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Dopo la caduta (in Umbria). I consigli di Pennisi al governo sulla manovra

Che avverrà dopo la caduta –per parafrasare il titolo di un celebre e discusso dramma di Arthur Miller sulla sua complessa relazione con Marylin Monroe – registrata dai partiti che sostengono il governo alle elezioni regionali in Umbria? Altri tratteranno gli aspetti politici, ma a due giorni dal voto, sembra essenziale accennare a quali sono le lezioni da trarre e…

Il centrodestra può esultare per la vittoria in Umbria ma... Il commento di Reina

L’Umbria ombelico del mondo, secondo Mentana, come se le sorti politiche nazionali dovessero dipendere dalla vittoria della destra in una minuscola regione del centro Italia. E ripetutamente a sottolineare che il prevalere dei vincitori è un fatto enorme, perché dopo decenni la sinistra è stata battuta. Si dimentica che il comunismo non esiste più dai tempi di Gorbaciov, dal 1989,…

In Umbria vince la squadra, ma no al partito unico. Parla Romeo (Lega)

Mentre svaniscono i postumi da sbornia elettorale dopo una clamorosa vittoria che l’ha messa alla guida della (ex) rossa Umbria, la Lega guarda già al futuro e bussa al portone di Palazzo Chigi. Questione di tempo, dice Massimiliano Romeo, capogruppo del Carroccio al Senato, e la maggioranza rossogialla dovrà fare le valigie. Il senatore parla di vittoria di squadra, ma…

Pd, M5S e governo. Che ne sarà della foto di Narni secondo Migliore

Certamente la destra vincente in Umbria è una primizia ma, osserva il deputato renziano di ItaliaViva Gennaro Migliore a Formiche.net, “ci siamo fatti tirare dentro dalla retorica salviniana, commettendo un errore di tattica e di comunicazione”. L'ex sottosegretario alla Giustizia commenta le urne umbre mettendo l'accento su ciò che la maggioranza dovrebbe fare per non smarrire lo spirito riformatore che…

In Argentina è tornato il peronismo. Il fallimento di Macrì e la vittoria di Fernandez secondo Malgieri

Non c’è niente da fare: il peronismo è l’anima dell’Argentina. Dal 1946. Nulla sembra scacciarlo definitivamente dal cuore del popolo che, pur essendo diverso da quello che acclamò Juan Domingo Perón settantatré anni fa come il “Salvatore della Patria”, continua a vederlo come il fondamento dell’unità e dell’identità nazionale. Camuffato, distorto, travisato, sfregiato da generali felloni e assassini, piegato alle…

Dall'Umbria all'Emilia, cosa manca al governo per frenare la valanga

Ogni elezione locale non è un test nazionale. Lo ripetiamo sempre, ma nessuno ci crede. E d’altronde ogni elezione locale caricata di valore nazionale assume, anche nei voti espressi, chiare tonalità nazionali. In Umbria, ieri, i candidati non hanno apportato grandi valori o disvalori aggiunti alle liste (+/– 1%) e le liste civiche del presidente hanno preso pochi voti (il…

Phisikk du role - Umbro e umbratile. Le elezioni a urne svuotate

Ore nove di lunedì 28 ottobre. Non che ci fosse uno solo tra gli “osservatori” e i sondaggisti con gli occhi puntati su Perugia che non avesse previsto la sconfitta delle “forze di governo” in questo turno elettorale umbro e umbratile (soprattutto per il Pd). Magari con proporzioni diverse, questo sì, ma non certamente con radicali ribaltamenti del consenso. E…

L'Umbria e la vittoria pro loco della destra secondo Ippolito

Il risultato elettorale dell’Umbria può essere spiegato con due sole osservazioni: la prima riguardante i numeri; la seconda pertinente alla storia politica della regione. Da ambedue i lati la medaglia appare pesante, suggellata da una registrazione di successo assolutamente straordinaria della destra. I numeri sono, in effetti, incontrovertibili. Non soltanto Lega, FdI e FI vincono, ma il centrodestra ottiene insieme,…

La coalizione giallorossa frana alla prova dell'Umbria. Il commento di Ocone

“Cronaca di una morte annunciata”, così si intitolava uno dei libri più famosi di Gabriel Garcia Marquez. E così potrebbe intitolarsi oggi la sonora sconfitta al primo round elettorale della coalizione giallorossa. Una morte in fasce, e nemmeno una morte dolce o eutanasia. In effetti, non si capisce con quale razionalità ci si sia impegnati in una competizione che, a…

Bruxelles ha vinto. Roma si allinea (ma deve stare al suo posto)

Anche se Salvini dovesse concludere l’anno con una vittoria elettorale (in Umbria, l’ultima occasione di voto del 2019) non potrebbe mutare l’esito della competizione “complessiva” che vede un preciso vincitore di questa tornata, vale a dire Bruxelles ed il suo establishment “storico” fondato sull’asse Berlino-Parigi. L’Europa di Christine Lagarde e Ursula von der Leyen è infatti il clamoroso trionfatore dell’annata…

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