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Nuovo accordo entro sei mesi. Il piano di Washington e Mosca per rimpiazzare il New Start

Dopo la scadenza del New Start, Stati Uniti e Russia optano per un accordo informale di sei mesi, così da evitare un vuoto nel controllo degli armamenti mentre si lavora un nuovo e “moderno” trattato. Intanto, i due attori decidono di riattivare un canale stabile di dialogo militare per ridurre i rischi di errore di calcolo ed escalation

La Tregua olimpica ha bisogno di sostenitori. L'appello di Hugh Dugan

Di Hugh Dugan

Oggi 6 febbraio, gli atleti di 91 nazioni sfileranno a Milano sotto il tema “Armonia”: alcuni potrebbero marciare sotto bandiere unificate, altri potrebbero stringere amicizie che superano antiche divisioni. Il mondo può intravedere ciò che potremmo essere. L’alternativa – accettare che il conflitto durante le Olimpiadi sia inevitabile – non è degna di noi. L’analisi di Hugh Dugan, fondatore di Truce foundation e già direttore senior del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti

Come Pechino capitalizza sulle debolezze di Washington e Mosca. Scrive Polillo

L’isolazionismo Usa e la debolezza russa favoriscono l’ascesa di Pechino. Per contenerla, Occidente ed Europa devono ritrovare coesione, rafforzare le catene di approvvigionamento e costruire una vera autonomia strategica. Il commento di Gianfranco Polillo

Quando bastano 15 mila uomini per cambiare gli equilibri nel Baltico. Ecco i risultati di un nuovo wargame

I risultati di un nuovo wargame evidenziano l’impreparazione europea in uno scenario di crisi con Mosca. Ma accanto ai risultati minacciosi, emergono anche voci rassicuranti

Cosa c'è dietro il mancato rinnovo del New Start. La lettura di Castelli (Iai)

La scadenza del New Start, ultimo pilastro della cooperazione nucleare tra le grandi potenze, avviene secondo logiche nuove.  “Prima quando un trattato di questo calibro si avvicinava alla scadenza, si avviava un processo diplomatico importante. Oggi, al contrario, c’è una sorta di apatia”. Intervista a Ludovica Castelli, ricercatrice nel programma “Multilateralismo e governance globale” dell’Istituto affari internazionali

Minerali critici, sicurezza, geoeconomia. L’Italia prepara il vertice sull’Africa (pensando anche a Usa e Cina)

L’Italia sta riposizionando l’Africa al centro della sua politica estera ed economica, collegando sicurezza, risorse critiche e infrastrutture attraverso il Piano Mattei. Con l’intensificarsi della concorrenza globale, Roma sta testando se un approccio più politico alla geoeconomia può fornire una leva strategica al di là della retorica

Il discorso di Draghi, letto da Frederick Kempe (Atlantic Council)

Nella lettura di Frederick Kempe, presidente dell’Atlantic Council, l’intervento di Mario Draghi a Lovanio certifica la fine dell’ordine post-bellico e mette l’Europa davanti a una scelta non più rinviabile: restare un grande mercato o diventare una potenza, con il federalismo come strumento di sopravvivenza strategica

Così l’Fbi (con l’aiuto di Delcy) ha arrestato Saab, il prestanome di Maduro

La storica operazione congiunta è avvenuta a Caracas, con il visto del governo ad interim di Delcy Rodriguez. L’imprenditore colombiano era stato rilasciato in uno scambio di prigionieri dal governo di Joe Biden. L’accusa di evasione fiscale in Italia (anche per la moglie)

Washington prova a costruire un fronte comune sulle filiere strategiche dei minerali critici

Il Critical Minerals Summit di Washington segna un passaggio chiave nella strategia occidentale sulle filiere dei minerali critici, tra sicurezza economica, politica industriale e cooperazione tra alleati. Sullo sfondo, la dipendenza dalla Cina e il tentativo statunitense di costruire strumenti comuni su prezzi, investimenti e approvvigionamenti

Gli hacker russi tentano l'assalto (senza successo) a Milano-Cortina. Ecco cosa sappiamo

Da Washington Antonio Tajani ha annunciato di aver anticipato un attacco informatico contro bersagli legati alle Olimpiadi. L’azione è stata rivendicata dal collettivo filorusso NoName057(52), che la collega al sostegno italiano all’Ucraina e alla linea pro-atlantica del governo guidato da Giorgia Meloni

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