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Pechino punta sui "modelli occidentali" per addestrare la sua AI militare

Secondo un’inchiesta Reuters i ricercatori legati al Pla estraggono il ragionamento dei modelli occidentali per adattarlo a sorveglianza, guerra cibernetica e decisioni tattiche. Un tema che va ben oltre la pura dimensione militare

L’illusione della strategia perfetta di Mosca. Perché l’analisi di Baud non convince

Di Nicola Cristadoro

Dall’efficacia degli attacchi ucraini alle difficoltà incontrate da Mosca sul piano militare e logistico, emerge un quadro molto meno lineare di quello descritto dal colonnello svizzero, con obiettivi russi ancora incerti e una narrazione spesso piegata alle esigenze del Cremlino. La ricostruzione del generale Nicola Cristadoro, che mette in discussione la lettura filorussa del conflitto proposta da Jacques Baud

Hackeraggio alla rete idrica di Minnesota e Michigan. I sospetti Usa sull'Iran

L’Fbi indaga sull’hackeraggio alla rete idrica in Michigan e Minnesota che ha alterato i dosaggi chimici e la pressione. Altri sette Stati sono in allerta per minacce di contaminazione. I sospetti su Teheran

L’Italia si muove contro la flotta ombra russa. Cosa è successo a Pantelleria

L’abbordaggio della petroliera Toa Payoh, inserita nelle liste di proscrizione Ue, al largo della Sicilia conferma il crescente impegno europeo (e italiano) nel contrasto all’elusione delle sanzioni contro Mosca, dentro a una più ampia strategia di pressione verso il Cremlino

Verso il consiglio Ue. Così cresce la linea Meloni sulle frontiere

Il consiglio di martedì prossimo da un lato lavorerà a soluzioni pratiche e immediate, come appunto quella che la premier italiana ha definito “la risposta europea all’immigrazione clandestina”, dall’altro certificherà un passo in avanti di tipo politico. Il riferimento è al metodo di lavoro, che ad esempio nella crisi migratoria del 2015 non fu seguito. Questa volta l’Ue insegue la condivisione. Ma il tema è triplice: migrazione, terrorismo e guerra stanno di fatto ridisegnando la mappa della sicurezza del Nord Africa

Bernini a Gibuti, la diplomazia della ricerca rafforza la presenza italiana nel Corno d’Africa

La missione della ministra Bernini a Gibuti rafforza il ruolo della ricerca e della formazione nella proiezione internazionale italiana. Nel cuore del Corno d’Africa, cooperazione scientifica, sicurezza e innovazione si intrecciano in una strategia che corre in parallelo con il Piano Mattei. L’obiettivo è consolidare una rete di partenariati accademici e scientifici nei settori strategici per lo sviluppo del Paese, valorizzando il sistema italiano della conoscenza come leva di dialogo e crescita condivisa

Rubio e la Cina di Xi. La rivalità strategica nell’era della realpolitik trumpiana

L’intervista rilasciata da Marco Rubio a Lara Trump su Fox News offre uno dei ritratti più completi della politica estera del Trump 2.0. Sul dossier cinese, però, emerge un elemento che va oltre le posizioni ormai note del segretario di Stato: un tempo falco anti-Pechino, da attore protagonista dell’amministrazione sembra oggi interpretare la competizione con la Cina attraverso il prisma della diplomazia transazionale del leader Donald Trump

Ceuta e la paura dell’immigrazione. La crisi che ha messo a nudo l’Europa

La crisi di Ceuta è stata contenuta in poche ore, ma ha riacceso nell’Ue la paura di perdere il controllo delle frontiere. Un riflesso che continua a ostacolare una politica migratoria capace di distinguere tra immigrazione illegale, da contrastare, e immigrazione legale, di cui l’Europa ha bisogno. Il commento di Stefano Stefanini

Migranti come arma. Cosa insegnano Ceuta e il confine bielorusso alla sicurezza nazionale

Di Michele Empler

La crisi di Ceuta riaccende il dibattito sulla migrazione come possibile strumento di pressione ibrida. Dalla disinformazione che precede i flussi al monitoraggio dell’infosfera migratoria, il caso conferma la centralità della dimensione cognitiva, come evidenziato dalle ricerche dell’Università della Tuscia sulle nuove minacce alla sicurezza nazionale. L’analisi di Michele Empler, componente e vice coordinatore del gruppo di ricerca Algo-Freedom Society dell’Università della Tuscia

Teheran e Washington, lo scontro a singhiozzo che espone il Golfo

Mentre continuano gli attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz e i pasdaran negano di avere chiesto a Trump lo stop ai bombardamenti, è prevista per oggi la ripresa dei negoziati indiretti fra iraniani e americani. Una situazione confusa e paradossale, che per il momento determina un solo effetto positivo: il crollo del prezzo del petrolio. L’analisi di Gianfranco D’Anna

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