La decisione unanime dell’Unione europea di designare l’Irgc come organizzazione terroristica segna una svolta politica e strategica nel rapporto con Teheran, seguendo una linea promossa inizialmente dall’Italia. Secondo l’analista Emanuele Ottolenghi (Centef), la mossa allinea Bruxelles e Washington e apre la strada a misure più incisive contro l’apparato centrale del regime iraniano
Esteri
La pressione economica non fermerà la macchina da guerra russa. L'ipotesi del Rusi
L’idea che il dolore economico possa porre fine a una guerra è ampiamente diffusa, ma trova scarso riscontro nella storia. E il caso russo sembra inserirsi in questa dinamica, mostrando i limiti strutturali della pressione economica come strumento di coercizione strategica
Generatori elettrici e non solo, così l'Italia è al fianco dell'Ucraina
Non solo strumenti ad hoc, anche il Parlamento prosegue il suo sforzo pro-Ucraina tanto che nella settimana dal 17 al 19 febbraio il Senato esaminerà il decreto legge sull’invio di materiale militare a Kyiv, come deciso dalla Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama
Cosa si muove attorno all'Iran mentre l’Ue stringe sul piano politico
Ci sono due binari paralleli ai lati di Teheran. L’Unione europea rafforza la pressione politica e diplomatica sul regime, accusato delle repressioni contro i manifestanti, mentre Israele e Arabia Saudita si muovono per avere da Washington informazioni dirette sugli sviluppi della situazione. L’opzione militare resta sul tavolo?
Minerali in cambio di sicurezza. Cosa c’è dietro l’accordo Usa-Congo
Con il patto strategico siglato da Washington con Kinshasa a dicembre 2025, gli Stati uniti si assicurano cobalto, litio, rame, oro e manganese, mentre la Rdc rafforza la propria sicurezza: una mossa che ridisegna equilibri geopolitici e mette alla prova Cina, Europa e organizzazioni regionali africane. L’opinione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
Gli Usa restituiscono al Venezuela la superpetroliera M/T Sophia. I piani petroliferi di Trump
La superpetroliera M/T Sophia è stata fermata il 7 gennaio dalle autorità americane mentre trasportava petrolio ed era ancorata a Porto Rico. L’esclusiva di Reuters
La nuova Siria e il realismo del Cremlino. Cosa ci dice la visita di al-Sharaa a Mosca
La visita di Ahmed al-Sharaa a Mosca segnala (di nuovo) la volontà di entrambi gli attori di mantenere la Russia legata alla Siria, attraverso una presenza militare rinegoziata e un approccio pragmatico alla stabilizzazione del Paese
L'accordo Ue-India va oltre il commercio. Il parere degli esperti
L’accordo Ue-India segna un salto di qualità politico e strategico, con progressi su commercio, sicurezza e connettività. Ma il vero banco di prova sarà la capacità di attrarre investimenti e costruire una cooperazione stabile capace di ridurre dipendenze e imprevedibilità globale
Un nuovo avamposto cinese nel cuore del Mar Cinese Meridionale? Cosa dicono le immagini satellitari
Le immagini satellitari dell’Antelope Reef mostrano come Pechino continui a sfruttare piccoli atolli per ampliare la propria capacità di proiezione di potenza. Un modello già abbondantemente sperimentato in precedenza
Ice, Iran e materie prime critiche. Tajani come ponte tra Italia e Usa
Dalla linea dura sull’Iran alla gestione della controversia sull’Ice per le Olimpiadi invernali, fino alla competizione strategica sulle materie prime critiche, il ministro degli Esteri Antonio Tajani emerge come figura di equilibrio tra l’alleanza con Washington e un’opinione pubblica europea sempre più sensibile alle dinamiche dell’era Trump. In gioco non c’è solo la politica estera, ma la sostenibilità democratica delle alleanze transatlantiche
















