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Verso dove punta l'escalation nel Mar Nero. La riflessione di Caffio

Il Mar Nero torna al centro della scena con l’attacco di droni, forse russi, a mercantili neutrali nelle Zee di Bulgaria e Romania, membri di Nato e Ue. Un fatto che rivela i limiti del controllo turco e favorisce Mosca, dato che dal 2022 Montreux impedisce all’Alleanza di inviare proprie unità. A meno che l’obiettivo nascosto non sia proprio mettere in discussione la Convenzione

Donald, alla Russia con amore. Stefanini legge l'ultimo deal di Trump

Cos’ha spinto Donald Trump a rovesciare bruscamente le sanzioni a Mosca sul cruciale volano energetico? Quali sono le conseguenze, nazionali e internazionali? L’Atlantico – Uk e Norvegia sono allineate con Bruxelles – è spaccato come non mai. Che Trump l’avesse messo in conto o meno va forse oltre il suo modus operandi. Ma non gli dispiace affatto. Quando mai ha pensato di consultare i leader europei? Il commento dell’ambasciatore Stefano Stefanini

Vi spiego cosa vuole Trump dalla Russia (e da Zelensky). Conversazione con Savino

Una tregua mai accettata dalle parti, un accordo dal valore soprattutto politico e la richiesta di elezioni che suona assurda. Il punto sulla situazione in Ucraina con Giovanni Savino, docente presso l’Università Federico II di Napoli

Energia e competitività. Quale menù per il prossimo Consiglio europeo

Verso il Consiglio europeo: nella lettera di Meloni, Merz e De Wever a Costa ci sono non solo le preoccupazioni dei singoli Paesi, ma l’esigenza di tutta l’Ue di dare un’accelerata a competitività e crisi energetica

L’Italia investe nell’Ucraina del dopoguerra. Perché conta l’accordo tra Med-Or e Kyiv 

La Fondazione Med-Or e l’Accademia diplomatica ucraina Hennadii Udovenko hanno firmato un accordo di cooperazione a Roma. L’intesa mira a rafforzare la collaborazione tra Italia e Ucraina nella formazione diplomatica e nel dialogo internazionale, ampliando le relazioni bilaterali. L’accordo prevede lo sviluppo di iniziative congiunte e il coinvolgimento di docenti ed esperti italiani e internazionali

Il “China shock 2.0” e la perdita di leva dell’Europa su Pechino

La missione del commissario Šefčovič in Cina ha prodotto risultati limitati, con tre intese preliminari che non colmano il deficit commerciale di 360 miliardi di euro. La superiorità tecnologica e industriale cinese, basata su un sistema integrato di ricerca, automazione e infrastrutture digitali, rischia di ridurre la leva negoziale dell’Ue. Francia e Germania propongono nuovi strumenti di difesa commerciale e diversificazione degli approvvigionamenti, mentre si discute tra proteggere settori sensibili e attrarre investimenti tecnologici cinesi

Chi comanda nel Mar Nero e perché l’Ue è ancora in ritardo

Di fatto Xi ha una propria sfera di influenza sul Mar Nero. Come se ne esce? Guardando ad altri partner. Quando Ankara ha aderito alla Convenzione di Montreux, che impedisce alle navi militari di entrare nella regione del Mar Nero in tempo di guerra, ha determinato un effetto: stemperare le ambizioni della Russia. Quindi la Turchia, in quanto attore chiave nel Mar Nero, resta un partner vitale per quell’Ue che, ad oggi, non riesce ad incidere in quelle acque

 

Cos’è (e come) funziona Yandex, il Google russo sotto attacco

I droni di Kyiv hanno colpito una delle piattaforme più importanti della Russia, dimostrando la vulnerabilità di Mosca a livello informatico. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che gli attacchi ai data center russi sono riusciti a ridurre significativamente l’attività dei bot e della propaganda anti-Ucraina

Se Trump sgancia gli Usa dalla sicurezza europea. Il monito di Camporini

Le parole di Trump su Zelensky, l’intesa sul diesel con Mosca e l’attacco degli Houthi all’Arabia Saudita sono segnali di una stessa tendenza: il progressivo disimpegno americano dagli equilibri di sicurezza tradizionali. Per il generale Vincenzo Camporini l’Europa deve prepararsi a colmare i vuoti strategici e non dare più per scontata la tenuta della solidarietà atlantica

Quante influenze esterne in Ue. Chi sono e come difendersi

Alla plenaria di Strasburgo la risoluzione che vuole mettere un freno all’invasività cinese in Ue è stata votata dal centrodestra compatto ma non da M5S, Avs. Il Pd si è astenuto. Come se non fosse importante la salvaguardia dell’Ue. Nel mezzo secondo il paper redatto da HCSP, un organismo legato al governo francese, le politiche dell’Ue vengono plasmate sotto molti aspetti da think tank e ong che ricevono finanziamenti esteri. I finanziamenti cinesi, sebbene ancora modesti, stanno diventando visibili, compreso il sostegno della Missione cinese presso l’Ue e di colossi come Huawei e Shein

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