Fra pochi giorni sapremo il nome del nuovo presidente iraniano, con il blocco conservatore di Jalili ancora favorito. Ma c’è un’ipotesi speculativa suggestiva: al leader Khamenei potrebbe servire un conservatore come Pezeshkian per alleviare le pressioni?
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Come sta cambiando il cyber-spionaggio cinese
Le fughe di notizie rivelano la privatizzazione con caratteristiche cinesi che sta cambiando lo scenario nel quinto dominio. Il caso iSoon di febbraio
Il grande fiasco di Taiwan Town. Anche senza tasse la Cina non piace
Taiwan Town è il gigantesco complesso commerciale realizzato nella provincia del Fuijan, testa di ponte con l’Isola, per attrarre capitali e finanziamenti. Ma nonostante un fisco molto amico, il risultato è stato deludente
La cultura democristiana sarà la svolta (anche) per la destra francese. Parla Rotondi
La Dc oggi è una cultura di riferimento, forse la sola che possa rivestire una destra che voglia lasciarsi alle spalle tutti i fantasmi del passato. Il deputato democristiano prima che Macron sciogliesse l’assemblea nazionale ha ricevuto una delegazione del partito lepenista, per iniziative culturali. Ma c’è anche tanta politica. Colloquio con Gianfranco Rotondi
Retromarcia sul caccia Usa del futuro? I dubbi del Pentagono
Se negli Usa si dubita dei propri programmi per i caccia di sesta generazione, all’interno di un dibattito accesosi nelle scorse settimane, quello italo-britannico-giapponese procede. Considerando la competizione internazionale, si tratta di una grande opportunità per l’Italia
Tre ragioni per cui è meglio Le Pen dell'ammucchiata. La versione di Arditti
È giunto il momento di portare le destre nel governo dell’Europa a pieno titolo, anche perché lì hanno avuto posto d’onore Helmut Kohl e Jacques Chirac, Alcide De Gasperi e José Maria Aznar, Margaret Tatcher e Angela Merkel: nessuno di loro è mai stato a sinistra nemmeno per un minuto. Se ne rendano conto anche i promotori dell’accordo a tre della scorsa settimana su von der Leyen, Costa e Kallas, rischia di essere già superato dai fatti
Mermec al lavoro per le ferrovie egiziane. Ecco l'asse Roma-Cairo
L’azienda di base in Puglia ha il sostegno di Sace, Cdp, e dell’Ambasciata italiana e alla firma del contratto sono intervenuti il vicepresidente di Mermec Angelo Petrosillo con il ministro dei Trasporti egiziano Kamel El Wazir ed il chairman di Enr Mohamed Amer Abdel Aziz, nel contesto della conferenza Ue-Egitto sugli Investimenti, in corso al Cairo. Alla firma degli accordi ha presenziato l’ambasciatore d’Italia al Cairo Michele Quaroni
Per difendersi dai russi, gli ucraini hanno comprato un satellite. E i risultati si vedono
Una campagna di crowdfunding organizzata immediatamente dopo l’inizio dell’invasione russa ha permesso a Kyiv di acquistare da una società finlandese un satellite ad alta tecnologia. Migliorando esponenzialmente le sue capacità di Intelligence, surveillance and recognition
Un’agenda tra incertezze e vincoli. I (soliti) buoni propositi della strategia Ue secondo Zecchini
La strategia del Consiglio europeo enunciata nei giorni scorsi si presenta come un documento pieno delle solite ambizioni, con poche novità e apparentemente volto a riaffermare implicitamente gli obiettivi del passato decennio pur a fronte degli sconvolgimenti del quadro politico seguiti all’esito delle Europee e in anticipo rispetto ai risultati che si attendono dagli elettori francesi, britannici e americani per la guida futura dei loro Paesi. L’analisi di Salvatore Zecchini
G7 Istruzione e Piano Mattei sulla formazione in Egitto. Dove va la scuola di Valditara
Due le grandi direttrici su cui operare: la ricostruzione delle scuole e dei centri studio in Ucraina e la formazione dei docenti in Africa dove mancano ben 17 milioni di insegnanti. Quest’ultimo dato è impressionante e richiama a una sfida che l’Italia potrebbe affrontare come accaduto in altre occasioni: medici, forze di polizia, amministrativi, tecnici e altri profili professionali formati dall’Italia in autonomia o sotto egida di organizzazioni internazionali
















