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Visita di Crosetto a Baku, tra cooperazione militare ed energetica

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha incontrato a Baku il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, e i vertici militari e della sicurezza del Paese. Tra i temi trattati, la cooperazione militare e la partnership in tema energetico, con il Paese caucasico sempre più importante per l’importazione di gas naturale non-russo in Italia

 

Un taiwanese a Roma. Cosa faceva un ufficiale al college della Nato

Il tenente colonnello Wu Bong-yeng ha raccontato di aver partecipato a un programma accademico di sei mesi alla scuola che si trova nella città militare della Cecchignola. Il ministero della Difesa di Taipei ha dichiarato all’agenzia Reuters che non è il primo ufficiale ad averlo fatto

Lockheed operativa

Sui jet non basta dire quinta generazione. Il punto di Alegi

Il contratto canadese per l’acquisto di 88 F-35 è l’ennesimo clamoroso dietrofront sul caccia americano, le cui caratteristiche si sono dimostrate più solide delle critiche alla travagliata fase di sviluppo. Il confronto con il concorrente russo Sukhoi Su-57 è utile a comprendere la differenza tra realtà operativa e propaganda politica. Dopo un quarto di secolo, sono stati prodotti 894 F-35 e 75 Su-57

Nato e Ue sempre più complementari. La terza dichiarazione su Cina e Russia

Si è conclusa a Bruxelles la riunione del partenariato tra Nato e Ue che ha visto l’adozione della terza dichiarazione congiunta. Dalla condanna della Russia di Putin, al tenere la guardia alta con il Dragone, fino a rafforzare la collaborazione bilaterale a 360 gradi sono stati i punti all’ordine del giorno

Nessuna mina italiana. Crosetto risponde alla propaganda di Mosca

Mosca torna ad accusare il nostro Paese di fornire mine antiuomo all’Ucraina, con tanto di foto sul profilo Twitter dell’ambasciata Russa in Italia. Pronta la reazione del ministro Crosetto, che spiega come gli ordigni ritratti non possono essere italiani, perché nel nostro Paese la produzione di mine si è interrotta oltre 28 anni fa

Samp/T a Kiev? Bene, ma Italia acceleri produzione. Scrive il gen. Tricarico

Se la cessione di sistemi di Difesa aerea all’Ucraina rischia di impoverire la protezione del sistema nazionale, c’è da sottolineare da un lato l’apporto positivo che tali sistemi potranno avere sulla difesa ucraina, e dall’altro il fatto che la dimensione della difesa aerea è da sempre delegata alla Nato, nella cui sede sarà opportuno discutere per programmare un potenziamento dell’intera architettura alleata di protezione dei cieli. Il punto del generale Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Icsa, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare

Dall’Ucraina al Sud. Le sfide atlantiche di Peronaci per Minuto-Rizzo

Con l’allargamento a nord della Nato e le necessità legate alla guerra in Ucraina, la sfida per il nuovo rappresentante permanente italiano alla Nato, Marco Peronaci, sarà quella di mantenere l’attenzione dell’Alleanza al sud e al Mediterraneo. Parola di Alessandro Minuto-Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation e già vice segretario generale della Nato

Armi a Kiev, cosa significa per l’Italia la svolta tedesca

Nelle ore dell’annuncio dell’invio di carri armati all’Ucraina da parte di Francia, Usa e Germania c’è stato un contatto Roma-Washington. Si è parlato dei sistemi di difesa aerea chiesti da Zelensky ma soprattutto dell’importanza dell’obiettivo Nato del 2% in spese militari. Il professor Coticchia (Unige) spiega cosa può fare il governo Meloni

Mine antiuomo a Kyiv? Così Crosetto risponde alle accuse di Mosca

Le parole della portavoce della diplomazia russa “sono completamente false, infondate e gravemente denigratorie dell’onore del nostro Paese”, ha dichiarato il ministro della Difesa

Bombardamenti ucraini tra artiglieria e intelligence. Il punto di Camporini

I bombardamenti da parte di Kiev si sono recentemente intensificati, come si è visto anche durante la notte di Capodanno. Cosa significa questo per la situazione sul campo di battaglia? Quale potrebbe essere la reazione di Mosca? Ne abbiamo parlato con il già capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini

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