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Le ambizioni diplomatiche di Melania Trump vanno oltre Oleshky?

Dopo la tregua di Oleshky, Melania Trump ha riunito alla Casa Bianca delegazioni russe e ucraine e ha affidato loro due lettere per Putin e Zelensky. Il suo canale umanitario si consolida così accanto al canale negoziale gestito da Witkoff, ma il suo ruolo effettivo resta poco chiaro

Le donne che riscrivono la mappa del potere Usa

L’esito delle urne americane di metà mandato ha aperto la strada per abbattere barriere razziali, religiose e di genere. Ha ridisegnato la mappa del potere restituendo un quadro di trasformazione al femminile. Mentre montano i rischi di coinvolgimento anche per l’Europa in incerti scacchieri, le donne sono l’arma geopolitica strategica che può cambiare equilibri e definire nuovi modelli?

Trump ascolti le urne e i democratici non si illudano. Scrive Bonanni

Il messaggio delle urne non è una vendetta ideologica. È una richiesta di limiti al potere e coesione sociale. Trump resterà presidente per altri due anni: dovrebbe ascoltare il verdetto, non sfidarlo. I democratici, favoriti dal voto e dal ricambio interno, non scambino il successo per una delega in bianco. Le nuove assemblee dovranno ricondurre il confronto politico alla responsabilità democratica

L’attivazione delle linee invisibili sui robot ABB. Il veto cinese a Softbank letto da Picotti

La Cina è tornata ad utilizzare la propria normativa sugli investimenti esteri per bloccare un’altra grande operazione: la cessione della divisione robotica della multinazionale svizzera ABB alla giapponese Softbank per un valore di quasi 5,4 miliardi di dollari. Cosa c’entra la Cina in un’operazione che vede una società giapponese acquisire un ramo di una società svizzera? La riflessione di Luca Picotti

Trump, l’Iran e l’Europa davanti a un’America più fragile. La lettura di Katulis

La battuta d’arresto dei repubblicani alle elezioni di metà mandato potrebbe spingere Donald Trump a rivedere la propria strategia verso Teheran, senza necessariamente rendere Washington più prevedibile. Brian Katulis, senior fellow del Middle East Institute, avverte che l’Europa, Italia compresa, si prepara ad affrontare due anni di maggiore incertezza, mentre il presidente americano cerca una via d’uscita da un conflitto ancora irrisolto

Dopo i generali, gli ammiragli. Xi completa l’epurazione del Pla (e Taiwan festeggia)

Il quinto Plenum aggiunge sedici nomi alla purga del Pla, travolgendo generali e ammiragli fino alla catena di comando su Taiwan. Xi rafforza così il controllo politico, ma sacrifica l’esperienza. Rendendo meno credibile l’obiettivo del 2027

Il Piano Mattei, da interesse nazionale a modello da esportare (anche a scuola)

Non solo ponti e business: il Piano Mattei ha nel suo paniere di effetti anche una consapevolezza di possibili futuri sbocchi occupazionali per i giovani che si stanno preparando alla maturità. Per questa ragione in alcune scuole italiane è iniziato un percorso di racconto del Piano, al fine di raccontarne il perimetro tecnico e suscitando l’interesse degli studenti. È il caso della conferenza che si è svolta oggi all’ITES Carafa di Andria, in Puglia

La pluralità è una forza, non un problema. La lezione americana al campo largo secondo Nicodemo

Il voto americano ridisegna gli equilibri politici e consegna una lezione anche al centrosinistra italiano. Per lo spin doctor Francesco Nicodemo la forza dei democratici è stata trasformare la pluralità in un’identità collettiva, valorizzando le differenze senza imporre uniformità. Una ricetta che interpella direttamente il campo largo, chiamato a individuare obiettivi comuni oltre le divisioni ideologiche. Ma il risultato americano rappresenta anche un campanello d’allarme per la destra italiana, che dopo aver sostenuto Trump deve fare i conti con il logoramento della politica identitaria e delle guerre culturali. La sfida è tornare ai problemi concreti delle persone: costo della vita, inflazione e conseguenze dei conflitti

Il dopo-Trump comincia prima del previsto. La partita del 2028

Di Giovanni Maria Sorci Airaudo

Alle midterm 2026, i Democratici riprendono Camera e Senato. Dal Texas alla South Carolina, gli elettori bocciano Trump e i candidati Maga. Ma la corsa alle presidenziali è ancora lunga e in entrambi i partiti si annunciano battaglie serrate. L’analisi di Giovanni Maria Sorci Airaudo, Geopolitica.info

Marocco

La linea di Rabat per il dopo Minurso: tregua, sicurezza e sviluppo

Il Marocco conferma l’impegno al cessate il fuoco e prepara la fase successiva alla missione delle Nazioni Unite. Nella riunione presieduta ieri sera nel palazzo reale di Rabat, il sovrano indica le priorità del Regno: tutela dell’integrità territoriale, sicurezza dei cittadini e continuità dei progetti nelle province meridionali. Al ministero dell’Interno il coordinamento delle operazioni di ritiro, nel quadro della cooperazione con l’Onu

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