“Chi pensava che il governo avrebbe avuto difficoltà a esprimere delle posizioni chiare in politica estera si è si è clamorosamente sbagliato”. La Libia? “Un fatto di politica estera innanzitutto”. Crisi globali? “Queste leadership mondiali non sono in condizione di gestire più di un paio di crisi contemporaneamente”. Conversazione con l’ambasciatore Riccardo Sessa
Politica
Meloni e quelle (prime) avvisaglie da destra. Scrive Cangini
Veneziani critica l’approccio prudente della premier. Se Meloni vuole che la destra cambi pelle e continui a riconoscere la sua leadership nella buona come nella cattiva sorte, dovrà trovare il modo e la forza di avviare una massiccia opera di pedagogia politica rivolta sia agli elettori sia agli eletti di Fratelli d’Italia. Il commento di Andrea Cangini
Il governo italiano alla prova degli "eventi". Scrive Stefanini
Il bilancio 2022 è complessivamente positivo. Nel 2023, tuttavia, la premier scoprirà quanto la politica estera non possa essere programmatica perché dominata dal non programmato. Gli eventi dettano legge e governare è molto spesso l’arte di come rispondervi. Il nodo centrale resterà l’Ucraina, ma bisogna stare attenti a come evolve il Covid in Cina. Gli scenari dell’ambasciatore Stefanini
Disuguaglianze, lavoro e guerra. Il riconoscimento di Mattarella al governo
Il capo dello Stato: Il fatto il premier, Giorgia Meloni sia una donna assume un “grande significato sociale e culturale, che era da tempo matura nel nostro Paese, oggi divenuta realtà
Il discorso di fine anno (integrale) di Mattarella
Il testo integrale del discorso del Presidente della Repubblica, pronunciato il 31 dicembre 2022
Il discorso di Mattarella, tra responsabilità e rassicurazione
Sergio Mattarella è sembrato (ma non serviva la nostra osservazione per averne conferma) consapevole della valenza storica del discorso di fine 2023, e soprattutto degli obiettivi utili da coprire: rassicurare il Paese, sottolineando il corretto funzionamento dei processi democratici (leggasi: del governo Meloni) e mostrarsi come il garante delle procedure istituzionali. Il commento di Martina Carone (Quorum/Youtrend)
Quello che si è fatto e quello che si deve (ancora) fare. Il bilancio di Becchetti
Cambiare idea non è un male e il governo è tornato indietro giustamente su questioni come quelle del pos e del tetto al contante che non erano altro che un invito al nero e all’evasione. Col nuovo anno speriamo ci sia una svolta in materia di energia. L’analisi di fine anno di Leonardo Becchetti
Msi, il legame con gli ebrei e il ponte sullo Stretto. Parla Bignami
Il viceministro: “Sul Pnrr abbiamo raggiunto i 55 obiettivi previsti per fine anno, a dimostrazione che l’allarmismo lanciato da certa sinistra era ancora una volta infondato e strumentale”. E sull’Msi: “Una polemica sterile creata nel vano tentativo di mettere in difficoltà questo governo. Se l’opposizione è questa, penso non sia una buona notizia per la nostra democrazia”
Le due sfide per Meloni secondo Perina e Panarari
Nel giorno in cui i sondaggi certificano il successo di Meloni e di FdI (che arriva al 31,7%) abbiamo chiesto a Flavia Perina e Massimiliano Panarari come potrà la premier spezzare la maledizione dei leader italiani dell’ultimo decennio e trasformare i consensi del 2022 in azione politica e solidità istituzionale
Dal Covid ai conti pubblici, ecco perché Meloni era pronta davvero
Possibile ammettere, senza faziosità, che in Italia esiste una destra del buongoverno che naturalmente può piacere o meno, ma che ha piena legittimità di governare, senza rischi né per la finanza pubblica né per la democrazia
















