Skip to main content

Non solo Trump, chi e perché premia i leader dominanti e conflittuali. L'analisi di Becchetti

La crisi della democrazia non riguarda solo una leadership, ma l’intero ecosistema informativo e politico che la seleziona e la amplifica. Se il problema fosse solo un uomo, basterebbe attendere il prossimo ciclo elettorale. Ma se il problema è la macchina che premia quel tipo di leadership, allora la questione è molto più profonda. Il commento di Leonardo Becchetti

L’Italia può proporre un formato europeo per combattere la guerra ibrida. La proposta di Coratella

Russia e Cina intensificano le strategie di guerra ibrida per influenzare opinione pubblica e processi democratici in Europa, sfruttando tecnologie avanzate e vulnerabilità politiche. Secondo Teresa Coratella (Ecfr), l’Italia dovrebbe rafforzare la cooperazione con gli alleati europei e trattare questa minaccia con la stessa priorità della difesa cibernetica

Così l’Europa può ristabilire un ordine internazionale fondato su diritto e libertà. L'opinione di Bonanni

La verità è che l’ordine costruito dopo la Seconda guerra mondiale non riesce più a governare le crisi. L’Onu appare paralizzata dai veti delle grandi potenze e le istituzioni multilaterali faticano a prevenire i conflitti. Le norme esistono, ma manca una forza diffusa capace di difenderle con coerenza. Per questo occorre costruire un rassemblement nazionale che riunisca tutte le forze disponibili a sostenere subito la federazione europea. La riflessione di Raffaele Bonanni

Si può ricostruire l’Europa passando per l’Artico? Il valore aggiunto italiano

Di Marco Dordoni

L’Artico non è soltanto uno spazio di competizione, ma anche un laboratorio di rilancio europeo. Così come nel 1957 il Trattato di Roma segnò una tappa cruciale nel processo di integrazione continentale, proprio da Roma può partire un nuovo impulso di riflessione strategica per l’Europa, questa volta guardando al vicino Nord. L’analisi di Marco Dordoni, senior researcher Sioi

Dall'Iran un diario di guerra e d’incognite d’escalation incontrollate

Mentre secondo l’emittente  Nbc il Presidente americano sembra aver ripensato all’eventualità di dispiegare truppe sul territorio iraniano, tanto da averne discusso con i collaboratori, la situazione bellica registra una ulteriore intensificazione dei bombardamenti. L’analisi di Gianfranco D’Anna

IA e cooperazione pubblico-privato. La nuova strategia cyber di Trump punta sull'offensiva

La nuova Cyber Strategy for America riflette una visione più assertiva della sicurezza informatica statunitense, puntando su deterrenza offensiva, cooperazione con il settore privato e leadership tecnologica nelle tecnologie emergenti

Ecco come Italia-India legano gli interessi strategici. Parla Perego

Il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago analizza lo stato della cooperazione tra Roma e Nuova Delhi, tra interoperabilità militare, sicurezza marittima e prospettive strategiche legate all’Indo-Mediterraneo e al progetto Imec

L’impatto delle recenti purghe sulla modernizzazione militare cinese

Di Filippo Fabbri

In Cina, la campagna anticorruzione in atto suggerisce il fallimento delle riforme al sistema di approvvigionamento. Il persistere di dinamiche collusive e corruttive tra Pla e complesso militare-industriale rischia di compromettere gli sforzi per la modernizzazione militare e l’autosufficienza tecnologica

Commonwealth americano o Federazione europea? Due traiettorie possibili secondo Preziosa e Velo

Di Pasquale Preziosa e Dario Velo

L’ordine internazionale costruito dopo il 1945 è in una fase di trasformazione, segnata dal ritorno della competizione tra potenze e dal ridimensionamento del multilateralismo tradizionale. Per l’Europa la scelta è se restare potenza economica priva di piena soggettività strategica oppure compiere un salto federale. Dalla risposta europea dipenderà non solo l’equilibrio dell’Atlantismo, ma anche la forma del futuro ordine internazionale. La riflessione del generale Pasquale Preziosa e del professor Dario Velo

Perché Teheran (e non solo) ha puntato sui droni kamikaze. L'analisi di Borsari

L’arma economica che cambia gli equilibri militari. Il ruolo dei droni nel conflitto mediorientale spiegato da Federico Borsari, non-resident fellow presso il programma di Transatlantic Defense and Security del Center for European Policy Analysis

×

Iscriviti alla newsletter