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lega, centrodestra, Quagliariello

L'occasione per i moderati di contare ancora (ma occhio ai social). Parla Quagliariello

L’iniziativa della fondazione Magna Carta ad Arezzo. Il presidente: “La parte moderata dell’elettorato ha perso quella capacità di determinare l’esito politico di una consultazione, anche in maniera indiretta. Per cui, probabilmente, pensare a un partito, nella accezione tradizionale del termine, non è la via migliore”. E sulla comunicazione: “L’anarchia che si trova sui social esaspera la polarizzazione. E questo sfavorisce i moderati”

Al "torneo Moratti" vince solo il Terzo Polo. Arditti spiega perché

Moratti, candidata alla Regione Lombardia, doveva tenersi le mani libere da ogni abbraccio politico e giocare da battitore libero, cercando uno ad uno tutti i voti scontenti a destra. Adesso invece è diventata la candidata della parte moderata dell’opposizione, collocazione che, oltre a non esserle naturale, serve al massimo per fare un buon risultato. E l’effetto finale è chiaro…

Tutelare tessuto produttivo e famiglie. Meloni alla Fondazione Guido Carli

Di Giorgia Meloni

L’intervento della presidente del Consiglio in occasione dell’evento “Energie coraggiose, forze che fanno muovere il mondo” della Fondazione Guido Carli. “Avevamo promesso agli italiani che questa sarebbe stata la nostra priorità, abbiamo mantenuto questo impegno, come siamo abituati a fare”

Meloni e le sfide per un (vero) partito conservatore. Parla Tarchi

“Finché sussisteranno realtà autonome come Forza Italia e i gruppetti di Toti, Lupi e simili, non sarà facile che questa prospettiva si concretizzi”. Nel Pd? “Se dovesse prevalere la linea Schlein, Calenda e Renzi potrebbero festeggiare”. Conversazione con Marco Tarchi, politologo e docente all’Università degli Studi di Firenze Cesare Alfieri

Gerardo Bianco, fedele a De Gasperi, non ci voleva socialdemocratici

Di Giuseppe Fioroni e Lucio D’Ubaldo

“Abbiamo rinunciato a morire democristiani, ma non per questo vogliamo morire socialdemocratici”, disse ad un congresso. La sua ultima battaglia, nelle elezioni del 25 settembre, consisté nella denuncia del carattere implicitamente autoritario del presidenzialismo. Insomma, non usò mezze misure: apprezzava la virtù della moderazione, ma in alcuni momenti riconosceva la necessità dell’intransigenza. Il ricordo di Giuseppe Fioroni e Lucio D’Ubaldo

Pnrr, la trasparenza che manca. Scrive Cangini

Trattandosi di una questione strategica da cui dipende letteralmente il futuro dell’Italia, suggeriamo sommessamente all’esecutivo Meloni di recepire due appelli di queste ore. Il commento di Andrea Cangini

Addio al popolare coraggioso. Castagnetti ricorda Bianco

“Gerardo aveva una visione politica a lungo termine. Pensava al domani”. Il ricordo di Pierluigi Castagnetti, che con Bianco ha condiviso più di una stagione politica

Gerardo Bianco, l’ultimo “popolare”. Il ritratto di Pisicchio

In questo tempo di inutili esuberanze mediatiche, di ignoranza crassa e di desiderio ingordo di potere, forse la biografia di Bianco racconta una storia desueta, ma non per questo non meritevole d’essere ricordata alle generazioni che non lo conobbero. Come esempio di stile: un gentiluomo raffinato che conosceva bene le regole del gioco e le traduceva in un latino impeccabile. Con le desinenze giuste, sempre

Promesse vs governi. Meloni non è Tsipras e i mercati lo confermano

L’allora premier greco fece sì marcia indietro ma senza prestare attenzione alle conseguenze che, pesanti, precipitarono la Grecia in un sistema ancora più duro. A Palazzo Chigi non si avvertono simili traiettorie, dal momento che almeno fino ad oggi il nuovo esecutivo non si è fatto trascinare dalla foga delle promesse, anzi si è reso responsabilmente conto che fare più debito in manovra sarebbe corrisposto ad un affossamento definitivo dell’Italia questa volta sì in acque greche

Digitale è bello, così le Pmi italiane possono fare rete in Ue

Elisabetta Gardini (FdI): “Con Sme Connect dotiamo le nostre imprese di un trampolino di lancio europeo. Troppo spesso in Italia non si sono colte le opportunità in Ue, come dimostra il ritardo nella spesa dei fondi”

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