Per Sergei Radchenko (Johns Hopkins) il viaggio di Putin a Pechino arriva in un momento di debolezza strategica per Mosca e mostra una relazione sempre più sbilanciata a favore della Cina. Dalla fiera di Harbin allo stallo sul Power of Siberia 2, il summit Xi-Putin ha evidenziato come la guerra in Ucraina stia accelerando la dipendenza economica, energetica e persino culturale della Russia da Pechino
Esteri
Spari fuori la Casa Bianca, il Secret Service interviene. La ricostruzione del Financial Times
Secondo il Financial Times, un uomo ha aperto il fuoco contro agenti del Secret Service nei pressi di un checkpoint vicino alla Casa Bianca. Donald Trump era all’interno dell’edificio e non è rimasto coinvolto
La notte dei missili su Kyiv e il segnale di Putin all’Occidente
Nella notte Mosca ha colpito Kyiv con una nuova ondata combinata di missili e droni, causando vittime, feriti e danni in decine di punti della capitale. Resta l’allarme sull’impiego dell’Oreshnik, il missile (ipersonico) balistico a raggio intermedio e a doppia capacità – nucleare e convenzionale – che il Cremlino può utilizzare anche come strumento di pressione strategica e psicologica
Tregua Usa‑Iran. Obiettivo riaprire Hormuz e congelare l'escalation
Trump sarebbe vicino a un’intesa temporanea con l’Iran per congelare l’escalation regionale: riapertura dello Stretto di Hormuz, ripresa delle esportazioni petrolifere iraniane e avvio di nuovi negoziati sul nucleare. L’accordo, mediato anche da Pakistan e monarchie del Golfo, includerebbe una tregua parallela tra Israele e Hezbollah, ma resta fragile e pieno di incognite
Perché l’America Latina è una partita strategica per l’Italia. L'analisi di Tordelli
La cooperazione internazionale non è più soltanto uno strumento umanitario, ma una componente sempre più centrale della competizione economica e geopolitica globale. In questo quadro l’America Latina emerge come area strategica per l’Europa e per il sistema produttivo italiano. Attraverso il Global gateway, Bruxelles punta a integrare investimenti, diplomazia e sicurezza economica, aprendo nuove opportunità per le imprese italiane nei settori chiave della transizione sostenibile. L’analisi di Lorenzo Tordelli, head of European cooperation service dell’Iila ed esperto di relazioni Europa-America Latina
Il sorriso di Pechino che dovrebbe preoccupare Teheran e Islamabad
Per Teheran, la lezione è amara. Il campo anti-occidentale non è una famiglia. È un bazar geopolitico. Ognuno tratta, sconta, compra tempo e prova a scaricare i costi sugli altri. La Russia può promettere amicizia, ma è in difficoltà. La Cina può offrire copertura politica, ma non metterà a rischio la propria sicurezza energetica per le ambizioni iraniane. Il Pakistan può fare da intermediario, ma non può inventare una leva che non possiede…
Tutte le ricadute geopolitiche dell'incontro Xi-Putin a Pechino secondo Jean
Oggi Pechino si trova in condizioni di superiorità rispetto alla Russia, che dipende da un punto di vista economico e tecnologico dal commercio con la Cina, essenziale per Mosca. Entrambi gli Stati tendono a contrastare il monopolio degli Stati Uniti nel sistema internazionale. Però, mentre Putin punta alla sua demolizione, Xi segue una politica molto più raffinata. Le prospettive nell’analisi del generale Carlo Jean
Vi racconto Taiwan dopo il vertice di Pechino. Scrive Pelaggi
Le dichiarazioni di Trump che presentano il pacchetto di armi come strumento di trattativa con Pechino ratificano un’impressione già sedimentata a Taipei. Ma il dato strategico più rilevante è un altro: i sondaggi indicano un’erosione della fiducia nell’impegno americano, accentuata per la prima volta tra le fasce più giovani
Hantavirus e fake news, la nuova operazione filorussa contro Parigi
Una rete di account anonimi ha diffuso falsi contenuti attribuiti a Bbc, Cnn, France 24, Le Monde e altre testate per raccontare un’emergenza hantavirus inesistente in Francia. L’operazione richiama il metodo Matryoshka e punta a sfruttare paura sanitaria, sfiducia nei media e pressione politica su Parigi, tra i principali sostenitori europei dell’Ucraina
Hormuz, Cina e Trump, come cambia il nuovo ordine mondiale. L'analisi di Sisci
Hormuz, dazi, migrazioni e frattura sino-americana segnano la fine della globalizzazione come spazio neutro e l’ingresso in un ordine più instabile, militarizzato e competitivo? Forse è stato raggiunto un equilibrio precario ma prezioso tra Stati Uniti e Cina. Potrebbe reggere fino alle elezioni di metà mandato, e poi si vedrà… L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
















