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La sconfitta di Trump può cambiare il vento politico. Tocci spiega l’effetto midterm sull’Europa

La sconfitta di Trump alle midterm americane apre nuovi interrogativi sugli equilibri internazionali e sulle prospettive della sua politica estera. Per Nathalie Tocci, mentre sull’Ucraina Washington potrebbe accentuare il riavvicinamento a Mosca e Pechino e in Medio Oriente resta l’incognita Netanyahu, la partita più significativa si gioca in Europa. Qui il voto americano può innescare un effetto emulativo, restituendo alle forze democratiche fiducia nella possibilità di fermare l’avanzata dell’estrema destra

Gli anticorpi dell'America e la lezione per i repubblicani. L'analisi di Alli

Affluenza quasi record, Congresso ai democratici, Texas compreso. Non un semplice referendum su Trump: il voto di medio termine fa emergere tendenze profonde e chiude, di fatto, una stagione. Ora tocca al Gop capirlo. E all’Europa non sbagliare le mosse. L’analisi di Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato

La Nato ha un’occasione da non sprecare contro la guerra ibrida russa nei Balcani. Ecco quale

Podgorica e Tirana denunciano le campagne informative russe e chiedono il sostegno della Nato. Con il Cremlino privato della sponda serba, l’Alleanza ha uno strumento già collaudato e un’occasione a basso costo per limitarne l’influenza nella regione (e dentro i suoi stessi confini)

Midterm 2026, l'onda blu travolge Trump, ma l'America del Maga non è scomparsa

I democratici conquistano Camera e Senato nelle elezioni di metà mandato, privando Trump del controllo del Congresso. Il voto appare soprattutto come una protesta contro il presidente, ma non chiarisce la guida futura dei dem. Ora si profila uno scenario di stallo, tra veti, indagini e ordini esecutivi

Perché anche dopo le midterm la politica estera resta un’incognita

Di Marco Vicenzino

Un presidente che ha perso il controllo del Congresso conserva poteri considerevoli nella diplomazia e nell’impiego della potenza americana. Il Congresso può contrastare gli stanziamenti, ritardare le nomine e aumentare i costi politici di una decisione. Non si può però presumere che riesca a impedire ogni iniziativa alla quale la sua maggioranza si oppone. Un presidente indebolito conserva ampi poteri sulla scena internazionale. Governi e imprese dovranno valutare quanto siano affidabili gli impegni americani. Il commento di Marco Vicenzino

La riscossa democratica apre una nuova fase per gli Usa. L'analisi di D'Anna

Congresso addio. Trump straperde Camera e Senato: totale disfatta repubblicana da una costa all’altra. Una sconfitta destinata a incidere a Washington e in campo internazionale. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Dalla crisi del consenso alla Corte Suprema, Mazza spiega l'effetto midterm sugli equilibri di Washington

Le elezioni di midterm come spartiacque per il futuro politico degli Stati Uniti e per gli equilibri della presidenza Trump. Dalla possibile riconquista democratica del Congresso alle tensioni dentro il fronte repubblicano, Viviana Mazza, corrispondente del Corriere della Sera, analizza le incognite del voto, il peso della mobilitazione elettorale e gli scenari che si aprirebbero a Washington dopo le urne. Con una domanda sullo sfondo: chi saprà interpretare l’America che sta cambiando?

Varsavia come Maidan? In Polonia la guerra ibrida di Mosca è già realtà

Lo scontro sul Tribunale costituzionale polacco che in questi giorni divide la Polonia offre al Cremlino un’occasione per mettere in atto campagne di disinformazione e logorare il governo europeista e liberale di Tusk

Il Trump day tra guerra e voto. La sfida che può dividere i repubblicani

Un crash Trump, il crollo di the Donald alle elezioni di midterm, secondo alcune elaborazioni analitiche, potrebbe innescare una faida fra i repubblicani e precludere loro la Casa Bianca alle presidenziali del 2028. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Il Medio Oriente non vuole nuovi attacchi in Iran. E Trump?

Dal Manama Dialogue emerge un’opposizione condivisa a una nuova offensiva americana contro Teheran, mentre Washington continua a colpire e offre aperture diplomatiche. Per le monarchie del Golfo, il problema è quanto a lungo possa reggere una stabilità affidata alla pressione militare ed economica degli Stati Uniti

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