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Caro Sindaco e Segretario, fai parte dei quaquaraquà che parlano del nulla e non hai il coraggio di affrontare il vero problema che la maggioranza degli italiani vuole affrontare. La miseria imposta dalla Germania. Un cattivo 2014 ti stai preparando.

Ripercorrendo i decenni scorsi vediamo come l’Europa, uscita dal disastro della seconda guerra mondiale e mossa dalle migliori intenzioni, abbia deciso di avviare quel processo di unificazione destinato a proteggere i suoi popoli e creare le condizioni per uno sviluppo pacifico e sostenuto. I nomi degli artefici degli albori europei suonano cristallini per doti, veggenza politica e integrità personali: Robert Schuman, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi. A un certo punto, però, il processo smarrì l’originaria spinta ideale per far posto alle ambizioni smodate della finanza, individuando nella moneta unica lo strumento coercitivo attraverso il quale il Paese egemone (la Germania) potesse esercitare il controllo finanziario – efficacemente mascherato da idilliaci princípi e ad esclusiva salvaguardia dei propri interessi – sui Paesi satelliti. La storia recente ci ha fatto vedere come chi abbia anche solo paventato di affrancarsi dall’alleanza monetaria sia stato costretto a subire vere e proprie aggressioni:
Perché in America (e Gran Bretagna) c’è la ripresa e in Europa continua la recessione? Perché negli Usa la banca centrale ha comprato bond (stampando prima 85 miliardi di dollari al mese e ora 75 miliardi al mese) e titoli spazzatura, in Europa la banca centrale ha prestato denaro alle banche, che hanno pensato solo a se stesse e ai loro “ratios”, non hanno prestato i loro euro e se lo hanno fatto, sempre a tassi molto alti. Impressionante è l’analisi di Riccardo Sorrentino per il Sole 24 Ore:
“Non sarebbe stato possibile, per gli Stati Uniti e per la Gran Bretagna, uscire dalla recessione senza dosi massicce di quantitative easing. Gli acquisti di bond creano forse – ma solo oggi – qualche problema perché è difficile ridurli senza conseguenze, e cominciano quindi a mostrare anche i loro costi, oltre che i loro vantaggi; ma gli effetti positivi, per quanto limitati rispetto alle attese, sono però indubbi”. “I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Gli Stati Uniti sono da tempo in ripresa: non tutto è oro e quel 4% annualizzato nel terzo trimestre non è ripetibile, mentre la disoccupazione resta alta perché la crisi ha comunque distrutto capacità produttiva, ma la recessione è ufficialmente finita nel 2009. Anche la Gran Bretagna – a parte qualche inciampo – ha visto il Pil cessare di contrarsi praticamente quattro anni fa; e ora vede l’inflazione frenare e la disoccupazione calare”.
Tu Sindaco proponi di minacciare la Merkel di far saltare un euro sopravvalutato (ha iniziato a 85 centesimi di dollaro e ora è a 1,37) o chiedi di stampare (come fa l’America) miliardi di euro ogni mese. Solo così si rilancia l’economia in crisi.
L’INFLAZIONE NON CREA DISASTRI MA LA RECESSIONE CREA POVERTA’ E DISOCCUPAZIONE.
Facci vedere se sai fare politica costruttiva.

Caro Renzi, basta palle, parliamo di cose serie: di euro e di Bce

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Mps, vi spiego torti e ragioni di Profumo e Mansi

Grazie all'autorizzazione dell'autore, pubblichiamo il commento di Massimo Mucchetti uscito sul quotidiano l'Unita' di ieri. È andata com'era ovvio che andasse: la Fondazione MPS ha bocciato l'aumento di capitale da 3 miliardi proposto dal consiglio di amministrazione presieduto da Alessandro Profumo per gennaio. La ricapitalizzazione, dice la Fondazione, si farà entro il 2014 come esige l'Unione europea, ma più avanti.…

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Che cosa vorrei che dicesse Napolitano

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Che cosa succede in Mps. La rassegna stampa economica

La rassegna stampa è presa da Good Morning Italia e pubblicata con licenza Creative Commons. Per ricevere Good Morning Italia ogni mattina, direttamente sulla propria email, è possibile abbonarsi gratuitamente cliccando qui. LA QUESTIONE DEL MONTE Oggi gli occhi sono sulla reazione in Borsa dopo la bocciatura dell’aumento di capitale per Monte dei Paschi di Siena. Venerdì il titolo aveva chiuso a 0,17 euro.…

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