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Gli Stati Uniti alzano il tiro sulla postura atomica di Pechino. Ecco perché

Secondo il sottosegretario di Stato DiNanno, la Cina avrebbe condotto esplosioni a bassa potenza ricorrendo a tecniche specifiche per cercare di celarne lo svolgimento. Una denuncia che pesa, ma che potrebbe avere fini ben precisi

Meloni in Etiopia per rilanciare il Piano Mattei e rafforzare il ruolo dell’Italia in Africa

Prima il vertice “figlio” del Piano Mattei, poi l’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana: Giorgia Meloni si prepara a due giorni in Etiopia nella consapevolezza che per la prima volta il meeting è ospitato in quel continente a testimoniare la volontà del governo italiano di coinvolgere i Paesi coinvolti nel cambio di paradigma di cui la premier ha fatto sempre cenno nelle sue riflessioni sull’Africa

Cuba, l’isola che non c’è (senza il petrolio venezuelano)

Stop ai voli internazionali da e per l’isola di Cuba per mancanza di cherosene. La misura compromette l’approvvigionamento dei beni di prima di necessità. L’annuncio del portavoce del Cremlino sulla ricerca di soluzioni (e il rientro di 4000 turisti russi sul territorio cubano)

Un'intesa entro giugno è l'obiettivo di Washington sull'Ucraina. Nuovo round a Miami

Zelensky anticipa un nuovo round diretto Usa-Ucraina a Miami, dopo il nulla di fatto di Abu Dhabi, con l’obiettivo di arrivare a un accordo di principio entro giugno. Restano però irrisolti i nodi su Donbas e sulla Zaporizhzhia Nuclear Power Plant. E c’è l’incognita Dimitriev

Perché la competizione Usa-Cina per i minerali critici africani riguarda anche il Piano Mattei

La competizione tra Stati Uniti e Cina per i minerali critici africani sta ridisegnando le catene di approvvigionamento globali, tra offtake finanziari occidentali e presenza industriale cinese. In questo contesto, l’Italia punta a strutturare il proprio ruolo attraverso il Piano Mattei, inserendo l’Africa al centro della propria strategia geoeconomica e di sicurezza

Dalla missione di Bernini alla sede di Med-Or, ecco come l'Italia si proietta in Kenya

La missione in Kenya della ministra Anna Maria Bernini si inserisce nel rafforzamento dell’impegno strategico italiano in Africa su ricerca, innovazione e cooperazione operativa. In questo quadro si colloca l’apertura a Nairobi della prima sede estera di Med-Or Italian Foundation, pensata come piattaforma di dialogo e coordinamento sul continente

Takaichi domina alle urne. Tokyo si lancia come motore dell’Indo-Pacifico

La vittoria elettorale di Sanae Takaichi consegna al Giappone una rara stabilità politica e apre una nuova fase di assertività economica e strategica, subito premiata dai mercati. Nel quadro di un conservatorismo nazionale ormai dominante, si rafforza anche l’asse con l’Italia di Giorgia Meloni, tra convergenza politica e partenariato strategico

Realpolitik del West Asia. Mohammed Soliman e la fine del Medio Oriente come lo conoscevamo

In questa intervista, Mohammed Soliman riflette sui grandi assi di trasformazione che stanno ridefinendo l’ordine geopolitico tra Stati Uniti, West Asia ed Europa. Lo studioso del Mei presenta le tesi centrali del suo nuovo libro West Asia: A New American Grand Strategy in the Middle East, proponendo il superamento del concetto di “Medio Oriente” a favore di una lettura sistemica dell’Asia Occidentale. Dalla geopolitica dell’AI ai corridoi strategici, Soliman delinea una nuova architettura di ordine regionale fondata su potenze medie, connettività e competizione tecnologica

Libia, Parigi e Washington puntano su un patto tra dinastie

Di Chiara Di Scala

Il vertice riservato di Parigi tra emissari dell’est e dell’ovest libico riflette un tentativo guidato da Francia e Stati Uniti di stabilizzare il Paese attraverso la riunificazione funzionale delle istituzioni economiche ed energetiche. Un approccio pragmatico che può ridurre il rischio di escalation, ma che lascia aperta la questione della legittimità politica e della cattura dello Stato da parte delle élite

Stabilizzazione senza Stato di diritto. L’illusione venezuelana spiegata da Armando Armas

Di Armando Armas

Petrolio, potere e giustizia nella fase post-chavista. La stabilizzazione non coincide con la trasformazione. Nel caso venezuelano, confondere le due cose rappresenta il principale rischio strategico dell’attuale fase di transizione. Il commento di Armando Armas, membro del Global committee for the rule of law e deputato dell’Assemblea nazionale del 2015 all’interno della coalizione dell’Unidad Democrática

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