Skip to main content

Perché von der Leyen punta su un Consiglio europeo di sicurezza. Parla Varvelli

Un’Europa che comincia a costruire il proprio Piano B sulla sicurezza, senza rinunciare alla Nato ma prendendo atto delle incognite sul rapporto con Washington. Arturo Varvelli, direttore di Ecfr Roma, legge la proposta di von der Leyen come un passaggio politico destinato a cambiare il modo in cui l’Ue guarda alla propria sicurezza. E avverte: la sottovalutazione della minaccia russa resta forte anche in Italia

Ultranazionalisti e russi vogliono frantumare l’Europa. Il discorso di von der Leyen

Una bussola per capire dove andrà l’Ue e a quale velocità, considerato che alcune sfide (come AI e difesa) necessitano di risposte rapide oltre che efficaci. Ecco i principi programmatici declinati dalla presidente della Commissione europea durante il discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo di Strasburgo

Beirut, la lunga strada verso la verità. Aoun sotto accusa per l’esplosione del porto

Fonti giudiziarie hanno fatto trapelare che il procuratore presso la Corte di cassazione avrebbe chiesto di procedere nei confronti dell’ex presidente Aoun perché avrebbe saputo dell’enorme pericolo e nulla fece per impedire l’esplosione del porto di Beirut il 4 agosto 2020. Se Beirut tornerà a indicare la rotta del Paese di cui è capitale in buona parte dipenderà da questo processo. La riflessione di Riccardo Cristiano

Sicurezza o potere? Il vero nodo dell’AI tra Washington e Pechino

Washington e Pechino arrivano al vertice del 24 settembre con un possibile interesse comune a limitare i rischi dell’intelligenza artificiale. Ma divergono su quali siano davvero – mentre negli Stati Uniti la stessa definizione di “AI safety” è diventata terreno di scontro

La tregua energetica tra Mosca e Kyiv resta sulla carta. Almeno per ora

La guerra energetica tra Russia e Ucraina continua nonostante l’annuncio di una tregua da parte di Trump. Mosca chiede di affrontare anche sanzioni e sicurezza delle petroliere, mentre Kyiv vuole garanzie sulla reale volontà russa di fermare la guerra

Suriname, il tesoro verde del Sudamerica che interessa alla Cina

Risorse forestali e minerali attraggono l’interesse di Pechino in questo piccolo Paese che confina con il Brasile e la Guyana francese. A quanto ammonta il debito nei confronti di Pechino

La Cuba che Raúl non riuscì a cambiare. Il racconto di Vecchioni

Di Domenico Vecchioni

Raúl Castro comprese prima di molti altri le crepe del sistema costruito dal fratello Fidel. Aprì al mercato, all’iniziativa privata e al disgelo con gli Stati Uniti, senza però mettere mai in discussione il monopolio politico del regime. Il risultato fu un riformismo rimasto a metà, che ha consegnato a Díaz-Canel una Cuba modernizzata in alcuni aspetti ma ancora prigioniera delle sue contraddizioni. L’analisi di Domenico Vecchioni, già ambasciatore d’Italia a Cuba

Putin e la strategia dell'attesa. Camporini spiega perché allo Zar conviene temporeggiare

Quando è scoppiata la guerra in Ucraina, ci sono state una serie di azioni “riconducibili a un continuo testare la capacità di reazione operativa delle forze dell’Alleanza Atlantica. E di testare anche la reazione politica, perché è ovvio che il disegno russo vedrebbe con enorme piacere una frammentazione della coalizione occidentale dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea, avversari pericolosi per Mosca“. Intervista a Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa

Perché Pechino teme l’AI se non può controllarla

Per il ministro della Sicurezza dello Stato Chen Yixin, l’intelligenza artificiale espone la Cina a rischi che vanno dalla stabilità politica alla guerra. La risposta indicata da Pechino passa dal controllo di dati, algoritmi e informazione, una priorità che dice molto di come il Partito guarda alla nuova competizione tecnologica

Salvini offre a Mosca spazio per la propaganda. L’incontro con le aziende e il racconto del Cremlino

Salvini rilancia il dialogo economico con Mosca, ma la Russia trasforma rapidamente l’apertura in un messaggio politico. Tass e l’ambasciatore russo amplificano l’iniziativa mentre il dossier Russia torna a dividere la politica italiana

×

Iscriviti alla newsletter