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Perché il voto elettronico non può essere (ancora?) la risposta all'astensionismo

La segretezza del voto (e più in generale la riservatezza delle comunicazioni) è un pilastro della libertà. Oggi i cittadini – almeno apparentemente – sembrano molto più interessati a promuovere la propria visibilità sul web che a tutelare la propria privacy. Speriamo che si tratti di una infatuazione momentanea

Regionali Lazio e Lombardia, il centrodestra domina

Mentre lo spoglio prosegue, sembrano evidenti due dati: un’astensione altissima e la vittoria dei due candidati del centrodestra. Ecco i dati in aggiornamento

Cosa c'è dietro le parole di Berlusconi su Zelensky. Scrive Cangini

Nella fase storica in cui la politica estera e di difesa assumono valore strategico ed identitario, rompere su questo terreno significa mettere a rischio la tenuta stessa del governo e il sistema di alleanze che lo caratterizza. Il commento di Andrea Cangini

La guerra di Putin e il cocktail venefico in Italia secondo Sisci

La Russia ha perso solo nell’ultima settimana di conflitto quasi 4mila soldati, secondo fonti britanniche. Nel frattempo nel nostro Paese al fianco dell’Ucraina sono successe tre cose bizzarre, tra Sanremo, Conte e Berlusconi. L’opinione di Francesco Sisci

Le regionali e l'epifenomeno del “non voto”. La riflessione di Celotto

Non andare a votare non è questione di obbligo o di sanzioni, ma una questione di crisi della democrazia, visto che da decenni siamo in quella che molti chiamano post-democrazia. Senza i partiti di massa, con le ideologie impallidite, in un sistema basato sulla televisione, il digitale e i social network, ciascuno di noi si sente sempre più lontano dalla democrazia rappresentativa. Il commento di Alfonso Celotto

Phisikk du role - Il metaverso Sanremo e gli effetti collaterali

Il festival è una cosa che in natura non esiste, creato dalla Rai. Lo spettacolo mainstream per eccellenza è l’archetipo dell’evento nazionalpopolare. C’è una covata di ragazzi furbetti, ornati di bimbi con le ali, di mammine in platea con la lacrima sul viso, di orgoglio da gay pride, a sgomitare per far notare non l’ugola, men che meno l’originalità della musica, che non c’è, ma la trasgressione casereccia, sdoganata a prescindere dalla benedizione preventiva. Il commento di Pino Pisicchio

Sanremo è woke, si è addormentato solo sulla strage in Ucraina

La foto di un viceministro strappata, cannabis libera, lap dance e baci tra Fedez e Rosa Chemical, razzismo, detenzione minorile, depressione, diritto alla non-maternità, misoginia e patriarcato, strage delle donne iraniane, poliamore, mafia, aborto, porno, fluidità sessuale: tutti i temi importanti, delicati o controversi (specialmente se sgraditi all’attuale governo) hanno avuto dignità di tribuna in prima serata. Tutti tranne Zelensky, relegato alle 2.15 con un misero messaggio. I vertici Rai hanno inferto un danno micidiale alla nostra immagine internazionale

La difesa del (buon) nazionalismo, che è diverso dal sovranismo. Parla Campi

Il politologo: “Giorgia Meloni ha avuto successo (e continua ad averlo) per molte ragioni. Non ultimo perché si è credibilmente intestata un patriottismo che gli altri attori politici continuano a rifiutare considerandolo anacronistico o incompatibile con l’europeismo che è un po’ diventata la religione ufficiale del nostro tempo. Un grave errore di giudizio, politico e storico, che ha dato a Meloni un grande vantaggio competitivo”

Il Centro o è plurale o non è. La lettura di Merlo

È indispensabile che la tradizione e la cultura del cattolicesimo popolare siano nuovamente presenti e decisivi nell’elaborazione del progetto politico di Centro, che potrà ridecollare solo se quel luogo politico è, o meglio, se sarà plurale. Il commento di Giorgio Merlo

Macron è il miglior alleato della Meloni. E viceversa

Lei è espressione di tutto ciò che quelli come lui in fondo disprezzano, lui è il rappresentante perfetto di tutto ciò che quelli come lei vogliono tenere alla larga sempre e comunque. Sono fatti per non capirsi, né ora né mai. Quindi si sostengono a vicenda non accorciando mai la distanza, non perdonandosi mai un gesto, una parola, un invito. Alleati perfetti

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