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Dopo terra e mare, il cielo. L'ultimo fronte della guerra in Ucraina secondo Zelensky

L’ottimismo del leader ucraino sulla guerra si accompagna a nuove richieste all’Occidente. Per il presidente ucraino la vittoria dipenderà dalla capacità di conquistare il dominio dei cieli, ma senza ulteriori sistemi di difesa aerea il percorso resta in salita. Mentre si comincia a mormorare la parola “elezioni”

Dietro le bandiere, i dubbi dell’America. Il racconto di Zecchini

Nel 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, Washington celebra la storia e la potenza degli Stati Uniti tra parate, simboli patriottici e retorica presidenziale. Ma non tutti gli americani in realtà hanno inneggiato a un Presidente in caduta di popolarità. Salvatore Zecchini racconta la giornata di celebrazione vissuta a Washington

Summit Nato, cinque motivi per cui è già un vertice storico. Scrive Gilli

Di Andrea Gilli

Non è solo il vertice degli impegni sulla spesa militare. Da Ankara emergerà una Nato chiamata a ripensare la propria struttura, i rapporti tra alleati e il ruolo degli Stati Uniti. Tra il rafforzamento della posizione di Trump, il nuovo peso della Turchia e le sfide della deterrenza europea, il summit di questa settimana segnerà un passaggio importante per gli anni a venire. La riflessione di Andrea Gilli, lecturer in Studi strategici all’università di St Andrews e Non-resident fellow del Nato Defense College

Da Abe a Takaichi, l’asse India-Giappone ridisegna gli equilibri dell’Indo-Pacifico

India e Giappone rafforzano una partnership strategica nell’Indo-Pacifico puntando su sicurezza, tecnologia e resilienza, mentre gli Stati Uniti appaiono meno centrali.
Questo nuovo equilibrio apre opportunità per l’Italia e l’Europa di inserirsi attivamente nella costruzione di un ordine geopolitico emergente

L'Opec aumenta ancora la produzione di petrolio. Ecco perché

L’organizzazione, guidata da Arabia Saudita e Russia, ha scelto di aumentare ancora la produzione di circa 188.000 barili al giorno, a partire dal mese di agosto. I Paesi dell’Opec si riuniranno di nuovo il 2 agosto

L’Octagon di Sisi, la nuova architettura del potere egiziano

L’inaugurazione del nuovo Strategic Command Headquarters va oltre l’apertura di un quartier generale militare. Il complesso diventa il simbolo di un progetto che intreccia sicurezza, centralizzazione del potere e ambizioni regionali in un Medio Oriente ancora attraversato da conflitti

L'ultima mossa di Vucic per evitare il crack. Serbia al voto

Come potrebbe impattare questa possibile crisi politica sul cammino europeo del Paese? La Serbia è candidata all’adesione all’Ue, ma Belgrado deve compiere una serie di passi sostanziali nei capitoli ancora aperti e irrisolti, come la politica estera europea, lo stato di diritto, le condizioni per elezioni libere ed eque, il sistema giudiziario, la corruzione e la lotta alla criminalità organizzata. Soprattutto c’è da ragionare sul posizionamento internazionale di Belgrado, anche alla luce delle mire di super players esterni come Cina e Russia

Il doppio filo di Trump con Mosca e Kyiv. Cosa si sono detti i tre leader

Il presidente americano parla per circa novanta minuti con Vladimir Putin e ribadisce la disponibilità a favorire un’intesa. Poche ore dopo anche Volodymyr Zelensky conferma una telefonata con Trump, mentre cresce l’attesa per un possibile incontro ad Ankara

Sunniti e sciiti, il volto profondo del Medio Oriente. L'analisi di Polillo

Il conflitto in Medio Oriente richiama, per certi aspetti, le guerre di religione europee del Seicento: una pace duratura può nascere solo da un accordo tra le parti coinvolte. L’Occidente cessi, allora, di intervenire direttamente. A fianco dell’uno o dell’altro. Il che non significa neutralismo. Ma uso intelligente di quel soft ed hard power di cui l’Occidente dispone, trasfusi nelle forme della migliore e più intelligente diplomazia. L’analisi di Gianfranco Polillo

Summit Nato, cosa guardare per capire dove va l'Alleanza. Scrive Minuto Rizzo

Di Alessandro Minuto Rizzo

Il vertice Nato di Ankara sarà un passaggio strategico. Dal Golfo all’Indo-Pacifico, passando per l’Ucraina e le nuove tecnologie, l’Alleanza è chiamata a misurare la propria capacità di adattarsi a un contesto geopolitico in rapida evoluzione. Più delle dichiarazioni ufficiali, saranno il clima politico e la qualità del dialogo tra i leader a indicare la direzione presa dall’Alleanza. La riflessione dell’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, già vice segretario generale della Nato

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