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L’ira funesta di Trump e il rischio della deflagrazione della guerra

Fra la richiesta al Congresso di aumentare le spese per la Difesa di 1,5 trilioni di dollari, licenziamenti di ministri e generali, la Casa Bianca è sempre più impelagata nella guerra all’Iran con risvolti che cominciano ad allarmare l’Amministrazione. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Vi spiego il significato del rigetto atlantico di Trump. Scrive Margelletti

Sarebbe un errore strategico circoscrivere il rigetto atlantico ad una postura puramente ed esclusivamente trumpiana. Molto probabilmente, la verità è un’altra. La società e l’elettorato statunitensi sono cambiati e la nuova classe politica a Stelle e Strisce è interprete dei loro nuovi orientamenti, che non hanno l’Europa e la Nato al centro dell’agenda e in cima alle priorità. La riflessione di Andrea Margelletti, presidente CeSI

La Commissione congiunta su Scienza e Tecnologia è un'opportunità per Roma. Il commento di Gilli (San Paolo)

Dall’Intelligenza Artificiale al nucleare, passando per quantum e spazio, Italia e Stati Uniti consolidano una cooperazione che unisce ricerca, industria e sicurezza. Secondo Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo ed ex-rettore del Politecnico di Torino, “la cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Usa è cruciale per la crescita del nostro Paese e, in certa misura, rappresenta uno dei principali pilastri di una alleanza strategica che resta in prospettiva irrinunciabile”

Ecco come l’asse Italia-Turchia può sfruttare le tensioni Nato-Trump

La pressione degli Stati Uniti sulla Nato riflette un cambiamento strategico più ampio, ormai condiviso anche da parte dell’establishment repubblicano. In questo contesto, il baricentro si sposta a sud e l’Italia può giocare un ruolo chiave, tra Turchia, Golfo e iniziativa multilaterale

Missione a sorpresa di Meloni nel Golfo. Focus sull'energia

Prima visita di un leader occidentale nella regione dopo lo scoppio della guerra. Per Meloni incontri con principi ereditari e vertici Adnoc per diversificare le forniture energetiche

Nuove restrizioni in vista. La proposta legislativa americana sui chip

Il disegno di legge, presentato alla Camera dei rappresentati ieri – e in attesa di arrivare al Senato entro la fine del mese – ha come obiettivo sottoporre le aziende straniere alle stesse, e più severe, restrizioni che attualmente gravano sui loro concorrenti americani, cioè, il divieto per i loro ingegneri di effettuare la manutenzione e la riparazione di apparecchiature in determinati stabilimenti in Cina. Paesi Bassi e Giappone sarebbero tra gli alleati più colpiti, in caso di approvazione…

Così la propaganda cinese manipola la guerra in Iran

È diventato virale un video, prodotto dall’intelligenza artificiale, in cui la lotta di un’aquila contro un gatto persiano rappresenta il conflitto tra Stati Uniti e l’Iran. Per Pechino, gli americani stanno creando un ambiente destabilizzante nella regione e non solo…

Perché il tungsteno rappresenta un problema per Washington (e una leva per Pechino)

Il Pentagono ha bisogno di tungsteno per sostenere produzione e scorte, ma gli Stati Uniti restano fortemente dipendenti da catene di approvvigionamento dominate da Pechino. E nel nuovo contesto di crisi globale questa dipendenza pesa sempre di più

I droni cinesi e turchi in Libia delineano un nuovo equilibrio. Ecco perché

Droni cinesi e turchi appaiono nella base di Al Khadim, segnale di nuove convergenze internazionali nel conflitto libico e di un ritorno d’attenzione strategica sull’area da parte delle potenze globali

Golfo idrogeno

Hormuz, sicurezza condivisa e de-escalation. Il messaggio da Londra

La crisi nello Stretto di Hormuz spinge Europa e partner internazionali a coordinarsi per garantire la sicurezza delle rotte, puntando su soluzioni diplomatiche e multilaterali. L’assenza degli Stati Uniti e i limiti operativi evidenziano però un test cruciale per l’autonomia strategica europea e la tenuta della sicurezza marittima globale

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