In questa intervista, Mohammed Soliman riflette sui grandi assi di trasformazione che stanno ridefinendo l’ordine geopolitico tra Stati Uniti, West Asia ed Europa. Lo studioso del Mei presenta le tesi centrali del suo nuovo libro West Asia: A New American Grand Strategy in the Middle East, proponendo il superamento del concetto di “Medio Oriente” a favore di una lettura sistemica dell’Asia Occidentale. Dalla geopolitica dell’AI ai corridoi strategici, Soliman delinea una nuova architettura di ordine regionale fondata su potenze medie, connettività e competizione tecnologica
Esteri
Libia, Parigi e Washington puntano su un patto tra dinastie
Il vertice riservato di Parigi tra emissari dell’est e dell’ovest libico riflette un tentativo guidato da Francia e Stati Uniti di stabilizzare il Paese attraverso la riunificazione funzionale delle istituzioni economiche ed energetiche. Un approccio pragmatico che può ridurre il rischio di escalation, ma che lascia aperta la questione della legittimità politica e della cattura dello Stato da parte delle élite
Stabilizzazione senza Stato di diritto. L’illusione venezuelana spiegata da Armando Armas
Petrolio, potere e giustizia nella fase post-chavista. La stabilizzazione non coincide con la trasformazione. Nel caso venezuelano, confondere le due cose rappresenta il principale rischio strategico dell’attuale fase di transizione. Il commento di Armando Armas, membro del Global committee for the rule of law e deputato dell’Assemblea nazionale del 2015 all’interno della coalizione dell’Unidad Democrática
All'Europa serve una bussola. Il racconto di Paganetto
Il prossimo 11 febbraio verrà presentato al Cnel il volume Una bussola per l’Europa a cura di Luigi Paganetto che raccoglie i contributi di un anno di attività del Gruppo dei 20. Ecco le anticipazioni
Perché la tregua olimpica moderna è un'utopia. L'analisi di Sbetti
Ormai il fine ultimo del movimento olimpico non è la pace, ma quello di assicurare il regolare svolgimento dei Giochi e perpetuare se stesso. La pace è certamente un valore, ma non al punto da mettere in discussione la sopravvivenza stessa dei Giochi. Se si imponessero rigide sanzioni verso quei comitati olimpici i cui governi non rispettano la tregua olimpica, si rischierebbe di limitare uno dei dogmi cardine del Cio: l’universalismo. L’analisi di Nicola Sbetti, storico dello sport presso il dipartimenti delle Arti dell’Università di Bologna
Diplomazia quantistica. Come costruire il nostro futuro comune
Di seguito un estratto dal volume Diplomazia 4.0. La rivoluzione quantistica nelle relazioni internazionali di Diego Brasioli, pubblicato da Gambini Editore. Nel libro, l’autore, diplomatico italiano che attualmente si occupa di innovazione tecnologica e sicurezza cibernetica alla Farnesina, analizza l’impatto di intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche sugli equilibri geopolitici. L’estratto riflette sul legame tra competizione tecnologica, sicurezza globale e nuove responsabilità della diplomazia
Iran, Israele, Golfo. Il Medio Oriente intrecciato secondo Dentice
Dalla fragile dialettica Usa-Iran alla crisi di Gaza, passando per Siria e rivalità intra-Golfo, il Medio Oriente entra in una fase di instabilità sistemica. Secondo Giuseppe Dentice (OsMed), più che soluzioni definitive, oggi prevale una gestione del rischio per contenere escalation e frammentazioni
Xi Jinping riorganizza l’esercito e sfrutta la soia come arma di distrazione. Scrive Terzi
Xi Jinping rafforza il controllo sull’esercito cinese attraverso una profonda ristrutturazione dei vertici, con Taiwan come obiettivo strategico di fondo. Il dialogo economico con Washington non attenua la competizione geopolitica, mentre gli Stati Uniti ribadiscono la deterrenza nell’Indo-Pacifico. La riflessione di Giulio Terzi di Sant’Agata
Tracce (non banali) di consapevolezza europea. L'analisi di Arditti
Le parole di Nikos Dendias su Achilles Shield indicano un punto di svolta: la difesa europea punta su produzione, know-how e integrazione industriale, restando saldamente ancorata alla Nato. Tra fondi Ue, nuovi programmi e aumento della spesa, l’Europa inizia a muoversi con maggiore coerenza. Grecia e Italia mostrano una linea pragmatica fondata su interoperabilità, innovazione e deterrenza collettiva. Il corsivo di Arditti
Buon viso (per ora) a cattivo gioco. Una lettura dei colloqui Iran–Usa in Oman
I colloqui mediati dall’Oman tra Iran e Stati Uniti hanno riaperto il canale diplomatico senza produrre una svolta, confermando profonde divergenze sull’agenda e sui contenuti del negoziato. Il processo resta in piedi, ma si muove sotto una forte pressione militare americana e in un contesto regionale e interno iraniano altamente instabile
















