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Secondo i dati Istat la connessione internet in Italia è sfruttata solo dal 54,8% della popolazione. Le giovani generazioni, però, invertono il trend.

Sono tanti e in numero sempre crescente gli italiani che si informano riguardo ai servizi relativi alla connessione a Internet, che si interessano di hi tech e che ne seguono passo passo la sperimentazione. Apparentemente tutti questi appassionati del settore digitale e web dovrebbero aver sottoscritto un’offerta internet casa per poter navigare velocemente e senza limiti, magari scelta confrontando l’adsl più conveniente e performante attraverso un comparatore di tariffe online.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, tuttavia, la connessione internet in Italia è sfruttata solo dal 54,8% della popolazione. A dirlo è l’Istat nell’ultima ricerca del settore. Il Paese, quindi, risulta spezzato in due fra chi vuole trovare le migliori proposte per internet adsl, anche per risparmiare sulla bolletta, e chi invece non è interessato alla rete e la utilizza solo per estremo bisogno. Questo dato mette in risalto l’importante arretratezza economica e culturale del nostro Paese rispetto al nord Europa.

Il problema del digital divide, in Italia, non è quindi principalmente dovuto alla mancanza di infrastrutture, ma più che altro alle abitudini dei consumatori. Soprattutto gli anziani, infatti, non hanno dimestichezza con internet e computer o tablet e abbassano drasticamente la media di connessioni alla rete. Tuttavia, se si vuole avere una connessione internet domestica le offerte sul mercato ci sono, basta confrontare le tariffe di Fastweb, con la fibra ottica, oppure di Telecom Italia e degli altri operatori del settore.

Come detto, quindi, secondo le rilevazioni Istat l’Italia è indietro rispetto all’Europa per il traffico Internet. Solo il 54,8% della popolazione sopra i 6 anni usa internet, a fronte di una media europea del 70%. Peggio di noi, soltanto Grecia, Bulgaria e Romania, mentre paesi come Francia, Germania e Regno Unito sono lontani e ancora di più i paesi del nord Europa come Svezia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Danimarca e Finlandia che occupano i primi posti della classifica.

Fra la metà (o poco più) degli italiani che usano internet almeno una volta alla settimana, tra l’altro, solo il 33,5% accedono quotidianamente alla rete usando browser o programmi di posta elettronica. Per fortuna a invertire il trend ci sono i giovani che sfruttano sempre più la connessione internet anche in versione mobile. “Le nuove generazioni utilizzano maggiormente Internet – si legge nel rapporto Istat – quasi 9 giovani su 10 tra i 15 e i 24 anni si connettono ad Internet, più della metà lo fa tutti i giorni”.

“Dal 2001 al 2013 – continua il comunicato Istat – si registra un aumento consistente nella quota di utenti di Internet di oltre 27 punti percentuali, mentre il numero di utenti che utilizza quotidianamente Internet quasi si quintuplica (dal 7,1 per cento del 2001 al 33,5 per cento del 2013)”. Le previsioni per il futuro, quindi, sono ottimistiche, ma da risolvere ci sarà anche il problema delle differenze di utilizzo fra uomini e donne.

I maschi, infatti, utilizzano di più internet rispetto alle femmine, sempre secondo i dati Istat. Forse sarà colpa di vecchi retaggi culturali, che vedono la donna relegata ai mestieri domestici e l’uomo impegnato in attività più di responsabilità. Sta di fatto che questo digital divide sessuale va gradualmente eliminato per coinvolgere sempre più le donne nella rete di internet. “Va rilevato però – dice l’Istat – che dagli 11 ai 34 anni le differenze di genere sono piuttosto contenute o inesistenti, mentre si accentuano tra i 45 e i 74 anni dove si riscontra una netta prevalenza maschile”.

Le differenze sull’utilizzo di internet, poi, sono importanti anche a seconda della regione e, se a Bolzano l’uso medio è al 65%, in Campania la media scende al 44%. Gli investimenti sulle infrastrutture, quindi, sono fondamentali, soprattutto al sud, ma anche gli utenti devono metterci del loro per entrare nel mondo della rete che offre infinite possibilità.

Internet usato solo dal 54% degli italiani: la speranza è nei giovani

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