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Francia, Macron rottama le 35 ore socialiste?

A poche ore dal terremoto politico che ha interessato il governo francese (l'ultima carta da giocare per François Hollande, l'hanno definita i giornali francesi) ecco la prima sfida per il neo ministro dell'economia Emmanuel Macron: intervenire sul mercato del lavoro, con il tabù delle 35 ore su cui illustri suoi predecessori sono politicamente caduti. POINT Fa discutere l'intervista di Macron…

Il premier libico si dimette. Perché e con quali prospettive

Il governo libico ieri si è dimesso, rimettendo il mandato nelle mani del nuovo Parlamento eletto meno di un mese fa. La decisione del primo ministro, Abdullah Al-Thinni (nella foto) è arrivata al termine di una settimana intensissima. Tripoli è stata infatti in preda delle milizie di Misurata e lo stesso premier è stato pesantemente nel mirino con la propria…

Perché l'Ucraina è in bilico tra guerra e pace

C'è voluto davvero poco tempo per archiviare il piccolo, apparente, passo in avanti del vertice di Minsk tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Petro Poroshenko. La tensione tra Ucraina e Russia è tornata a crescere, mentre al confine tra i due Paesi spirano sempre più forti venti di guerra. A certificarlo è la Nato, che ha documentato…

Cibo e armi, il doppio binario di Mosca verso l'Asia

Su quali binari si snodano le nuove strategie commerciali e militari russe dopo le conseguenze del caso ucraino? In primis si rafforza l'asse con la Cina e l'intera area asiatica, come dimostrano due fatti, distinti ma paralleli, accaduti nelle ultime ore legati a scelte politiche relative ai prodotti alimentari ed alla tecnologia militare. CIBO Il Ministro dello Sviluppo Economico Alexei…

Immigrazione, il piano di Obama che infiammerà le elezioni di midterm

Ecco come il piano-immigrazione di Barack Obama potrebbe scuotere le elezioni americane di midterm. Entrambi i partiti politici temono l'intenzione del presidente di rinviare l'espulsione di milioni di immigrati clandestini, in quanto potrebbe cambiare il corso delle elezioni del prossimo novembre. Il capo di Stato infatti permetterà a milioni di immigrati di restare negli Usa. E alle urne... LA SITUAZIONE I partiti…

È la Libia la prossima frontiera per l’Egitto. Parla Sergio Romano

L’autentico “vincitore” del sanguinoso conflitto che ha visto contrapposti Israele e Hamas sembra essere l’Egitto del generale Abdel Fattah al-Sisi. Molti analisti si chiedono se il regime militare-laico del Cairo, artefice della proposta di tregua permanente accettata dal governo di Gerusalemme e della Striscia di Gaza, potrebbe rivelarsi determinante nel favorire un percorso negoziale proficuo tra Stato ebraico e Autorità…

La svolta dell'Europa in guerra contro l'Isis. Parla Arturo Parisi

Dare ai Curdi armi per combattere lo Stato Islamico, e farlo con una decisione istituzionale alla luce del sole, "significa riconoscere il nostro coinvolgimento in un conflitto che è difficile non chiamare guerra". A crederlo è Arturo Parisi, docente universitario e già ministro della Difesa nel governo Prodi, che in una conversazione con Formiche.net spiega perché la decisione di intervenire in…

Cosa ha chiesto (e cosa ha ottenuto) la Libia al Consiglio di Sicurezza dell'Onu

In uno dei momenti più complicati e forse decisivi per l'evolversi della crisi libica, il ministro degli Esteri di Tripoli Mohamed Abdulaziz (nella foto) è tornato a parlare, mettendo nero su bianco richieste e speranze che il Paese ha affidato alla comunità internazionale e al Consiglio di sicurezza dell'Onu, che si è riunito oggi per discutere del futuro del Paese nordafricano.…

Tutti i dubbi sul video della decapitazione di James Foley

Il video della decapitazione di James Foley potrebbe essere una montatura? Lo sostengono il quotidiano britannico The Times e la Cnn, secondo cui l'uccisione del giornalista americano non sarebbe avvenuta davanti alla telecamera, ma in un altro momento, e il video distribuito online sarebbe solo una messa in scena. DUBBI E PERPLESSITÀ Dopo i dubbi su quanto sia opportuno pubblicare…

Vi spiego il peso dell'Egitto nella tregua fra Hamas e Israele

Forse questa è la volta buona! Il conflitto fra Israele e Hamas sembra aver trovato una soluzione. Anche se a tempo indeterminato, non è beninteso una definitiva. Il conflitto era insensato. Non è derivato da una scelta deliberata. Nessuno lo voleva. Non aveva obiettivi realistici. In fatti, per Israele, la minaccia dei razzi lanciati sul suo territorio poteva essere eliminata…

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