La scoperta di tunnel utilizzati per infiltrare migranti dalla Bielorussia verso la Polonia segnala una possibile evoluzione delle tecniche di pressione ibrida contro l’Ue. Il caso si inserisce nel modello di strumentalizzazione migratoria già analizzato dai report Hybrid CoE
Esteri
Trump, l’Unione sono io. L'analisi di D'Anna
Ci sono tutti ad applaudire il discorso di Trump, dal figlio diciannovenne Barron, seduto accanto ai suoi fratelli, a Erika, la vedova di Charlie Kirk. Il presidente ha elencato risultati economici e di politica estera, tra cui dazi, occupazione e misure sull’immigrazione. E il confronto con i democratici resta acceso. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Prosperità economica, minaccia nucleare e Venezuela. I punti del discorso di Trump
Dal Messico all’Iran, il discorso sullo stato dell’Unione del presidente americano ha fatto un bilancio (extra positivo) della gestione economica, di sicurezza e di politica internazionale degli Usa
Droni nel 2025, economia nel 2026. Come leggere il conflitto in Ucraina secondo Di Liddo (Cesi)
A quattro anni dall’invasione russa, il conflitto resta bloccato sul piano territoriale ma continua a evolversi sotto il profilo tecnologico e politico. Il direttore del Cesi porta l’attenzione sul ruolo dei droni, il difficile tentativo negoziale guidato dagli Stati Uniti e il ruolo decisivo che l’economia russa potrebbe giocare nel 2026
Cosa c’entra la Cina con la morte del narcotrafficante messicano
Con la morte del narcotrafficante messicano Nemesio Ruben Oseguera Cervantes è emersa una complessa rete internazionale di droghe. Insieme a Tse Chi Lop, meglio conosciuto come “El Chapo cinese”, “El Mencho” controllava il 70% del traffico di sostanze illegali nell’Asia/Pacifico
Quote rose in Corea del Nord. L’ascesa al potere della sorella di Kim
Il Congresso del Partito Unico nordcoreano ha nominato la sorella di Kim Jong-un direttrice di Propaganda e Agitazione. Figlia di Kim Jong II e l’ex ballerina Ko Yong Hui, è una delle donne più potenti del regime
Iran, meglio il negoziato della guerra. Trump minaccia la forza ma punta sulla diplomazia
Trump mantiene una postura di massima pressione militare sull’Iran, ma continua a privilegiare il negoziato, convinto che la forza serva soprattutto a ottenere concessioni senza arrivare alla guerra. Tra rischi di escalation regionale, limiti dell’opzione militare e fragilità interna di Teheran, la Casa Bianca punta a un accordo sul nucleare come via più realistica per trasformare la coercizione in successo diplomatico
L'Ucraina e l'incubo di un quinto anno di guerra. L'analisi di D'Anna
In Ucraina si avverte un senso d’angoscia commemorativa di un giorno che non può ancora essere consegnato alla storia, ma rappresenta già il monito di un presente tormentato e opprimente. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Lavorare insieme sui minerali critici. Il G7 trova un punto di contatto
Il G7 avvia sotto la presidenza francese un’agenda commerciale segnata da sicurezza economica, dazi Usa e competizione sistemica con la Cina, con focus su catene di approvvigionamento e minerali critici. L’obiettivo è preservare la coesione transatlantica e definire nuove regole in una fase di post‑globalizzazione e crescente protezionismo
Un problema chiamato veto. Orban blocca (ancora) le sanzioni a Putin
I massimi diplomatici europei sono “davvero sconvolti e frustrati” per l’ostruzionismo di Budapest. La conseguenza è non riuscire a ragionare a mente fredda sulle nuove sanzioni alla Russia e sul prestito a Kyiv. Tajani dice apertamente di non condividere lo strumento del veto, dal momento che, come è noto, Roma è favorevole al finanziamento di 90 miliardi e alla linea ultramaggioritaria all’interno dell’Unione europea. In vista conseguenze legali per Orban?
















