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Dopo la sconfitta Trump cercherà una vittoria: Iran o Cuba? La versione di Kupchan

Nell’elettorato americano si è diffusa l’idea che Trump abbia fallito praticamente su ogni fronte, e il più importante è l’economia, come mette in evidenza la fatica che gli americani fanno per arrivare a fine mese. Ma bisogna essere molto cauti nel parlare di fine dell’era Trump. Intervista a Charles Kupchan, senior fellow del Council on Foreign Relations e professore alla Georgetown University

Trump perde, l’Europa resta esposta. Le Midterm viste dall’Ecfr

Belin, Lee e Ruge analizzano la vittoria democratica e i limiti del nuovo Congresso sulla politica estera. Per gli europei si apre uno spazio di interlocuzione, insieme al rischio di una presidenza più imprevedibile nei prossimi due anni

Dall’energia ai costi alimentari, Puzder porta a Bruxelles la critica trumpiana all'Ue

L’ambasciatore americano lega la competitività europea ai costi della regolazione e chiede correttivi su metano e deforestazione. Una pressione pubblica accompagnata dal confronto con i commissari Ue, a difesa degli interessi statunitensi

L'anti-Trump della fede. Come Talarico ribalta quarant'anni di teopolitica conservatrice

James Talarico, seminarista presbiteriano e politico texano, propone una fede lontana dall’integralismo religioso che ha segnato la destra americana. Difende pluralismo, dialogo e attenzione ai poveri, offrendo ai Democratici una visione evangelica alternativa al trumpismo

Vi spiego perché il voto in Usa farà riscoprire alle destre l'europeismo. Parla Minzolini

Con Trump ci sono delle difficoltà oggettive nel rapporto tra le due sponde dell’Atlantico: non è che la sua sconfitta aiuta o meno le destre ma le fa riflettere e forse può determinare delle modifiche di linea e anche di evoluzione dei diversi partiti che la compongono. L’ubriacatura sovranista è passata. Il futuro dell’Ue? Senza diritto di veto e con un esercito europeo. Intervista ad Augusto Minzolini, già direttore del Tg1

La sconfitta di Trump può cambiare il vento politico. Tocci spiega l’effetto midterm sull’Europa

La sconfitta di Trump alle midterm americane apre nuovi interrogativi sugli equilibri internazionali e sulle prospettive della sua politica estera. Per Nathalie Tocci, mentre sull’Ucraina Washington potrebbe accentuare il riavvicinamento a Mosca e Pechino e in Medio Oriente resta l’incognita Netanyahu, la partita più significativa si gioca in Europa. Qui il voto americano può innescare un effetto emulativo, restituendo alle forze democratiche fiducia nella possibilità di fermare l’avanzata dell’estrema destra

Gli anticorpi dell'America e la lezione per i repubblicani. L'analisi di Alli

Affluenza quasi record, Congresso ai democratici, Texas compreso. Non un semplice referendum su Trump: il voto di medio termine fa emergere tendenze profonde e chiude, di fatto, una stagione. Ora tocca al Gop capirlo. E all’Europa non sbagliare le mosse. L’analisi di Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato

La Nato ha un’occasione da non sprecare contro la guerra ibrida russa nei Balcani. Ecco quale

Podgorica e Tirana denunciano le campagne informative russe e chiedono il sostegno della Nato. Con il Cremlino privato della sponda serba, l’Alleanza ha uno strumento già collaudato e un’occasione a basso costo per limitarne l’influenza nella regione (e dentro i suoi stessi confini)

Midterm 2026, l'onda blu travolge Trump, ma l'America del Maga non è scomparsa

I democratici conquistano Camera e Senato nelle elezioni di metà mandato, privando Trump del controllo del Congresso. Il voto appare soprattutto come una protesta contro il presidente, ma non chiarisce la guida futura dei dem. Ora si profila uno scenario di stallo, tra veti, indagini e ordini esecutivi

Perché anche dopo le midterm la politica estera resta un’incognita

Di Marco Vicenzino

Un presidente che ha perso il controllo del Congresso conserva poteri considerevoli nella diplomazia e nell’impiego della potenza americana. Il Congresso può contrastare gli stanziamenti, ritardare le nomine e aumentare i costi politici di una decisione. Non si può però presumere che riesca a impedire ogni iniziativa alla quale la sua maggioranza si oppone. Un presidente indebolito conserva ampi poteri sulla scena internazionale. Governi e imprese dovranno valutare quanto siano affidabili gli impegni americani. Il commento di Marco Vicenzino

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