In occasione del suo tour nei Paesi del Golfo, Zelensky punta ad una cooperazione strategica nel settore tecnico-militare che si tradurrà in un aiuto reciproco, come ad esempio il sostegno energetico dai Paesi del Golfo da un lato e i droni dall’altro. Nel mezzo i missili di difesa aerea che i Paesi del Golfo utilizzano per abbattere i droni iraniani e che potrebbero fare all’occorrenza di Kyiv
Esteri
Soia, semiconduttori e non solo. Di cosa parleranno Trump e Xi a Pechino
Dall’aeronautica all’agricoltura, passando per la tecnologia e le terre rare. I due leader delle più grandi economie mondiali discuteranno il 14 e il 15 maggio a Pechino molti temi che riguardano una nuova fase di rapporti politici e commerciali. E dopo ci sarà anche la visita di Xi e la moglie a Washington
Vi racconto il dilemma strategico americano tra Medio Oriente e Cina. Scrive Fardella
La crisi iraniana riporta il Medio Oriente al centro delle priorità strategiche degli Stati Uniti, mettendo sotto pressione il tentativo di concentrare risorse e attenzione sulla competizione con la Cina. Ne emerge un dilemma strutturale: gestire l’instabilità regionale senza compromettere il pivot verso l’Indo-Pacifico
Soldati robot umanoidi in Iran? Le opzioni per un possibile blitz Usa
In una intervista al Financial Times Trump ha affermato che intende impadronirsi del petrolio iraniano con un blitz sull’isola di Kharg. Affermazione che conferma l’intenzione di compiere raid terrestri in Iran. Mini invasioni mordi e fuggi per le quali il Pentagono avrebbe dei piani per risparmiare vite umane. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Trump chiude gli occhi su una nave russa verso Cuba. Ecco perché
“Cuba è finita. Ha un governo molto cattivo e corrotto, e se ricevono un carico di petrolio o no, in realtà non ha importanza”. L’imbarcazione russa – sotto sanzioni internazionali anche da parte dell’Europa – si chiama Anatoly Kolodkin e ha 730.000 barili di petrolio. La scelta del presidente americano di permettere l’attraccaggio risponde a considerazioni umanitarie
Islamofobia e credibilità. La sfida centrale della postura internazionale del Pakistan
Il Pakistan denuncia l’islamofobia sulla scena internazionale, ma le criticità interne e alcune scelte di politica estera sollevano interrogativi sulla coerenza della sua postura. Il rischio è che un uso selettivo del concetto ne indebolisca la credibilità, rendendo più urgente un allineamento tra retorica e pratiche concrete
Opzioni di terra e limiti politici. Il dilemma americano sull’Iran
Per ora, i segnali restano contraddittori. Il Pentagono pianifica, la Casa Bianca smentisce, la diplomazia si muove e Teheran si prepara a resistere. In questo contesto, la possibilità di un’operazione di terra americana in Iran resta aperta ma indeterminata — sospesa tra necessità strategica, rischio di escalation e limiti politici interni. Molto dipenderà dall’evoluzione delle prossime settimane e dalle decisioni di un presidente la cui imprevedibilità resta uno dei fattori centrali di questa crisi
Delegazione Ecr a Dallas. Strategia, dialogo e politica estera sul tavolo del Cpac
Il segretario generale di Ecr Antonio Giordano presente alla convention dei repubblicani assieme a una folta delegazione di italiani: “Dobbiamo continuare il dialogo sempre con i nostri partner anche quando le situazioni sono complesse. Perché questa è la grande scuola di Giorgia Meloni”
Urso a Washington. Spazio, minerali critici e tecnologie emergenti nella nuova architettura industriale transatlantica
La missione del ministro Urso negli Stati Uniti diventa il perno di una strategia più ampia che lega industria, tecnologia e sicurezza. Dai minerali critici allo spazio, Roma punta a entrare nelle filiere strategiche dell’Occidente
Golfo, rassicurazioni ai mercati mentre la guerra mette alla prova la resilienza
I Paesi del Golfo cercano di mantenere la fiducia degli investitori internazionali, ma dietro le quinte crescono i timori per l’impatto economico del conflitto con l’Iran
















