Il cambio al vertice dell’istituto che organizza la “Davos del deserto” precede la conferenza romana di fine giugno. Un segnale di discontinuità — o di rilancio — con forti implicazioni per le relazioni bilaterali italo-saudite
Esteri
Così Irini diventa il volto della nuova assertività europea in mare
Tre ispezioni in meno di un mese a navi sospettate di operare con false bandiere hanno riportato sotto i riflettori l’operazione europea Irini. Dietro questi episodi emerge però un cambiamento più profondo: Bruxelles sta trasformando la missione in uno strumento sempre più centrale della propria presenza marittima nel Mediterraneo
Libia e Hormuz, la doppia mossa di Erdogan per rovesciare il tavolo
Da un lato il presidente turco flirta con Tripoli e Tobruk per distendere le tensioni. Dall’altro mira ad attivare una mega ferrovia attraverso Siria, Giordania e Iraq che in prospettiva, potrebbe spingersi fino all’Oman e all’Oceano Indiano, così da creare un corridoio commerciale alternativo che aggiri lo Stretto di Hormuz
L’uranio arricchito del Venezuela è in mano agli Usa
In una operazione congiunta degli Stati Uniti con il Regno Unito, sono stati recuperati e trasportati fuori da Caracas circa 13 chili dell’elemento chimico radioattivo dell’Istituto Venezuelano di Ricerca Scientifica, procedenti dal primo reattore dell’America Latina appartenente al vecchio programma “Atomi per la pace”
Da Tallin Zelensky lancia una nuova proposta per la pace in Ucraina
Dal vertice nordico-baltico di Tallinn, Zelensky ha rilanciato l’ipotesi di un incontro al vertice tra i principali attori del conflitto per arrivare a un cessate il fuoco incondizionato. Una proposta che arriva mentre la Bulgaria annuncia la sospensione degli aiuti militari a Kyiv
East Med. Dagli Usa nuovo impulso alla cooperazione energetica regionale
Gli Stati Uniti ospitano il rilancio della cooperazione energetica nel Mediterraneo orientale con due eventi strategici. L’ambasciatore italiano a Washington, Marco Peronaci, ricorda il ruolo attivo di Roma anche nelle dinamiche dell’East Med
Trump rischia un accordo peggiore del Jcpoa. Parola di Pedde (Igs)
“Il nucleare, pur essendo portato da Trump come elemento centrale del negoziato, è di fatto un elemento secondario. Il vero cuore di questo accordo è la questione di Hormuz. Ma la spendibilità politica da parte dell’amministrazione americana ruota però intorno al nucleare, per dimostrare che Trump può portare a casa dei risultati concreti”. Intervista a Nicola Pedde, esperto di Iran e direttore dell’Institute for Global Studies
Russia e Ucraina, l’Ue accelera su sanzioni e allargamento. La sfida a Mosca
La novità si ritrova nella nazionalità dell’eventuale negoziatore: dopo i nomi di Schroeder e Abramovich fatti circolare negli ultimi giorni, secondo il quotidiano russo Vedomosti l’eventuale negoziatore dell’Unione europea nei colloqui con la Russia potrebbe essere francese o italiano. La fonte che ha ispirato la ricostruzione del foglio moscovita aggiunge che qualsiasi negoziato tra Russia e Ue sarà fattibile solo in caso di cessate il fuoco in Ucraina
La nuova rotta del Levante, così Arabia Saudita e Turchia ridisegnano i corridoi regionali
La firma di un memorandum ferroviario tra Arabia Saudita e Turchia accelera il rilancio della storica Hejaz Railway. Dietro l’intesa emerge un corridoio che attraversa Giordania e Siria e che potrebbe ridisegnare le connessioni tra Golfo, Mediterraneo ed Europa
Da Byd a Nio, da Alibaba a Baidu, tutte le aziende cinesi accusate dal Pentagono di aiutare la Pla
Il Dipartimento della Difesa americano ha aggiornato la lista delle “Chinese military companies” inserendo Alibaba, Baidu, Byd, Nio, Unitree, Ymtc, Cxmt, RoboSense e WuXi AppTec. Dal mese in corso il Pentagono non potrà stipulare contratti con le aziende designate, e dal 2027 sarà vietato acquistarne prodotti e servizi anche tramite intermediari
















