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Putin, la minaccia della terza guerra mondiale, l'Europa e la Nato

In Ucraina si gioca forse la partita diplomatica (e militare) fra le più complicate degli ultimi vent'anni, se non più. I due grandi blocchi emersi dalla fine della seconda guerra mondiale si ritrovano in un conflitto dalle dimensioni potenzialmente simili a quello che si concluse poco meno di settanta anni fa. Non è un caso se il presidente dell'Ucraina abbia…

La Libia ci riprova con un nuovo governo

Adesso è ufficiale: come anticipato da Formiche.net, dopo le dimissioni date giovedì scorso, il premier libico Abdullah al-Thinni è stato incaricato dal Parlamento di formare un nuovo esecutivo ristretto. Secondo quanto reso noto dall'agenzia ufficiale del Paese, la Lana, i deputati - riunitisi a Tobruk, nell' est del Paese, dati i problemi di sicurezza a Tripoli - hanno approvato a maggioranza…

Come e perché l'Isis s'insinuerà in Occidente

Due sono le tematiche geopolitiche calde, gli scenari all’attenzione degli analisti in questo momento. Ci sono le lezioni dell’Ucraina e della Crimea, dove emerge un nuovo tipo di guerra a forte carattere informativo con la mobilitazione di civili, milizie locali, grup­pi paramilitari, contractor e infiltrati, da una parte e dall’altra. E vi è poi l’ipotesi di medio-lungo periodo di una…

Pesc, Mogherini s'ispiri a un sano pragmatismo. I consigli dell'ambasciatore Castellaneta

Federica Mogherini alla guida della PESC è senz’altro un’ottima notizia. Uno dei suoi primi benefici sarà, tra l’altro, quello di scongiurare l’assenza dell'Italia dai tavoli che contano. Come quello sull’Ucraina, che ha fin qui visto riunirsi a Berlino Francia e Germania nei panni dei mediatori con Mosca. Mogherini, che è una persona grintosa, potrebbe prima di tutto toglierci dagli occhi…

Tutte le incognite per Mogherini alla guida della Pesc. L'analisi di Gramaglia

Una vittoria per Renzi. Un’incognita per l’Italia. Una “scelta sbagliata”, almeno nelle motivazioni, per l’Europa. E una sfida per Federica Mogherini, che deve dimostrare a chi l’ha scelta, o accettata, anche giudicandola non ingombrante per la sua scarsa esperienza e poca notorietà d’avere le qualità e la personalità per dare spessore alla politica estera europea, che cinque anni di Lady…

Libia, chi ha assaltato l'ambasciata Usa

La sede, lasciata vuota, dell'ambasciata americana a Tripoli, sarebbe stata teatro di un irruzione da parte di gruppi di miliziani islamici di Alba Libica. A riferirlo è la tv Al Arabiya, che pubblica un video in cui si vedrebbero i miliziani all'interno del compound. L'ambasciata è stata chiusa a fine di luglio dagli Usa, che a causa delle condizioni di…

America Latina meta ambita dagli investitori della Cina

La presenza cinese in America Latina si è rivelata molto simile all'esperienza africana: grande meta di capitali cinesi ed accordi tra imprese. Questa esperienza appare sotto certi aspetti meno invasiva di quella esercitata in Africa. La lunga serie di investimenti cinesi nella parte meridionale delle Americhe è cominciata dagli anni novanta, soprattutto grazie ai grandi sforzi del predecessore di Xi…

Così il jihadismo dell'Isis ha fatto breccia in Europa

Le nazioni occidentali hanno sempre sapu­to che la loro riluttanza a intervenire nella guerra civile in Siria avrebbe comportato solo un incremento di morte e distruzione per i civili siriani. Ora, quegli stessi Paesi stanno diventando penose testimonianze delle gravi conseguenze che il duraturo con­flitto sta avendo anche sulla loro sicurezza interna. Secondo i funzionari antiterrorismo e numerosi esperti indipendenti,…

Tutte le preoccupazioni di Hollande

Grazie all’autorizzazione del gruppo Class e dell’autore, pubblichiamo l’analisi dell’editorialista Guido Salerno Aletta uscita sul quotidiano MF/Milano Finanza diretto da Pierluigi Magnaschi Le dimissioni del Ministro dell’economia francese Montebourg hanno determinato una crisi di governo che sembra essersi già conclusa, in un lampo. E’ sembrata poco più che un semplice rimpasto, visto che il confronto sul merito della questione, le…

Vi spiego perché il Kurdistan irakeno merita aiuti anche militari

Grazie all’autorizzazione del gruppo Class Editori pubblichiamo l’analisi di Pierluigi Magnaschi, apparsa sul quotidiano Italia Oggi. In Medio Oriente, disegnato subito dopo la prima guerra mondiale a tavolino dagli inglesi, senza pensare alle conseguenze di queste scelte, le nazioni sono spesso nate senz'anima. I confini infatti seguivano più i giacimenti di petrolio che non le etnie o la storia dei…

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