendere economicamente accessibile un’esperienza senza rendere economicamente necessaria la sua continua crescita quantitativa? È una domanda imprenditoriale prima ancora che regolatoria. Perché fino a quando il prezzo più conveniente per il consumatore sarà strutturalmente associato alla maggiore concentrazione possibile della domanda, continueremo a chiedere alle politiche pubbliche di correggere gli effetti di incentivi economici che operano nella direzione opposta
Spettacolo dal vivo in Italia. I numeri spiegati da Prosperi
La vera sfida politica della cultura contemporanea non risiede nel rivendicare più fondi a prescindere dai risultati, ma nell’introdurre una vera managerializzazione del settore, trasformando la spesa pubblica in un investimento strategico e misurabile. La Relazione sull’utilizzazione del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo e sull’andamento complessivo dello spettacolo (anno 2025) certifica precisamente questo cambio di paradigma. Il punto di Carlo Prosperi, caposegreteria della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e docente presso il master di Management dello spettacolo dal vivo di Treccani Accademia
Quando l'AI entra in casa con un bambino umanoide. The Sheep in the box visto da Ciccotti
Con “The Sheep in the Box” (citazione da Antoine de Saint-Exupéry) il cineasta nipponico Hirokazu Kore-eda realizza una spiazzante storia tra quotidianità e sci-fiction: una coppia accetta un bambino umanoide, “confezionato” in sostituzione del figlio, di nove anni, deceduto in un “incidente”. Nei giorni in cui Open I e Anthropic lanciano l’allarme sullo strapotere dell’IA, il film di Kore-eda pre-figura una società con umanoidi non più controllabili. La recensione di Eusebio Ciccotti
La cultura sostenibile è sempre sostenibile? La domanda di Stefano Monti
Cultura e sostenibilità economica non sono termini alternativi, ma dimensioni da ricomporre in una strategia di lungo periodo. Il vero nodo è distinguere la valorizzazione dalla semplice monetizzazione del patrimonio, evitando che la ricerca di ritorni immediati finisca per comprimere la capacità della cultura di generare valore diffuso per territori e comunità. La riflessione di Stefano Monti
La transizione da Calvino a Cetto Laqualunque attraverso il pensiero trumpiano
Dalla dottrina di Giovanni Calvino al populismo di Donald Trump fino alla caricatura di Cetto Laqualunque: un percorso provocatorio che intreccia etica del successo, culto del leader e promesse elettorali, mostrando come un’idea religiosa possa trasformarsi in demagogia politica. L’opinione del generale Nicola Cristadoro
Il talento non ha genere, sprecarlo è un danno per il Paese. Conversazione con Ilaria Capua
“Non c’è uno Stato dove il gender gap non esista. Non è un problema solo italiano. È un problema universale e trasversale in ogni contesto”. L”ultimo volume di Ilaria Capua, già direttrice del Dipartimento di Scienze biomediche comparate dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie di Legnaro (Padova), è un invito alle donne a contrastare stereotipi, discriminazioni e abusi di potere per affermare il proprio talento e la propria identità
Come il Parlamento (unito) riformerà il cinema italiano. Scrive Prosperi
L’approvazione alla Camera dei deputati, con un voto quasi unanime che ha superato le tradizionali steccate ideologiche, del testo unificato di riforma del settore segna per l’Italia un passaggio di maturità istituzionale e strategica di primaria importanza. Il commento di Carlo Prosperi, caposegreteria della presidenza della commissione Cultura della Camera e docente presso il master in Management dell’audiovisivo di Treccani Accademia
















