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Perché al governo Meloni servirebbe lo scudo Tatarella. Scrive De Tomaso

A Giorgia Meloni, impegnata direttamente in numerose delicate partite nazionali e internazionali, servirebbe come il pane un Tatarella che dirigesse l’orchestra parlamentare di FdI e le parallele nomenklature regionali nell’esclusivo interesse di Palazzo Chigi e dell’intero governo. Il commento di Giuseppe De Tomaso

I compromessi si fanno in altezza non in bassezza. Sisci su Zelensky a Sanremo

Quella dello Zelensky dimezzato di Saremo è l’Italia a metà che non piace a nessun italiano. È: aiutiamo gli ucraini ma non troppo, quindi delude sia gli ucraini che i russi. È l’Italia in mezzo al guado, che non sa se andare a sinistra o a destra e finisce travolta dal fiume. Il commento di Francesco Sisci

Zelensky (non) a Sanremo. Perché la Rai stecca e Salvini canta vittoria

La tv pubblica ha deciso che il presidente ucraino interverrà con un testo letto dal conduttore Amadeus. Un compromesso al ribasso che fa felice il leader della Lega

Tatarella ritorna con il presidenzialismo. La versione di Malgieri

Di Pinuccio Tatarella, presidenzialista ante litteram, sembra ci si sia dimenticati proprio in relazione ad una battaglia politica che con passione ed intelligenza combatté con giornali, riviste, in piazza e in Parlamento fino alla prematura morte. Il ricordo di Gennaro Malgieri

Destra al governo, perché la lezione di Tatarella è (più) attuale. Speciale Formiche.net

Nell’anniversario della scomparsa del padre della destra moderna, che coincide con l’avvento del governo conservatore di Giorgia Meloni, Formiche.net dedica all’esponente politico pugliese uno speciale, per stimolare una riflessione sugli spunti di ieri e sulle esigenze di oggi (con un piglio poco commemorativo e molto di prospettiva)

Cosa serve a Meloni per governare (bene) l'Italia. Il commento di Cangini

Meloni è capo del governo e il suo partito veleggia attorno al 30% dei consensi. Urge, dunque, una postura istituzionale conseguente. Continuare a grattare la pancia alla propria base elettorale rinverdendone le antiche frustrazioni può forse servirle a mantenere uno zoccolo duro di consenso, ma di sicuro non le servirà a governare con la credibilità e l’efficacia che l’Italia merita

Perché sostengo Bonaccini e l’unità contro l’eversione. Parla Amendola

L’ex sottosegretario agli Affari europei nel governo di Mario Draghi e deputato del Pd spiega a Formiche.net la “sgrammaticatura istituzionale” di FdI e la necessità di “favorire e praticare l’unità contro terrorismo ed eversione”. E su politica estera ed Europa suggerisce alla Meloni celerità

Lezioni digitali per la politica secondo Marco Mayer

Anche in politica serve una soluzione ibrida, in presenza e attraverso strumenti tecnologici, che consenta ai partiti di sviluppare l’impegno e la partecipazione degli attivisti alla vita dei rispettivi partiti nonché a stimolarli a riavvicinarsi ai cittadini e alle loro esigenze. Il commento di Marco Mayer

Phisikk du role - Regionali 2023, solo una faccenda di ceto politico

Se il trend dell’astensionismo elettorale dovesse confermarsi o, addirittura, denunciare valori ancora più alti delle politiche, il problema della legittimazione politica di amministrazioni locali portate al governo da minoranze di cittadini, comincerebbe ad essere serio. D’altro canto questa campagna elettorale non sembra abbia avuto la capacità di allargare l’area degli interessati oltre il confine del ceto politico coinvolto direttamente… La rubrica di Pino Pisicchio

Altro che pericolo per l’Ue, è la più popolare. Il Times incorona Giorgia

Il prestigioso quotidiano inglese nella sua edizione domenicale, la più letta nel Regno Unito, si aggiunge al gradimento di Economist, Figaro e Die Welt spegnendo le polemiche pre elettorali e mettendo in luce i risultati dei primi 100 giorni

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