Per anni l’Europa ha sottovalutato il valore strategico dell’America Latina, lasciando spazio all’avanzata di altri attori globali come la Cina. Il rilancio dell’accordo Ue-Mercosur offre ora l’opportunità di recuperare un rapporto fondato su radici culturali, istituzionali e politiche condivise. L’analisi di Constanza Mazzina, direttrice del corso in Scienze politiche presso Ucema (Argentina), e Lorenzo Tordelli, esperto America Latina e cooperazione europea
Esteri
Geopolitica, milizie e guerra cognitiva. Così l'Iraq torna al centro del Medio Oriente
Baghdad torna al centro dell’attenzione internazionale tra indiscrezioni sull’utilizzo del suo territorio nelle operazioni contro l’Iran e la formazione del nuovo governo al-Zaidi. L’Iraq resta uno spazio strategico conteso, dove fragilità istituzionale, dipendenza energetica e minaccia jihadista si intrecciano con la competizione tra grandi potenze
Il mostro di Frankenstein. La guerra cognitiva russa e la narrativa che cuce ideologie morte
Il dottor Frankenstein, nel romanzo di Mary Shelley, alla fine è divorato dalla propria creatura. La domanda aperta, per l’Europa, è se saremo capaci di riconoscere il mostro prima che bussi alla porta. La riflessione di Alberto Pagani
L'Europa dei volenterosi e la pace che non arriva. L'opinione di Guandalini
Dopo l’Iran si può fare. Mettere d’accordo Putin e Zelensky. Non sarà semplice ma l’Europa ha per le mani questa golden share. Nominando un intermediario di pace, voce sola, autorevole e di provata esperienza. Angela Merkel è la persona giusta. Il ruolo dei volenterosi a tre, Gran Bretagna, Germania e Francia, è stata una passerella priva di efficacia. Per trovare il bandolo della matassa servirà seguire l’adagio ‘voltarsi indietro per andare avanti?’. L’opinione di Maurizio Guandalini
Il divario quantistico tra Usa e Cina si assottiglia. E Pechino sogna il vantaggio
Il quantum cinese non è più solo limitato al laboratorio, e Pechino ha già una rete operativa con satelliti dedicati e due record mondiali nell’ultimo anno. E se gli Usa mantengono il primato nella ricerca di base, il distacco si riduce più velocemente del previsto
JP Morgan analizza presente e futuro della competizione Usa-Cina sull’AI
La competizione tra Stati Uniti e Cina sull’intelligenza artificiale non si gioca più soltanto nei laboratori, ma nelle infrastrutture, nell’energia, nella finanza e nella capacità di trasformare innovazione in potere economico. Un nuovo report di JPMorgan mostra perché la vera partita è sempre meno tecnologica e sempre più sistemica
Takaichi a Roma prima del G7 cerca sponde europee per il nuovo Indo-Pacifico
Prima della partecipazione al G7 in Francia, il primo ministro giapponese Sanae Takaichi farà tappa a Roma e Londra. Sul tavolo non c’è soltanto il coordinamento sulla crisi energetica legata al Medio Oriente, ma la ricerca di consenso europeo attorno alla versione aggiornata dell’Indo-Pacifico libero e aperto (FOIP), la principale cornice strategica della politica estera giapponese
Abolire il corpo diplomatico dell’Ue? Una presa d'atto. La versione dell'amb. Castellaneta
L’Europa continua a presentarsi sulla scena internazionale con una pluralità di voci: l’Alto Rappresentante, la Commissione europea, il Consiglio europeo, i governi nazionali e i singoli commissari. Una complessità che spesso genera sovrapposizioni e riduce l’efficacia dell’azione esterna. La riflessione di Giovanni Castellaneta
La Cina cancella i dialoghi con l’Ue mentre Bruxelles cerca una strategia comune
Pechino ha annullato all’ultimo momento due incontri istituzionali con l’Unione europea alla vigilia del Consiglio europeo del 18-19 giugno. Il gesto arriva mentre Bruxelles discute come rispondere all’aumento delle esportazioni cinesi, alle dipendenze industriali e alle vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, in un dibattito che va ormai oltre il commercio e investe il modello stesso di autonomia strategica europea
Gli Usa provano a contenere l’ascesa biotech cinese. Ma la strada è in salita
Dalla black list del Pentagono ai piani quinquennali cinesi, il confronto sulle biotecnologie si sta trasformando in una sfida strategica per la sicurezza nazionale. E gli Stati Uniti riconoscono di dover colmare un ritardo sempre più evidente
















