L’assenza di Berlusconi, pur chiudendosi di fatto l’epoca del bipolarismo di coalizione (salvo le opportunità della legge elettorale vigente), aprirebbe la strada ad una sorta di fuggi fuggi verso porti più sicuri come ad esempio Fratelli d’Italia. Ma l’imbuto è stretto se tutti corrono verso la stessa giara
Politica
Così il processo di Roma può diventare passepartout geopolitico
Balcani, Ucraina, migranti. Lo strumento delle conferenze programmatiche è la traccia immaginata dal governo per cambiare paradigma su temi complessi e ancora irrisolti, nonostante gli annunci degli ultimi anni. L’Africa è dentro il tema energetico, oltre che migratorio: comprendere questa connessione ideale sarà molto utile per politiche europee davvero efficaci
Spagna, lo spettro di larghe intese agita i sonni di Giorgia Meloni. Il commento di Cangini
È possibile che il leader socialista Sanchez riesca a raggranellare una maggioranza, è possibile che la Spagna torni al voto dopo l’estate. Ma per Giorgia Meloni c’è una terza ipotesi che, per quanto oggi considerata improbabile, rappresenterebbe la beffa finale… Il commento di Andrea Cangini
Essere popolari? Prepararsi alle Europee leggendo papa Francesco. Scrive Chiapello
Identità, Vangelo e Dottrina Sociale della Chiesa. Il documento di Italia Popolare a sostegno delle parole che papa Francesco ha scritto nella sua lettera inviata ai vertici del Partito Popolare Europeo
La Dc va rispettata, non criminalizzata. Scrive Merlo
“La Dc è come un vetro infrangibile. Quando si rompe va in mille pezzi e non è più ricomponibile”, diceva lo storico leader Guido Bodrato, recentemente scomparso. Parole essenziali che racchiudono una profonda verità. La Democrazia Cristiana è stata un “fatto storico”, un prodotto politico concreto di una precisa e irripetibile fase italiana. Non a caso, continuano ad esistere i “democristiani” ma non esiste più la Dc. Il commento di Giorgio Merlo
Il mondo di Kissinger e Prodi non c’è più. Meglio farsene una ragione
Il mondo di oggi è drammaticamente immerso in conflitti di ogni tipo, ma non per questo è un mondo senza prospettive di crescita o di pace. Non c’è però peggior modo di affrontarlo che usare categorie fuori tempo. È il ventunesimo secolo questo e non possiamo farci niente. Il commento di Roberto Arditti
Salario minimo, una battaglia anti Meloni. Il corsivo di Cazzola
Ai sostenitori della misura non interessa conseguire l’obiettivo di introdurre in Italia una forma di salario minimo, ma di trovare un argomento in più (ben più solido e concreto di quelli usati fino adesso) per accusare il governo e la maggioranza di essere contro i poveri e insensibili al grido di dolore di alcuni milioni di cittadini
Elezione diretta del premier e divisività nel Paese. L'opinione di Tivelli
Indebolire il ruolo dell’unica figura, da tempo così ben incarnata da Sergio Mattarella, che rappresenta l’unità nazionale e la dimensione super partes, finirebbe per aumentare il già troppo diffuso senso di “divisività”
L’irrazionale volontarismo di Elly Schlein. Scrive Polillo
Zaki, salario minimo, Pnrr, caso Santanchè: non sono molti i successi che la segretaria dem Schlein può vantare nei confronti dei propri iscritti. Il che spiega la reazione di Stefano Bonaccini e la nascita della sua “non corrente”. Il commento di Gianfranco Polillo
Elezioni e fake news, perché serve una revisione del Codice Ue. Parla Razzante
Fake news e disinformazione. La necessità di aggiornare il codice di condotta europeo in vista delle elezioni del prossimo anno e gli scenari dopo Covid e guerra in Ucraina. Il docente della Cattolica parteciperà alla presentazione del report del Censis Ital Communications
















