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L'autonomia differenziata e l'egemonia culturale leghista. Scrive Sisci

Col passaggio in Senato della riforma sulla autonomia differenziata delle regioni la Lega prova di avere l’egemonia culturale dell’esecutivo. Infatti nulla di più diverso di questa autonomia che tendenzialmente spacca l’Italia dovrebbe essere nel programma “nazionalista” di FdI. Se Meloni non vuole essere stritolata dal soft power di Matteo Salvini deve muoversi al centro e creare nuova cultura moderata e nazionale. L’opinione di Francesco Sisci

Solidarietà familiare contro la cultura dello scarto. Il commento di Menorello sul ddl anziani

La sussidiarietà è fondamentale anche per una reale alternativa alla cultura dello scarto, dove la vita dei più fragili è considerata di serie B, quindi non meritevole di supporto e assistenza. Noi invece riteniamo che il decreto per gli anziani discusso in Cdm rappresenti la plastica raffigurazione dei valori che si tramutano in politiche concrete. L’intervento del portavoce del network “Sui tetti”, Domenico Menorello, dopo il provvedimento in Cdm

Vertice e Piano Mattei. La rotta italiana in Africa spiegata da Menia (FdI)

“L’Italia ha il dovere di provare a offrire un contributo d’insieme, sfruttando le proprie caratteristiche migliori: il sostegno umanitario nella guerra in Medio Oriente, l’ulteriore invio di armi in Ucraina, la presenza di mezzi navali nel mar Rosso, la nostra capacità diplomatica di essere pivot nel costone balcanico. Anche l’Europa lo ha compreso, seppur in ritardo, che è stato un errore macroscopico aver lasciato campo libero a big player, come Cina e Russia in Africa. È il momento di agire, con progettazione, visione e lungimiranza”.  Conversazione con il senatore di Fratelli d’Italia Roberto Menia, vice presidente della commissione Difesa/Esteri

Meloni sgombra il campo sul nazifascismo. Ora spazio alla politica

Giorgia Meloni nel suo messaggio per la Giornata della memoria, ribadendo la malvagità del disegno criminale nazifascista e la vergogna delle leggi razziali, toglie il macro tema del passato dal tavolo. Ma adesso starà alle opposizioni intervenire nel merito delle sue politiche e non più su un trascorso che era già stato superato dalla svolta di Fiuggi

Azione e Pri, c'è bisogno di un patto repubblicano per l'Italia. Il commento di Tivelli

Carlo Calenda e il vertice del Partito Repubblicano Italiano, guidato dal segretario Corrado De Rinaldis Saponaro, hanno stretto un patto federativo che coinvolgerà l’azione comune dei due partiti dal livello nazionale e regionale fino a quello comunale. Un percorso da seguire con attenzione. Ecco perché secondo Luigi Tivelli

Emergenza e politiche. Pellicciari analizza il dibattito sull’immigrazione

A che punto siamo sull’immigrazione? Domanda lecita vista la presidenza italiana del G7 e dopo un 2023 che ha segnato un cambio di passo di Roma nei confronti di uno dei problemi più divisivi della recente storia politica italiana. Il commento di Igor Pellicciari, professore di Storia delle istituzioni e Relazioni internazionali presso l’Università degli studi di Urbino

Cosa Demos può offrire ad Anna Maria Bigon. Scrive Mario Giro

Il voto di astensione sul disegno di legge regionale riguardante il suicidio assistito è costata ad Anna Maria Bigon la sedia di vicesegretaria provinciale del Partito democratico veronese. Mario Giro, presidente di Democrazia Solidale, le porge una mano offrendo la possibilità di aderire alla sua forza politica

La rivoluzione liberale, un impegno permanente. Urbani sui trent'anni di FI

Intercettare il sentimento popolare di una nazione che aveva smarrito completamente l’amore per la politica, anche a seguito di Mani Pulite. L’intuizione del rapporto diretto con gli elettori e l’eredità della rivoluzione liberale. Conversazione con l’ex ministro Giuliano Urbani, tra i fondatori di Forza Italia

Aiutare l’Ucraina è interesse nazionale. Barcaiuolo (FdI) spiega perché

A differenza delle opposizioni, la maggioranza esce compatta dal voto in Senato di mercoledì, spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama. Trump? “È chiaro che la nostra colorazione politica ci rende più vicini ai repubblicani che ai democratici. Ma gli americani sceglieranno e qualsiasi presidente sarà il nostro interlocutore”

L'occhiolino di Al Bano, gli sguardi di Boschi, le fiamme di Calderoli. Queste le avete viste?

A chi stava facendo l’occhiolino Al Bano durante la presentazione romana di un libro? E Boschi avrà poi celebrato il suo compleanno dopo l’evento in cui è stata pizzicata da Pizzi? Dall’archivio, poi, una foto infuocata… La rubrica fotografica degli ultimi sette giorni

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