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Dopo i generali, gli ammiragli. Xi completa l’epurazione del Pla (e Taiwan festeggia)

Il quinto Plenum aggiunge sedici nomi alla purga del Pla, travolgendo generali e ammiragli fino alla catena di comando su Taiwan. Xi rafforza così il controllo politico, ma sacrifica l’esperienza. Rendendo meno credibile l’obiettivo del 2027

Il Piano Mattei, da interesse nazionale a modello da esportare (anche a scuola)

Non solo ponti e business: il Piano Mattei ha nel suo paniere di effetti anche una consapevolezza di possibili futuri sbocchi occupazionali per i giovani che si stanno preparando alla maturità. Per questa ragione in alcune scuole italiane è iniziato un percorso di racconto del Piano, al fine di raccontarne il perimetro tecnico e suscitando l’interesse degli studenti. È il caso della conferenza che si è svolta oggi all’ITES Carafa di Andria, in Puglia

La pluralità è una forza, non un problema. La lezione americana al campo largo secondo Nicodemo

Il voto americano ridisegna gli equilibri politici e consegna una lezione anche al centrosinistra italiano. Per lo spin doctor Francesco Nicodemo la forza dei democratici è stata trasformare la pluralità in un’identità collettiva, valorizzando le differenze senza imporre uniformità. Una ricetta che interpella direttamente il campo largo, chiamato a individuare obiettivi comuni oltre le divisioni ideologiche. Ma il risultato americano rappresenta anche un campanello d’allarme per la destra italiana, che dopo aver sostenuto Trump deve fare i conti con il logoramento della politica identitaria e delle guerre culturali. La sfida è tornare ai problemi concreti delle persone: costo della vita, inflazione e conseguenze dei conflitti

Il dopo-Trump comincia prima del previsto. La partita del 2028

Di Giovanni Maria Sorci Airaudo

Alle midterm 2026, i Democratici riprendono Camera e Senato. Dal Texas alla South Carolina, gli elettori bocciano Trump e i candidati Maga. Ma la corsa alle presidenziali è ancora lunga e in entrambi i partiti si annunciano battaglie serrate. L’analisi di Giovanni Maria Sorci Airaudo, Geopolitica.info

Marocco

La linea di Rabat per il dopo Minurso: tregua, sicurezza e sviluppo

Il Marocco conferma l’impegno al cessate il fuoco e prepara la fase successiva alla missione delle Nazioni Unite. Nella riunione presieduta ieri sera nel palazzo reale di Rabat, il sovrano indica le priorità del Regno: tutela dell’integrità territoriale, sicurezza dei cittadini e continuità dei progetti nelle province meridionali. Al ministero dell’Interno il coordinamento delle operazioni di ritiro, nel quadro della cooperazione con l’Onu

Ucraina, il ritorno dei democratici cambia i calcoli di Kyiv e Mosca

Il nuovo Congresso a maggioranza democratica potrebbe ridefinire il ruolo degli Usa nella guerra in Ucraina. Kyiv ci spera apertamente, mentre il Cremlino ostenta calma e confida nella prosecuzione degli sforzi di pacificazione di Trump

Dopo la sconfitta Trump cercherà una vittoria: Iran o Cuba? La versione di Kupchan

Nell’elettorato americano si è diffusa l’idea che Trump abbia fallito praticamente su ogni fronte, e il più importante è l’economia, come mette in evidenza la fatica che gli americani fanno per arrivare a fine mese. Ma bisogna essere molto cauti nel parlare di fine dell’era Trump. Intervista a Charles Kupchan, senior fellow del Council on Foreign Relations e professore alla Georgetown University

Trump perde, l’Europa resta esposta. Le Midterm viste dall’Ecfr

Belin, Lee e Ruge analizzano la vittoria democratica e i limiti del nuovo Congresso sulla politica estera. Per gli europei si apre uno spazio di interlocuzione, insieme al rischio di una presidenza più imprevedibile nei prossimi due anni

Dall’energia ai costi alimentari, Puzder porta a Bruxelles la critica trumpiana all'Ue

L’ambasciatore americano lega la competitività europea ai costi della regolazione e chiede correttivi su metano e deforestazione. Una pressione pubblica accompagnata dal confronto con i commissari Ue, a difesa degli interessi statunitensi

L'anti-Trump della fede. Come Talarico ribalta quarant'anni di teopolitica conservatrice

James Talarico, seminarista presbiteriano e politico texano, propone una fede lontana dall’integralismo religioso che ha segnato la destra americana. Difende pluralismo, dialogo e attenzione ai poveri, offrendo ai Democratici una visione evangelica alternativa al trumpismo

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