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Perché l'assalto all’ambasciata emiratina mette sotto pressione la normalizzazione siriana

L’assalto contro l’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Damasco sembra, a prima vista, un episodio minore. Eppure, proprio questi dettagli, lontani dai riflettori principali, raccontano molto di come la regione stia ridisegnando i propri equilibri, tra vulnerabilità interne e nuove normalizzazioni sotto stress

Riapertura di Hormuz e distruzione uranio arricchito. Per l'Iran inizia il countdown?

Mentre minacciano apocalittiche vendette e rappresaglie, dietro le quinte gli ayatollah trattano con gli Usa che però pretendono condizioni da resa incondizionata. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Ecco come la Russia recluta mercenari yemeniti in Ucraina

Il caso di Wasim Abdullah Muhsin, originario della provincia di Taiz e dichiarato morto nella battaglia di Bachmut, offre uno spunto per analizzare le modalità, le motivazioni e le implicazioni di questo flusso di combattenti stranieri

Il Geopolitical risk observatory per capire e anticipare il rischio sui mercati globali

Di Enzo Peruffo e Giampiero Massolo

Dalle tensioni energetiche alle dinamiche regolatorie, le imprese sono chiamate a integrare nuove chiavi di lettura strategica. In questo contesto nasce il Geopolitical risk observatory della Luiss, che combina analisi quantitativa e qualitativa per supportare scelte operative. Un approccio che punta a trasformare l’incertezza in leva competitiva e a rafforzare il posizionamento internazionale delle aziende italiane

Più unità, meno dipendenze. Lindholz (Bundestag) legge il futuro dell'Europa

Tra asse italo-tedesco, autonomia strategica europea e sovranità digitale, la vicepresidente del Bundestag Andrea Lindholz delinea le priorità di Berlino in un’Europa chiamata a fare sistema

Gehrke (Ecfr) svela le carte europee contro la coercizione cinese

Un nuovo policy brief dello European Council on Foreign Relations (Ecfr) sostiene che l’Europa sta entrando in una fase di competizione economica più dura con la Cina senza una strategia coerente. Il report propone di superare il semplice de-risking e adottare una vera dottrina di deterrenza economica, sottolineando che i costi dell’inazione sono già visibili nella base industriale europea

Hormuz, lo Stretto per Trump (e per la Cina). Scrive Sisci

Gli Stati Uniti potrebbero verosimilmente conquistare Hormuz, ma potrebbero farlo in sicurezza, con perdite limitate tali da non far andare fuori controllo le emozioni dell’opinione pubblica americana? Senza una conoscenza dettagliata dei piani che il Pentagono sta esaminando, è difficile dirlo, ma dall’esterno potrebbe sembrare un azzardo. Il corsivo di Francesco Sisci

Can che abbaia non morde? Cosa succede quando Trump minaccia la Nato

Di Edoardo Barca

A prescindere dall’effettiva uscita degli Usa, il danno all’integrità dell’Alleanza è già quantificato. La vulnerabilità dell’Articolo 5 è oggi un campanello d’allarme per i competitor strategici: Russia e Cina osservano un Occidente dove la capacità di dissuasione rischia di essere vincolata ad una logica personale. L’analisi di Edoardo Barca (Programma Italia ed Europa, Centro Studi Geopolitica.info)

Meloni nel Golfo, missione per sicurezza energetica, rotte commerciali e stabilità regionale

Dopo la tappa a Gedda, la premier arriva a Doha nel secondo giorno di viaggio e annuncia collaborazione su energia, difesa e migranti. Tutti i dettagli

L’ira funesta di Trump e il rischio della deflagrazione della guerra

Fra la richiesta al Congresso di aumentare le spese per la Difesa di 1,5 trilioni di dollari, licenziamenti di ministri e generali, la Casa Bianca è sempre più impelagata nella guerra all’Iran con risvolti che cominciano ad allarmare l’Amministrazione. L’analisi di Gianfranco D’Anna

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