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Da Ceuta a Schengen, cosa insegna la nuova crisi migratoria europea. Parla Onori

La crisi di Ceuta riapre il confronto europeo su migrazioni, Schengen e solidarietà tra Stati membri. Per Federica Onori, presidente dell’Unione Interparlamentare Italia-Spagna, Roma e Madrid dovrebbero tornare a cooperare, evitando che l’emergenza diventi terreno di scontro ideologico e di competizione elettorale. Sullo sfondo, il rischio che i flussi migratori vengano utilizzati come strumenti di pressione geopolitica e che le divisioni interne indeboliscano la capacità dell’Unione di agire

Ceuta accelera la svolta Ue sui migranti, così cambia l’approccio europeo. Parla Procaccini

La crisi di Ceuta spinge l’Unione europea ad accelerare sulla gestione dei flussi migratori, tra rafforzamento delle frontiere, hub esterni e cooperazione con il Nord Africa. Per Nicola Procaccini, co-presidente dei Conservatori europei, “grazie all’Italia si è radicalmente cambiato l’approccio”

Il voto tedesco nel mirino della disinformazione russa

Pubblicazioni false sui social, bugie sui candidati e uno scenario politico di profonda divisione sono alcune delle strategie messe in atto dalla macchina di disinformazione di Mosca per intervenire sul risultato elettorale tedesco del prossimo autunno. Il resoconto dell’emittente Deutsche Welle

Umerov alla guida dei servizi segreti esteri (senza lasciare i negoziati). La scelta di Zelensky

Il presidente ucraino nomina Rustem Umerov alla guida dell’intelligence estera senza sottrargli la responsabilità dei negoziati con Mosca. Una mossa che si inserisce nel più ampio rimpasto perseguito da Zelensky

Tokenpolitik, ecco la nuova geopolitica dell'intelligenza artificiale

Il controllo dei chip non basta più. Un’analisi del Center for Strategic and International Studies conferma che la competizione tra Stati Uniti e Cina sta entrando in una nuova fase, nella quale la posta in gioco è la capacità di costruire l’infrastruttura globale dell’intelligenza artificiale. Una sfida destinata a ridefinire gli equilibri internazionali e ad avere ricadute sempre più concrete sulle economie e sulle società nell’ottica della cosiddetta Tokenpolitik

L’asse Roma-Tirana si consolida. In Parlamento la ratifica dell’accordo strategico

L’Aula ha autorizzato l’avvio dell’esame del disegno di legge che ratifica l’Accordo di cooperazione strategica tra Italia e Albania, sottoscritto a Roma il 13 novembre 2025. Per il relatore Paolo Formentini (Lega), l’intesa consolida i rapporti bilaterali e sostiene il percorso europeo dell’Albania

Il paradosso della Cina pacifica. Fuori dai fronti, ma dentro le guerre del XXI secolo

La Cina coltiva l’immagine di potenza pacifica, ma nelle principali crisi degli ultimi anni ha esercitato influenza attraverso tecnologia, componenti dual use, sostegno economico e alleati. Un ruolo meno visibile del coinvolgimento diretto, ma centrale negli equilibri strategici globali. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

Pechino punta sui "modelli occidentali" per addestrare la sua AI militare

Secondo un’inchiesta Reuters i ricercatori legati al Pla estraggono il ragionamento dei modelli occidentali per adattarlo a sorveglianza, guerra cibernetica e decisioni tattiche. Un tema che va ben oltre la pura dimensione militare

L’illusione della strategia perfetta di Mosca. Perché l’analisi di Baud non convince

Di Nicola Cristadoro

Dall’efficacia degli attacchi ucraini alle difficoltà incontrate da Mosca sul piano militare e logistico, emerge un quadro molto meno lineare di quello descritto dal colonnello svizzero, con obiettivi russi ancora incerti e una narrazione spesso piegata alle esigenze del Cremlino. La ricostruzione del generale Nicola Cristadoro, che mette in discussione la lettura filorussa del conflitto proposta da Jacques Baud

Hackeraggio alla rete idrica di Minnesota e Michigan. I sospetti Usa sull'Iran

L’Fbi indaga sull’hackeraggio alla rete idrica in Michigan e Minnesota che ha alterato i dosaggi chimici e la pressione. Altri sette Stati sono in allerta per minacce di contaminazione. I sospetti su Teheran

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