Non solo Cantone. Dopo il numero uno dell’autorità anti-corruzione (Anac), l’uomo che Matteo Renzi vorrebbe ovunque – ha persino indicato il nome di Raffaele Cantone come possibile candidato al Quirinale –si è creata una squadra di “commissari”, figure necessariamente spigolose, un po’ temute ma anche un po’ invidiate, adatte – per storia e rigore personale – ad intervenire laddove l’opacità…
Mailing
Ecco cosa può davvero fare l'Onu in Libia
Riceviamo e volentieri pubblichiamo Il 16 febbraio, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha affermato che "non è il momento per un intervento armato" e che toccherà alle Nazioni unite prender l'iniziativa per la Libia. Giusto, solo che l'Onu decide se e quando gli Stati membri agiscono, occorre quindi chiedere a Renzi cosa intende l'Italia affinché al Palazzo di Vetro…
Perché lo sconfitto Maurizio Landini sdottoreggia a Piazzapulita?
Crisi libica: il premier Renzi ha dovuto richiamare all’ordine Paolo Gentiloni e Roberta Pinotti. Si erano messi in testa di essere davvero dei ministri: il primo agli Affari esteri, la seconda alla Difesa. ++++ Mettiamo che, in una serata qualsiasi, uno dei tanti talk show che ammorbano il nostro vivere civile (Dio salvi lo zapping!) inviti un noto imprenditore fallito…
In Libia l’Egitto difende anche l’Occidente e Israele. Parla Giulio Sapelli
È sufficiente la risposta militare dell’Egitto per limitare l’offensiva dei fautori del Califfato in Libia? E quale dovrebbe essere la natura dell’intervento contro le milizie dello Stato islamico nel paese mediterraneo? Formiche.net ha rivolti questi interrogativi allo storico dell’economia Giulio Sapelli, studioso dei risvolti geo-strategici dei conflitti in atto nel mondo arabo ed editorialista del Messaggero. Come valuta la ritorsione del…
Che cosa unisce Italia e Grecia? Il boom dei miliardari
Una cosa accomuna l’Italia alla Grecia e non è l’enorme debito pubblico, perché quello per fortuna a Roma si continua a pagarlo: è il tasso di arricchimento di una fetta piccolissima della popolazione. L’Ultra Wealth Report 2014 di Wealth-X e Ubs ha di recente fotografato la popolazione mondiale dei Paperoni definiti tecnicamente con un acronimo “Uhnw, Ultra high net worthindividual,…
Come sconfiggere Isis in Libia. Parla Vittorio Emanuele Parsi
Serve un attacco immediato contro l'Isis per ripristinare la sicurezza in Libia. Ne è convinto Vittorio Emanuele Parsi, analista, politologo e professore ordinario di Relazioni Internazionali nella facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che analizza con Formiche.net gli scenari post attacco egiziano, accanto alla marcia indietro di Matteo Renzi e all'esigenza di una chiarezza strategica…
Tutto sulla guerra tra Apple e Google per le auto elettriche
Rivoluzionare il mondo delle auto elettriche come ha fatto per quello degli smartphone. Questo l'obiettivo di Apple con il suo "nuovo" progetto Titan - un'iniziativa lanciata in realtà già da un anno ma di cui solo ora comincia a trapelare notizia sui media americani. La Mela non commenta ma i rumors dicono che Apple sta costruendo una vera macchina, elettrica…
Bee Taechaubol, chi è l'imprenditore thai che vuole fare il nuovo Berlusconi del Milan
La stampa internazionale parla di lui appellandolo come Mr Bee. Nomen omen, quasi un alter ego dell’uomo, il nostro Mr B, a cui Bee Taechaubol vorrebbe strappare il Milan. La notizia, dopo essere rimbalzata per giorni da una fonte all’altra, è stata ufficializzata solo ieri sera con le dichiarazioni che l’impreditore thai ha rilasciato al Bankog Post. “Bee Taechaubol ha…
Chi è Khalifa Haftar, il generale libico su cui punta l'Egitto
C’è un vecchio detto libico secondo cui tutto ciò che di importante succede nel Paese, passa per Bengasi. Nel 1937, per esempio, Benito Mussolini arrivò a Bengasi per consolidare il potere coloniale; nel 1951 il Re Idris I fece il discorso di indipendenza dalla capitale; e quando era un giovane ufficiale in lotta contro la monarchia, Muammar Gheddafi era a Bengasi.…
Libia, tutte le mosse di Egitto, Francia e Italia
Dopo la mattanza mediatica di 21 egiziani cristiano-copti ad opera dei jihadisti dello Stato Islamico, il presidente al-Sisi aveva avvertito che il suo Paese si riservava "il diritto di reagire in modo e nel momento adeguato". E così è accaduto. I RAID EGIZIANI Oggi l'Egitto ha bombardato con la sua aviazione alcune postazioni dell'Isis, arrecando danni importanti a "campi di…
















