I leader di Francia, Gran Bretagna, Germania e Ucraina riuniti a Londra hanno definito cinque condizioni per una pace “giusta e duratura” con la Russia, dal cessate il fuoco immediato alle garanzie di sicurezza legalmente vincolanti per Kyiv. Sperando di sbloccare l’impasse diplomatica
Esteri
Trump rivendica il controllo su Israele, ma la tregua con l’Iran vacilla
Dopo lo scambio di attacchi tra Israele e Iran, il presidente americano insiste che il negoziato con Teheran resta in piedi e che Netanyahu dovrà accettarne l’esito. Ma la nuova escalation mette alla prova la capacità di Washington di trasformare la propria influenza in controllo effettivo
Tutti gli incroci (geopolitici e commerciali) tra Italia e Usa
Meloni-Trump, Crosetto-Hegseth, Tajani-Rubio. Ovvero tre incroci sull’asse Italia-Stati Uniti che ci saranno nei prossimi 13 giorni. In attesa del G7, dove la premier incontrerà Donald Trump, i ministri italiani sono attesi in Usa per una serie di incontri: tutti delicati e tutti con un unico comune denominatore. Il rafforzamento delle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico all’interno dei dossier più stringenti che sono sul tavolo del Vecchio continente
Caso Bosnia, fra Usa e Ue. A che gioco gioca l’Italia? Messaggio per Meloni (e Schlein)
Gli Stati Uniti puntano sull’italiano Antonio Zanardi Landi, diplomatico di lungo corso ed ex consigliere del presidente Napolitano, come nuovo Alto rappresentante per la Bosnia Erzegovina. Una parte dell’Europa, con la Francia in prima fila, si oppone. Roma resta nel mezzo di uno scontro che va oltre Sarajevo. E che chiama in causa, sul terreno dell’interesse nazionale, sia il governo sia l’opposizione
Da Mao a Xi, la trappola coreana. Perché Pyongyang complica i piani di Pechino
Il viaggio di Xi Jinping a Pyongyang riapre una partita storica mai chiusa: dalla guerra di Corea a oggi, la penisola resta una trappola strategica per Pechino. Tra nucleare, asse con Mosca e riarmo asiatico, la Cina cerca margini di manovra senza perdere il controllo. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Libano, Gaza, Hormuz, vi spiego la nuova geografia dell’instabilità mediorientale. Conversazione con Dentice
Per Giuseppe Dentice (OsMed-Istituto Studi Strategici San Pio V), i principali fronti regionali non possono più essere letti separatamente. Libano, Iran, Gaza e Golfo sono ormai parte di un unico sistema di sicurezza, dove ogni escalation rischia di produrre effetti a catena
Il bivio latinoamericano: diritti o risultati? Le radici politiche dell’ascesa illiberale secondo Malamud
Di fronte a violenza, corruzione e disuguaglianze, molti elettori privilegiano risultati immediati rispetto alla tutela dei diritti e delle istituzioni. Per questo, in America Latina crescono i leader illiberali. La soluzione per la democrazia è ricreare la fiducia con le persone al centro. L’analisi di Andrés Malamud, senior research fellow presso Institute of Social sciences dell’Università di Lisbona
Il generale riluttante. Come il presidente del Libano pensa di salvare il suo Paese
In una intervista alla Cnn, il Presidente libanese rompe il riserbo e indica una linea: dialogo al posto delle guerre per procura, critica all’ingerenza iraniana, pressione su Hezbollah per il disarmo e appello a Israele a cambiare strategia. Nel mezzo, il tentativo di riaffermare l’esistenza dello Stato libanese
Cina o Stati Uniti? Vi spiego il valore geopolitico delle elezioni peruviane. L'analisi di Roy (Cfr)
Le elezioni peruviane del 7 giugno hanno implicazioni geopolitiche ampie. Mentre Sánchez sostiene un rafforzamento dei rapporti con la Cina, Fujimori ha apertamente allineato la propria piattaforma agli Stati Uniti. Il risultato potrebbe quindi determinare un Perù che mantiene forti legami con la Cina oppure uno che cerca un allineamento più stretto con Washington. L’analisi di Diana Roy, editor per America Latina e immigrazione presso il Council on foreign relations
Trump porta l’AI nel cuore della sicurezza nazionale americana
La Casa Bianca ha firmato una nuova direttiva presidenziale sulla sicurezza nazionale dedicata all’Intelligenza artificiale. L’obiettivo dichiarato è accelerarne l’adozione nell’apparato di difesa e intelligence degli Stati Uniti, rafforzando al tempo stesso controllo operativo, resilienza e affidabilità dei sistemi
















