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Orbàn redivivo. La guerra in Ucraina dà la volata al governo Fidesz

Quarta vittoria elettorale (la quinta in termini assoluti), con le congratulazioni del presidente russo Vladimir Putin. L’Ungheria di Orbán è ancora, una volta di più, un Paese e una nazione che pone delle esigenze e a cui i partner euro-atlantici dovranno in qualche modo rispondere. L’analisi di Andrea Carteny, storico delle relazioni internazionali, studioso dei nazionalismi in Europa orientale e direttore del Cemas

L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi

Decisione presa in coordinamento con Francia e Germania. Pesa la volontà di mandare un segnale forte a Putin dopo gli orrori di Bucha ma anche alle attività degli ufficiali dell’intelligence di Mosca che sotto l’immunità diplomatica lavorano per seminare il caos o reclutare agenti. Il Cremlino risponde minacciando una “risposta adeguata”

Stop al gas russo fino al cessate il fuoco. Parla Della Vedova

“Bucha è un richiamo all’Europa che sta finanziando la guerra di Vladimir Putin ogni giorno” con gli acquisti energetici, afferma a Formiche.net il sottosegretario agli Esteri. “Le democrazie non possono più chiudere un occhio di fronte alla realtà dei comportamenti di certi autocrati”

Gazprom nazionalizzata e 40 diplomatici russi espulsi. La mossa di Berlino

Doppio annuncio del governo tedesco a trazione Verdi, mentre il cancelliere socialdemocratico Scholz preferisce la linea morbida. Soprattutto sull’energia

Orbàn ha stravinto, la lezione per le opposizioni europee

L’Ungheria si ritrova con le spalle al muro, costretta a occupare una posizione netta: o con gli alleati euro-atlantici o con la Russia putiniana. Questa sua scelta inciderà non solo sugli equilibri internazionali, ma anche sui rapporti che determinano l’equilibrio all’interno del Gruppo di Visegrad. La lezione per la Polonia nelle parole del deputato Maciej Gdula

Bucha cambia tutto (anche per Putin). Parla Lucas

Il vicepresidente del think tank Cepa: a Bucha un perfetto playbook sovietico, le linee rosse della Nato possono cambiare. Dagli estoni agli ucraini, ci hanno sempre avvisato ma li abbiamo snobbati. Putin all’angolo può fare di tutto

La Lituania guida l’Ue. Via il gas e l’ambasciatore russi

Dopo gli orrori di Bucha, Vilnius declassa le relazioni diplomatiche con Mosca. Nelle ore precedenti, la premier Šimonytė aveva annunciato che il Paese “non consumerà un solo centimetro cubo del gas tossico” di Putin

Cara Italia, senza armi non c'è Ucraina. Parla la deputata Volodina

Parla la parlamentare delegata dal presidente Zelensky per coordinare gli aiuti umanitari dal nostro Paese, reduce da una missione a Roma: “Sono grata per tutto quello che avete già fatto per noi”. Su Bucha: “Queste atrocità hanno reso la Russia un Paese terrorista per sempre”

Gas e rubli, che succede se Mosca chiude i rubinetti?

Kiev è salva. Putin ha fallito il progetto iniziale

Putin, ritirandosi da Kiev, ha perso la guerra sul piano della narrazione. L’invasione era stata raccontata come una missione per denazificare l’Ucraina e riunire russi e ucraini sotto un unico popolo: è rimasta una lotta per qualche chilometro in più di Donbas

Non solo Orban. I nuovi fantastici 4 di Putin

La guerra russa in Ucraina spezza il gruppo di Visegrad, il neutralismo e l’ambiguità tirano la volata a Orban e Vucic in Ungheria e Serbia. Con Bulgaria e Slovacchia, si fa spazio un nuovo conglomerato filorusso in Est-Europa di cui Putin aveva bisogno

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