Ad Ankara la Nato prova a trasformare la crescita della spesa militare in capacità concrete, produzione più rapida e programmi comuni tra alleati. Gli annunci su trasporto strategico, sorveglianza, droni, spazio, missili, difesa aerea e materie prime mostrano una linea chiara. Ridurre la frammentazione industriale e accorciare il passaggio dagli impegni politici a sistemi realmente disponibili
Francesco De Pieri
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Fincantieri costruisce un nuovo polo della subacquea con un investimento da 600 milioni
Con un investimento da circa 600 milioni di euro, Fincantieri allarga la propria presenza nell’underwater attraverso una serie di operazioni che portano dentro il gruppo nuove capacità nei servizi offshore, nelle comunicazioni subacquee e nei mezzi autonomi. La mossa rafforza un segmento che per il gruppo sta diventando sempre più centrale, tra difesa, monitoraggio dei fondali e protezione delle infrastrutture critiche
Dalla batteria Samp/T a alla missione a Hormuz. Cos’ha detto il generale Iannucci in Parlamento
Il generale Iannucci, comandante del Covi, ha aggiornato il Parlamento sul profilo operativo della Difesa italiana, dal rafforzamento dello scudo Nato con il Samp/T in Turchia all’ipotesi di una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz. Sullo sfondo, ha delineato un 2026 che vedrà l’Italia impegnata su più fronti per la sicurezza delle rotte marittime e degli interessi strategici nazionali
Nebex raccoglie 30 milioni per la finanza della space economy
Con il round seed da 30 milioni di dollari, Nebex punta a costruire l’infrastruttura finanziaria che oggi manca a molte aziende spaziali impegnate in grandi programmi pubblici. L’idea è collegare governi, imprese e capitali per rendere più gestibili contratti sovrani complessi, flussi di cassa irregolari e fabbisogni di investimento iniziali, in un settore dove la crescita industriale dipende sempre di più anche dalla capacità di finanziare l’esecuzione
Cyber e spazio, nasce il polo nazionale che mette in rete istituzioni e imprese
Il Polo italiano per il Cyber e lo Spazio nasce per mettere in relazione istituzioni, ricerca e imprese in due ambiti sempre più intrecciati. L’obiettivo è costruire un punto di raccordo stabile capace di far emergere competenze, accompagnare progetti comuni e rafforzare l’autonomia tecnologica italiana in un ecosistema in cui cybersicurezza, dati, infrastrutture spaziali e innovazione industriale pesano sempre di più
Confindustria mette in rete la filiera italiana di Difesa e aerospazio
Confindustria prova a rafforzare la filiera italiana dell’aerospazio, della difesa e dello spazio mettendo in relazione grandi gruppi, Pmi, università e territori. L’obiettivo è ampliare la capacità produttiva nazionale, far emergere nuove competenze e trattenere in Italia ricerca, sviluppo e valore industriale. La posta in gioco è chiara: evitare che l’aumento della spesa si traduca soprattutto in acquisti all’estero invece che in una crescita più solida della base industriale del Paese
Leonardo e Baykar portano in volo il programma K-Swarm
Le prove in volo tra M-346 e Kizilelma segnano il primo passaggio operativo del programma K-Swarm, con cui Leonardo e Baykar vogliono sviluppare l’integrazione tra velivoli con equipaggio e sistemi senza pilota. I test hanno verificato in condizioni reali algoritmi, procedure e scambio dati, aprendo la strada a fasi successive con funzioni più complesse e livelli più avanzati di coordinamento
Edge e Leonardo verso una joint venture sui sensori avanzati per la difesa
La futura joint venture tra Edge e Leonardo amplia una collaborazione che punta a mettere insieme tecnologie, capacità industriali e accesso ai mercati nel settore dei sensori e dei sistemi avanzati per la difesa. Il progetto guarda a radar, sistemi di combattimento e piattaforme di nuova generazione, con una prospettiva commerciale già significativa e con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei due gruppi nei mercati europei e internazionali
A Parigi l’industria italiana porta cyber, carri e guerra elettronica
A Eurosatory 2026 l’industria italiana si presenta con una filiera ampia e con una presenza che intercetta alcuni dei temi più urgenti della difesa terrestre europea, dalla protezione cyber alla guerra elettronica, fino al rinnovamento delle piattaforme corazzate e alla risposta alla minaccia dei droni. Il quadro che emerge da Parigi è quello di un settore chiamato a misurarsi sempre di più con integrazione, rapidità produttiva e capacità di operare in ambienti complessi
Servizi in orbita, anti-drone e filiere. Così si chiude Ila Berlin
La chiusura di Ila Berlin 2026 conferma un’aerospazio europeo sempre meno legato alla sola vetrina e sempre più concentrato su capacità concrete, sostenibilità orbitale, difesa contro minacce emergenti e cooperazione industriale. Gli annunci su servizi in orbita, anti-drone, difesa planetaria e accordi tra filiere regionali mostrano una traiettoria comune, nella quale ricerca, industria e sicurezza devono tradursi in programmi operativi e in una base europea più integrata
















