Il summit Trump-Xi suggerisce che Pechino stia rivalutando i costi dell’instabilità iraniana dopo la crisi di Hormuz, pur senza mettere in discussione il proprio sostegno “indiretto” a Teheran. Secondo Theo Nencini, research fellow di ChinaMed, la Cina continua a considerarsi “esterna al conflitto” e starebbe spingendo Washington a trovare uno “spazio negoziale” con la Repubblica islamica per evitare un’escalation capace di colpire direttamente gli interessi energetici cinesi
Esteri
Il vertice illusorio di Trump e quello concreto di Xi Jinping
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, di ritorno dalla visita in Cina, ha condiviso sul proprio profilo Truth un articolo della Cnn che assegnava il punteggio di 9,99 su 10 al vertice, giudicato “un grande successo, ben coreografato, ma anche con molta spontaneità e tanto entusiasmo”. A ridimensionare l’entusiasmo della Casa Bianca è stata la scoperta che l’autore del commento era Victor Gao, l’ex interprete di inglese di Deng Xiaoping, leader cinese dal 1978 al 1992, attualmente professore all’Università di Soochow. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Europa-Golfo, migrazioni e stabilità. I tre dossier della missione di Meloni tra Grecia e Cipro
Perché la visione italiana è utile al dibattito con il golfo? Tutto parte dal Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo che si svolse lo scorso dicembre, in cui Meloni gettò le basi di una strategia di lungo periodo, ovvero creare degli ambiti di discussione e cooperazione che mettano insieme Europa, Mediterraneo e Golfo. Proprio in quest’area si muove una quota decisiva del commercio globale, del fabbisogno mondiale di petrolio e gas naturale, dei fertilizzanti che sostengono la produzione agricola
Un tè a Pechino. La simbologia della visita di Trump
Dal complesso riservato di Zhongnanhai al Gran Palazzo del Popolo, lo storico tour del presidente americano in territorio cinese è carico di significato e storia. Cosa significa la scelta di questi scenari per il rapporto tra Washington e Pechino
Gli Emirati portano in Italia 40 miliardi e una visione comune per il futuro. Intervista al ministro Alhawi
Dal manifatturiero all’intelligenza artificiale, dall’agroalimentare alle energie rinnovabili: la terza edizione italiana del forum di Abu Dhabi rilancia il partenariato strategico Italia-EAU con una delegazione di alto livello e oltre 600 partecipanti. Lo spiega il ministro di Stato per gli Affari Esteri degli Emirati, Mohammad Alhawi, sottosegretario al ministero degli Investimenti, in un colloquio con Formiche.net
Trump e Xi non smuovono il grande equilibrio asiatico. Leoni (King's College) spiega perché
Dall’incontro Trump-Xi alle tensioni su Taiwan, fino alla competizione in Africa e Artico, un’analisi dei rapporti di forza tra Stati Uniti e Cina e delle prospettive della rivalità globale tra le due potenze. Intervista con Zeno Leoni, ricercatore in Studi strategici al King’s College di Londra e membro del Lau China Institute
Usa e Cina sono partner e non rivali? Su Hormuz sì, su Taiwan no
Il summit di Pechino mostra come Stati Uniti e Cina provino a costruire una fragile stabilità competitiva fondata su cooperazione economica e gestione condivisa delle crisi globali. Ma dietro i toni concilianti restano le profonde divergenze strategiche su Taiwan, vero punto di frattura della relazione tra le due superpotenze
Xi, Trump e la trappola di Tucidide. L'analisi di D'Anna
A Pechino è in corso il vertice Cina-Usa della pace commerciale sospesa sulle guerre che sconvolgono Medio Oriente ed Europa. Il comunicato ufficiale dell’inizio dei colloqui parla di “scambio di opinioni su importanti questioni internazionali e regionali, come la situazione in Medio Oriente, la crisi ucraina e la Penisola coreana”, ma lo scenario è complesso e l’atteggiamento reciproco guardingo. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Hormuz, servono tregua vera e quadro giuridico. Formentini sostiene la linea del governo
Il vicepresidente della Commissione Esteri della Camera appoggia le condizioni fissate da Tajani e Crosetto per un eventuale contributo italiano nello Stretto di Hormuz e punta il dito contro il ruolo di Iran e Cina nella competizione sull’ordine internazionale
Il cielo sopra al G2. Il summit Trump-Xi analizzato su Formiche
Trump arriva a Pechino indebolito da tensioni interne, guerra commerciale e crisi iraniana. Xi Jinping lo riceve nel pieno di una fase che la leadership cinese interpreta come favorevole al riequilibrio globale verso l’Asia. Tra trade, Taiwan, tecnologia e ordine internazionale, il vertice racconta molto più di una semplice trattativa bilaterale: racconta il tentativo di gestire la rivalità tra le due principali potenze mondiali senza rompere il sistema
















