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Da Byd a Nio, da Alibaba a Baidu, tutte le aziende cinesi accusate dal Pentagono di aiutare la Pla

Il Dipartimento della Difesa americano ha aggiornato la lista delle “Chinese military companies” inserendo Alibaba, Baidu, Byd, Nio, Unitree, Ymtc, Cxmt, RoboSense e WuXi AppTec. Dal mese in corso il Pentagono non potrà stipulare contratti con le aziende designate, e dal 2027 sarà vietato acquistarne prodotti e servizi anche tramite intermediari

Il mare a est di Taiwan e il nuovo fronte delle Filippine

Pechino risponde alle intese nippo-filippine con messaggi inequivocabili intorno a Taiwan mentre Manila è sempre più al centro della contesa egemonica globale

La nuova vittoria di Pashinyan porta l'Armenia sempre più vicina all'Europa

La vittoria della piattaforma dell’attuale primo ministro consolida la trasformazione geopolitica dell’Armenia. Mentre Bruxelles applaude, il Cremlino vede ridursi ulteriormente la propria influenza nel Caucaso meridionale

Sette anni di interferenze Gps sull'Europa. Colpa di Mosca?

Settantacinque giorni di interferenze Gps sull’Europa in sette anni, tutte riconducibili a un satellite militare russo. Un nuovo studio ricostruisce il fenomeno e ne identifica la fonte, ma il dibattito sull’intento è aperto

Ucraina, i cinque pilastri di Londra. Così l’Europa prova a tornare al tavolo

I leader di Francia, Gran Bretagna, Germania e Ucraina riuniti a Londra hanno definito cinque condizioni per una pace “giusta e duratura” con la Russia, dal cessate il fuoco immediato alle garanzie di sicurezza legalmente vincolanti per Kyiv. Sperando di sbloccare l’impasse diplomatica

Trump rivendica il controllo su Israele, ma la tregua con l’Iran vacilla

Dopo lo scambio di attacchi tra Israele e Iran, il presidente americano insiste che il negoziato con Teheran resta in piedi e che Netanyahu dovrà accettarne l’esito. Ma la nuova escalation mette alla prova la capacità di Washington di trasformare la propria influenza in controllo effettivo

Tutti gli incroci (geopolitici e commerciali) tra Italia e Usa

Meloni-Trump, Crosetto-Hegseth, Tajani-Rubio. Ovvero tre incroci sull’asse Italia-Stati Uniti che ci saranno nei prossimi 13 giorni. In attesa del G7, dove la premier incontrerà Donald Trump, i ministri italiani sono attesi in Usa per una serie di incontri: tutti delicati e tutti con un unico comune denominatore. Il rafforzamento delle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico all’interno dei dossier più stringenti che sono sul tavolo del Vecchio continente

Caso Bosnia, fra Usa e Ue. A che gioco gioca l’Italia? Messaggio per Meloni (e Schlein)

Gli Stati Uniti puntano sull’italiano Antonio Zanardi Landi, diplomatico di lungo corso ed ex consigliere del presidente Napolitano, come nuovo Alto rappresentante per la Bosnia Erzegovina. Una parte dell’Europa, con la Francia in prima fila, si oppone. Roma resta nel mezzo di uno scontro che va oltre Sarajevo. E che chiama in causa, sul terreno dell’interesse nazionale, sia il governo sia l’opposizione

Da Mao a Xi, la trappola coreana. Perché Pyongyang complica i piani di Pechino

Il viaggio di Xi Jinping a Pyongyang riapre una partita storica mai chiusa: dalla guerra di Corea a oggi, la penisola resta una trappola strategica per Pechino. Tra nucleare, asse con Mosca e riarmo asiatico, la Cina cerca margini di manovra senza perdere il controllo. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

Libano, Gaza, Hormuz, vi spiego la nuova geografia dell’instabilità mediorientale. Conversazione con Dentice

Per Giuseppe Dentice (OsMed-Istituto Studi Strategici San Pio V), i principali fronti regionali non possono più essere letti separatamente. Libano, Iran, Gaza e Golfo sono ormai parte di un unico sistema di sicurezza, dove ogni escalation rischia di produrre effetti a catena

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