Skip to main content

Quella sulla giustizia è una riforma trasversale. Lucaselli spiega perché

A Roma il 10 marzo al Centro Studi Americani il sottosegretario Alfredo Mantovano spiega il referendum sulla giustizia in un confronto trasversale con il direttore de Il Riformista Claudio Velardi, per chiarire meccanismi, sorteggio e merito della riforma, smontando fake news e polemiche politiche. A organizzare, la parlamentare Ylenja Lucaselli che a Formiche.net anticipa il senso dell’appuntamento

Meloni intensifica i contatti internazionali dopo la crisi in Iran

Il punto della situazione è stato fatto in una tavola rotonda virtuale con tutti i 32 capi di Stato maggiore della difesa della Nato, per ricevere un briefing dal Comandante supremo alleato in Europa sull’evoluzione della situazione in Medio Oriente. Come dichiarato dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, la discussione si è resa necessaria dopo i lancio di un missile balistico da parte dell’Iran contro la Turchia

Referendum, il voto cattolico sarà plurale. La riflessione di Merlo

Il voto dei cattolici sul referendum sarà plurale: alcuni scelgono il No per opposizione politica al governo, altri il Sì valutando i contenuti della riforma. La spinta della Cei verso il No non impedisce un pluralismo radicato nelle diverse culture e sensibilità cattoliche

Il sorriso di Mattarella, il Sanremo di Vannacci, i cartelli delle opposizioni. Queste le avete viste?

Il Presidente della Repubblica ha conferito le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, mentre il generale Vannacci presenziava alla finale di Sanremo assieme alla moglie. E le opposizioni hanno mostrato dei cartelli alla Camera per protestare contro il governo. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni

Convivenza democratica e stabilità delle relazioni. Ecco la diplomazia delle parole

Interrogare il rapporto tra lingua, società e responsabilità civile. Nel linguaggio una comunità riconosce se stessa, trasmette memoria e definisce il proprio orizzonte pubblico. Quando il linguaggio pubblico si impoverisce o si radicalizza, anche la capacità di costruire prospettive comuni si indebolisce. Michele Gerace racconta “Il sentimento del futuro”, il podcast della Scuola sulla Complessità realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Associazione culturale “cento giovani”

Aiuti ai Paesi del Golfo, nessun ingresso in guerra. Meloni e la posizione italiana sull'Iran

La premier fa il punto sulle mosse italiane nella crisi mediorientale: sì al sostegno verso i Paesi-amici del Golfo, no all’ingresso dell’Italia in guerra. E sulla proposta francese di un ombrello nucleare richiama l’attenzione sulla cornice comune della Nato: “Non si tratta di rendere l’ombrello nucleare francese europeo, si tratta di mantenerlo francese”. Nasce task force sui prezzi

Con gli iraniani per un Iran libero dalla teocrazia. La riflessione di Stefano Parisi

Alla manifestazione promossa da Setteottobre l’appello è netto: la fine del regime di Teheran come condizione necessaria per la stabilità del Medio Oriente. Nel mirino il sostegno iraniano a Hamas e Hezbollah, l’asse con Putin e la minaccia costante contro Israele. L’intervento militare di Stati Uniti e Israele viene indicato come punto di svolta, mentre all’Europa si chiede di uscire dall’ambiguità e scegliere da che parte stare. Per i promotori, in gioco non c’è solo il futuro dell’Iran, ma la credibilità stessa dell’Occidente. Il discorso del presidente Stefano Parisi 

Referendum, tutte le giravolte dei sostenitori del No. Le considerazioni del prof. Carinci

Di Franco Carinci

Il cammino della separazione delle carriere è cominciato da lontano, già ce ne è traccia nella Costituzione originaria, laddove riserva alla sola legge ordinaria la garanzia a favore della magistratura inquirente, per finire alfine consacrata nel recente art. 111 della Costituzione su quel giusto processo, vanto di ogni Paese occidentale, fondato sulla netta separazione fra procuratore e giudice. L’opinione del prof. Franco Carinci

La sconfitta dell'estremismo islamico e tre prospettive per l'Iran. L'analisi di Sisci

La guerra della Russia contro l’Ucraina prima e l’attacco di Hamas a Israele hanno cambiato le regole e Usa e Israele hanno risposto alzando a loro volta la posta. È un nuovo mondo dove l’Onu semplicemente non c’è più, serve un altro spazio di mediazione internazionale, che forse dovrebbe nascere sotto l’egida del Papa, una struttura diversa e distinta dalla Santa Sede e dalla sua diplomazia, ma coerente con essa

Le Pen, AfD e la crescita dei partiti nazionalisti in Europa. L'analisi di Petrolo

Di Domenico Petrolo

Domenico Petrolo, nel suo ultimo volume “La stagione dell’identità. Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare”, FrancoAngeli – di cui pubblichiamo un estratto – analizza, tra gli altri temi, l’impatto della questione dell’immigrazione sui partiti identitari a livello europeo. In Germania, in particolare, l’Alternative fur Deutschland, fondato nel 2013 da accademici tedeschi come partito principalmente euroscettico, cambia pelle nel luglio del 2015 quando prevale la sua ala più nazionalista e populista, trasformandolo in un partito anti-immigrazione e xenofobo

×

Iscriviti alla newsletter