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Includere Taiwan. Cosa dice il documento conclusivo del G7 italiano

Sotto la presidenza italiana, il G7 chiede l’inclusione di Taiwan nelle organizzazioni internazionali, mentre la Cina da sempre lavora per isolare Taipei

Che cosa rimane del G7? Il bilancio dell’amb. Castellaneta

Meloni ha avuto il merito indubbio di conferire al vertice un forte significato politico, con l’Italia che ha cercato di costruire ponti con i Paesi ospiti in modo da ridurre la distanza tra Occidente e il cosiddetto Global South. Il comunicato lungo 36 pagine riflette però un fenomeno progressivo che dura ormai da diversi anni: la mancanza di concretezza dei summit. L’analisi di Giovanni Castellaneta, già consigliere diplomatico a Palazzo Chigi e ambasciatore negli Stati Uniti

Vi spiego la metamorfosi del G7 benedetto dal papa e alternativo all’Onu. L'analisi di D'Anna

Di grande portata internazionale, gli effetti del G7 italiano rappresentano non soltanto un grande successo personale per la presidente del Consiglio, quanto l’avvio di un processo di trasformazione della governance del Pianeta, fino a pochi decenni addietro affidato all’Onu. Una metamorfosi che vede come coprotagonista anche papa Francesco. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Così Biden e Meloni connettono al G7 il Piano Mattei

Connettività, sviluppo, crescita e implicitamente de-risking: al G7 i leader di Italia e Usa collegano il Piano Mattei al Partenariato per le infrastrutture e gli investimenti globali. E Biden rinnova l’apprezzamento per la strategia in Africa del governo Meloni

Perché Kishida promuove il G7 presieduto da Meloni

L’Italia ha ereditato dal Giappone l’attenzione a sicurezza economica e Intelligenza Artificiale. Un summit “molto positivo”, dice la portavoce della diplomazia di Tokyo. Sì a due accordi bilaterali per rafforzare la cooperazione, pensando al Gcap

La propaganda cinese non dorme. Contro gli Usa per dividere il G7

Il Global Times, giornale-megafono in lingua inglese della propaganda di Pechino, attacca il summit. In particolare gli Stati Uniti. Obiettivo: dividere gli alleati. Ma fonti diplomatiche replicano: “Non vale la pena commentare”

Chiamata alle armi o agli armamenti? A cosa punta veramente Macron

Quella del presidente francese non sarebbe tanto una “chiamata alle armi” per preparare i francesi alla guerra, quanto una “chiamata agli armamenti” per introdurre il passaggio ad un’economia di guerra che non è la soluzione migliore ma è l’unica subito percorribile per evitare il peggio. Il commento di Igor Pellicciari, Università di Urbino

Russia e Cina al centro della sicurezza geoeconomica del G7

Al G7 si materializza l’intersezione tra sfera economica e relazioni internazionali. Il gruppo lavora su come gestire le attività malevole di Russia e Cina (con particolare attenzione al loro allineamento)

Fermare le armi a Gaza. Priorità anche del G7, mentre Hezbollah semina il caos

La situazione tra Israele e Hezbollah è sempre più tesa, e gli scontri creano un’ulteriore preoccupazione per la stabilità del Medio Oriente. Al G7 si discute anche di questo, mentre si lavora per il de-conflicting a Gaza

G7, è l’Africa l’area di leadership italiana. Parla Marchetti

Conversazione con il docente universitario: “L’inclusione dell’Africa nel G7 è la proposta di punta del governo italiano per differenziarsi rispetto agli altri. L’unico governo che ha pieni poteri e forza politica è quello italiano. Macron ha sciolto il Parlamento e sa che è in difficoltà. Biden ha sondaggi molto negativi, come Scholz. La presenza del Santo Padre? Ha un valore doppio, strategico e contenutistico”

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