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Che cosa deve fare l'Ue per i prigionieri politici in Venezuela. Le richieste di Ecr

Al Parlamento europeo i conservatori accendono i riflettori sul Venezuela con l’iniziativa “Europa e Venezuela: testimonianze, diritti umani e protezione dei cittadini europei”. Fidanza: “L’Ue si impegni, la liberazione dei prigionieri sia una condizione per qualsiasi accordo con il nuovo governo”

Europa

L’inverno più duro di Kyiv arriva sul tavolo dei leader Ue. Il commento di Ecfr

Per l’European council on foreign relations l’Europa resta il partner indispensabile dell’Ucraina, chiamata a reggere raid, carenza di intercettori e porti chiusi. Grano, aiuti e apertura dei cluster sono le leve con cui Bruxelles può “tenere accese le luci di Kyiv”

Ue-Cina, perché l’intesa commerciale non cambia gli equilibri sulle terre rare

Di Thomas Di Domenico

L’accordo tra Ue e Cina, raggiunto dopo negoziati a Pechino, include 16 risultati concreti, tra cui la riduzione delle esportazioni cinesi di auto ibride verso l’Ue e l’agevolazione delle licenze per le terre rare. Sebbene l’accordo offra sollievo temporaneo alle imprese europee, la dipendenza dalla Cina per questi materiali essenziali rimane, con implicazioni significative per la sicurezza europea. L’Ue dovrà sfruttare questo tempo per sviluppare capacità produttive proprie, soprattutto nel settore della difesa

Chi è Nathanaël Combary, il giovane (di destra) che guida le protesta in Francia

Dall’inizio delle proteste in Francia, diversi giovani sono emersi come figure di spicco (a destra e sinistra) del movimento studentesco. Tra questi c’è Nathanaël Combary, il diciottenne che sfida Mélenchon

Trump e Putin, gli affari prima di tutto. La lettura di Bremmer

Per Ian Bremmer la tregua energetica di Trump, mai concordata da Kyiv né da Mosca, nasce dalla frustrazione per una guerra che non si chiude e da un crescente allineamento con Putin. L’Ucraina però dipende meno dagli Usa, e i veri rischi sono Starlink e una possibile frattura nella Nato

Missili cinesi e intelligenza artificiale. Così gli Houthi mettono alla prova le ambizioni saudite

L’Arabia Saudita sta valutando di trasformare la Future Investment Initiative in un evento ibrido a causa degli attacchi Houthi. Gli Houthi, potenziando il loro arsenale con componenti cinesi e intelligenza artificiale, potrebbero colpire infrastrutture strategiche come l’aeroporto di Riyadh. Questo scenario evidenzia la vulnerabilità della Vision 2030 e la crescente sofisticazione degli attori armati non statali, ponendo sfide alla sicurezza regionale e alla governance delle tecnologie sensibili

Verso dove punta l'escalation nel Mar Nero. La riflessione di Caffio

Il Mar Nero torna al centro della scena con l’attacco di droni, forse russi, a mercantili neutrali nelle Zee di Bulgaria e Romania, membri di Nato e Ue. Un fatto che rivela i limiti del controllo turco e favorisce Mosca, dato che dal 2022 Montreux impedisce all’Alleanza di inviare proprie unità. A meno che l’obiettivo nascosto non sia proprio mettere in discussione la Convenzione

Donald, alla Russia con amore. Stefanini legge l'ultimo deal di Trump

Cos’ha spinto Donald Trump a rovesciare bruscamente le sanzioni a Mosca sul cruciale volano energetico? Quali sono le conseguenze, nazionali e internazionali? L’Atlantico – Uk e Norvegia sono allineate con Bruxelles – è spaccato come non mai. Che Trump l’avesse messo in conto o meno va forse oltre il suo modus operandi. Ma non gli dispiace affatto. Quando mai ha pensato di consultare i leader europei? Il commento dell’ambasciatore Stefano Stefanini

Vi spiego cosa vuole Trump dalla Russia (e da Zelensky). Conversazione con Savino

Una tregua mai accettata dalle parti, un accordo dal valore soprattutto politico e la richiesta di elezioni che suona assurda. Il punto sulla situazione in Ucraina con Giovanni Savino, docente presso l’Università Federico II di Napoli

Energia e competitività. Quale menù per il prossimo Consiglio europeo

Verso il Consiglio europeo: nella lettera di Meloni, Merz e De Wever a Costa ci sono non solo le preoccupazioni dei singoli Paesi, ma l’esigenza di tutta l’Ue di dare un’accelerata a competitività e crisi energetica

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