La polemica tra Meloni e Trump rischia di distrarre dalle questioni strategiche che uniscono Roma e Washington. Il vero banco di prova per le relazioni bilaterali resta la capacità di affrontare insieme le sfide geostrategiche comuni, il futuro della Nato e della sicurezza in Europa. I commenti di Carla Sands, Elisa Catalano Ewers e Alexander Gray
Esteri
Ecco come la contesa Xi-Trump si è spostata in America Latina
Il nuovo corso rappresenta un ritorno a una logica storica: la sicurezza degli Stati Uniti dipende dal controllo geopolitico delle Americhe e dall’esclusione di potenze rivali dal continente. Per la prima volta da decenni il Western hemisphere compare come priorità strategica primaria, prima dell’Indo-Pacifico. L’analisi di Livia di Carpegna Gabrielli Falconieri, Programma Stati Uniti del Centro Studi Geopolitica.info
Questioni globali, prospettiva europea. I rischi di dividersi sull’Ucraina
Sulla guerra in Ucraina va in scena l’atto forse decisivo, con Mosca fiaccata dagli attacchi e dal caro benzina e con Kyiv che accelera. Nel mezzo gli Stati membri che, senza Usa, devono fare da soli alla voce diplomazia anche con uno sguardo al meeting Nato di Ankara
Mosca e Pechino saranno felici. Katulis legge la polemica Trump-Meloni
Per Brian Katulis, senior fellow del Middle East Institute ed esperto di politica estera e sicurezza nazionale degli Stati Uniti, “è probabile che i vertici di Mosca e Pechino accolgano con favore questa disputa tra i leader di due importanti democrazie, lieti di vedere due Paesi divisi e distratti”. Ecco il vulnus strategico dello scontro pubblico Trump-Meloni
Crisi d’identità e opportunità strategica. Quale futuro per l'Europa
Mentre il sistema internazionale entra in una nuova fase di competizione tra potenze, autocrazie e grandi attori tecnologici, l’Europa si confronta con i propri limiti strutturali ma anche con un’opportunità storica. La trasformazione innescata dall’intelligenza artificiale e il progressivo ridimensionamento della leadership americana potrebbero spingere l’Unione Europea a completare il percorso verso una maggiore integrazione strategica, industriale e politica
Altro che battibecco, dietro lo scontro tra Trump e Meloni ci sono i cacciamine. L'opinione di Luttwak
Nuovo attacco di Trump a Meloni, che secondo Luttwak cela il mancato supporto nella guerra contro l’Iran. L’esperto statunitense spiega che il nodo non sono le foto o i tweet, ma la richiesta dei due cacciamine Crotone e Rimini che però si trovano già a Gibuti, e fanno rotta sullo stretto di Hormuz
America Latina, la nuova frontiera della transizione verde. Opportunità strategica per l’Italia
Lorenzo Tordelli, esperto di America Latina e responsabile cooperazione Ue, spiega che la transizione verde latinoamericana non è soltanto una priorità ambientale. È un processo di modernizzazione economica che mobiliterà investimenti, tecnologie e nuove competenze per le prossime decadi
Lo sharp power di Cina e Russia è la sfida al futuro delle democrazie. Parla Walker (Cepa)
Cina e Russia utilizzano strumenti di sharp power, influenza economica e pressione indiretta per condizionare le democrazie occidentali. Il rischio maggiore è l’autocensura: società libere che finiscono per limitare autonomamente le proprie scelte e il proprio dibattito pubblico. Per Walker (Cepa) “attraverso questa forma di manipolazione, la società presa di mira finisce per svolgere da sola il lavoro della censura o dell’acquiescenza”
Sfida a Starmer. Perché il sindaco di Manchester accelera su Downing street
Altra destabilizzazione a Londra, con il cambio di cavallo ormai alle porte. Le suppletive però sono uno spartiacque anche per le opposizioni. I Tories sono euforici, perché per la prima volta in mezzo secolo hanno vinto un’elezione suppletiva in Scozia, strappando Aberdeen South al Partito Nazionale Scozzese e regalando a Badenoch uno dei successi più significativi della sua carriera come leader del partito
Libano, nel ginepraio dei non-cessate-il-fuoco. L'analisi di Cristiano
Il Libano esiste se è il Paese del vivere insieme, messaggio regionale fortissimo. Difficile, ancor di più se si continua a parlare in termini di comunità religiose chiuse e non di persone con proposte, visioni, che ci sono. Forse per questo molti vedono nel piccolo Libano un grande pericolo. L’analisi di Riccardo Cristiano
















