“Il rapporto tra Mediterraneo, Africa e Medio Oriente è il modo migliore per ridare un compito nell’Occidente e all’Europa, con l’Italia guida. La forma delle relazioni muscolari non produrrà nessun vero passo avanti sulla crisi dello Stretto. Continuare a pensare di poter avere un ruolo da protagonista nel mondo, non occupandosi di politica estera e di difesa, è un’illusione enorme per l’Ue”. Conversazione con l’eurodeputato popolare
Esteri
Dal Gcap ai migranti, tutte le sintonie tra Italia e Polonia
Non solo scambi commerciali, centrale è la cooperazione sulla protezione delle frontiere esterne dell’Ue e sul contrasto alla migrazione illegale, oltre a un capitolo dedicato al Mediterraneo e al Mar Baltico, senza dimenticare la cosiddetta iniziativa dei Tre Mari. Ma Varsavia nutre anche un altro sogno, quello di entrare a far parte del progetto per il caccia Gcap
Taiwan non può essere esclusa dall'Assemblea mondiale della sanità. L'appello del ministro Shih
Taiwan, l’Oms e la geopolitica della sanità nell’era dell’intelligenza artificiale: Pechino tiene Taipei fuori dall’Assemblea mondiale della sanità, ma Taiwan sta trasformando la sanità digitale e l’intelligenza artificiale in una nuova leva geopolitica. Il ministro della Salute taiwanese spiega come e perché
Dopo l’addio degli Emirati all’Opec, Teheran pressa le divisioni nel Golfo
Il ritiro degli Emirati dall’Opec+ accelera la rivalità con Riyadh e apre nuove crepe strategiche nel GCC, mentre Teheran tenta di sfruttare le divisioni interne alla regione. L’analisi di Alissa Pavia, Nonresident Senior Fellow, Atlantic Council
Oltre il Califfato. Così si evolvono i movimenti islamisti del disordine globale
Vent’anni dopo l’11 settembre, la “Global War on Terror” non basta più. I movimenti islamisti operano come ecosistemi adattivi capaci di costruire welfare parallelo, manipolare l’infosfera e sfruttare le criptovalute. La vera posta in gioco è la coesione delle democrazie occidentali
Tutti alla corte di Xi. Dopo Trump, anche Putin vola in Cina
Dopo la visita di Donald Trump a Pechino, Vladimir Putin si prepara a incontrare Xi Jinping per rafforzare ulteriormente la partnership strategica tra Russia e Cina. Sul tavolo commercio, energia, Ucraina e competizione con gli Stati Uniti
Ue, Golfo e Stati nazione. La strada di Ecr spiegata da Procaccini
Si concludono al Parlamento lituano le giornate di studio dei conservatori europei sul nuovo modello di Ue. Conversazione con l’europarlamentare di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo. “Oggi Ecr difende strenuamente i trattati europei dove non è previsto che l’Unione europea si occupi di tutto e spogli completamente gli Stati nazionali delle proprie competenze. Spesso veniamo etichettati come antieuropei o euroscettici, in realtà noi difendiamo l’Europa delle origini”
Draghi, la solitudine dei numeri uno. L’opinione di Guandalini
L’ex banchiere centrale da tempo ha la ricetta per svegliare l’Europa e renderla unita e competitiva. Si comprende meno la tecnicalità, non secondaria, per superare l’inadeguatezza dei ventisette stati dell’Unione. L’unica alternativa è fare gli Stati Uniti d’Europa. Praticamente un sogno irrealizzabile. Forse è per questo che Draghi non ne accenna e preferisce parlare di federalismo pragmatico. L’opinione di Maurizio Guandalini
Colpo al vertice dello Stato Islamico in Africa. Usa e Nigeria eliminano al-Minuki
Un’operazione militare congiunta tra Nigeria e Stati Uniti ha ucciso Abu-Bilal al-Minuki, considerato il “numero due globale” dell’Isis, in un raid nel bacino del Lago Ciad. La sua eliminazione rappresenta uno dei colpi più duri mai assestati alla struttura di comando dello Stato Islamico in Africa
Cosa aspettarsi sull’Iran dopo l’incontro Trump-Xi
Il summit Trump-Xi suggerisce che Pechino stia rivalutando i costi dell’instabilità iraniana dopo la crisi di Hormuz, pur senza mettere in discussione il proprio sostegno “indiretto” a Teheran. Secondo Theo Nencini, research fellow di ChinaMed, la Cina continua a considerarsi “esterna al conflitto” e starebbe spingendo Washington a trovare uno “spazio negoziale” con la Repubblica islamica per evitare un’escalation capace di colpire direttamente gli interessi energetici cinesi
















