La scomparsa di Jürgen Habermas riporta al centro la sua eredità: la comunicazione come fondamento della democrazia, la sfera pubblica come spazio critico e l’agire comunicativo come via per un confronto razionale. Un pensiero che continua a parlare alle sfide del presente
Cultura
Un teatro da salvare e un modello da ripensare. Le sfide emerse dal caso Sannazaro
Il possibile acquisto del Teatro Sannazaro da parte del Ministero della Cultura garantirebbe continuità alle attività e tutela del patrimonio. Il caso apre però una riflessione sulla necessità di strumenti e strategie coordinati per affrontare emergenze e valorizzare i beni culturali
Scrivo di mattina perché il pomeriggio vado al cinema. La recensione di Ciccotti
Il fintamente realistico “À pied d’œuvre” (lett: “Pronto per cominciare”), dall’azzeccato titolo italiano “La mattina scrivo”, di Valerié Donzelli, premio “migliore sceneggiatura” alla Mostra di Venezia 2025, è un avvolgente racconto, sguisciante tra piani temporali diversi, alla James Joyce, impregnato della malinconica poesia da “Nouvelle Vague” anni Sessanta, ma con la speranza pronta a germogliare
Sacro cuore o del cinema che converte. Il racconto di Ciccotti
Il docu-film francese Sacro Cuore, di Sabrina e Steven. J. Gunnell è la storia della devozione al Sacro Cuore di Gesù, dalle rivelazioni alla suora Maria Margherita Alacoque , attraverso miracoli e conversioni, sino ad oggi. Ricco di forti testimonianze, di giovani e adulti, è un racconto dal ritmo teso, che arriva dritto al cuore di credenti e non-credenti, in cui tre generi cinematografici sono abilmente intrecciati: film-intervista, documentario, fiction
Non solo letteratura. L'eredità (anche civile) di Bassani secondo la figlia Paola
A 110 anni dalla nascita di Giorgio Bassani, la figlia Paola ripercorre per Formiche.net il profilo dello scrittore come intellettuale civile, critico del fascismo e delle ambiguità della borghesia ferrarese. Un’eredità che torna al centro con il convegno di Ferrara del 4-5 marzo e con il docufilm “In gran segreto”, tra memoria familiare e responsabilità pubblica
Phisikk du role - A Sanremo ha vinto Tony Pitony
Da sempre l’Ariston rappresenta il luogo dove star e meteorine s’avvicendano senza criterio. Da qualche tempo la seconda categoria stellare sopravanza la prima, ma è un dettaglio: da quando gli album non si comprano più e la musica si può cliccare gratis anche soltanto per curiosità, un giro di valzer lo fanno più o meno tutti. Il che non basta per diventare danzatori provetti… La rubrica di Pino Pisicchio
Emergenza patrimonio culturale. Perché non sviluppare una prassi operativa di intervento?
Dal Teatro Sannazaro al Museo della Sibaritide fino alla Torre dei Conti, l’ultimo anno ha messo a nudo la vulnerabilità del patrimonio culturale italiano di fronte a eventi straordinari. Potrebbe essere utile l’attivazione di un’Agenzia per la gestione delle emergenze derivanti da calamità naturali o antropiche da incardinare all’interno del ministero della Cultura. Un soggetto organizzativo che, in caso di calamità, possa attivare una procedura basata su accordi già sviluppati con soggetti pubblici e privati. La proposta di Stefano Monti
Per una chirurgia plastica dei sentimenti. Ciccotti racconta Rental family
Con “Rental Family-Nelle vite degli altri” (2025), di Hikari, presentato al Festival di Roma, veniamo precipitati in una intrigante storia, tratta dalla vita quotidiana, tra Isaac Asimov e Louis Buñuel. Come affittare persone ai fini di una chirurgia plastica dei sentimenti. Un buon prodotto hollywoodiano
Quando il Gulag silenziava i procuratori. La recensione di Ciccotti
Il regista russo Sergheij Loznycja con “Due procuratori” (2025) racconta la storia, ambientata nella Urss degli anni Trenta, di un giovane procuratore che crede e si batte per il rispetto del diritto socialista, prendendo le difese dei reclusi dei gulag, ingiustamente arrestati e torturati, sapendo che può fare la stessa fine. Un magistrale racconto kafkiano declinato dalla livida fotografia alla Jan Němec
Il futuro del welfare passa dalla cultura condivisa. Gli spunti di Monti
Il sistema pensionistico italiano mostra crepe tra debito pubblico e invecchiamento della popolazione. La soluzione passa da un mix di previdenza pubblica, complementare e risparmio individuale, ma incertezza normativa e lavoro precario frenano l’azione dei cittadini. Serve un cambio culturale: più educazione finanziaria, strumenti concreti e partecipazione collettiva per rendere la pianificazione del futuro una pratica quotidiana
















