Le scelte collettive relative all’“Agenda politica, all’organizzazione, alle regole e principi”, oggetto del dibattito pre-congressuale, potrebbero rappresentare l’epifania di una nuova e interessante “cosa”, un’inedita forma partito innestata nel tempo nuovo della politica italiana, specie se gli “affrancamenti” dai tutoraggi aziendali consentiranno l’avvento di una dialettica democratica vera ed una contendibilità dei vertici reale…
Politica
La seconda ondata è diversa dalla prima ma... L'analisi di Becchetti
Tutti gli antidolorifici e gli anestestici che stiamo somministrando al paziente Italia in questo periodo difficile costano molto e vanno ad aumentare il nostro debito pubblico e, con esso, il costo che in futuro dovremo sostenere per il pagamento degli interessi e il rimborso. L’analisi di Leonardo Becchetti, economista e docente a Tor Vergata
Italy: violent anti-lockdown protests channel wider social distress
As the country faces tightening restrictions, violent protests have erupted in Naples and Rome. The criminal underworld is involved, but events point to a more deep-seated kind of discontent – which can worsen as the economy tanks.
Conte fa quello che può, gestire una débacle. Il corsivo di Arditti
Non posso che condividere l’impostazione oggi data dal premier Conte, avendo però cura di chiarire che non si tratta affatto di un passo in avanti, bensì di un doloroso arretramento “tattico” resosi necessario dall’andamento generale del conflitto, andamento che ci vede in precipitosa ritirata dopo i fuochi fatui estivi. Il corsivo di Roberto Arditti
Bettini, Conte, Berlusconi. Lo strano tabù del governo di unità nazionale nella bussola di Ocone
In altri tempi, non si sarebbe esitato sulla strada di un governo di unità nazionale, ma oggi questa soluzione sembra tabù, riaffiora sempre ma poi è rimossa. Nessuno vuole fare un passo indietro: la nave sembra andare incontro a un precipizio a cui ci si è come rassegnati. Né si ha notizia di seri tentativi sotterranei per arrivarci. Il commento di Corrado Ocone
Si raccomanda di non raccomandare. Giacalone striglia il governo
Il Dpcm odierno è farcito di “è raccomandato” ed “è fortemente raccomandato”. Bisogna decidersi: o si usa la convinzione compartecipe e la dissuasione morale, come ha fatto il cancelliere della Repubblica Federale Tedesca, oppure si scrivono articoli e commi. Nel secondo caso mi dici e imponi, non mi suggerisci o caldeggi
Basterà il mezzo lockdown di Conte? I dubbi di Celotto
A marzo è stato in fondo semplice disporre il lockdown generale, facendo prevalere l’interesse alla salute collettiva. Ora invece si cerca un punto di migliore bilanciamento con l’interesse sociale e con quello economico rispetto alla tutela sanitaria. Il commento di Alfonso Celotto
Conte ha firmato il nuovo Dpcm. Stop alle palestre e ristoranti chiusi alle 18
Il premier ha firmato nella notte il Dpcm con le nuove misure anti coronavirus che sarà in vigore da domani fino al 24 novembre
La paura corre quanto il virus. D'Ambrosio spiega come gestirla
Le istituzioni hanno il sacrosanto dovere di “controllare l’incertezza”, o, più semplicemente, hanno il dovere di ridurre le paure dei singoli. Ma se l’informazione è incompleta o fuorviante questa azione di protezione è vana o potrebbe ottenere l’effetto contrario. La riflessione di Rocco D’Ambrosio, presbitero della diocesi di Bari, ordinario di Filosofia Politica nella facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana di Roma
Oltre il Covid, il rischio di una morte politica ed economica. L'analisi di Vittorio Robiati Bendaud
La morte economica e politica è uno spettro che aleggia pesantemente nell’aria e che già ha mietuto molte vittime e infinite altre fatalmente ne mieterà. Dove l’economia arranca e si ferma è fatale che arretri la sovranità politica. L’opinione di Vittorio Robiati Bendaud, esperto di questioni mediorientali
















