Dopo l’incontro tra Trump e Zelensky a Davos, una delegazione statunitense ha raggiunto Mosca per colloqui diretti con Vladimir Putin, riaprendo un canale simultaneo con entrambe le parti del conflitto. Il vertice al Cremlino ha spianato la strada a un incontro trilaterale tra Russia, Ucraina e Stati Uniti ad Abu Dhabi, segnando l’avvio di una nuova fase negoziale, ancora fortemente condizionata dal nodo territoriale
Esteri
Venezuela, ecco cosa cambia con la riforma storica dell’industria petrolifera
Il Parlamento venezuelano ha approvato una serie di modifiche radicali nella Legge sugli Idrocarburi del Venezuela. La proposta è arrivata dal presidente ad interim Delcy Rodriguez: meno partecipazione dello Stato e più flessibilità (anche fiscale) per le compagnie straniere che potranno operare con indipendenza sul territorio
Il senso di Zelensky per l’Europa. La versione di Guandalini
Mala tempora currunt. Il pungente discorso del Presidente ucraino a Davos contro i difetti del Vecchio Continente non sorprende. Per molti osservatori è stata definita una requisitoria della disperazione. Questione di strabismo d’intesa. Kyiv è in guerra con la Russia mentre l’Europa no quindi paga le sue indecisioni e non il aver detto come stanno le cose al leader ucraino
Così Ue e India si avvicinano a un accordo storico. L'analisi di Trigunayat
India e Unione europea accelerano il partenariato strategico in un contesto globale segnato da instabilità e protezionismo, puntando alla firma imminente dell’Fta. Il rafforzamento dei legami politici, economici e tecnologici riflette una convergenza pragmatica di interessi e visione multilaterale
Davos, Mosca, Emirati. Il nuovo triangolo dei negoziati sull'Ucraina
Dal palco svizzero il presidente ucraino richiama l’Occidente alle proprie responsabilità. Mentre l’incontro con Trump, la missione di Witkoff e Kushner a Mosca e i colloqui negli Emirati riaprono il cantiere del negoziato
Export control, industria e sicurezza. Il Forum alla Farnesina ridisegna le priorità italiane
Il controllo delle esportazioni si sta affermando come una chiave di lettura indispensabile per comprendere le trasformazioni dell’economia e della sicurezza globale. Dal Forum dedicato al tema emerge un quadro in cui le tecnologie a duplice uso impongono scelte più integrate tra politica industriale e tutela degli interessi nazionali. La sfida condivisa è costruire regole efficaci, capaci di proteggere senza ostacolare crescita, innovazione e presenza internazionale delle imprese italiane
Made in Italy 2030. La strategia italiana per sicurezza economica e prosperità
Il Libro Bianco Made in Italy 2030 ridefinisce la politica industriale italiana ponendo la sicurezza economica al centro della competitività, in risposta alle nuove vulnerabilità geoeconomiche globali. Dalla gestione delle supply chain alle materie prime, dai semiconduttori all’energia, la strategia punta su resilienza, coordinamento europeo e ruolo attivo dello Stato
Dual-use, un asset strategico per le esportazioni italiane. Scrive Tripodi
I materiali a duplice uso sono sempre più centrali per l’economia italiana e il governo rivendica un modello che combina il sostegno all’export, controlli rigorosi e rapidità amministrativa. I dati sulle autorizzazioni rilasciate dalla Farnesina raccontano una filiera che cresce, ma che richiede cooperazione, responsabilità e visione strategica. La riflessione di Maria Tripodi, sottosegretario agli Esteri, in occasione del terzo forum italiano sul controllo delle esportazioni
Perché l'accordo Nato-Trump sulla Groenlandia conviene a tutti. Parla Castellani
La Groenlandia diventa il banco di prova del nuovo metodo Trump: pressione politica e accordi pragmatici per rafforzare la presenza Usa nell’Artico senza strappi formali. È una soluzione che conviene a tutti e rafforza la Nato. Sui dazi e sui rapporti transatlantici pesano le mediazioni di Italia e Germania, mentre l’Europa resta chiamata a una scelta obbligata: tenere unita l’alleanza con Washington. Colloquio con il politologo della Luiss, Lorenzo Castellani
Board of Peace di Trump. Cos’è, chi c’è e perché conta anche oltre il dossier Gaza
Presentato a Davos, il Board of Peace di Donald Trump è un nuovo foro politico a guida americana che punta a intervenire sui principali conflitti globali, a partire da Gaza, con un formato pragmatico e fortemente accentrato. Tra adesioni selettive, assenze europee e critiche sul rapporto con l’Onu, l’iniziativa si impone come strumento di realpolitik in un contesto segnato dall’assenza di alternative operative credibili
















