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Ecco la bomba Houthi sulla la rotta del petrolio. L'analisi di D'Anna

Piange il telefono fra Riad e Washington. Bin Salman ha parlato due volte al telefono con Donald Trump per esortarlo a fermare gli Houthi. E per due volte il presidente americano ha fatto orecchie da mercante, nonostante ormai le milizie islamiche filo iraniane controllino di fatto la costa yemenita del Mar Rosso. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Medio Oriente, lo stallo armato che trasforma il disordine in sistema. L'analisi di Dentice

Di Giuseppe Dentice

Il Medio Oriente è in uno “stallo armato”, con un equilibrio coercitivo che impedisce a qualsiasi attore di imporre il proprio ordine. Raid, deterrenza, cessate il fuoco fragili e negoziati convivono nello stesso spazio strategico. Le potenze regionali si comportano sempre meno come costruttori di ordine e sempre più come gestori del rischio, cercando di ridurre la dipendenza da un singolo garante e aumentare la propria capacità negoziale. L’analisi di Giuseppe Dentice, analista dell’Osservatorio sul Mediterraneo (Osmed) dell’Istituto di Studi Politici San Pio V.

Delhi al centro del mondo. La scommessa indiana sui Brics

Tra Putin, Xi, Pezeshkian e le fratture che attraversano l’ordine globale, il vertice Brics mette alla prova l’autonomia strategica dell’India. La sfida di Modi è fare della multipolarità uno spazio di dialogo, evitando che diventi soltanto una nuova politica dei blocchi

Deficit di immaginazione. Cosa rivela il sondaggio Ecfr-Ecf sugli europei

L’Europa che molti cittadini vorrebbero riescono già a descriverla: più unita, più sicura, più autonoma e capace di proteggere prosperità e benessere. Ciò che una parte consistente di loro non riesce ancora a immaginare è come l’Ue di oggi possa diventare quella di domani. Il nuovo report Ecfr-Ecf fotografa il “deficit di immaginazione” che pesa sul futuro dell’Unione

Perché l'attacco all'America fu uno spartiacque della storia. Pagliara racconta l'11 settembre

Di Claudio Pagliara

L’attacco all’America è apparso come uno spartiacque della storia. Con le Torri gemelle è andato in fumo anche l’ottimismo di Fukuyama, che dopo la vittoria degli Usa nella Guerra fredda e la dissoluzione dell’Unione Sovietica aveva teorizzato la fine della storia. Combatterlo è apparso subito un’impresa destinata a richiedere non solo un’offensiva militare contro gli autori dell’attacco, ma anche un ripensamento del delicato equilibrio tra sicurezza e libertà. L’analisi del giornalista Claudio Pagliara

Ripristinare la fiducia per tutelare il mondo libero. Il ruolo di Taiwan secondo il ministro Lin

Di Lin Chia-lung

L’inclusione di Taiwan nella comunità internazionale è una condizione per rafforzare la credibilità delle Nazioni Unite, la sicurezza collettiva e la resilienza economica e tecnologica. Formiche.net pubblica un articolo firmato da Lin Chia-lung, ministro degli Affari Esteri, ricevuto dal governo della Repubblica di Cina (Taiwan)

Hsiao a Ventotene. Il dibattito sulla forza delle democrazie coinvolge Taiwan (e Cina)

La visita della vicepresidente Hsiao Bi-khim a Ventotene è stata tenuta riservata fino al suo arrivo per il timore di possibili interferenze di Pechino. Pochi mesi dopo il viaggio segreto del presidente Lai Ching-te in Eswatini, Taipei torna a usare la discrezione per proteggere lo spazio internazionale dei propri vertici

Difendere la libertà per onorare la memoria. Il significato più profondo dell’alleanza transatlantica

Le immagini dell’11 settembre appartengono ormai ai libri di storia. Ma la domanda che ci consegnano resta ancora attuale: quale società vogliamo costruire davanti alle sfide del nostro tempo? La risposta non può essere la paura, ma la capacità di rimanere fedeli ai valori che hanno reso le democrazie occidentali un punto di riferimento. L’analisi di Simone Crolla, consigliere delegato della American chamber of commerce in Italy

L’11 settembre e l’età dell’odio che ha cambiato l’Occidente. La riflessione di Giuliano Amato

Di Giuliano Amato

L’11 settembre ha aperto una nuova stagione di conflitti e paure che ha trasformato l’Occidente. Dalla guerra al terrorismo alla radicalizzazione delle società, fino all’ascesa dell’hate speech e degli estremismi, è nata quella che molti definiscono l’“età dell’odio”. La riflessione di Giuliano Amato, presidente onorario del Centro studi americani e già presidente del Consiglio

Dopo il terrorismo, la vera sfida dell’Occidente sono le autocrazie. Il commento di Latorre

A venticinque anni dall’11 settembre, l’Occidente resta il riferimento per libertà e democrazia, ma la sua tenuta è sfidata all’esterno dai regimi autoritari e all’interno dal confronto tra chiusure sovraniste e difesa di Stato di diritto, pluralismo e libertà. Il commento di Nicola Latorre, professore di Relazioni internazionali presso la Luiss Guido Carli

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