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Da Pechino a Parigi, ma anche Berlino. La tela diplomatica Usa (e l'Italia?)

Dai tweet di follow up del segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, si ricostruisce il pattern diplomatico dietro all'eliminazione del generale iraniano Qassem Soleimani – ucciso nella notte da un raid aereo condotto da un drone statunitense mentre era in auto nei pressi dell'aeroporto di Baghdad. La tela delle relazioni che hanno portato all'uccisione del capo della Quds Force –…

Il jihad si nasconde in Europa. L'attacco di Parigi lo conferma

Se ne parla per un giorno, stavolta forse solo per qualche ora vista la gravissima crisi tra Stati Uniti e Iran, e poi ci dimentica, ma la frequenza di attacchi estremisti soprattutto in Francia resta molto alta e conferma che il jihadismo alberga in Europa e che le crisi mediorientali e l’eventuale ritorno di foreign fighter possono solo complicare la…

Esmail Ghaani, chi è il successore di Soleimani che vuole "sotterrare" Trump

Ha sessantadue anni ed è nato a Mashad, la città da due milioni di abitanti nel Nord-Est dell’Iran che l’anno scorso è balzata agli onori delle cronache per le proteste di piazza contro il caro-vita. Esmail Ghaani è stato designato come successore del generale Qassem Soleimani, ucciso a Baghdad nella notte da un raid americano, alla guida della Forza Quds,…

Trump elimina Soleimani. La guerra con l'Iran sta per iniziare?

Nella notte un drone statunitense ha ucciso in un attacco aereo mirato sull'aeroporto di Baghdad il generale iraniano Qasem Soleimani, capo delle Quds Force, ossia dell'unità di élite dei Pasdaran – con lui è stato ucciso anche il vicecapo delle Forze di mobilitazione popolari, la milizia ombrello delle milizie sciite in Iraq. C'è la conferma del Pentagono, c'è un tweet ermetico…

Russia e Turchia non romperanno per la Libia. Parola di Friedman

"I russi non vogliono che i loro proxies vengano sconfitti. Ma è anche [vero che] i russi non possono permettersi di alienare la Turchia, perché la Turchia può ferire la Russia nel Caucaso, nel Mar Nero e nei Balcani. Inoltre, trattati o meno, la Russia ha bisogno del Bosforo. Val la pena rompere per la Libia?". È un'analisi in un tweet…

Perché Erdogan alla fine dovrà trattare con tutti. Parla Abdullah Bozturk

Un voto dal valore simbolico enorme, un presidente che sta operando per se stesso e non per gli interessi del Paese. Abdullah Bozturk, giornalista turco fuggito per scampare alle purghe post golpe di Erdogan ha spiegato a Formiche.net cosa c'è dietro la fretta di Ankara a mandare le proprie truppe in Libia e quali potrebbero essere le conseguenze di questo…

Così l'Iran (non gli Usa) manipola l'Iraq. Parla il prof. Pischedda

Non ci sarà in Iraq, per il momento, un nuovo impegno militare da parte degli Stati Uniti, anche se l’assedio delle milizie filo-iraniane all’ambasciata americana a Baghdad certifica un’escalation che potrebbe presto sfociare in uno scontro diretto, spiega a Formiche.net Costantino Pischedda, professore di Relazioni Internazionali all’Università di Miami. Un attacco frontale all’ambasciata americana a Baghdad. Siamo a un punto…

Erdogan ottiene il via libera. Pronto il contingente per la Libia

Con 325 voti favorevoli e 184 contrari, il parlamento turco ha approvato l’invio di militari in Libia per assistere il Governo di accordo nazionale nel respingere l’offensiva con cui il signore della guerra del Cirenaica, Khalifa Haftar, vuole conquistare Tripoli. Oggi il presidente Recep Tayyp Erdogan ha avuto una nuova telefonata con l’omologo americano Donald Trump, e tra i punti in agenda sembra ci…

I russi si ritirano da Tripoli. Tattica o strategia?

Agenzia Nova rilancia per prima un notizia che potrebbe essere preziosa per la situazione in Libia: il portavoce del centro media delle forze che sostengono il Governo di accordo nazionale (Gna) ha rivelato che i contractor russi si sono "ritirati dalle prime linee del fronte a Tripoli e non li vediamo da due giorni". I russi sono il contingente – teoricamente discreto e clandestino – con cui…

Ecco cosa aspetta Putin per tendere la mano (ancora) all’amico Maduro

Vladimir Putin è un grande alleato di Nicolás Maduro, ma non per questo meno cauto. Il presidente russo attende eventuali cambiamenti nell’Assemblea Nazionale del Venezuela per confermare l’arrivo di un gruppo di consiglieri economici in soccorso del regime venezuelano. Un reportage dell’agenzia Bloomberg sostiene che Putin spera di intensificare gli sforzi della Russia per aiutare Maduro a risollevare l’economia venezuelana.…

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