Il sì ai due Paesi dell’Est è un segnale verso l’esterno e verso Mosca, ma per molti bisogna cambiare il sistema di voto (e di veto) dei Paesi membri prima di allargare ancora il perimetro. Anche perché, per quanto duro sia il processo di adesione, una volta entrato nell’Unione uno Stato che non rispetti i principi fondanti non può essere cacciato, né facilmente sanzionato, come si è visto con i casi ungherese e polacco
ucraina
Dai Brics un messaggio a G7 e Nato prima dei summit
A difesa di Putin e contro l’“egemonismo” statunitense. Così Xi apre i lavori del forum e rilancia il suo ruolo di federatore dei Paesi emergenti. Dai summit in Germania e Spagna attesa una risposta che dimostri come l’Occidente sia attento alle mosse di Pechino nonostante la guerra in Ucraina
Di Maio, l'Ucraina e le scelte irrimandabili
Una questione di tempo. Di fronte all’orrore della guerra russa e un posizionamento atlantico presidiato da Draghi, Di Maio ha preso una decisione irrevocabile. Pregi e rischi di una scissione in mezzo alla tempesta. Il corsivo di Joseph La Palombara
Ucraina in Ue. La porta aperta di Stefano Sannino (con Wendy Sherman)
Ospiti del forum dell’Atlantic Council sulla Difesa, la numero due della diplomazia Usa Sherman e il segretario generale della diplomazia Ue Sannino aprono una porta all’Ucraina. Dal Consiglio europeo sull’adesione all’Unione fino alle minacce nucleari di Putin, i banchi di prova dell’asse transatlantico
Conte il russo, Di Maio l'atlantista. Cosa dice la stampa a Mosca
La rassegna stampa russa ha le idee chiare sulla crisi grillina: Di Maio esce perché sta con l’Ucraina, Conte l’opposto. Avvisate gli spin doctor a Cinque Stelle: sui giornali tra Mosca e Kiev l’ex premier è diventato il leader filorusso
La scissione Di Maio e il marchio anti-atlantico sul contismo
Con l’uscita di Di Maio e dell’area riscoperta moderata e atlantista del Movimento, Conte può provare ad avere un futuro alle urne. Sarà però difficile liberarsi dall’immagine del leader schierato contro la Nato che al palazzo italiano (ed europeo) piace poco
Come (non) trattare con Putin. Parla Liimets, ex ministra estone
Ministra degli Esteri dell’Estonia fino a maggio, Eva Liimets è stata una delle donne in prima linea nella risposta europea all’aggressione di Vladimir Putin. Salvini? Noi il contratto russo l’abbiamo strappato. Armi a Kiev? Unica via per la pace
Non dite ai pacifisti che quella di Putin è una jihad
Pacifondai e razionalisti rimarranno sempre delusi a cercare una mediazione ragionevole con Vladimir Putin se non capiscono la vera natura della sua guerra contro l’Ucraina. Una crociata religiosa e ideologica che ha radici profonde. Il commento del generale Carlo Jean
Molto rumore per nulla. Nel M5S resa dei conti rimandata
Non c’è la tregua e nemmeno la guerra. La nota del Consiglio nazionale del Movimento Cinque Stelle consegna a Di Maio una sfiducia politica, per ora niente espulsione. Sull’invio di armi posizione annacquata, non ci sarà il braccio di ferro in aula
Inflazione, armi, Lega-M5S. Le lancette italiane nella crisi
Il fattore tempo è il vero ago della bilancia per decidere l’esito della guerra russa in Ucraina. E in Italia le lancette scorrono più veloci: dall’inflazione alla maionese Lega-M5S, tre ragioni per mettere fretta al fronte euroatlantico. Il commento di Francesco Sisci
















