Il cammino della separazione delle carriere è cominciato da lontano, già ce ne è traccia nella Costituzione originaria, laddove riserva alla sola legge ordinaria la garanzia a favore della magistratura inquirente, per finire alfine consacrata nel recente art. 111 della Costituzione su quel giusto processo, vanto di ogni Paese occidentale, fondato sulla netta separazione fra procuratore e giudice. L’opinione del prof. Franco Carinci
Politica
La sconfitta dell'estremismo islamico e tre prospettive per l'Iran. L'analisi di Sisci
La guerra della Russia contro l’Ucraina prima e l’attacco di Hamas a Israele hanno cambiato le regole e Usa e Israele hanno risposto alzando a loro volta la posta. È un nuovo mondo dove l’Onu semplicemente non c’è più, serve un altro spazio di mediazione internazionale, che forse dovrebbe nascere sotto l’egida del Papa, una struttura diversa e distinta dalla Santa Sede e dalla sua diplomazia, ma coerente con essa
Le Pen, AfD e la crescita dei partiti nazionalisti in Europa. L'analisi di Petrolo
Domenico Petrolo, nel suo ultimo volume “La stagione dell’identità. Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare”, FrancoAngeli – di cui pubblichiamo un estratto – analizza, tra gli altri temi, l’impatto della questione dell’immigrazione sui partiti identitari a livello europeo. In Germania, in particolare, l’Alternative fur Deutschland, fondato nel 2013 da accademici tedeschi come partito principalmente euroscettico, cambia pelle nel luglio del 2015 quando prevale la sua ala più nazionalista e populista, trasformandolo in un partito anti-immigrazione e xenofobo
Legge elettorale, adesso può funzionare. Il commento di Merlo
Si tratta di una proposta, quella presentata dalla maggioranza di governo che, tutto sommato, coglie alcuni aspetti decisivi ed essenziali del nostro sistema politico. E questo perché la sfida di fondo è sempre una sola. Ovvero, come conservare la presenza politica e culturale dei partiti e, al contempo, costruire coalizioni che siano il più possibile esenti e immuni dalla tentazione trasformistica e opportunistica
Teheran non è il vero obiettivo. Occorre guardare più a Est
Colpire Teheran oggi significa decapitare il principale finanziatore e coordinatore di tutti i teatri di crisi che, negli ultimi vent’anni hanno costretto gli Stati Uniti a disperdere forze, attenzione e risorse. Una volta neutralizzato l’Iran (e con esso i suoi proxy), il Medio Oriente potrà essere gestito con un impegno ridotto: alleanze con i sunniti del Golfo, presenza navale minima, deterrenza israeliana rafforzata. Il “fronte secondario” si chiude. Resta solo quello principale: la Cina
Referendum, le ragioni non condivisibili del No. L'opinione di Polillo
Nel dibattito sul referendum le critiche di Massimo D’Alema riaccendono uno scontro che va oltre l’assetto del Csm e tocca il cuore del processo penale. Il confronto si sposta sulla natura stessa del modello italiano: mantenere lo status quo o compiere fino in fondo la transizione verso un impianto accusatorio. L’opinione di Gianfranco Polillo
Il bacio di Bocchino e Pascale, l'elmetto di Mattarella, l'orecchietta di Santanchè. Queste le avete viste?
Italo Bocchino ha presentato a Roma il suo ultimo libro. Tra il pubblico, anche Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi. Poi il Presidente della Repubblica si è recato a Niscemi per fare un sopralluogo, mentre la ministra del Turismo Santanchè partecipava al Salone del turismo della Regione Puglia. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Bene il proporzionale, ma occhio al premio troppo alto. I consigli di Celotto sulla legge elettorale
Premio di maggioranza al limite della compatibilità costituzionale, addio alle preferenze e modello che strizza l’occhio alle Regionali. Per il costituzionalista Alfonso Celotto la nuova legge elettorale tenta di reggere all’urto della Consulta, ma tutto si gioca sull’entità del premio e sull’eventuale ballottaggio. Il cantiere è aperto, e l’equilibrio tra governabilità e rappresentanza resta il vero banco di prova
Democratura italica, Meloni la va o la spacca? I dubbi di Sisci
Se la riforma elettorale è sbilenca, è dubbio che presidenza o Corte costituzionale l’approvino. Alla fine, resterebbe quindi un gesto di propaganda, forse irresponsabile, vista la situazione nazionale e non. Non è chiaro a che punto siano le cose, ma forse è opportuno che Meloni ritiri la riforma e pensi a reimpostare la dialettica politica su altre basi, per lei stessa e per il Paese. Il commento di Francesco Sisci
L'Ue cambia passo sulle politiche migratorie. Le novità
Due regolamenti pubblicati oggi sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, che entreranno in vigore domani, costituiscono parte integrante del nuovo orientamento dell’Unione europea per la gestione dei flussi migratori. Ecco cosa cambia
















