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Il presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, lascia aperta una porta al segretario del Pd Pier Luigi Bersani. In occasione del lancio della campagna elettorale a Bergamo della sua lista “Scelta Civica” a Bergamo, Monti non ha escluso una sua eventuale partecipazione a un governo guidato dal segretario del Pd ma ha detto che si pronuncerà su eventuali alleanze solo dopo il voto. “Un forte e chiaro orientamento riformistico sarà la cartina di tornasole”, ha detto  aggiungendo :”Non intendo ne posso pronunciarmi oggi”.

Monti ha poi risposto “Ma scherziamo…?” alla richiesta del leader di Sel Nichi Vendola di una autocritica come condizione per future collaborazioni dopo il voto sulle riforme costituzionali.

Nuova manovra?

La congiuntura – sia peggiore che migliore delle previsioni – “di per sé non indica la necessità di manovre aggiuntive”, ha dichiarato Monti, sottolineando che il suo governo ha “dato esecuzione a impegni assunti da Berlusconi, in particolare quello di pareggio di bilancio in termini strutturali nel 2013”, “obiettivo severo”.Si può “parlare di riduzione delle tasse senza alcuna incoerenza”. Basta, a suo parere, farlo senza “false promesse” e con una riduzione “misurata e graduale”. Il premier dimissionario ha osservato che “qualcuno è stizzito” per queste sue affermazioni, ma “le situazioni cambiano”.

La riforma del lavoro e della giustizia

In materia di lavoro il presidente del Consiglio Mario Monti ha detto che bisogna dopo il voto “andare oltre a ciò che la strana maggioranza ci ha permesso”.
Altrettanto, a suo parere, è necessario fare nel campo della giustizia.

La questione Imu

Monti ha detto che la proposta del Pd di una rimodulazione dell’Imu, alleggerendo il carico fino allo zero per i patrimoni immobiliari più modesti e compensando sui grandi patrimoni “è una ipotesi da valutare anche quantitativamente. Singole misure di politica fuscale possono essere prese in considerazione, ma è il pacchetto che conta, è difficile dare un giudizio su un elemento del pacchetto”, ha detto durante una conferenza stampa in chiusura dell’inaugurazione della sua campagna elettorale. “Posso dire che l’Imu – ha aggiunto – è stata decisa dal governo Berlusconi ed è qualcosa che abbiamo trovata sulla nostra strada” e trattato sulla base dell’urgenza. A questo punto una “restrutturazione” dell’imposta è “ben ammissibile” nel dibattito e “non è contraddittorio che chi ha fatto parte di un Governo che ha dovuto esser piuttosto rigido sulle imposte in prospettiva possa proporre una graduale riduzione” delle stesse. Monti ha infine invitato a “vigilare contro promesse appetibili” che possono rivelarsi “false e indigeste” tanto da richiedere interventi di nuovi governi tecnici.

L’esperienza del governo dei tecnici
Monti ha definito la sua esperienza di governo come un “servizio civico militare” che gli ha tolto tanto tempo che avrebbe voluto trascorrere con i propri cinque nipoti. E’ stato il passaggio conclusivo del suo intervento al Kilometro Rosso. Monti ha detto di aspettare il quinto nipote e ha aggiunto: “Avrei voluto passare più tempo con miei nipoti, ma avrei fatto un torto ai figli e ai nipoti di altri. Non vorrei coinvolgerli…”.

Urgono riforme costituzionali

Se tornerà a Palazzo Chigi, Monti metterà all’ordine del giorno del suo primo Consiglio dei ministri disegni di legge cistituzionali come la “drastica riduzione dei parlamentari, il riassetto dello Stato in modo più oneroso e proficuo” e una modifica della riforma del Titolo quinto della Costituzione “fatta a fin di bene, ma che ha paralizzato l’Italia per le infrastrutture, una politica energetica moderna”. Il premier ha citato inoltre la necessità di togliere alle Regioni le competenze esclusive in materia turistica.

Il tempo dei nipoti

Il premier ha definito la sua esperienza di governo come un “servizio civico militare” che gli ha tolto tanto tempo che avrebbe voluto trascorrere con i propri cinque nipoti. E’ stato il passaggio conclusivo del suo intervento al Kilometro Rosso, per l’apertura della campagna elettorale, durante il quale si è commosso. Monti ha detto di aspettare il quinto nipote e ha aggiunto: “Avrei voluto passare più tempo con miei nipoti, ma avrei fatto un torto ai figli e ai nipoti di altri. Non vorrei coinvolgerli…”, ha detto prima di essere interrotto dagli applausi.

Monti non esclude un governo Bersani (e di farne parte)

Il presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, lascia aperta una porta al segretario del Pd Pier Luigi Bersani. In occasione del lancio della campagna elettorale a Bergamo della sua lista "Scelta Civica" a Bergamo, Monti non ha escluso una sua eventuale partecipazione a un governo guidato dal segretario del Pd ma ha detto che si pronuncerà su eventuali alleanze solo dopo il…

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