Possiamo dire con oggettività che Matteo Salvini esce sconfitto dal voto in Emilia-Romagna e Calabria? Sì, possiamo. E possiamo dire che questo dipende dai risultati raccolti dai candidati da lui sostenuti, in particolare dalla (fragile) Borgonzoni nella sfida più a nord? Molto meno in verità, perché tutto sommato le forze politiche di destra escono più forti di prima da questo voto,…
Roberto Arditti
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Avviso ai naviganti: lasciate stare il Quirinale
Poiché la situazione di partenza è 2-0 per il Pd contro il resto del mondo (destra e M5S sono all’opposizione sia in Emilia Romagna che in Calabria) è quasi certo che nelle prossime ore avremo un mutamento degli equilibri. È però evidente a tutti che a fare la differenza “vera” sarà il risultato della sfida più a nord, per ragioni…
In Italia torna la voglia di rivoluzione. L'analisi di Arditti
Salvini “citofona”, l’Italia arrabbiata risponde. Il blitz del Capitano che suona al campanello di un presunto spacciatore tunisino irrompe negli ultimi giorni dell’incandescente campagna elettorale emiliana dimostrando ancora una volta la sua abilità nel conquistarsi il centro della scena. Encomi, critiche, polemiche e insulti: il segretario leghista nelle vesti di giustiziere del popolo ha sollevato l’oramai consueto polverone mediatico che…
Luigi Di Maio si dimette da capo politico del M5S (pare). Ecco perché
Vedremo nelle prossime ore cosa accadrà davvero, ma quel che è certo è che si fanno insistenti le voci di Luigi Di Maio deciso a lasciare la guida del M5S prima del voto di domenica (se accadrà dovremo riconoscere ai giornalisti de Il Fatto Quotidiano di averlo scritto per primi con chiarezza). Una decisione sofferta ma forse inevitabile, comunque un…
Sì al trumpismo ma no a Trump. Arditti spiega il paradosso italiano
In un’Italia in cui i sovranisti avanzano a vele spiegate, sarebbe logico aspettarsi un gradimento stellare per Donald Trump, “padre nobile” della nuova destra nativista incarnata dal tandem Salvini-Meloni. Eppure, le cose non sono così lineari come appaiono. È una rilevazione di Swg a mostrarci il paradosso di un’Italia che apprezza il trumpismo come stile politico ma che ha poca…
Di Maio sulla Libia: proposta nobile ma fragile. Anzi fragilissima
Nell’interessante intervista rilasciato al bravo Ilario Lombardo de La Stampa il nostro Ministro degli Esteri Luigi Di Maio torna a parlare diffusamente di Libia (come è giusto che sia) e lo fa lanciando una proposta suggestiva: la creazione di un contingente militare internazionale di “pacificazione” da inviare laggiù per stabilizzare la situazione ed evitare nuovi sanguinosi conflitti. Di Maio utilizza…
4 certezze (tra tanti dubbi) in Emilia-Romagna. L'analisi di Arditti
Quanti destini si incrociano nelle urne in Emilia-Romagna: le ambizioni di rivalsa di Salvini, la resistenza di Zingaretti, i fragili equilibrismi di Conte e Di Maio e la sorte dei due candidati che su questa campagna elettorale hanno investito tutto il loro futuro politico. Ma, tra tanti punti interrogativi sull’esito e sulle conseguenze del voto, ci sono almeno quattro certezze…
Uno sconfitto del 26 gennaio c’è già e si chiama M5S
Vedremo chi sarà a vincere la sfida elettorale del 26 gennaio, anche se prevederne effetti automatici sul governo e sulla durata della legislatura non è facile e (forse) nemmeno sensato. Occorre però ricordare che si vota in due regioni oggi governate dalla sinistra (Emilia Romagna e Calabria), quindi ogni risultato diverso da questo è una vittoria per la destra (ed…
Teheran fa i conti con il consenso (scarso)
"Misure proporzionate di legittima difesa nel rispetto dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite". Con queste parole di moderazione il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha commentato l’azione militare notturna condotta dalla Forze Armate di Teheran contro obiettivi americani in territorio iracheno. Sono parole politicamente significative e sono parole di equilibrio, quindi sono parole che possiamo accogliere con…
Partiti deboli, premier forte. Il commento di Arditti
È un Giuseppe Conte tonico più che mai quello che oggi ha concluso l’annata politica, mettendo a segno la sua più riuscita performance di sempre. Un premier ormai padrone della scena e abile nel rapporto con la stampa, un uomo di governo capace di tenere nitido il suo profilo istituzionale senza per questo scansare gli aspetti politici più delicati, un…
















