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Le parole di Solov'ëv sono un atto ostile. Cosa può fare l'Italia secondo Curti Gialdino

Di Carlo Curti Gialdino

Il caso Solov’ëv, dopo gli attacchi a Meloni e Mattarella, travalica la polemica televisiva e diventa un nodo diplomatico. Per l’Italia, oltre alla protesta formale, si apre la strada di una risposta più incisiva, fondata sulla reciprocità diplomatica e sul riequilibrio delle presenze tra Roma e Mosca. L’opinione del vicepresidente dell’Istituto diplomatico internazionale Carlo Curti Gialdino

Router ed elettrodomestici. Ecco da dove arriva il nuovo spionaggio cinese

Molte agenzie di intelligence avvertono sulla vulnerabilità dei dispositivi domestici (fabbricati in Cina) per le incursioni nella privacy. Le sofisticate strategie degli interventi e i meccanismi di difesa

Mentre Washington combatte Pechino guarda, guadagna, e impara

L’evoluzione della crisi in Medio Oriente delinea un quadro di estrema complessità con un tensioni economiche, diplomatiche e militari che minacciano di esplodere da un momento all’altro. Un’instabilità globale che di fatto conferisce alla Cina una notevole posizione di vantaggio strategico. L’analisi di Gianfranco D’Anna

C'è una rete a guida cinese che porta armi in Iran?

Un’indagine documenta l’uso da parte dell’Iran di un satellite costruito in Cina, probabilmente anche per il targeting della rappresaglia contro gli obiettivi nella regione del Golfo. Su questo sfondo, emerge una più ampia rete di approvvigionamento, con Pakistan e hub intermedi, che contribuisce alla resilienza delle capacità iraniane sotto pressione sanzionatoria

Chi è Ali Zaki Hage Jalil, il presunto agente di Hezbollah estradato dal Venezuela

Grazie al lavoro di cooperazione in intelligence tra Panama, Stati Uniti e Venezuela, l’uomo accusato dell’esplosione di un aereo commerciale nel 1994 è stato consegnato alle autorità del Paese centroamericano. Nella strage sono morti dodici membri della comunità ebraica panamense e tre cittadini americani

Obiettivo 2039. Il ritorno della potenza militare tedesca

Nuova strategia, più soldati e una visione integrata della sicurezza globale. Berlino accelera sulla difesa e si prepara a diventare entro il 2039 il perno militare del continente

Usa-Iran, la tregua dura ma i negoziati sono in stallo

Il fallimento dei colloqui di Islamabad riflette uno scontro strategico tra pressione economica e leva energetica, mentre la tregua resta fragile. Entrambe le parti puntano a negoziare da una posizione di forza, ma qualsiasi esito comporterà costi e un compromesso imperfetto

L'incidente di Chihuahua pesa sui rapporti tra Messico e Usa. Ecco perché

La morte di due cittadini americani in un incidente stradale a Chihuahua fa scoprire un’operazione antidroga (non dichiarata) delle autorità statunitensi sul territorio messicano. La posizione della presidente Sheinbaum

Washington si interroga su come uscire dalla palude iraniana

Dal blitzkrieg, la guerra lampo, al conflitto senza orizzonti. Potrebbero essere necessari fino a sei mesi per liberare completamente lo stretto di Hormuz dalle mine disseminate sui fondali dall’Iran. Sminamento che difficilmente potrebbe essere avviato prima della fine del conflitto, mentre la Casa Bianca afferma che non esiste una tempistica precisa per la fine della guerra. L’opinione di Gianfranco D’Anna

Europa

Bene lo sblocco del prestito a Kyiv, ma serve una visione di lungo periodo. Il commento di Litra (Ecfr)

L’Unione europea sblocca un prestito da 90 miliardi all’Ucraina dopo il ritiro del veto ungherese legato all’oleodotto Druzhba. Una misura che garantisce respiro immediato a Kyiv, ma lascia aperto il nodo del sostegno di lungo periodo

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