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Varsavia vuole diventare la nuova potenza militare europea. Ecco come

Investimenti record, nuovi sistemi d’arma occidentali e un piano per portare le forze armate a 500 mila uomini. Ecco come la Polonia punta a diventare la principale potenza terrestre europea della Nato entro il 2030

Hormuz e la fine dell'accesso garantito. Ecco la nuova posta in gioco

Di Marco Vicenzino

La vera questione non è più se lo Stretto resterà aperto, ma chi avrà il potere di condizionare l’accesso a una delle arterie strategiche dell’economia mondiale. L’analisi di Marco Vicenzino

Il nuovo Khamenei non è un moderato, e il discorso dell'Hajj ne è la prova

La nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha rivendicato nel discorso dell’hajj la piena continuità con il regime teocratico del 1979 e la fine di Israele entro il 2040, mentre l’incertezza domina i negoziati con Washington. Un testo che i leader politici occidentali farebbero bene a leggere con attenzione

Perché la Nato vuole gli IP4 al vertice di Ankara

L’Alleanza Atlantica si prepara a invitare Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda al summit Nato del luglio 2026 ad Ankara. Più che una scelta ormai protocollare, l’invito riflette una cooperazione sempre più strutturata tra Europa e Indo-Pacifico nei settori della difesa, dell’innovazione e della sicurezza tecnologica

Venezuela, l’opposizione apre ai negoziati con il regime. La proposta di Machado

Dopo decine di tentativi falliti, la leader dell’opposizione venezuelana, e Premio Nobel per la Pace 2025, Maria Corina Machado, ha confermato di essere disposta a sedersi a un tavolo con i rappresentanti della dittatura chavista. “Il proposito centrale di questa negoziazione – ha specificato – sarà svolgere elezioni presidenziali libere, trasparenti e sovrane”

Non solo Venezuela. Gli affari cinesi di Zapatero

Nuova indagine in Spagna. Un’impresa cinese avrebbe usato l’ex presidente spagnolo per ricevere un compenso, del settore petrolifero, dal regime venezuelano. L’azienda voleva raccogliere informazioni su governi e società private e pubbliche sulle materie prime

Il convoglio che non c'era. Mosca, Tartus e le tecniche di occultamento navale

Un convoglio di tre navi russe sanzionate e una fregata di scorta ha raggiunto la base navale di Tartus l’11 maggio, dopo un viaggio all’insegna del depistaggio. L’episodio conferma la centralità di Tartus nella proiezione mediterranea di Mosca anche dopo il collasso del governo Assad

Tutte le perplessità sui negoziati Usa-Iran. L'analisi di D'Anna

Abbiamo le basi per un accordo sostiene la Casa Bianca “tutto dipende da cosa vuole fare il Presidente”. In linea di massima l’accordo prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’impegno da parte dell’Iran a ridurre alcune attività nucleari. Molte e non tutte positive le reazioni a Washington, L’analisi di Gianfranco D’Anna

Così i conservatori costruiscono l’alternativa in America Latina. La versione di Fidanza

L’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana si è riunita a Città del Messico: “L’America Latina è un continente ricchissimo di minerali e di materie prime critiche che abbiamo colpevolmente abbandonato alla penetrazione cinese. Ma per noi è fondamentale realizzare catene del valore con nazioni amiche per reggere la sfida delle due transizioni europee”. Intervista al capo-delegazione FdI al Parlamento europeo e vicepresidente dell’assemblea inter-parlamentare EuroLat, Carlo Fidanza

Un drone russo sconfina in Romania. E manda alle stelle le tensioni con la Nato

Un drone Geran-2 russo ha colpito un edificio civile a Galați dopo aver violato lo spazio aereo rumeno, ferendo due persone e provocando la reazione immediata di Nato, Ue e governi occidentali. Bucarest parla della più grave violazione del territorio nazionale dall’inizio della guerra in Ucraina

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