A pochi giorni dall’America AI Action Plan, il premier cinese Li Qiang sottolinea i rischi legati all’intelligenza artificiale e critica l’approccio degli Stati Uniti (pur senza nominarli). Al contrario, Pechino chiede “apertura, condivisione e equità nell’accesso” affinché i benefici siano diffusi
Verde e blu
Ecco cosa c’è da sapere sull’AI Action Plan di Trump
Il piano intende proiettare la leadership statunitense non solo nell’innovazione, ma anche nella definizione delle regole del gioco. Ma proprio questo potrebbe aprire tensioni con alleati, industrie e società che guardano all’intelligenza artificiale come a un bene comune da regolare, non solo un’arma da dominare. Il parere degli esperti dell’Atlantic Council
Comunicato al verde. Cosa racconta del clima tra Ue-Cina l’unico documento congiunto
Il clima resta una delle poche aree dove è retoricamente possibile sostenere in forma pubblica che esiste ancora una cooperazione Ue-Cina. Ma anche lì, la distanza cresce. Il documento siglato a Pechino durante il Summit è un testo utile sul piano diplomatico, ma vuoto su quello operativo. In questo momento, tra Bruxelles e Pechino, parlare è ancora possibile. Avvicinarsi, molto meno
La prima casa degli astronauti sulla Luna sarà italiana, parola di Urso
Il primo habitat abitabile sulla Luna sarà a guida italiana. Thales Alenia Space svilupperà per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana il modulo Mph, parte essenziale del programma Artemis. Una sfida tecnologica ambiziosa, che coinvolge un consorzio industriale nazionale e che punta a consolidare il ruolo dell’Italia nella corsa allo spazio. L’obiettivo? Costruire un avamposto stabile per l’esplorazione lunare e, in prospettiva, quella marziana
Agenda 2030, a che punto è l'Italia nello sviluppo sostenibile? I numeri dell'Istat
Sono passati dieci anni dalla firma dell’Agenda 2030 dell’Onu e ne restano solo cinque per raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Nei giorni scorsi l’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato un rapporto che fotografa la situazione dell’Italia
AI Action Plan. Ovvero come l'America vuole battere la Cina
I tre pilastri contenuti nel documento sono: la riduzione delle regole, l’accelerazione dell’innovazione (soprattutto per i nuovi data center) e la promozione del know-how tecnologico americano con maggiori esportazioni verso i Paesi che intendono far parte dell’alleanza. Oltre a una tecnologia libera dalle teorie woke. Un approccio tipico di Donald Trump, sicuro che in questo modo Washington trionferà su Pechino
Ritorno alla Luna, così la corsa allo spazio si fa palcoscenico per le potenze del futuro
Lo Spazio torna a essere un terreno di competizione strategica ed economica, dove l’Italia si muove per consolidare il proprio ruolo con strumenti normativi moderni, un’industria diffusa e alleanze bilaterali. Dalla dimensione militare alle prospettive economiche, la nuova corsa allo Spazio (e alla Luna) coinvolge sicurezza, innovazione e visione geopolitica. L’evento organizzato da Formiche e Airpress è stata così l’occasione per un confronto aperto tra istituzioni, Forze armate e sistema industriale ha delineato le sfide e le opportunità per il Paese
Sam il democratico. Altman batte il ferro sui valori dell'AI
Meno potere nelle mani di pochi. Il principio che il ceo di OpenAI ha più volte espresso è un crocevia fondamentale per il futuro. Più l’intelligenza artificiale sarà al servizio dell’uomo, maggiori saranno i benefici e migliore sarà la considerazione che si avrà della tecnologia. Lo ribadirà di nuovo in una conferenza alla Federal Reserve
Vi spiego le Guerre Stellari di oggi e di domani. Parla il capo della Space Force Usa Saltzman
La militarizzazione dello Spazio è una realtà concreta, che continuerà a evolversi nel prossimo futuro. Intervistato in esclusiva da Airpress, il generale B. Chance Saltzman, capo delle operazioni spaziali della US Space Force, ha spiegato perché le orbite stanno diventando sempre più un vero e proprio warfighting domain
Così gli Usa intendono diventare capitale dell'intelligenza artificiale. Il piano
Mercoledì è atteso l’annuncio da parte del presidente Donald Trump. Si tratta della decisione più importante in tema tecnologico da quando è tornato alla Casa Bianca. Fin da subito aveva dato mandato di stilare un progetto a sua immagine e somiglianza: meno regolamentazione, meno woke e più competitività. Una ricetta che Washington è convinta la porterà a essere leader del settore
















