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A cinque anni dall’uscita di Trump dal Jcpoa. Conversazione con Redaelli

Il docente di Storia e istituzioni dell’Asia della Cattolica analizza come è cambiato l’Iran, quali equilibri persistono nella regione e quante speranze ci sono per una ricomposizione del vecchio accordo. La Repubblica islamica dall’uscita unilaterale trumpiana è una realtà diversa, inserita in un contesto diverso

Così l’Italia dovrebbe guardare a Corea e Indo Pacifico. Parla Quartapelle

La vicepresidente della Commissione Esteri della Camera spiega le attività di approfondimento parlamentari organizzate per ottenere un’analisi completa della regione, dalle complessità della penisola coreana alla costruzione della strategia italiana nell’Indo Pacifico

Modello regioni. Le riforme istituzionali secondo Lupi

Conversazione con l’esponente popolare della maggioranza: “Gli errori da evitare? Cercherei il metodo del dialogo ma non l’unanimità. Da un lato puntiamo a rafforzare in maniera chiara il potere dell’esecutivo a fronte di un utilizzo abnorme di decreti leggi, dall’altro i poteri di controllo vanno dati al Parlamento preferendo il modello governativo nelle regioni”

Attenzione a un presidenzialismo insostenibile. La versione di Cheli

Mettere da parte l’idea del “sindaco d’Italia”, valutare con attenzione cosa ha funzionato e cosa no nei 75 anni di vita repubblicana e rafforzare il Parlamento, non metterlo da parte. Governo Meloni e riforme, i consigli del costituzionalista Enzo Cheli

Erdogan rischia la sconfitta dopo 20 anni. Quanto cambierebbe la Turchia?

Gli scenari dopo la sconfitta o un’altra vittoria di Erdogan, come continuerà a muoversi Ankara sul piano internazionale, che cosa potrebbe cambiare e cosa restare uguale. Di sicuro la Turchia non cederà sull’influenza guadagnata, spiega Franceschini (The Square)

Perché Mattarella è il miglior alleato di Meloni in politica estera. Parla Gallippi

Da Oslo il Capo dello Stato conferma la netta condanna dell’aggressione russa all’Ucraina. Domani Zelensky incontrerà Mattarella al Quirinale. Le parole del presidente “confermano e sostengono la linea di Meloni, anche per evitare certe sbandate che in passato hanno avuto alcuni esponenti della maggioranza. Su questo c’è massimo allineamento tra Quirinale e Chigi”, secondo il biografo del Presidente, già docente di Tor Vergata

 

Il manifesto dell'Italia digitale e il Pnrr (da non perdere). Il libro di Razzante

Sfruttare la leva digitale per far crescere la competitività del nostro sistema Paese. La sfida dell’Italia “digitale” nel saggio curato dal docente di diritto dell’informazione. “Il digitale non è più solo uno strumento, ma diventa un vero e proprio ambiente in cui si situano tutta una serie di strategie che enti pubblici e aziende devono portare avanti per garantire la crescita delle comunità”

Perché un accordo Ppe-Ecr fa paura a Macron. Parla Fidanza (FdI)

“Un accordo strutturato Ppe-Ecr, se raggiungesse numeri sufficienti indebolirebbe per primo proprio Macron, che già teme una forte riduzione della propria pattuglia europea nel 2024. Se a questo sommiamo l’attivismo del governo Meloni in Africa, ecco spiegato perché sono così nervosi”. Conversazione con Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia

Che cosa insegnano i casi di Enel e Leonardo. La lettura di Firpo (Assonime)

​Le assemblee delle due società quotate sono state movimentate e animate da una vivace dialettica tra piccoli e grandi soci. Ma c’è una lezione da imparare​. Il direttore generale di Assonime spiega quale

Giorgia Meloni, l’Europa e la sindrome dell’accerchiamento. Parla Nathalie Tocci

Con l’avvicinarsi della scadenza elettorale delle Europee, la sfida è cercare di mantenere – al di là della dialettica interna – un’Unione coesa anche in chiave strategica. Dopo le critiche di Francia e Spagna, il premier italiano sceglie la strada della non belligeranza. Nathalie Tocci, direttrice dell’Istituto Affari Internazionali, a Formiche.net: “La coesione va mantenuta, ma sui dossier principali l’Italia deve essere più incisiva per tentare di preservare l’interesse nazionale, benché il Paese sconti una fragilità strutturale non indifferente”

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