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Italicum tra bufale, fuffa e retorica stantia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo La riforma della legge elettorale continua scuotere ed affascinare il mondo politico. La stessa passionalità, però, pare non contagiare i cittadini, nonostante le ripercussioni che la materia elettorale ha sul funzionamento del nostro sistema democratico. Ma la crisi, al netto dei proclami, continua a far sentire i suoi effetti sull’economia reale e sull’occupazione e fa sì…

Veneto, ecco come si divide la galassia degli autonomisti alle Regionali

Con la campagna elettorale sempre più nel vivo, e soprattutto con l'approssimarsi della presentazione delle liste – la scadenza è tra venerdì e sabato – in Veneto è aperta la caccia a ingraziarsi la galassia indipendentista. Come cinque anni fa, ogni candidato potrà contare su qualche lista o esponente autonomista pronto a promettergli voti. Nel 2010 il Pd vantava tra…

Sulla metro di Milano deraglia l'Italia

Tranquilli, non c’è alcun voto di fiducia in vista per riformare la legge che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici. Anzi, non c’è proprio nessuno – tanto meno il governo – che abbia un progetto di legge per tutelare di più e meglio i cittadini che vogliono e devono spostarsi nelle città ma sono intrappolati per responsabilità di sindacati proni…

Gli autorottamati del Renzellum

Se dovevano essere l’antipasto, o addirittura il pasto unico da servire a Matteo Renzi per intossicargli la riforma elettorale e obbligarlo a mantenere la promessa, o minaccia, di una crisi ritorsiva di governo, le votazioni a scrutinio segreto svoltesi alla Camera sulle pregiudiziali di costituzionalità e di merito contro il cosiddetto Italicum non potevano rivelarsi più favorevoli al presidente del…

Basta lagne

Si sente una lagna davvero eccessiva dalla sinistra Pd sull'Italicum fortissimamente voluto da Matteo Renzi. Intendiamoci, la sfrontatezza del premier è nota. Quindi non ci si deve meravigliare troppo quando il segretario del Pd dice in sostanza: o passa l'Italicum o il governo cade. Ovvero, secondo alcuni, se non votate la legge elettorale si va al voto anticipato. Ma se…

Tutte le sciocchezze dei contestatori del ministro Giannini

Il ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini è soprannominata Speedy Gonzales in conseguenza della velocità con cui si è impossessata dell’unica poltrona ministeriale assegnata, a suo tempo, a Scelta Civica di cui era segretaria. La stessa rapidità ha dimostrato quando è venuto il momento di passare armi e bagagli al Pd nella speranza (destinata forse ad andare delusa) di rimanere a quel posto. Di…

Minoranza Pd poco decorosa sull’Italicum. Parla Augusto Barbera

Fra strappi laceranti, ultimatum, accuse infuocate di volontà autoritaria e conservatorismo oligarchico, preannuncio di fiducia e richieste di voto segreto, la riforma elettorale fortemente voluta da Matteo Renzi approda nell’Aula di Montecitorio per un rush finale ricco di incognite. Alla vigilia di uno dei passaggi cruciali della legislatura. Formiche.net ha interpellato il costituzionalista Augusto Barbera, che attorno alle nuove regole di…

Perché il centrodestra italiano deve guardare a Cameron

La lettera che, con la prima firma di Raffaele Fitto, una trentina di parlamentari italiani hanno inviato ieri mattina a The Telegraph per esprimere sostegno a David Cameron e ai Conservatori inglesi, è un primo atto di respiro, dopo tanto tempo, nel centrodestra italiano. C'è vita e c'è un mondo oltre le liti condominiali. Ci sono le idee liberali (riduzione…

Ferruccio de Bortoli

Il Corriere della Sera, chi sarà il prossimo direttore (secondo Milano Finanza)

Tutto bene quello che finisce bene in Rcs? L’esito dell’assemblea del gruppo editoriale tenuta il 23 aprile non ha lasciato strascichi polemici, in attesa che entro giovedì si nomini il nuovo direttore del Corriere della Sera, al posto di Ferruccio de Bortoli. IL RUOLO DI CAIRO Il socio scalpitante e sbuffante contro la gestione di Rcs, ossia Urbano Cairo - azionista…

Agid, chi sarà il prossimo direttore generale?

Rush finale per il direttore generale dell'Agid (Agenzia per l'Italia Digitale), dopo le dimissioni di Alessandra Poggiani. Il ministro Marianna Madia ha garantito che la nomina del nuovo direttore dell'Agenzia per l'Italia digitale avverrà in tempo stretti, probabilmente durante il prossimo consiglio dei ministri, e che il nuovo direttore generale seguiterà sulla scia del lavoro svolto da Francesco Caio prima, e…

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