Il Fronte repubblicano di Bonino, Calenda e Cangini. Foto di Pizzi

Il Fronte repubblicano “con certezza matematica non è aperto a chi ha fatto cadere l’esecutivo Draghi perché contiene tutti i punti che hanno provocato la caduta del governo”. Con queste parole il leader di Azione, Carlo Calenda, ha chiarito chi non ci sarà all’interno del Fronte repubblicano, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla Stampa Estera.

Ad esserci, i nuovi arrivati usciti da Forza Italia, Mariastella Gelmini e Andrea Cangini, la prima non presente nel corso della presentazione ma ormai ufficialmente parte del nuovo progetto.

“I contenuti che presentiamo oggi non sono contenuti generici – ha detto ancora Calenda -. Si tratta di rigassificatori, termovalorizzatori, se necessario militarizzando le aree in cui devono esserci. Vuol dire revisione del reddito di cittadinanza, anche salario minimo. Facciamo un Patto repubblicano aperto ai cittadini e alle personalità politiche, chi ci vuole stare ci sta e siamo molto contenti. Non so se Bonelli e Fratoianni nel frattempo vogliano i termovalorizzatori ma so che sono quelli che stanno dicendo che l’agenda Conte era meglio dell’agenda Draghi, ma questi sono fatti che riguardano il Pd non noi”.

Azione e +Europa sono gli unici due partiti “a non aver mai fatto alleanze con sovranisti e populisti”, ha poi sottolineato il segretario di Azione. “Siamo rimasti netti sui nostri principi perché si possono fare alleanze ma non tradire i propri valori”.

Ecco le foto di Umberto Pizzi.

(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata

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