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Perché le elezioni anticipate in Serbia sono un affare europeo

Al di là delle dichiarazioni di facciata, appare evidente come le urne rappresenteranno uno spartiacque rispetto al potere pluriennale di Vucic, geopoliticamente a metà strada tra Bruxelles, Mosca e Pechino. Il presidente serbo più volte ha rivendicato l’autonomia diplomatica e commerciale con la Cina, principale investitore a Belgrado. La Serbia è candidata all’adesione all’Ue dal 2009, ma i legami del governo con Pechino sono uno dei principali motivi di ritardo del processo di integrazione

L’ombra lunga del Nine Eleven. Venticinque anni dopo, la lezione dell’11 settembre resta attuale

Il Presidente Donald Trump ha reso omaggio alle vittime dell’11 settembre durante l’evento “Steel Across America” alla Casa Bianca, accanto a una trave d’acciaio recuperata dalla Torre Sud del World Trade Center. “Faremo il possibile per assicurarci che un altro giorno così non si ripeta”, ha affermato riassumendo il senso delle solenni commemorazioni dei prossimi giorni. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Italia-Giappone, da 160 anni di amicizia alla sfida dell’Indo-Med. Il racconto di Zoffili

Nel 160° anniversario delle relazioni diplomatiche, Italia e Giappone rafforzano una partnership che ormai attraversa difesa, tecnologie e sicurezza delle rotte indo-mediterranee. Eugenio Zoffili, presidente della sezione bilaterale di amicizia Italia-Giappone dell’Unione interparlamentare e vicepresidente dell’Assemblea parlamentare dell’Osce, racconta a Formiche.net il ruolo della diplomazia parlamentare mentre Tokyo, con Takaichi, prepara una trasformazione che rende il rapporto con Roma ancora più strategico

Dopo le Torri gemelle. Così l'11 settembre ha riscritto sicurezza, deterrenza e alleanze. L'analisi di Zeneli

Di Valbona Zeneli

Intere generazioni oggi conoscono questa data solo attraverso i libri di storia. Questo passaggio dalla memoria alla storia comporta un rischio per il suo significato, mentre le sue conseguenze continuano a influenzare il presente. L’11 settembre non è stato soltanto un attentato terroristico, ma il momento in cui gli Stati Uniti e i loro alleati sono stati costretti a ripensare il significato stesso della sicurezza e il prezzo necessario per difenderla. È questa la lezione che vale la pena ricordare venticinque anni dopo. L’analisi di Valbona Zeneli, nonresident senior fellow presso Europe Center dell’Atlantic Council

Senza unità la sfida a Russia e Cina è persa. La questione politica europea secondo Sisci

L’espulsione di dieci diplomatici russi segna una discontinuità nella politica estera di Budapest dopo l’era Orbán. In un’Europa scossa dall’avanzata delle forze filorusse e dalle tensioni geopolitiche, torna centrale una domanda: rafforzare il progetto politico dell’Unione o affrontare divisi le sfide poste da Mosca, Cina e Medio Oriente. La riflessione di Francesco Sisci

Da Semicon a Pax Silica, perché le tecnologie trusted interessano sempre di più l'Italia

L’onda di investimenti nell’intelligenza artificiale sta spingendo i fornitori taiwanesi verso nuovi mercati, mentre Tsmc amplia la propria presenza all’estero. Washington legge questo movimento attraverso la sicurezza delle filiere e la costruzione di una rete di partner affidabili. Una partita che riguarda sempre più da vicino anche l’Italia

Dalla Germania all'Italia, l'antipolitica arretra quando governano le idee. Parla Torselli

L’eurodeputato di Ecr-FdI Francesco Torselli legge il successo di AfD in Germania e ne marca le differenze con il caso italiano. “L’antipolitica cresce quando manca una direzione politica chiara. Per contrastarla servono idee, coerenza e capacità di governo”, spiega a Formiche.net

Budapest espelle dieci diplomatici russi. L’Ungheria cambia passo su Mosca

Il governo Magyar allontana dieci membri della missione russa per attività incompatibili con lo status diplomatico. Una decisione che non interrompe il dialogo con il Cremlino, ma segna la distanza dall’era Orbán e avvicina Budapest alla crescente attenzione europea sulle reti russe e sulla minaccia ibrida

Cosa ci dicono i funerali di Ratko Mladic sulla nuova estrema destra europea

Come mai tanti leader della “nuova estrema destra” europea non sono andati ai funerali di Ratko Mladic? Tutto sommato l’ambasciatore russo a Belgrado ha avuto l’onestà di essere presente. “È il giudizio di Dio, non quello di un tribunale, quello che conta”, ha detto il patriarca serbo. Sarebbe interessante chiedergli quando lo conosceremo e forse ancor di più quando lo conosceranno le vittime del genocidio di Srebrenica

Difesa e competitività. Così Meloni rafforza l'asse con De Wever

Ricevendo a Palazzo Chigi il premier belga, Meloni ha ribadito la visione italiana all’interno dell’Ue: competitività è la parola d’ordine, da declinare in maniera ancora più approfondita

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