Di seguito un estratto dal volume Diplomazia 4.0. La rivoluzione quantistica nelle relazioni internazionali di Diego Brasioli, pubblicato da Gambini Editore. Nel libro, l’autore, diplomatico italiano che attualmente si occupa di innovazione tecnologica e sicurezza cibernetica alla Farnesina, analizza l’impatto di intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche sugli equilibri geopolitici. L’estratto riflette sul legame tra competizione tecnologica, sicurezza globale e nuove responsabilità della diplomazia
Esteri
Iran, Israele, Golfo. Il Medio Oriente intrecciato secondo Dentice
Dalla fragile dialettica Usa-Iran alla crisi di Gaza, passando per Siria e rivalità intra-Golfo, il Medio Oriente entra in una fase di instabilità sistemica. Secondo Giuseppe Dentice (OsMed), più che soluzioni definitive, oggi prevale una gestione del rischio per contenere escalation e frammentazioni
Xi Jinping riorganizza l’esercito e sfrutta la soia come arma di distrazione. Scrive Terzi
Xi Jinping rafforza il controllo sull’esercito cinese attraverso una profonda ristrutturazione dei vertici, con Taiwan come obiettivo strategico di fondo. Il dialogo economico con Washington non attenua la competizione geopolitica, mentre gli Stati Uniti ribadiscono la deterrenza nell’Indo-Pacifico. La riflessione di Giulio Terzi di Sant’Agata
Tracce (non banali) di consapevolezza europea. L'analisi di Arditti
Le parole di Nikos Dendias su Achilles Shield indicano un punto di svolta: la difesa europea punta su produzione, know-how e integrazione industriale, restando saldamente ancorata alla Nato. Tra fondi Ue, nuovi programmi e aumento della spesa, l’Europa inizia a muoversi con maggiore coerenza. Grecia e Italia mostrano una linea pragmatica fondata su interoperabilità, innovazione e deterrenza collettiva. Il corsivo di Arditti
Buon viso (per ora) a cattivo gioco. Una lettura dei colloqui Iran–Usa in Oman
I colloqui mediati dall’Oman tra Iran e Stati Uniti hanno riaperto il canale diplomatico senza produrre una svolta, confermando profonde divergenze sull’agenda e sui contenuti del negoziato. Il processo resta in piedi, ma si muove sotto una forte pressione militare americana e in un contesto regionale e interno iraniano altamente instabile
Dall'Ucraina a Prigozhin. Chi è l'ufficiale del Gru colpito nel cuore di Mosca
Dalla preparazione dell’Operazione Militare Speciale alla gestione del post-Prigozhin e al caso Skripal, Alekseyev è una figura-chiave nel sistema di potere putiniano. Motivo per cui la decisione di colpirlo sembra essere nettamente politica
Kratos porta a Taiwan un drone pensato per la guerra di massa. In corso i test del Mighty Hornet IV
La collaborazione tra Kratos Defense e l’apparato militare di Taiwan nel settore unmanned punta allo schieramento in territorio taiwanese di un grande numero di droni a basso costo, concepiti come strumento di deterrenza e come capacità operativa pronta all’impiego in caso di crisi
Nairobi Forum e non solo. Così l’Africa ripensa l’AI
L’editoriale pubblicato su The Standard di Nairobi segna un passaggio rilevante nel modo in cui il Piano Mattei viene declinato sul terreno: dalla cornice politica all’implementazione concreta. Al centro del ragionamento c’è l’intelligenza artificiale, non come slogan tecnologico, ma come infrastruttura abilitante di sviluppo, partenariato e capacità locale, all’interno di una convergenza operativa tra Italia, Kenya e Nazioni Unite
Nuovo accordo entro sei mesi. Il piano di Washington e Mosca per rimpiazzare il New Start
Dopo la scadenza del New Start, Stati Uniti e Russia optano per un accordo informale di sei mesi, così da evitare un vuoto nel controllo degli armamenti mentre si lavora un nuovo e “moderno” trattato. Intanto, i due attori decidono di riattivare un canale stabile di dialogo militare per ridurre i rischi di errore di calcolo ed escalation
La Tregua olimpica ha bisogno di sostenitori. L'appello di Hugh Dugan
Oggi 6 febbraio, gli atleti di 91 nazioni sfileranno a Milano sotto il tema “Armonia”: alcuni potrebbero marciare sotto bandiere unificate, altri potrebbero stringere amicizie che superano antiche divisioni. Il mondo può intravedere ciò che potremmo essere. L’alternativa – accettare che il conflitto durante le Olimpiadi sia inevitabile – non è degna di noi. L’analisi di Hugh Dugan, fondatore di Truce foundation e già direttore senior del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti
















