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L'Afghanistan non basterà all'Europa della Difesa. Il commento di Dempsey (Carnegie)

Judy Dempsey, esperta di Carnegie Europe e direttrice di Strategic Europe suona la sveglia al Vecchio continente. Ci vorrà molto di più per dare la spinta alla Difesa europea della colpevolizzazione di Nato e Stati Uniti per l’esito del ritiro dall’Afghanistan. L’occasione c’è, ma serve il salto sulla cultura strategica. L’ipotesi più percorribile? La coalizione di volenterosi

Difesa europea, non facciamoci illusioni. Scrive il gen. Tricarico

Più che da fantomatici quanto irrealistici eserciti europei bisognerebbe partire dalla definizione di una dottrina di impiego della forza, senza la quale non sarebbe possibile dare forma allo strumento relativo. Altrimenti si resta su dichiarazioni di intenti tanto vacue quanto ormai irritanti. Il commento del generale Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Icsa, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare

Tutti vogliono la Difesa europea. Ma cosa manca?

Oltre i ministri Guerini e Di Maio, sono molti gli interventi che invocano la Difesa europea. Silvio Berlusconi, Emma Bonino, Romano Prodi, Marco Minniti, Claudio Graziano, Alessandro Profumo e tanti altri rilanciano il dibattito a partire dalla “lezione afgana”. Tra battlegroup e coalizioni di volenterosi, sono gli strumenti possibili a conquistare i riflettori. Ma è il Capo dello Stato Sergio Mattarella a segnare la direzione: prima di tutto serve una politica estera e di sicurezza comune

Athens Fly Week, anche l'Italia all'air show in Grecia con Luca Bertossio. Il video

L’air show ha visto la partecipazione di caccia provenienti da Germania, Arabia Saudita, Francia compreso il nuovo Rafale Solo Display appena acquistato dalla Grecia, oltre agli F15 sauditi, ai Tornado tedeschi, ai Mirage ellenici, e agli elicotteri Kiowa e Apache. Il racconto di Francesco De Palo

Guerini e la Nato, vi spiego la missione Italia. Scrive Minuto-Rizzo

La visita del ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Washington DC certifica un nuovo rapporto fra gli Stati Uniti di Joe Biden e l’Italia di Mario Draghi. All’indomani del ritiro da Kabul, e con una crescente responsabilità in Iraq, possiamo prenderci i riflettori della Nato, con nuovi oneri e onori. Il commento dell’ambasciatore Alessandro Minuto-Rizzo, già vicesegretario della Nato e presidente della Nato Defence College Foundation

L'Italia esporta sicurezza nel mondo. Così Guerini conquista il Pentagono

A Washington, l’apprezzamento di Lloyd Austin per la Difesa italiana è andato ben oltre la solita cortesia istituzionale. Nell’incontro con Guerini, dal segretario americano è arrivata l’investitura al ruolo che l’Italia può avere sulla scena internazionale, nel Mediterraneo e oltre. E in campo bilaterale ci sono “nuove opportunità di collaborazione”…

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Difesa comune o esercito europeo? Il dibattito che attraversa il Vecchio continente

Battlegroup, coalizioni di volenterosi e decisioni a maggioranza qualificata. La crisi in Afghanistan ha riacceso il dibattito sulla Difesa europea, complice l’evidente necessità per l’Ue di assumersi maggiori responsabilità. Prima degli strumenti, però, occorre affrontare la questione politica e strategica: quali sono gli obiettivi comuni? Il semestre di presidenza francese darà la spinta auspicata al tema. Ma verso dove?

Il momento del rilancio Italia-Usa. Arpino legge la visita di Guerini

Nella visita di Lorenzo Guerini a Washington ci sono tutti i temi tradizionali del rapporto tra Italia e Stati Uniti. Eppure, il momento attuale aggiunge una forte novità, con l’impressione che il nostro ministro stia presentando al Pentagono un plenipotenziario con deleghe plurime. Ecco perché, nel commento del generale Mario Arpino, già capo di Stato maggiore della Difesa

La Difesa tra Italia e Stati Uniti. E Guerini vola a Washington

Lorenzo Guerini torna in visita ufficiale negli Stati Uniti dopo la trasferta di gennaio 2020. Domani sarà il primo collega straniero a essere ricevuto da Lloyd Austin al Pentagono dopo la crisi afghana. In agenda gli scenari di comune interesse (Mediterraneo compreso), il futuro della Nato e la collaborazione industriale

Fcas e sovranità europea. Il nuovo accordo tra Francia, Germania e Spagna

I tre Paesi confermano il loro impegno sul velivolo da combattimento aereo di sesta generazione siglando il terzo accordo in tre anni. Il documento è servito anche per fissare le prime dimostrazioni di volo nel 2027 e per ribadire la volontà dei Paesi di mantenere una base tecnologica e industriale che rafforzi la “sovranità europea”

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