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Bielorussia, sul rapimento di Kolesnikova si gioca l'Ue. La versione di Filippo Sensi (Pd)

Maria Kolesnikova, membro del Consiglio di coordinamento dell'opposizione in Bielorussia, è scomparsa, molto probabilmente è stata rapita. Non si hanno più informazioni su di lei da alcune ore: l'ultima volta, scrivono alcuni media locali, è stata vista nei pressi del Museo nazionale di Minsk. La polizia della capitale bielorussa dice di aver aperto un'inchiesta, ma sulla trasparenza delle autorità locali c'è da essere scettici.…

Minsk e Mosca tra intercettazioni e richieste di sostegno. L'analisi del prof. Savino

Le evoluzioni della crisi bielorussa assumono sempre più aspetti inediti, tra arresti, boutade e svolte repentine in politica estera. Negli ultimi giorni, a tenere campo son state le intercettazioni fornite dal presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko di una conversazione che si sarebbe tenuta tra Berlino e Varsavia sul caso Navalny. Le registrazioni tra Mike da Varsavia e Nick da Berlino, i…

Navalny fuori dal coma. Berlino parla di sanzioni (e Nord Stream 2)

Continua lo scontro tra Russia e Germania attorno al caso di Alexei Navalny, star dei movimenti anti-corruzione russi avvelenato con l’agente nervino Novichok in Siberia. Mosca si discolpa, nonostante Navalny fosse uno dei più attivi e simbolici nemici di Vladimir Putin e del Cremlino: presupposti che possono essere più di un movente (soprattutto nel mondo del potere putiniano). Berlino chiede chiarezza, coinvolta in…

Maduro, il sottomarino (italiano) e il vaccino di Putin

L’alleanza tra Russia e Venezuela si stringe anche sul fronte sanitario. Il leader del regime venezuelano, Nicolás Maduro, ha confermato che il Venezuela farà parte della terza fase di sperimentazione del vaccino Sputnik V contro il Covid-19, sviluppato da Mosca. “La nostra priorità è il vaccino - ha dichiarato Maduro - con i russi, con i cubani e con i…

La Cina non molla su Hong Kong. Il nuovo arresto di Fast Beat

L’attivista di Hong Kong Tam Tak-chi, vicepresidente del partito democratico People Power, ex conduttore radiofonico soprannominato "Fast beat", è stato arrestato. L’accusa è aver “pronunciato discorsi sediziosi" poche ore prima di una manifestazione di protesta contro la contestata legge sulla sicurezza voluta dalla Cina — una stretta sulle norme interne che soffoca la libertà di espressione ed è un’ulteriore forma di…

Scontro Russia-Germania su Navalny. Cosa c'è in ballo per Merkel

Il presidente ucraino, Aljaksandr Lukašėnka, ne è sicuro, è stato un complotto dell'Occidente: l'avvelenamento di Alexei Navalny,  leader della lotta all'anti-corruzione russa e più mediatico dei nemici di Vladimir Putin, è frutto di "una messa in scena" dei servizi segreti occidentali. Alle prese con la crisi interna, con gli occhi della Comunità internazionale addosso, il leader eterno di Minsk cerca di rinvigorire…

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Cipro, le nuove esercitazioni turche e gli avvertimenti Usa

Il ministero della Difesa ha reso noto oggi l’inizio delle esercitazioni "Mediterranean Storm 2020", intestata al capitano Cengiz Topel, pilota di caccia dell'aeronautica militare turca, ucciso dopo che il suo aereo fu abbattuto durante il conflitto intercomunitario del 1964 — nella battaglia di Tylliria del conflitto che poi arriverà a spaccare il Paese in due parti, una riconosciuta internazionalmente, la Repubblica di Cipro, e l’altra, Cipro del Nord…

Immigrazione, perché il blocco navale è irrealizzabile. L'opinione del prof. Molle

Di Andrea Molle

Periodicamente, nella top ten delle esagerazioni sovraniste, si riaffaccia l’idea di Blocco Navale. Lo scopo del blocco navale, almeno nelle fantasie di chi lo propone, sarebbe quello di fermare gli sbarchi di immigrati clandestini, riportare i migranti che non hanno diritto all’accoglienza nei porti di partenza e sequestrare le loro imbarcazioni. Per come viene presentato sembra una buona soluzione, ma…

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Da Navalny a Minsk, Pellicciari svela cosa rischia davvero il Cremlino

L’eco suscitata dalla nostra analisi su Alexey Navalny e le dure parole di Angela Merkel a nome della Ue da Berlino, giustificano un sequel sulla vicenda per interrogarsi sulle sue implicazioni sul piano interno ed internazionale per Mosca. Avere, seguendo un ragionamento logico più che ideologico, scagionato Vladimir Putin ed i vertici a lui vicini dall’essere i mandanti diretti dell’attentato…

Libano, perché Usa2020 sarà un banco di prova. Analisi di Bressan

A un mese di distanza dall’esplosione dell’Hangar 12, i soccorritori scavano ancora sotto le macerie, anche a mani nude, in cerca di eventuali sopravvissuti. Le prime conseguenze politiche di quanto accaduto il 4 agosto, vale a dire le dimissioni del premier Diab e la nomina di un nuovo primo ministro incaricato, Mustafa Adib, sembrano collocarsi in uno spazio politico e…

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