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Più Europa, ma come? Le incognite del piano von der Leyen analizzate da Zecchini

Il discorso sullo Stato dell’Unione di Ursula von der Leyen rilancia l’ambizione di un’Europa più integrata su difesa, energia, IA e partenariati strategici, a partire dal Canada. Una visione ampia e coraggiosa, secondo Salvatore Zecchini, economista Ocse, che però resta ancora carente di risposte concrete sui nodi della crescita economica e della competitività europea

Capire la Cina oltre Xi. Una chiave nel libro di Sisci

In questa conversazione con Formiche.net Francesco Sisci racconta il suo nuovo libro che esplora le radici storiche e culturali della strategia cinese, influenzata dall’isolamento geografico e dalla concezione del potere. Sisci analizza come la Cina contemporanea, con la sua visione centralizzata e adattativa, si confronta con un mondo interconnesso e competitivo, diverso dal contesto storico in cui si è sviluppata. La differenza filosofica tra l’approccio occidentale e quello cinese, basato sul Tao, complica la comprensione reciproca tra Cina e Stati Uniti, influenzando le loro strategie globali

Droni e caccia si eserciteranno assieme. La svolta di Emerald Flag

A dicembre i Cca dell’Usaf voleranno per la prima volta in una grande esercitazione insieme a caccia con equipaggio. Rendendo Emerald Flag il primo test dell’integrazione tra sistemi autonomi e piattaforme di quarta e quinta generazione

Ordine globale, IA e mafie. A Cagliari si fa il punto sulle nuove minacce alla sicurezza

Dalla contestazione dell’ordine occidentale ai limiti del diritto internazionale, dall’Ia come leva di sovranità alla “mafia silente” nei porti. Al festival della Sicurezza organizzato dalla Fondazione Vittorio Occorsio e tenutasi a Cagliari venerdì 18 settembre emerge il tracciato di una minaccia che non distingue più tra interno ed esterno. Ecco cosa è stato detto

Tbilisi mette sotto controllo il linguaggio sui social. Ecco come

Il ministero dell’Interno georgiano ha creato una nuova unità incaricata di monitorare le dichiarazioni pubbliche e individuare possibili violazioni. Un sistema che ha già prodotto decine di procedimenti e riaccende il confronto sulla libertà d’espressione

Dal Canada alla Germania, le crepe dell’Occidente che cambiano gli equilibri. Parla Villafranca (Ispi)

Il Canada guarda all’Europa, mentre Bruxelles accelera sulla diversificazione dei mercati e dei partenariati strategici. La reazione di Trump conferma la crescente tensione nei rapporti transatlantici. In Germania, il voto mette alla prova la Cdu di Merz e la capacità del centrodestra di contenere l’AfD. In Russia, invece, le urne diventano uno strumento per consolidare sul piano interno la linea del Cremlino sulla guerra in Ucraina. L’intervista ad Antonio Villafranca, vice presidente per la ricerca di Ispi

Delhi e Bruxelles sempre più vicine, anche grazie a Roma

Mentre Bruxelles porta l’accordo commerciale Ue-India verso la firma, anche Roma e New Delhi entrano in una fase più impegnativa della loro relazione. Commercio, difesa, connettività e mobilità stanno convergendo in un’agenda strategica più ampia, che ora deve trasformare lo slancio politico in cooperazione strutturale. E la John Cabot lancia il primo evento “Italy-India Track 1.5 Diplomacy Dialogue”

Chi è la regina dei condizionatori cinesi che guarda l’Europa

Piace a Trump e non ha mai preso un giorno di ferie. La presidente della Gree Electric, simbolo del capitalismo contemporaneo cinese, ha saputo monetizzare il caldo torrido di quest’estate in Europa e progetta un nuovo business sullo stoccaggio di energia sfruttando l’intelligenza artificiale

Uiguri e tibetani, il costo umano della repressione cinese. Scrive Terzi

Alla manifestazione “Fenix” di Gioventù Nazionale, il leader uiguro Dolkun Isa e la rappresentante tibetana Thinlay Chukki hanno denunciato le violazioni dei diritti umani e la repressione esercitata da Pechino su Uiguri e tibetani. Il racconto di Giulio Terzi di Sant’Agata

Che cosa succede nei Balcani dopo la condanna di Thaci. La lettura di Politi

“Questa sentenza ricostituisce una verità che finora era stata apertamente denunciata da alcune testate balcaniche e addirittura da un gruppo teatrale kosovaro che aveva raccontato la deriva di corruzione dei liberatori. Non è soltanto una verità giudiziaria, ma è una constatazione complessiva, ovviamente in primo grado”. Alessandro Politi, direttore della Nato Defense College Foundation, commenta la sentenza del Tribunale dell’Aja

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