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L'Italia si salva solo in un modo: aumentando le spese per la difesa. L'opinione di Sisci

Al di là di ogni tifo o speranza, e al di là anche delle tante sue crescenti difficolta il vincitore per ora è solo uno, l’America. Salvarsi con Russia, Iran, o persino la Cina dall’Italia e un po’ ridicolo e certamente perdente. Quindi se partiti e leader vogliono salvarsi hanno una sola strada: aumentare le spese di difesa. Altrimenti, prima o poi, qualcosa andrà storto. La riflessione di Francesco Sisci

Perché Usa, Uk e Australia lanciano una iniziativa per proteggere i cavi sottomarini

Le parole del ministro della Difesa australiano Richard Marles allo Shangri-La Dialogue riflettono una preoccupazione crescente tra gli alleati. Le interruzioni dei cavi sottomarini non sono più viste soltanto come incidenti tecnici, ma come possibili strumenti di pressione nelle aree più sensibili della competizione strategica

Tempesta, quale missione per l'Occidente nel caos globale. Scrive De Pizzo

I margini dell’Atlantico del Nord, dall’Africa all’Artico, diventano il luogo in cui ricostruire la relazione tra vecchio e nuovo continente attorno a un bene comune: la pace, la sicurezza. Pubblichiamo l’introduzione al volume “Tempesta. Reykjavík, Brest, New York, Rabat e la nuova battaglia per l’Atlantico”, a firma di Mario De Pizzo e pubblicato dalla Luiss University Press

L’IA come bene comune. La proposta di Sanders che scuote la Silicon Valley

Secondo Sanders, l’IA è stata costruita utilizzando il patrimonio collettivo di conoscenze delle persone. Per questo i benefici economici della rivoluzione tecnologica, “il futuro dell’intelligenza artificiale e il destino dell’umanità non devono essere decisi a porte chiuse nella Silicon Valley”

Dasvidania Russia, Vucic sposa Xi. Cosa cambia per l’Ue

Cambia cavallo il capo di Belgrado, nonostante il processo di adesione all’Ue. Non sarà, si sta chiedendo più di qualcuno a Bruxelles, che non avendo fatto i compiti a casa oggi Vucic voglia cambiare scuola e maestri?

Le parole di Hegseth da Singapore sono (anche) un messaggio agli alleati europei

Allo Shangri-La Dialogue, il segretario alla guerra Pete Hegseth ha parlato della Cina, ma il cuore del suo discorso riguardava altro: il modello di alleanza che Washington intende costruire nell’Indo-Pacifico. Un approccio più pragmatico, meno ideologico e sempre più vicino alla tradizione strategica asiatica. Appunti per gli alleati europei, che vanno oltre l’amministrazione Trump

Il più grande impianto nucleare d'Europa torna nel mirino. Cos'è successo a Zaporizhzia

Un drone ha colpito la sala turbine dell’Unità 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia il 30 maggio, provocando danni strutturali esterni. Mosca accusa Kyiv, che respinge le accuse, mentre l’Aiea chiede l’accesso all’interno e ribadisce l’inaccettabilità degli attacchi a siti nucleari

Elezioni in Colombia, chi sono i candidati che andranno al secondo turno

Il prossimo 21 giugno il candidato dell’estrema destra, Abelardo de la Espriella, andrà al ballottaggio con il candidato della sinistra, Ivan Cepeda, sostenuto dall’attuale presidente Gustavo Petro. Il peso degli Stati Uniti e di Donald Trump

Così l'Italia può giocare una partita importante "con" l'Africa. Parla l'amb. Lobasso

Al 2026 Africa ceo Forum a Kigali, tenutosi sotto il tema “Scale or Fail”, l’Italia si è presentata come un sistema nazionale integrato nel quadro del Piano Mattei, concentrandosi su partnership a lungo termine tra energia, infrastrutture, produzione, finanza e innovazione. In questa intervista, Fabrizio Lobasso – ex ambasciatore italiano in Sudan e capo della delegazione italiana a Kigali – spiega perché l’Africa dovrebbe essere vista non semplicemente come un mercato, ma come un partner strategico per le traiettorie di crescita condivise

Il doppio standard di media e opinione pubblica sull’Iran e la gerarchia delle vittime

Di Alberto Pagani

Se i valori di libertà e democrazia sono universali, devono valere per tutti, indipendentemente da chi è il carnefice. Non si può invocare la dignità umana per i palestinesi oppressi dal governo israeliano e tacere sulla stessa dignità calpestata dagli ayatollah, ai danni di giovani laici, donne, minoranze, senza incorrere in una contraddizione che ha un nome: ipocrisia. La riflessione di Alberto Pagani

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