Il dibattito post-elettorale ha visto un ritorno della discussione sul cattolicesimo e la politica. Da una parte si è sottolineato come la Lega richiami temi e parole care al cosiddetto tradizionalismo cattolico, dall’altra ci si è soffermati sull’uso di simboli religiosi in campagna elettorale. Ma sono emerse delle novità poco notate. Così diventa di particolare rilievo l’opinione dello storico del…
Politica
Il voto su Rousseau è una farsa per far capire ai parlamentari M5S che Di Maio non si tocca. Parla Becchi
"La prima cosa che vorrei dire è che nessuno ha letto il mio libro 'Italia sovrana'. Casualmente Salvini l'ha mostrato una settimana prima del voto a Uno mattina, in tv, ma perché? Perché nel libro c'era scritto quello che poi sarebbe successo". È un fiume in piena Paolo Becchi, raggiunto telefonicamente da Formiche.net per un commento sul terremoto politico post…
Di Maio si mette nella mani di Rousseau
Luigi Di Maio sarà ancora il capo politico del Movimento 5 Stelle? A deciderlo saranno gli elettori del Movimento iscritti alla piattaforma Rousseau che domani dovranno rispondere alla domanda: "Confermi Luigi Di Maio come capo politico del MoVimento 5 Stelle?". Il voto, annunciato questa mattina con un post a firma di Di Maio sul Blog delle Stelle, si terrà domani…
Phisikk du role - Il voto di preferenza è diventato un like su Facebook
Ogni sistema elettorale, si sa, presenta aspetti di utilità e aspetti di inadeguatezza o, addirittura di pericolosità, a seconda di come lo si valuti. MAGGIORITARIO O PROPORZIONALE? Il maggioritario con collegio uninominale, per esempio, che è l’ideale nelle realtà politicamente e culturalmente coese (semmai esistono ancora) a tradizione bipartitica, garantisce il rafforzamento dei governi e la dialettica dell’alternanza perché poggia…
Il dado è tratto, il M5S va alla crisi di governo
RITROVARE SE' STESSI In fondo, la scelta da assumere non è così complicata: o continuare a stare al governo, col capo chino e alle corde, e a subire qualsiasi colpo arrivi dalle parti della Lega; oppure, abbandonare questa nave che ha portato a un'emorragia di sei milioni di voti e tornare all'opposizione. E il M5S ha deciso: il governo Conte…
Basta politici autoreferenziali e narcisisti, l'Italia torni a Sturzo
Riferendomi alla terminologia di una informazione poco attenta ai fatti, sono oltre modo convinto che la “narrazione” compiacente di giornali e Tv abbia contribuito parecchio a produrre il responso elettorale di ieri per le elezioni europee. Pertanto è necessario riflettere con lucidità intorno alle questioni sul tappeto, per lanciare una nuova idea di partito politico, partendo dal Mezzogiorno per diramarsi…
Paragone apre la caccia a Di Maio
Che la lotta politica interna al Movimento 5 Stelle fosse intensa, lo si era capito già prima delle elezioni. Che oggi, dopo la débâcle del 26 maggio, venga alla luce in tutta la sua virulenza, non è da stupirsi. Il capro espiatorio, o se si preferisce il maggiore imputato, è lui: Luigi Di Maio, il capo politico. È naturale visto…
Chi ha vinto le elezioni europee? I voti di Guido Crosetto
Che cosa succede al centrodestra (o al destracentro) dopo i risultati delle elezioni europee? Come potrà la nuova fase sovranista avere respiro in una possibile chiave governativa? E ancora, il ruolo di FdI, la ripresa di Forza Italia, gli errori della Merkel e la crisi dell'Ue. A dare i voti a queste urne l'ex parlamentare Guido Crosetto, che in questa…
Salvini ha stravinto ma ora il Nord pretenderà, il rischio fallimento c'è. Parla Orsina
Tornare all'opposizione e leccarsi le ferite o accettare la convivenza forzata rischiando una lenta eutanasia elettorale? È il dubbio amletico che attanaglia i colonnelli pentastellati, ora in pressing sul leader Luigi Di Maio, di cui qualcuno chiede pure la testa. Per il momento la strategia, definita in una riunione fiume al Mise, è stringere i denti e tirare avanti. Dopotutto…
A livello nazionale il Pd segua il modello Milano. Parla Roggiani
Le elezioni europee sono appena passate e i commenti post scrutinio lasciano spazio alle analisi sulla distribuzione territoriale dei voti. Se a farla da padrona, un po' in tutta Italia, è la Lega di Matteo Salvini, c'è un'isola felice, o perlomeno non triste, per il Partito democratico che si chiama Milano. Nel capoluogo lombardo il partito di Nicola Zingaretti ha…















