Skip to main content

La base di Akrotiri (Cipro), il punto cieco tra Europa e Nato

L’attacco con drone alla base britannica di Akrotiri ha portato Cipro al centro della crisi nel Mediterraneo orientale, trasformando un presidio logistico in un nodo strategico esposto. Attorno all’isola si sono mossi Regno Unito, Francia, Grecia e altri partner europei con mezzi difensivi, ma il caso mette in luce un vuoto politico e giuridico

Guerra in Iran, tutto sullo scontro Usa-Spagna

Il presidente americano ha minacciato il taglio dei rapporti commerciali con il Paese iberico, che accusa di non collaborare come membro della Nato nel conflitto in Medio Oriente. La questione delle basi militari e la solidarietà cinese…

Iran, cosa (non) può fare l'Europa senza gli Usa

Secondo un’analisi dell’Ecfr, l’Europa non può limitarsi a gestire le conseguenze della guerra con l’Iran se vuole restare strategicamente rilevante: più che allinearsi alle operazioni statunitensi, dovrebbe investire capitale politico e diplomatico per favorire una de-escalation e contribuire al negoziato post-bellico. Ma il nodo è pratico: con il regime iraniano decapitato e Washington determinante nel futuro assetto di Teheran, qualsiasi via d’uscita dalla crisi passa inevitabilmente dal coordinamento con gli Stati Uniti

Crisi iraniana, così si muove l'Italia (con il fronte europeo). Le parole di Crosetto e Tajani

Cosa farà l’Italia adesso? Sicuramente manderà assetti navali a protezione di Cipro e al contempo è stato chiesto al capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, di “innalzare al livello massimo” la rete di difesa aerea e anti-balistica nazionale, in coordinamento con gli alleati e con la Nato, al fine di “gestire ogni possibile conseguenza”. Meloni in aula mercoledì

Così la Cina è più vicina a Cuba (con il solare)

Il regime castrista sta facendo fronte alla crisi energetica del Paese con i pannelli importati dalla Cina, la cui installazione è cresciuta significativamente e a un ritmo record, redendo forse l’isola cubana il Paese bandiera di transizione alle rinnovabili. Ma questo può non bastare… L’analisi dell’Economist

Perché l'India teme gli attacchi terroristici dal mare

Secondo fonti d’intelligence, il gruppo jihadista pakistano Lashkar-e-Taiba starebbe ampliando l’addestramento marittimo dei militanti, con corsi su immersioni, motoscafi e infiltrazioni costiere. Il modello richiama la strategia usata negli attentati di Mumbai del 2008 e potrebbe aprire una nuova fase di minaccia terroristica dal mare nel subcontinente

L’Italia si riallinea all’Occidente sulla Cina. Cosa è stato detto all'audizione del Congresso Usa

Nel dibattito americano sulla convergenza tra Pechino e Mosca emerge anche il ruolo dell’Europa. Durante un’audizione alla Commissione Helsinki l’Italia è stata indicata come uno dei Paesi che hanno ricalibrato la propria politica verso la Cina, rafforzando i legami con Washington e limitando le acquisizioni in settori strategici

Nel Golfo sotto attacco dall'Iran la risorsa più preziosa non è il petrolio. È l’acqua

La crescente tensione tra Iran, Stati Uniti e Israele riporta al centro una vulnerabilità spesso ignorata del Golfo: la dipendenza quasi totale dagli impianti di desalinizzazione per l’acqua potabile. In caso di escalation militare, queste infrastrutture potrebbero diventare obiettivi strategici con conseguenze potenzialmente devastanti

Artic Circle. Il Grande Nord non è più una periferia, ma sicurezza, clima e potenze ridisegnano l’interesse italiano

Il forum internazionale ospitato a Roma segnala come l’Artico sia ormai entrato al centro delle dinamiche geopolitiche globali, tra rotte commerciali emergenti, competizione tra potenze e trasformazioni climatiche. In questo nuovo scenario, anche Paesi non artici come l’Italia cercano di costruire un ruolo attraverso ricerca scientifica, diplomazia multilaterale e cooperazione industriale

Tecnologia è potere. La nuova consapevolezza strategica dell’Italia secondo Irdi

La Relazione annuale 2026 dell’intelligence italiana segnala una nuova consapevolezza strategica sul ruolo della tecnologia nella competizione globale. Come osserva Beniamino Irdi (German Marshall Fund), oggi esiste quasi un’equazione tra supremazia tecnologica e supremazia geopolitica, con la tecnologia che è anche vettore abilitante delle minacce ibride

×

Iscriviti alla newsletter