Il Parlamento europeo propone un’agenzia capace di investire direttamente nelle aziende minerarie, seguendo gli esempi di Stati Uniti e Giappone. Dietro l’iniziativa, il tentativo di ridurre la dipendenza dalla Cina ed evitare che la competizione industriale americana accentui le vulnerabilità europee
Esteri
Da Belgrado a Brasilia, il consenso non è più blindato. La sfida per l’Europa secondo Pirozzi (Iai)
Dalla mobilitazione degli studenti in Serbia alla vittoria di Lula in Brasile, il consenso torna contendibile e la partecipazione dal basso sfida le leadership consolidate. Per Nicoletta Pirozzi (Iai), questi risultati raccontano una domanda di cambiamento che intreccia democrazia, Stato di diritto e autonomia dalle grandi potenze. Ma la discontinuità elettorale non garantisce automaticamente una svolta geopolitica
Da un leader autoritario al populismo? Tutti i rischi della nuova Serbia secondo Loperfido
La Lista degli studenti ha intercettato il desiderio di cambiamento, ma senza un programma definito. Tra i suoi elettori vi sono serbi contrari alle sanzioni contro la Russia, scettici su Kosovo, Ue e guerra in Ucraina. Intanto restano irrisolti i nodi energetici, con Mosca vista come fornitore conveniente. Intervista a Emanuele Loperfido (FdI), inviato Osce a Belgrado, dopo il voto
Putin apre ai negoziati sull'Ucraina, ma dopo le midterm
Dietro la scadenza del 4 novembre indicata da Ushakov si leggono le elezioni americane e un Congresso che può cambiare. Ma potrebbe essere anche un mero tentativo di posticipare ulteriormente. Intanto, il Cremlino chiama in causa l’Europa
Cosa significa la vittoria di Lula per la sinistra mondiale e per l’America Latina
Con una rimonta inaspettata e storica, il candidato e presidente socialista del Brasile si consacra nuovamente alla guida del Paese più grande della regione, dando forza alla sinistra latino-americana e fermando l’avanzata globale dell’estrema destra
La stagione delle piogge politiche comincia dal Brasile. L'analisi dell'amb. Castellaneta
Il voto dirà se nelle Americhe soffia ancora il vento della destra o se il Brasile farà eccezione. In gioco non c’è solo il futuro del gigante sudamericano, ma anche l’equilibrio tra Stati Uniti, Cina ed Europa. L’ambasciatore Giovanni Castellaneta spiega a Formiche.net perché queste elezioni contano ben oltre i confini brasiliani
Operazione Vivaldi, la tattica che ha aperto la strada alle avanzate ucraine
Dall’esperienza del 475º Reggimento “Code 9.2” all’Operazione Vivaldi, l’Ucraina mostra che nella grey zone si può tornare a manovrare. La chiave, secondo Sameer Joshi, è colpire il sistema ricognizione-attacco russo anziché le singole piattaforme
Business e price cap, cosa porta a casa Meloni dal bilaterale in Kuwait
Non solo business, la geopolitica è stata al centro del bilaterale con una serie di valutazioni che il premier italiano e l’emiro hanno effettuato su temi sensibili, come le infrastrutture critiche più resilienti, le catene di approvvigionamento e distribuzione alternative, i grandi corridoi regionali e intercontinentali
Una tregua per Oleshky. Cosa prevede l’accordo mediato dalla first lady Melania Trump
La first lady annuncia un cessate il fuoco nella città occupata del Kherson, ridotta a duemila abitanti e sommersa dopo il crollo della diga di Kakhovka. Un’iniziativa umanitaria che segue la mediazione vaticana e che potrebbe avere anche un peso politico nel negoziato
Serbia al voto, tra voglia (studentesca) di Ue e potere di Vucic
Il Paese balcanico domenica andrà a elezioni anticipate, a metà strada tra voglia di Ue e “resistenza” decennale del leader uscente, capace di tessere anche proficue relazioni con Pechino e Mosca. Sarà anche la geopolitica a giocare un ruolo, oltre le liste elettorali e il malcontento popolare?















