Il G7 ha concordato il rilascio di 100 milioni di barili dalle riserve strategiche per contenere la volatilità dei prezzi energetici. I leader hanno inoltre invitato a evitare restrizioni alle esportazioni e hanno condannato gli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz. L’Italia ha proposto un dialogo strutturato tra i Grandi della Terra e i Paesi del Golfo per una risposta coordinata e stabile all’emergenza energetica
Esteri
Così Milei promuove l’Argentina come centro “libero” per l’intelligenza artificiale
Il presidente argentino cerca di trasformare il Paese in una meta ideale per gli investitori che vogliono creare nuovi data center e sfuggire alle nuove leggi e regole che potrebbero limitare l’avanzamento dell’intelligenza artificiale. C’è rischio di uno Stato formato IA?
Energia, tecnologia e alleanze. Quando la politica estera entra nell’economia italiana
Il governo ha usato la rete di rapporti costruita dalla premier per contenere l’impatto dello shock energetico su carburanti, imprese e inflazione. Una strategia che lega sempre più sicurezza economica e politica estera; una lezione importante mentre si avvicina il voto del 2027
Le accuse dell'ambasciata russa alla stampa italiana non reggono. Ecco perché
L’ambasciata russa accusa la stampa italiana di alimentare una campagna contro Mosca su Kaliningrad. Ma i fatti raccontano un’altra storia rispetto a quella che emerge dalle parole della rappresentanza diplomatica
Investimenti e partnership, così Almunajjed annuncia la missione saudita in Italia
Il presidente del Saudi Italian Business Council annuncia a Formiche.net una missione nel nostro Paese nella prima settimana di novembre, con appuntamenti a Roma, Treviso e Venezia. Al centro della visita, il raccordo con Cdp, Confindustria, Cna e Confindustria Veneto Est dopo il memorandum siglato a Riad con la Federation of Saudi Chambers. L’obiettivo è trasformare il dialogo tra Roma e Riad in partnership industriali, investimenti e opportunità per le Pmi
Qualcuno userà le atomiche. L'anatomia del putinismo secondo D'Anna
Secondo il Presidente Ucraino Zelensky, Putin avrebbe ordinato ai suoi comandanti militari di abbandonare ogni regola di guerra e di provocare morti e distruzioni indiscriminate. Considerazioni sovrapponibili alle valutazioni sulle ultime affermazioni del Cremlino e sulla radiografia della situazione russa. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Voci dalla Federazione. Lo studio che racconta il "sonno stregato" dei russi
Né fervore patriottico né protesta, ma una sorta di apatia in cui i russi vivono la guerra come una condizione da sopportare, convinti di non poter cambiare nulla. Lo studio dell’European council on foreign relations (Ecfr) offre un prezioso sguardo sulla società civile russa e sui suoi sentimenti
Il "piano Kuleba" è una ricetta per sopravvivere. O (anche) un primo passo politico?
Per l’ex ministro la Russia ha cambiato strategia, bombarda le città dell’intero Paese per spezzare economia e morale ucraini, e scommette sulla stanchezza degli alleati. La risposta, sostiene Kuleba, passa da più fondi europei, armi a lungo raggio senza restrizioni e un’industria della difesa integrata con quella europea. Parole che, con le elezioni sempre più concrete, qualcuno potrebbe leggere anche come l’abbozzo di un programma
La Grande guerra del Mar Rosso è iniziata
La Grande guerra del Mar Rosso è iniziata con la ripresa dei combattimenti in Etiopia e la conquista di Mokha e dell’isola di Perim da parte degli Houthi. Il conflitto etiope coinvolge Eritrea, Sudan ed Egitto e potrebbe estendersi oltre confine, mentre la conquista Houthi minaccia il traffico marittimo attraverso Bab el-Mandeb, con conseguenze economiche globali. Questo nuovo contesto geopolitico sta spingendo investimenti verso porti alternativi come Lamu e Dar es Salaam, accelerando l’emergere di una nuova geografia economica. L’analisi di Umberto Tavolato, executive director, Med-Or Italian Foundation for Africa, che apre il Med-Or Monthly Africa Report
Il ponte con la Cina e quello con la Russia. L’equilibrismo di Kim
Altre due strutture collegano il territorio nordcoreano con la Cina e la Russia e dimostrano la strategia per allargare lo scambio commerciale regionale e l’influenza, in blocco, dei regimi alleati
















