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Perché il summit di Pechino riguarda anche l’Europa. Dialogo con Zeleni e Fardella

Il summit tra Donald Trump e Xi Jinping conferma che la rivalità tra Stati Uniti e Cina è ormai il centro del nuovo ordine mondiale. Come gestire una simile competizione strutturale? Le risposte di Enrico Fardella, professore dell’Università di Napoli L’Orientale e associate director del Guarini Institute for Public Affairs alla John Cabot University, e Valbona Zeneli, nonresident senior fellow dell’Europe Center dell’Atlantic Council, nel webinar organizzato da Formiche e Decode39

Libano, il vero banco di prova per la politica e la difesa europea

Di Marco Mayer e Agostino Ferrara

Per l’Unione europea il Libano è un’occasione d’oro per sperimentare finalmente il ruolo politico-militare fuori dai propri confini con o senza la cornice dell’Onu. E proprio per questo non si può permettere di sbagliare. Il commento di Marco Mayer e Agostino Ferrara

Meno risorse e più jihadismo. Così Africom lancia l'allarme sicurezza

Il comandante di Africom lancia l’allarme sulla crescente minaccia jihadista in Africa, e in particolare sull’incapacità del dispositivo di sicurezza Usa di prevederne le mosse. Con rischi concreti per cittadini e asset americani

Ue-India, passa da Roma il futuro della cooperazione. Meloni riceve Modi

Da sempre Meloni osserva che l’Italia può legittimamente ambire a diventare uno snodo strategico per i flussi tra Mediterraneo, Africa ed Europa. Proprio quelle grandi prospettive di crescita sono legate allo sviluppo del corridoio economico Imec, grazie a un progetto di connettività indo-mediterranea dove Roma è snodo naturale e indispensabile, anche alla luce delle sue condizioni geostrategiche assolutamente vantaggiose. All’orizzonte la firma dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India

Il gioco d’azzardo dei pasdaran e il ritorno dei moderati. A che punto siamo in Iran

La Casa Bianca accoglie l’appello congiunto di Riad, Abu Dhabi e Doha di riaprire le trattative con l’Iran su nuove basi e stoppa l’offensiva militare su vasta scala prevista per la giornata odierna. Ma per Teheran il colpo di scena negoziale rappresenta l’ultima chance. L’analisi di Gianfranco D’Anna

La lezione ucraina di Taiwan: preparare la società a resistere sotto pressione

Dentro la Kuma Academy, dove Taipei studia la resilienza civile e cognitiva in vista di un confronto prolungato con la Cina. Per chi si occupa di resilienza civile, la sfida consiste nel preservare una società democratica aperta e funzionante senza permettere che la pressione militare e informativa diventi psicologicamente invisibile. La guerra in Ucraina ha rafforzato profondamente questo approccio

L'Italia guidi il dialogo Ue-Golfo. Salini (Ppe) spiega come

“Il rapporto tra Mediterraneo, Africa e Medio Oriente è il modo migliore per ridare un compito nell’Occidente e all’Europa, con l’Italia guida. La forma delle relazioni muscolari non produrrà nessun vero passo avanti sulla crisi dello Stretto. Continuare a pensare di poter avere un ruolo da protagonista nel mondo, non occupandosi di politica estera e di difesa, è un’illusione enorme per l’Ue”. Conversazione con l’eurodeputato popolare

Dal Gcap ai migranti, tutte le sintonie tra Italia e Polonia

Non solo scambi commerciali, centrale è la cooperazione sulla protezione delle frontiere esterne dell’Ue e sul contrasto alla migrazione illegale, oltre a un capitolo dedicato al Mediterraneo e al Mar Baltico, senza dimenticare la cosiddetta iniziativa dei Tre Mari. Ma Varsavia nutre anche un altro sogno, quello di entrare a far parte del progetto per il caccia Gcap

Taiwan non può essere esclusa dall'Assemblea mondiale della sanità. L'appello del ministro Shih

Taiwan, l’Oms e la geopolitica della sanità nell’era dell’intelligenza artificiale: Pechino tiene Taipei fuori dall’Assemblea mondiale della sanità, ma Taiwan sta trasformando la sanità digitale e l’intelligenza artificiale in una nuova leva geopolitica. Il ministro della Salute taiwanese spiega come e perché 

Dopo l’addio degli Emirati all’Opec, Teheran pressa le divisioni nel Golfo

Di Alissa Pavia

Il ritiro degli Emirati dall’Opec+ accelera la rivalità con Riyadh e apre nuove crepe strategiche nel GCC, mentre Teheran tenta di sfruttare le divisioni interne alla regione. L’analisi di Alissa Pavia, Nonresident Senior Fellow, Atlantic Council

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