Skip to main content

Una politica debole e l'urgenza di una coesione nazionale. Il corsivo di Vespa

Parlare di coesione nazionale è sempre uno sport per pochi. Coesione ancor prima di ipotetiche unità nazionali prossime venture perché è una questione di mentalità, di approccio, di realismo che però comincia a fare capolino nel mondo politico e imprenditoriale. Alla coesione fece riferimento Sergio Mattarella nei mesi scorsi, al Presidente della Repubblica ha fatto cenno Gianni Letta in un…

Sì all'interesse nazionale, no allo statalismo. Il commento di Gervasoni

C’è un soggetto che da tempo tiene banco tra economisti, politologi, analisti di politica estera, giornalisti: la pandemia e la fine della globalizzazione. Basta digitare il lemma in inglese per trovare decine di riferimenti: the Economist vi ha dedicato negli ultimi mesi ben due copertine, Foreign policy un numero monografico, mentre non passa giorno che non ne discuta il Financial…

Ecco la tenuta etica che prepara il futuro. La riflessione di D'Ambrosio

Mi hanno sempre colpito, in questi giorni, alcune affermazioni di medici e infermieri come: “Prima di entrare in corsia mi tremano le gambe, ma poi, una volta entrata/o mi passa tutto – spesso credo di non farcela ma poi riesco a portare a termine il mio turno – anche se siamo stanche/i morti ci aiutiamo sostituendoci quando c’è bisogno, per…

Burocrazia e rilancio, la parola d'ordine è liberalizzare. L'analisi dell'avv. Zucchelli

Di Claudio Zucchelli

In occasione della crisi economica da pandemia, si affronta l’ennesima riforma della burocrazia per eliminare i così detti administrative burdens, i costi burocratici. Sino ad oggi, le c.d. “riforme” sono state concepite da numerosi “esperti”, i quali normalmente non sono mai entrati nel back stage di una pubblica amministrazione e non hanno mai nemmeno partecipato alla formazione delle regole burocratiche.…

Contro la mafia vince l'educazione. L'eredità di Falcone secondo don Naro

Sono trascorsi ventotto anni dall’assassinio di Giovanni Falcone, di sua moglie e degli agenti che componevano la sua scorta, un tempo ormai abbastanza lungo. Se si sente il bisogno di commemorarlo ancora – assieme a tante altre vittime di mafia – è certamente per la stima e la riconoscenza che tanti, nel nostro Paese, gli conservano. Ma forse anche perché,…

Cosa non dimentico di Giovanni Falcone. Il ricordo di Vincenzo Scotti

Erano passate più di dodici ore dalla strage di Capaci e i corpi di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti di scorta entravano nel Palazzo di Giustizia. Ero con Claudio Martelli e Gerardo Chiaromonte. Eravamo arrivati in una Palermo avvolta da una cappa di afa e con un silenzio insolito, interrotto solo dalle sirene delle forze dell'ordine. Erano ormai…

Basta lockdown. Il desiderio di libertà degli italiani nell’analisi di Kratesis

“Non è tempo di movida” ha ribadito in Parlamento Giuseppe Conte nel tentativo di tenere a freno la voglia di socialità che dai Navigli al lungomare di Bari attraversa l’Italia intera. Istantanee di assembramenti che hanno fatto il giro del web scatenando reazioni contrastanti: per alcuni si tratta di un atteggiamento irresponsabile che ci farà ripiombare nel baratro dei mesi…

Meno decreti, più interesse nazionale. Le sollecitazioni di Volpi e Gianni Letta

Guardare in là, oltre l’incasso immediato. Sporcarsi le mani con le necessità dell’oggi, senza rinunciare a immaginare la politica di domani. Questo sarebbe il compito di un leader alle prese con una crisi epocale come il Covid-19, dice Gianni Letta. Il condizionale è d’obbligo, perché, in Italia, così non è. “La politica manca di idee, quelle che servono per uscire…

Condannare Israele per le annessioni? Il solito strabismo dice Malan (FI)

Settanta parlamentari del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle hanno firmato una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiedendogli di “condannare” lo Stato di Israele per l’annessione di alcuni territori della Cisgiordania e di “adoperarsi attivamente, prima della data dell’1 luglio, in tutte le sedi europee e internazionali, per scongiurarne la realizzazione”. Le conseguenze, dicono, “potrebbero essere devastanti…

Crisi economica e responsabilità politica. La versione di Pilati

Di Antonio Pilati

La pandemia conclude nel dolore e nell’incertezza il secondo decennio del XXI secolo, un periodo drammatico che ha modificato, anzi sconvolto, il mondo ottimista che, dopo la fine dell’impero sovietico, si lanciava verso grandi traguardi di progresso: rivoluzione digitale condotta a passo di carica con la nascita dall’oggi al domani di grandi imprese-piattaforme che accelerano e ottimizzano la vita di…

×

Iscriviti alla newsletter