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Fake news, elezioni europee a rischio manipolazione. L'allarme del Garante Privacy Ue Buttarelli

La protezione dei dati personali "è fondamentale per garantire l'equità delle elezioni, in particolare mentre ci avviciniamo alle elezioni del Parlamento europeo del 2019": il voto dell'anno prossimo è, senza allarmismi, un "importante test" perché il problema della manipolazione "è reale e urgente". Dopo lo scoppio del caso Cambridge Analytica, che ha gettato un'ombra sulla possibilità che le scorse presidenziali…

L'Italia c'è, le imprese pure. Ora la politica non sbagli il calcio di rigore. Parla Marcella Panucci

L'Italia c'è, le imprese pure e persino la ripresa inizia a farsi sentire. E allora perché sprecare un tale capitale? Domanda non certo banale quella posta da Marcella Panucci, dg di Confindustria (nella foto, qui l'intervista a Formiche.net) davanti alla platea riunita in occasione dell'evento Menabò, organizzato a Roma da Formiche e Krateris Advisory Partners. "Alle assise di Verona abbiamo…

cyber

Tutti gli effetti del caso Cambridge Analytica sul trasferimento di dati tra Ue e Usa. Parla Mensi

Nonostante l'ormai pressante richiesta di chiarimenti proveniente in modo pressoché traversale dalla classe politica europea sul caso Cambridge Analytica e sul ruolo svolto nella vicenda dal social network americano Facebook, l'attuale assetto normativo che regola il trasferimento di dati tra Usa e Ue non subirà drastici cambiamenti. Tuttavia, il rispetto delle regole esistenti sarà probabilmente oggetto di una rinnovata e…

Così la Direttiva Nis plasmerà la sicurezza delle Infrastrutture Critiche italiane

L'Europa ha avviato un processo normativo sul tema delle Infrastrutture Critiche (Ic) nel 2006 e ancora oggi si occupa a vari livelli del tema di proteggere i gangli organizzativi dei nostri sistemi sociali. Nel 2008 ha emanato una direttiva proprio sul tema delle Ic raggiungendo il consenso degli stati membri a pochi giorni dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona…

L'Europa lavori d'intelligenza sui dazi. Parla Marcello Messori

Reagire, ma in modo composto. E, dietro le quinte, fare della massa critica. Perché "rispondere a una chiusura con un'altra chiusura non fa altro che portare altra chiusura". Un gioco di parole con cui Marcello Messori, economista, docente alla Luiss e soprattutto europeista convinto, spiega il suo punto di vista sulle tensioni, oramai globali, innescate dall'escalation protezionista di Donald Trump,…

trump Kavanaugh muro

Perché sui dazi l'Europa deve negoziare invece che mostrare i muscoli. Parla Simone Crolla (AmCham)

Nel mondo non si parla d'altro che dei dazi imposti da Donald Trump su acciaio e alluminio (qui lo speciale di Formiche.net sulle preoccupazioni del mondo produttivo italiano). Ma la cosa, in fin dei conti, è davvero molto normale e, cosa più importante, perfettamente in linea con la proposta politica che ha portato il magnate americano alla Casa Bianca. Mentre…

I consigli della task force Ue per contrastare le fake news. I risultati dello studio

Per contrastare il crescente e preoccupante fenomeno delle 'fake news', c'è bisogno di coinvolgere tutte le parti interessate nelle misure che saranno eventualmente adottate, raccomandando loro, prima di tutto, un approccio di autoregolamentazione. Il suggerimento è contenuto nello studio redatto dal Gruppo di alto livello per il contrasto alla disinformazione online, nato su iniziativa di Berlaymont e reso pubblico oggi.…

consiglio

Politica estera e di difesa, le spine e le rose del dopo voto. Parla Nelli Feroci (Iai)

L'esito del voto potrebbe segnare una certa discontinuità per la presenza italiana in Europa. Poco dovrebbe invece cambiare nel rapporto con gli Stati Uniti e nella partecipazione alla Nato, mentre per le missioni internazionali il rischio di mandare segnali negativi ai partner è alto. Parola di Ferdinando Nelli Feroci, presidente dell'Istituto affari internazionali (Iai), diplomatico di carriera e già rappresentante…

Come l’accordo di libero scambio fa litigare ancora Londra e Bruxelles

“Una doccia d’acqua gelata per il primo ministro”, è così che la stampa inglese commenta l’entrata a gamba tesa di Stefaan de Rynck – consigliere numero uno di Michel Barnier – circa le possibilità del Regno Unito di assicurarsi l’accordo di libero scambio con l’Ue. Le regole del mercato unico richiedono un mutuo riconoscimento delle norme, ha dichiarato il braccio…

Perché da europeista non temo un governo a 5 Stelle o leghista. La versione di Sommella

Il campanello ha suonato e anche forte. Speriamo che a Bruxelles lo sentano, altrimenti si rischia di passare al secondo livello, quello che può preludere anche a una potenziale disintegrazione dell'Europa. Ma guai a farsi prendere dal panico, calma e sangue freddo. Sì, il voto italiano è stato, per dirlo alla Beppe Grillo, un vaffa all'Ue del 3%. Eppure c'è ancora spazio di manovra…

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