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L’Italia è nell’asse transatlantico delle tecnologie. Il messaggio da Washington

Dall’Intelligenza Artificiale alle supply chain la sfida tecnologica ridefinisce potere e sicurezza con Europa e Stati Uniti chiamati a cooperare per non perdere terreno. Cosa è stato detto all’evento presso l’ambasciata italiana a Washington

Dallo spazio al campo di battaglia. Come l'AI sta ridisegnando la guerra del futuro

Di Lucio Bianchi

La trasformazione dei sistemi spaziali militari sta segnando il passaggio da piattaforme isolate a reti integrate e distribuite, in cui lo spazio assume un ruolo strutturale. Costellazioni satellitari, intelligenza artificiale e comunicazioni resilienti stanno trasformando la superiorità aerea, rendendo persino i caccia di sesta generazione nodi di un ecosistema più ampio. Un’evoluzione che impone nuove priorità strategiche e operative. L’approfondimento del generale Lucio Bianchi

Perché la Cina non digerisce le nuove regole made in Europe

La sterzata impressa dal commissario europeo Stéphane Séjourné, al fine di escludere Pechino dai finanziamenti pubblici dell’Ue, necessita di una fase due che dovrà essere rapidamente attuata, interloquendo con quei Paesi che hanno le disponibilità di terre rare di cui l’Industrial Acceleration Act ha bisogno. Paesi che, ad esempio, vantano già un dialogo produttivo con un membro dell’Ue come l’Italia grazie al Piano Mattei

L’aerospazio italiano consolida la crescita e guarda alla sfida industriale

L’aerospazio italiano ha ormai raggiunto una dimensione industriale solida, con numeri che ne confermano il peso crescente nell’economia nazionale e nelle filiere tecnologiche avanzate. La nuova mappatura di Ctna e Confindustria mostra un settore in cui lo spazio accelera con forza, mentre l’aeronautica continua a garantire massa critica, occupazione e continuità produttiva. La sfida ora è trasformare questa crescita in una filiera più integrata e competitiva

La Cina fa saltare il banco: stop alla trattativa Manus-Meta. Un avvertimento agli Usa

Il governo di Pechino ha deciso di bloccare l’operazione da 2 miliardi di dollari. Dietro ci sarebbero ragioni di sicurezza nazionale, ma il principale motivo è che non si vogliono perdere i talenti nazionali. L’altolà è anche un avvertimento alle aziende. Proprio quando sta arrivando Donald Trump

Vi spiego l'americanizzazione della Cina nelle guerre giuridico-economiche. L'analisi di Picotti

Di Luca Picotti

Nei decenni precedenti la Cina si basava principalmente su logiche coercitive informali, come l’interruzione di canali diplomatici, una riduzione degli investimenti, i ritardi in alcuni scambi commerciali, insomma risposte politiche. Il presente sta costringendo Pechino a giocare con le stesse armi del rivale americano e costruire un armamentario via via più sofisticato. L’analisi di Luca Picotti, research fellow Osservatorio Golden Power, autore di Linee invisibili (Egea) e La legge del più forte (LUP)

Intelligenza rubata? Le accuse della Casa Bianca alla Cina sull'IA

La Casa Bianca denuncia tentativi su larga scala di estrazione di valore dai modelli AI statunitensi da parte di vari attori, Cina in primis. Sul tavolo contromisure che spaziano da controlli all’export a nuove forme di cooperazione con il settore privato

Ponti culturali. La diaspora emiliano-romagnola negli Stati Uniti

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

Una missione istituzionale ha messo al centro le comunità emiliano-romagnole presenti negli Stati Uniti e, nel contempo, ha aperto prospettive con il rafforzamento, in chiave territoriale, delle esperienze, degli approcci e dei soggetti del soft power dell’Italia

Come l'Inghilterra ha capito che la diversità fa vincere i club (e come l'Italia fa finta di niente)

La diversità manageriale non è un tema etico, ma strutturale. Un articolo su The Athletic sulla lenta uscita delle donne dai vertici del calcio inglese diventa così lo spunto per interrogarsi su cosa renda davvero competitivo un sistema sportivo. E di riflesso spiega perché, oggi, il vero problema del calcio italiano viene da molto più lontano del campo da gioco…

Giochi del Mediterraneo, Taranto 2026 come veicolo di speranza

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

Il nostro Paese ospiterà nuovamente, dopo le edizioni del 1963 (Napoli), del 1997 (Bari) e del 2009 (Pescara), i Giochi del Mediterraneo. Una manifestazione sportiva multidisciplinare che dal 1951 è occasione, ogni quattro anni, di riconsiderazione del ruolo dello sport, in una prospettiva multilivello. Taranto – “una città a strati”, scriveva Alessandro Leogrande – rinnoverà il proprio ruolo storico di crocevia del Mediterraneo

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