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Bene il proporzionale, ma occhio al premio troppo alto. I consigli di Celotto sulla legge elettorale

Premio di maggioranza al limite della compatibilità costituzionale, addio alle preferenze e modello che strizza l’occhio alle Regionali. Per il costituzionalista Alfonso Celotto la nuova legge elettorale tenta di reggere all’urto della Consulta, ma tutto si gioca sull’entità del premio e sull’eventuale ballottaggio. Il cantiere è aperto, e l’equilibrio tra governabilità e rappresentanza resta il vero banco di prova 

Democratura italica, Meloni la va o la spacca? I dubbi di Sisci

Se la riforma elettorale è sbilenca, è dubbio che presidenza o Corte costituzionale l’approvino. Alla fine, resterebbe quindi un gesto di propaganda, forse irresponsabile, vista la situazione nazionale e non. Non è chiaro a che punto siano le cose, ma forse è opportuno che Meloni ritiri la riforma e pensi a reimpostare la dialettica politica su altre basi, per lei stessa e per il Paese. Il commento di Francesco Sisci

L'Ue cambia passo sulle politiche migratorie. Le novità

Due regolamenti pubblicati oggi sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, che entreranno in vigore domani, costituiscono parte integrante del nuovo orientamento dell’Unione europea per la gestione dei flussi migratori. Ecco cosa cambia

Sui Data center regole più semplici per attrarre investimenti. La versione di Pastorella (Az)

Con la legge delega sui data center, approvata alla Camera, l’Italia punta a semplificare le autorizzazioni e attrarre investimenti. Il consenso attorno al provvedimento “rappresenta per una volta un esempio di buona politica. Una politica che identifica rapidamente un tema strategico per il Paese, che si adopera per costruire una sintesi tra le diverse sensibilità e che arriva ad una soluzione che tenga insieme tutte le esigenze in campo”. L’intervista a Giulia Pastorella, vicepresidente di Azione

Il ritorno al voto degli elettori garantisce la governabilità. L'opinione di Bonanni

La governabilità non nasce da premi di maggioranza o da artifici regolamentari. Nasce dal recupero di un elettorato oggi disperso e dalla coerenza delle coalizioni su un comune orizzonte di responsabilità. Il resto è solo gattopardismo: cambiare tutto per non cambiare nulla. Il commento di Raffaele Bonanni

Da quattro anni con coerenza al fianco dell'Ucraina. Parla Malan

Quattro anni di guerra in Ucraina. L’Italia resta coerente nel sostegno a Kyiv, mentre in Ue Slovacchia e Ungheria si oppongono agli aiuti. Il capogruppo in senato di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, sottolinea il ruolo di Roma, la necessità di negoziati seri e i rapporti con gli Usa

Allargare il campo largo e primarie per la leadership. Prove di coalizione all'aperitivo di Rinascita

Dal palco dello storico locale romano Goffredo Bettini ha sottolineato l’importanza di una coalizione plurale e ampia e ha chiarito come si risolverà la partita della leadership: con “le primarie democratiche, che possono essere una grande festa di popolo e partecipazione”. Presenti D’Alema, Gualtieri, Orlando e Conte (ma solo in video)

Dall’antifascismo al trumpismo, quando la polemica cambia bersaglio. Il commento del prof. Carinci

Di Franco Carinci

L’antiamericanismo storico alimenta il parallelo di Meloni con Trump, diventato strumento per criticare le politiche del governo. Nessuna buona azione in politica estera viene riconosciuta al Presidente e quello che sembrerebbe essere il suo maggior successo non sarebbe tale… L’opinione del prof. Franco Carinci

Perché serve una politica di centro contro gli estremismi. L'intervento di Merlo

Finché una politica di centro non tornerà protagonista, il dibattito italiano resterà segnato da radicalizzazione e scontro ideologico. Serve un luogo politico capace di frenare violenza verbale e delegittimazione, per restituire qualità e equilibrio alla democrazia

Piano Mattei. La scommessa vinta tra geopolitica, pragmatismo e politica. La lettura di Fracchiolla

Il Piano Mattei ambisce a riportare l’Italia al centro del Mediterraneo allargato, intrecciando energia, Africa e interesse nazionale. Al summit di Addis Abeba, Giorgia Meloni ha rivendicato l’approccio pragmatico e l’europeizzazione del progetto, tra partnership multilaterali e competizione con i grandi attori globali. Obiettivi: diversificare le fonti energetiche, rafforzare il Mezzogiorno e incidere sulle cause profonde dell’immigrazione, in una cornice di politica estera sempre più bipartisan. La lettura di Fracchiolla, docente di Storia delle Relazioni Internazionali all’Universitas Mercatorum 

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