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L’aggressività russa offre alla Nato un’occasione storica. Parla Loperfido (FdI)

Per il deputato di Fratelli d’Italia e osservatore elettorale dell’Osce, Emanuele Loperfido, l’aggressività della Russia rende sempre più evidente la necessità della Nato e della sicurezza collettiva. In questo contesto, l’Europa deve assumere un ruolo più attivo, “assumendo maggiori responsabilità all’interno dell’Alleanza e costruendo un pilastro europeo più forte sul piano militare, tecnologico e industriale”

Dalla Sco ai Brics, come riempire il vuoto lasciato dall’Onu. Scrive Castellaneta

La fotografia di Bishkek dice che l’ordine mondiale non è ancora multipolare: è anzitutto più frammentato. Xi, Putin e gli altri leader della Sco occupano lo spazio lasciato dall’Onu e da un’Europa priva di politica estera comune. Sarebbe un errore liquidarli come una semplice coalizione antioccidentale, ma anche scambiarli per un nuovo equilibrio già consolidato. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Libia, vi racconto la partita italiana a Bengasi. Parla Nicola Colicchi

Una delegazione di 42 partecipanti parte da Roma per “Benghazi Urban”. Il presidente della Camera di commercio italo-libica, Nicola Colicchi: “Tutto il centro storico ha origini italiane. A livello di Paese è importante essere protagonisti della rinascita”

Afghanistan

In Niger gli obiettivi italiani sono sempre più lontani. La versione di Coticchia

L’Italia è rimasta l’unica presenza militare occidentale significativa in Niger, mentre cresce l’influenza russa e la situazione della sicurezza continua a deteriorarsi. Fabrizio Coticchia, professore di Scienza politica all’Università di Genova, analizza la situazione attuale e gli obiettivi strategici della missione italiana

Il petrolio di Caracas e la cocaina di Maduro. La vera storia dietro l’accordo di Trump

Dopo la cattura di Maduro e il cambio di regime sostenuto da Washington, gli Usa si assicurano l’accesso alle immense riserve petrolifere venezuelane. Tra accuse di narcotraffico, rapporti con Hezbollah e rivalità con la Cina, la vicenda intreccia energia, sicurezza e geopolitica. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di intelligence e guerra cognitiva

Dall'energia alle infrastrutture, cosa ho imparato tra Washington, Texas e Georgia. Parla Zinzi (Lega)

Missione negli Stati Uniti per Gianpiero Zinzi, ospite del Dipartimento di Stato nell’ambito dell’International Visitor Leadership Program. A Formiche.net il deputato della Lega racconta gli incontri dedicati a energia, nucleare e sviluppo economico tra Washington, Texas e Georgia, soffermandosi anche sull’immagine dell’Italia oltreoceano: un Paese che molti interlocutori considerano l’emergente dell’Occidente

L'arma invisibile della Casa Bianca contro la Cina passa dalle supply chain. Scrive Preziosa

Il nuovo rapporto della Casa Bianca sul transshipment va oltre la lotta all’elusione dei dazi e mette al centro il controllo delle reti produttive globali. Con il Detective Border, Washington punta a usare dati e intelligenza artificiale per mappare dipendenze, anomalie e relazioni lungo le supply chain. Ma vedere una rete non significa possedere le capacità necessarie per sostituirla, e ricostruire ecosistemi industriali richiede tempo, capitale e competenze. L’analisi del generale Pasquale Preziosa

Fare ragionare Putin o essere travolti con lui. L’interrogativo dell’intelligence russa

Sarebbero molto più sottili e concrete le motivazioni del faccia a faccia moscovita dei vertici dello spionaggio Usa e russo. Apparati che “leggono” il presente e prefigurano gli sviluppi futuri. L’analisi di Gianfranco D’Anna

La stanza senza verbale. Il viaggio di Ratcliffe letto da Volpi

Il viaggio del direttore della Cia a Mosca ricorda una cosa che si preferisce non nominare: quando i governi non possono parlarsi, a tenere aperta la linea sono gli apparati. È una funzione discreta, costruita su fiducia personale e continuità, e nel Mediterraneo è ormai il vero motore della mediazione. La riflessione di Raffaele Volpi

Il lobbying verde di Pechino e la lezione (ancora attuale) del rapporto Draghi

Alberto Pagani partendo da alcuni fatti recenti fotografa un problema strutturale che l’Europa continua a rinviare: la scelta, tutt’altro che tecnica, tra il prezzo più basso oggi e la capacità industriale di domani

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