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La svolta di Damasco. Istituzioni politico-militari curde nello Stato siriano

L’accordo del 30 gennaio tra Damasco e Sdf segna una netta discontinuità nel rapporto tra Stato siriano e curdi, prevedendo integrazione militare e amministrativa del Nord-Est. Ma se la svolta politica è rilevante, l’attuazione resta ancora un’incognita

Perché le pressioni sull'Iran riaprono le tensioni nell'IndoMed

Le tensioni attorno all’Iran stanno spingendo l’intero Asse della Resistenza verso una postura di pre-mobilitazione, tra canali diplomatici fragili e una crescente probabilità di escalation militare. Dal Libano al Mar Rosso, il rischio è che una crisi pensata come contenuta si trasformi rapidamente in un confronto regionale, con ricadute strategiche e marittime difficilmente controllabili

Piccoli spiragli dall'Ucraina. Stop (temporaneo) ai bombardamenti sulle città

La presunta sospensione degli attacchi missilistici russi contro Kyiv apre uno spiraglio diplomatico nel pieno di una grave emergenza energetica. Ma secondo diversi osservatori, si tratterebbe soprattutto di una misura di costruzione della fiducia, più che di un reale passo verso un cessate il fuoco

Xi e la diplomazia del tappeto rosso con Starmer. Mentre Trump avvisa

Il viaggio di Keir Starmer in Cina mostra l’asimmetria dell’engagement con Pechino: mentre Londra adotta un linguaggio prudente, la Cina impone una narrazione strategica dettagliata. Dietro il tappeto rosso e i segnali economici, Pechino combina cortesia diplomatica e pratiche coercitive, puntando a frammentare la coesione occidentale senza offrire una vera alternativa strategica agli Stati Uniti

Pasdaran terroristi, l’Ue segue la linea italiana. Il commento di Ottolenghi

La decisione unanime dell’Unione europea di designare l’Irgc come organizzazione terroristica segna una svolta politica e strategica nel rapporto con Teheran, seguendo una linea promossa inizialmente dall’Italia. Secondo l’analista Emanuele Ottolenghi (Centef), la mossa allinea Bruxelles e Washington e apre la strada a misure più incisive contro l’apparato centrale del regime iraniano

La pressione economica non fermerà la macchina da guerra russa. L'ipotesi del Rusi

L’idea che il dolore economico possa porre fine a una guerra è ampiamente diffusa, ma trova scarso riscontro nella storia.  E il caso russo sembra inserirsi in questa dinamica, mostrando i limiti strutturali della pressione economica come strumento di coercizione strategica

Generatori elettrici e non solo, così l'Italia è al fianco dell'Ucraina

Non solo strumenti ad hoc, anche il Parlamento prosegue il suo sforzo pro-Ucraina tanto che nella settimana dal 17 al 19 febbraio il Senato esaminerà il decreto legge sull’invio di materiale militare a Kyiv, come deciso dalla Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama

Cosa si muove attorno all'Iran mentre l’Ue stringe sul piano politico

Ci sono due binari paralleli ai lati di Teheran. L’Unione europea rafforza la pressione politica e diplomatica sul regime, accusato delle repressioni contro i manifestanti, mentre Israele e Arabia Saudita si muovono per avere da Washington informazioni dirette sugli sviluppi della situazione. L’opzione militare resta sul tavolo?

Minerali in cambio di sicurezza. Cosa c’è dietro l’accordo Usa-Congo

Di Mario Di Giulio

Con il patto strategico siglato da Washington con Kinshasa a dicembre 2025, gli Stati uniti si assicurano cobalto, litio, rame, oro e manganese, mentre la Rdc rafforza la propria sicurezza: una mossa che ridisegna equilibri geopolitici e mette alla prova Cina, Europa e organizzazioni regionali africane. L’opinione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani

Gli Usa restituiscono al Venezuela la superpetroliera M/T Sophia. I piani petroliferi di Trump

La superpetroliera M/T Sophia è stata fermata il 7 gennaio dalle autorità americane mentre trasportava petrolio ed era ancorata a Porto Rico. L’esclusiva di Reuters

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