Gli attacchi contro la base aerea di Ta’if hanno raggiunto anche il dispositivo italiano. Un F-2000 dell’Aeronautica è stato colpito mentre si trovava in un’area decentrata dell’installazione. Nessun militare è rimasto coinvolto, mentre la Difesa valuta ora l’evoluzione del quadro operativo
Un Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica militare italiana è stato colpito questa mattina durante una serie di attacchi contro la base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita. Il velivolo si trovava all’interno dell’installazione, parcheggiato in un’area decentrata. Nessun militare italiano è rimasto coinvolto e, secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa, non risultano altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal contingente.
A seguire l’evoluzione della situazione è stato direttamente il ministro Guido Crosetto, in contatto con il capo di Stato maggiore della Difesa Luciano Portolano. Il ministro ha chiesto anche al comandante del Covi Giovanni Maria Iannucci e al capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Antonio Conserva una nuova valutazione sull’evoluzione del quadro e sulle possibili opzioni operative. Le misure di sicurezza per il personale, ha precisato la Difesa, erano già state rafforzate nelle scorse settimane.
La presenza italiana nella base saudita
A Ta’if è schierata una parte del dispositivo aereo italiano presente nella regione. La base ospita gli Eurofighter della Task Force Air–Arabia, mentre il personale indicato nel comunicato della Difesa è impegnato nell’operazione Inherent resolve. La componente italiana dispone di quattro F-2000A, impiegati nel quadro delle attività di sorveglianza e difesa dello spazio aereo. Resta ancora da chiarire la dinamica dell’attacco, quale arma abbia raggiunto il caccia e l’entità dei danni subiti dal velivolo.
Ta’if già sotto pressione
L’attacco arriva dopo giorni di crescente pressione sull’Arabia Saudita. Ta’if era già entrata nel raggio delle azioni degli Houthi, che nei giorni scorsi avevano indicato la King Fahd Air Base tra le installazioni utilizzate dai velivoli sauditi e minacciato una risposta ai raid nello Yemen. Il 17 settembre le autorità saudite avevano inoltre riferito dell’intercettazione di un drone Houthi nell’area di Ta’if, i cui frammenti avevano provocato una vittima e due feriti.
L’episodio di questa mattina porta ora la questione direttamente sul dispositivo italiano. La prima valutazione richiesta da Crosetto dovrà chiarire soprattutto le condizioni dell’F-2000 colpito e se l’evoluzione della minaccia richieda modifiche alla postura operativa del contingente.
















