“A fianco di Kyiv, del suo popolo e delle sue istituzioni”, rivendica Meloni, certa che sostenere l’Ucraina non sia solamente “un dovere morale, ma anche una necessità strategica, perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina, ma anche la sicurezza dell’Europa nel senso più ampio del termine”
Politica
Con Trump la misura è colma, l'Italia ha perso tempo prezioso. La versione di Alfieri
Trump supera la linea rossa attaccando il papa e alimenta un clima di caos internazionale, mentre gli Usa appaiono guidati da una leadership sempre più isolata. In questo contesto, secondo Alfieri, il governo italiano ha mostrato subalternità e ritardi, tentando solo ora un difficile riposizionamento. Intanto restano aperti i fronti di Iran e Ucraina, dove serve una forte iniziativa diplomatica europea per evitare escalation e rilanciare i negoziati
Intelligenza artificiale e lavoro, il tempo delle scelte è adesso. Scrive Billi
Il punto centrale è proprio questo: oggi il sistema economico premia chi sostituisce lavoro umano, ma scarica sulla collettività i costi sociali di quella scelta. Se un’azienda automatizza e licenzia, riduce il costo del lavoro e aumenta i margini. Ma lo Stato perde contributi, aumenta la spesa sociale e deve gestire disoccupazione e riqualificazione. Uno squilibrio non più sostenibile. L’intervento di Simone Billi, eletto per il centrodestra nella circoscrizione estero-Europa e presidente del Comitato sugli italiani nel mondo
Meloni ha avuto coraggio a difendere Leone XIV. Orsina spiega perché
“Finora Meloni ha cercato di fare da ponte tra le due sponde dell’Atlantico, e la posizione ha anche una sua ragionevolezza. Era prevedibile che, se quelle due sponde si fossero distanziate troppo, il ponte si sarebbe trovato sotto stress, fino magari a spezzarsi o crollare”. L’analisi del politologo e direttore del dip di scienze politiche presso l’Università Luiss-Guido Carli di Roma, Giovanni Orsina
Europeismo e atlantismo, è ancora possibile legarli in un progetto politico? I dubbi di Merlo
Il tema dell’europeismo e dell’atlantismo, cioè di come rilanciare e consolidare oggi i valori dell’Occidente, meritano di essere al centro della riflessione politica e progettuale dei partiti e dei rispettivi schieramenti. Solo attraverso una chiarezza su questi nodi decisivi sarà possibile presentarsi con le giuste credenziali progettuali in vista delle prossime elezioni politiche
Tra Casa Bianca e Vaticano un cortocircuito senza precedenti. Parla Faggioli
Lo scontro tra Donald Trump e Papa Leone XIV rivela una frattura profonda tra politica e religione in Occidente. Non è solo personale, ma segna un cambio nei rapporti tra Stati Uniti e Vaticano, con un Papa più assertivo e un’America sempre più identitaria. Sullo sfondo, l’Africa emerge come area chiave per il futuro della Chiesa. Conversazione con Massimo Faggioli, docente di Teologia al Trinity College di Dublino, tra i più attenti osservatori delle dinamiche ecclesiali e transatlantiche
L’Ungheria ci racconta un modo in cui le democrazie liberali si difendono. Il commento di Sterpa
Affluenza record e voto “contro” un modello illiberale: in Ungheria i cittadini rimettono al centro costituzionalismo e libertà. Vince un’offerta nuova, moderata e credibile, non una coalizione artificiale. Il segnale chiaro è che le democrazie liberali si difendono quando tornano a parlare alle persone. L’analisi di Alessandro Sterpa (UniTus)
Vi spiego cosa rivela lo scontro Leone-Trump sugli equilibri globali. Parla Annicchino
Uno scontro che riflette due visioni opposte del potere: la semplificazione di Donald Trump contro l’universalismo di Papa Leone XIV. Per Pasquale Annicchino, è un confronto amplificato dai media e radicato in una tensione più profonda tra logiche nazionali e missione globale, con ricadute anche sul posizionamento italiano
Il cambio governo dell’Ungheria coinvolge tutta l’Europa. Ecco perché secondo D'Anna
Evidente e consequenziale, l’impatto continentale delle elezioni ungheresi modifica profondamente gli assetti comunitari, gli stessi equilibri interni in vari Paesi e i rapporti internazionali dell’Unione. Ma la rivoluzione più profonda è quella che sta per essere attuata a Budapest. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Il governo va avanti (senza alchimie). Speranzon smonta le illusioni delle sinistre
“Sbaglia il centrosinistra a illudersi che nelle urne referendarie sia nata l’alternativa al centrodestra. La crisi richiede competenza, autorevolezza e pragmatismo di valutazioni e scelte. Meloni nel Golfo e in Algeria per perorare le nostre esigenze di approvvigionamento energetico. Sì alla sospensione del patto di stabilità”. Conversazione con il vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Raffaele Speranzon
















