L’abbordaggio della petroliera Toa Payoh, inserita nelle liste di proscrizione Ue, al largo della Sicilia conferma il crescente impegno europeo (e italiano) nel contrasto all’elusione delle sanzioni contro Mosca, dentro a una più ampia strategia di pressione verso il Cremlino
Esteri
Verso il consiglio Ue. Così cresce la linea Meloni sulle frontiere
Il consiglio di martedì prossimo da un lato lavorerà a soluzioni pratiche e immediate, come appunto quella che la premier italiana ha definito “la risposta europea all’immigrazione clandestina”, dall’altro certificherà un passo in avanti di tipo politico. Il riferimento è al metodo di lavoro, che ad esempio nella crisi migratoria del 2015 non fu seguito. Questa volta l’Ue insegue la condivisione. Ma il tema è triplice: migrazione, terrorismo e guerra stanno di fatto ridisegnando la mappa della sicurezza del Nord Africa
Bernini a Gibuti, la diplomazia della ricerca rafforza la presenza italiana nel Corno d’Africa
La missione della ministra Bernini a Gibuti rafforza il ruolo della ricerca e della formazione nella proiezione internazionale italiana. Nel cuore del Corno d’Africa, cooperazione scientifica, sicurezza e innovazione si intrecciano in una strategia che corre in parallelo con il Piano Mattei. L’obiettivo è consolidare una rete di partenariati accademici e scientifici nei settori strategici per lo sviluppo del Paese, valorizzando il sistema italiano della conoscenza come leva di dialogo e crescita condivisa
Rubio e la Cina di Xi. La rivalità strategica nell’era della realpolitik trumpiana
L’intervista rilasciata da Marco Rubio a Lara Trump su Fox News offre uno dei ritratti più completi della politica estera del Trump 2.0. Sul dossier cinese, però, emerge un elemento che va oltre le posizioni ormai note del segretario di Stato: un tempo falco anti-Pechino, da attore protagonista dell’amministrazione sembra oggi interpretare la competizione con la Cina attraverso il prisma della diplomazia transazionale del leader Donald Trump
Ceuta e la paura dell’immigrazione. La crisi che ha messo a nudo l’Europa
La crisi di Ceuta è stata contenuta in poche ore, ma ha riacceso nell’Ue la paura di perdere il controllo delle frontiere. Un riflesso che continua a ostacolare una politica migratoria capace di distinguere tra immigrazione illegale, da contrastare, e immigrazione legale, di cui l’Europa ha bisogno. Il commento di Stefano Stefanini
Migranti come arma. Cosa insegnano Ceuta e il confine bielorusso alla sicurezza nazionale
La crisi di Ceuta riaccende il dibattito sulla migrazione come possibile strumento di pressione ibrida. Dalla disinformazione che precede i flussi al monitoraggio dell’infosfera migratoria, il caso conferma la centralità della dimensione cognitiva, come evidenziato dalle ricerche dell’Università della Tuscia sulle nuove minacce alla sicurezza nazionale. L’analisi di Michele Empler, componente e vice coordinatore del gruppo di ricerca Algo-Freedom Society dell’Università della Tuscia
Teheran e Washington, lo scontro a singhiozzo che espone il Golfo
Mentre continuano gli attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz e i pasdaran negano di avere chiesto a Trump lo stop ai bombardamenti, è prevista per oggi la ripresa dei negoziati indiretti fra iraniani e americani. Una situazione confusa e paradossale, che per il momento determina un solo effetto positivo: il crollo del prezzo del petrolio. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Il caso Google riguarda anche la sovranità americana. Messaggio all’Ue da DC
La maxi multa Ue a Google come parte di una più ampia competizione sulla sovranità digitale tra Bruxelles e Washington. Una lettura che riflette un dibattito sempre più influente negli Stati Uniti, dove anche le Big Tech contestano il crescente impatto globale della regolazione europea
La guerra delle rotte energetiche arriva alla porta del Canale di Suez
Le crisi del Mar Rosso, del Corno d’Africa e di Hormuz stanno convergendo in un unico spazio strategico, dove infrastrutture energetiche, rotte commerciali e logistica sono diventate parte della competizione regionale. La questione Houthi prende una dimensione sempre più centrale e semiautonoma
Pioggia di fuoco su Wildberries. Perché l'Ucraina ha iniziato a colpire l'Amazon russa
L’Ucraina ha iniziato a colpire i centri logistici di Wildberries, il principale colosso dell’e-commerce russo, considerato un nodo fondamentale per l’approvvigionamento di equipaggiamenti destinati alle forze armate di Mosca. Ma la dimensione militare non è l’unica che conta
















