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Quando la sovranità tecnologica diventa un rischio. L’illusione dell’indipendenza spiegata da Baldoni

L’audizione al Senato del professor Roberto Baldoni sulla strategia commerciale dell’Unione europea segna un cambio di passo nel dibattito politico. Commercio, tecnologia e sicurezza nazionale convergono in un’unica traiettoria strategica. Dalla gestione del rischio nelle filiere industriali al rafforzamento dell’asse transatlantico, l’Europa affronta una scelta che riguarda autonomia, competitività e valori democratici

Michael Kratsios - X account

L'AI Act è un disastro assoluto. Gli Usa ribadiscono la linea all'Ue

Michael Kratsios, direttore dell’ufficio per la politica scientifica e tecnologica della Casa Bianca, sottolinea ancora una volta l’importanza di avere meno burocrazia per raggiungere la leadership tecnologica. Un messaggio chiaro e diretto a Bruxelles

Difesa spaziale, addio al mito del satellite unico e insostituibile. L’analisi del gen. Bianchi

Di Lucio Bianchi

Nel dominio spaziale militare l’idea di superiorità non coincide più con pochi satelliti grandi e costosi. L’evoluzione delle minacce e il progresso tecnologico spingono verso architetture ibride, in cui costellazioni di piccoli satelliti, interconnessi e resilienti, affiancano i sistemi tradizionali. La forza non sta nel singolo asset, ma negli effetti generati da reti distribuite capaci di garantire tracciamento, rapidità decisionale e continuità operativa anche in ambienti contesi. L’analisi del generale Lucio Bianchi

La Germania riprende il discorso sulla digital tax. Ma con calma

A Berlino aumentano le pressioni sul governo Merz per adottare la misura. Già nei mesi scorsi si stava valutando di introdurre una digital tax al 10%. Ma il cancelliere sembra preferire una maggiore moderazione nella risposta agli Usa

Grandi speranze, pochi risultati. La promessa mancata dell’Intelligenza Artificiale russa

Dall’ambito militare a quello “nazionalistico”, l’Intelligenza Artificiale continua a rappresentare per Mosca una tecnologia chiave. Ma, nonostante l’importanza datale, la Russia risulta essere indietro in questo settore. E deve ricorrere a soluzioni poco chiare

Data center spaziali. Lo scontro tra Musk e Altman si sposta in orbita

Il patron di SpaceX avrebbe trovato la soluzione al problema dell’intelligenza artificiale, il consumo di energia, spedendo i centri di raccolta dati oltre l’atmosfera terrestre. Gli ostacoli al progetto sono tanti, ma Musk sembra avere una risposta a tutto. Il fatto è che a questa gara vuole partecipare anche il suo primo rivale, rinnovando la faida tra i due

Così il Tap dà una mano all'Ue per staccarsi dal gas russo

L’accordo tra Socar e Paesi cardine come Germania e Austria per la fornitura di Gnl si inserisce nella decisione europea di definire per legge la fine delle forniture russe verso il Vecchio continente. Finora Tap ha fornito all’Europa 54,3 miliardi di metri cubi di gas. (e c’era chi lo contestava). E al contempo anche l’Italia è diventata un hub e un corridoio di transito energetico verso il nord, rafforzando in modo significativo la sicurezza energetica dell’Europa.

Biocombustibili e transizione verde dei trasporti, il Rinascimento potrebbe insegnarci qualcosa

Di David Chiaramonti

Dove siamo, realmente, nel percorso verso la de-fossilizzazione dei trasporti e l’impiego di biocombustibili sostenibili, assieme alla elettrificazione ed alle altre soluzioni per il settore? Proviamo a riprendere il filo. L’analisi di David Chiaramonti, professore al Politecnico di Torino e chair di Biofuture Platform

Terre rare, chi tifa per dividere Usa e Ue?

Il ritardo accumulato dall’Ue, sommato a una regolamentazione asimmetrica, è un dato su cui si stanno concentrando le iniziative di alcuni governi. La prima messa in campo è quella di accelerare i progetti sulle terre rare e diversificare la loro fornitura in risposta alle restrizioni delle esportazioni della Cina. Ma non è facile, anche perché tra gli alleati degli Usa non mancano Paesi molto contigui al regime cinese

Un accordo storico sui chip tra Usa e Taiwan fa infuriare la Cina

Washington e Taipei siglano una partnership che prevede una riduzione dei dazi sui beni importati dall’isola e l’esenzione delle tariffe per altri prodotti. In cambio, verranno garantiti 250 miliardi di dollari di investimenti in America e altri 250 miliardi per consolidare la supply chain statunitense. Pechino non ci sta e alza la voce

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