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Il petrolio di Caracas e la cocaina di Maduro. La vera storia dietro l’accordo di Trump

Dopo la cattura di Maduro e il cambio di regime sostenuto da Washington, gli Usa si assicurano l’accesso alle immense riserve petrolifere venezuelane. Tra accuse di narcotraffico, rapporti con Hezbollah e rivalità con la Cina, la vicenda intreccia energia, sicurezza e geopolitica. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di intelligence e guerra cognitiva

Dall'energia alle infrastrutture, cosa ho imparato tra Washington, Texas e Georgia. Parla Zinzi (Lega)

Missione negli Stati Uniti per Gianpiero Zinzi, ospite del Dipartimento di Stato nell’ambito dell’International Visitor Leadership Program. A Formiche.net il deputato della Lega racconta gli incontri dedicati a energia, nucleare e sviluppo economico tra Washington, Texas e Georgia, soffermandosi anche sull’immagine dell’Italia oltreoceano: un Paese che molti interlocutori considerano l’emergente dell’Occidente

L'arma invisibile della Casa Bianca contro la Cina passa dalle supply chain. Scrive Preziosa

Il nuovo rapporto della Casa Bianca sul transshipment va oltre la lotta all’elusione dei dazi e mette al centro il controllo delle reti produttive globali. Con il Detective Border, Washington punta a usare dati e intelligenza artificiale per mappare dipendenze, anomalie e relazioni lungo le supply chain. Ma vedere una rete non significa possedere le capacità necessarie per sostituirla, e ricostruire ecosistemi industriali richiede tempo, capitale e competenze. L’analisi del generale Pasquale Preziosa

Fare ragionare Putin o essere travolti con lui. L’interrogativo dell’intelligence russa

Sarebbero molto più sottili e concrete le motivazioni del faccia a faccia moscovita dei vertici dello spionaggio Usa e russo. Apparati che “leggono” il presente e prefigurano gli sviluppi futuri. L’analisi di Gianfranco D’Anna

La stanza senza verbale. Il viaggio di Ratcliffe letto da Volpi

Il viaggio del direttore della Cia a Mosca ricorda una cosa che si preferisce non nominare: quando i governi non possono parlarsi, a tenere aperta la linea sono gli apparati. È una funzione discreta, costruita su fiducia personale e continuità, e nel Mediterraneo è ormai il vero motore della mediazione. La riflessione di Raffaele Volpi

Il lobbying verde di Pechino e la lezione (ancora attuale) del rapporto Draghi

Alberto Pagani partendo da alcuni fatti recenti fotografa un problema strutturale che l’Europa continua a rinviare: la scelta, tutt’altro che tecnica, tra il prezzo più basso oggi e la capacità industriale di domani

Hormuz verso la normalizzazione? Tutti gli scenari secondo Caffio

Una lenta normalizzazione si profila ad Hormuz con gli Usa impegnati nello sminamento e nella libertà di transito. L’Iran cerca di mantenere il suo ruolo di interdizione cercando anche di far cassa; l’Oman sembra non contrastarlo. I Volenterosi stanno alla finestra. I nostri cacciamine a Gibuti sono sempre pronti ad entrare in azione. Cresce la pressione dello shipping internazionale per la piena ripresa della navigazione. L’opinione di Fabio Caffio

Fratture e opportunità per l’America Latina in quest’era di disordine globale

Di Francesco Maria Chiodi e Lorenzo Tordelli

Il nuovo rapporto della Cepal analizza le fratture che stanno trasformando il sistema internazionale e le conseguenze per l’America Latina e i Caraibi. Dalle risorse strategiche all’integrazione regionale, fino al non allineamento attivo, dieci proposte per rafforzare la capacità della regione di muoversi tra competizione globale e nuovi equilibri di potere. L’analisi di Francesco Maria Chiodi, senior expert di politiche sociali e del lavoro e coordinatore di programmi Ue per l’America Latina, e Lorenzo Tordelli, economista esperto di cooperazione euro-latinoamericana

Le divisioni transatlantiche fanno il gioco di Mosca e Teheran. Conversazione con Katulis (Mei)

Hormuz e Ucraina raccontano lo stesso problema, avversari più deboli che sfruttano le divisioni dell’Occidente. Per Brian Katulis (Middle East Institute) manca su entrambi i fronti una strategia proattiva capace di seguire lo stesso approccio nei confronti di Teheran e Mosca

Gli Usa tirano una linea con la Russia. E l'Italia? L'interrogativo di Sisci

Washington alza il livello dello scontro con Mosca e chiede agli alleati Nato maggiore chiarezza. Ma mentre gli Usa tracciano una linea netta sulla Russia, l’Italia continua a fare i conti con ambiguità politiche, consenso filorusso e interrogativi sulla propria collocazione strategica. Il commento di Francesco Sisci

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