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Mi piace riflettere su una cosa, il ruolo dell’Italia non solo come pioniere dello spazio, ma anche come stimolo all’Europa. Il tempo dello spazio scorre a diverse velocità: il ‘64 era solo quasi sei anni dopo Sputnik, e cinque prima dell’allunaggio di Armstrong. Era anche l’anno in cui entrò in funzione l’Esro, concepita da Amaldi ed Augier, con l’Italia tra i primi sette paesi fondatori. Quindi un’Italia pioniere tecnologico e della cooperazione internazionale.

Poi finita la corsa alla luna, il tempo delle attività spaziali ha rallentato, Columbus (il contributo Esa alla Stazione Spaziale) è iniziato nell’85 ed è andato in orbita solo nel 2008. Oggi, il tempo dello spazio sta di nuovo accelerando: negli ultimi tre anni Starlink ha messo in orbita più satelliti che tutti gli altri attori, da Sputnik fino ad oggi. Nel frattempo, lo spazio è diventato parte integrante delle società moderne, la Cina ha superato la Russia nella logica dei blocchi, e l’Europa insegue. Certo, con un investimento istituzionale che anno dopo anno resta intorno al 20% dei primi, difficile competere ad armi pari. Bisogna muoversi con i primi, e qui, Italia ed Asi stanno di nuovo indicando la strada al resto dell’Europa, investendo grazie al Pnrr sul futuro con Iride, Ios, Space Smart Factory, e motori riutilizzabili, e gli investimenti in Artemis.

Sia l’ambasciatore Pontecorvo sia il ministro Urso hanno sottolineato quanto questa eccellenza italiana sia poco conosciuta. Vale la pena di ricordare quanta Italia c’è oggi nei successi spaziali, tradizione di Galileo, Webb, Juice, Juno, Euclid, Aeolus, Galileo, Copernicus, stazione spaziale e cygnus, European Service Module per Artemis, e tanto altro e vi invito a cercare informazioni sulla rete e capire quanto sappiamo fare.

Oggi siamo di fronte ad una nuova sfida industriale, progettare per produrre, più intelligenza a bordo e a terra, il che vuol dire più chips evolute, per poter attaccare il settore commerciale. La necessità di capire i bisogni, sviluppare le applicazioni e disegnare i sistemi partendo dall’utente e dal suo terminale per arrivare a dei satelliti disegnati per esser prodotti in modo economico ed in serie.

Dobbiamo riuscire a mettere in marcia nuove applicazioni, già provate ma non ancora utilizzate: per esempio il controllo del traffico aereo via satellite, 5-6 G, il controllo dei trattati internazionali sulle risorse ed inquinamento, controllo infrastrutturale, altre che inventerete voi delle nuove generazioni.

Leonardo con le sue partecipate Thales Alenia Space, Telespazio e Avio, è leader del settore, ma non potrebbe esserlo senza una forte catena industriale che innova ed è un comparto di eccellenza italiana. Guardo con grande attesa allo sviluppo della Space Smart Factory come hub di tutta l’industria italiana, come centro per co-design e diffusione di tecnologie AI, cloud e digital twin.

Per crescere ancora abbiamo bisogno di continuità di finanziamenti, progetti come IRIS2, educazione, abbiamo bisogno di esperti elettronici, cyber, ed esperti in Qualità e di tante ragazze.

Stiamo accelerando di nuovo, il che vuol dire sempre più opportunità da cogliere già dal nuovo anno.

Così l'eccellenza italiana nello spazio può stimolare l'Europa

Di Franco Ongaro

Pubblichiamo l’intervento di Franco Ongaro, chief space business officer di Leonardo, durante l’evento “Industria e Start up per lo Spazio” organizzato in occasione della Giornata nazionale dello spazio e promosso dalla Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine

Made in Italy stellare alla terza giornata nazionale per lo spazio

Di Giulia Pascuzzi e Patrizia Di Micco

L’Italia mira a rafforzare la sua centralità nel settore spaziale, dalla presenza delle eccellenze tecnologiche nello spazio, alle nuove opportunità offerte dalla Space economy passando dal comparto industriale italiano, fino alle nuove opportunità di ricerca. Il suo forte tessuto imprenditoriale può permettere al Belpaese di raggiungere tali ambizioni. Di questo si è discusso alla terza edizione della Giornata nazionale per lo spazio

Ecco il lato gustoso della new space economy

Presentato a Washington l’Italian Space Food Project. Barilla e Rana il prossimo 10 gennaio voleranno sulla Stazione Spaziale Internazionale insieme all’Aeronautica Militare

Il Fattore Gentiloni irrompe nella politica italiana. I pronostici di De Tomaso

Fa discutere il suo ultimo discorso. Sarà l’Europa a spingere l’euro-commissario all’economia per un ruolo di rilievo nella coalizione o nel principale partito di opposizione in Italia? Il commento di Giuseppe De Tomaso

Bene Kyiv in Ue, ma il nodo è arrivare alle elezioni Usa. Le pagelle di Tocci all’EuCo

26 Stati membri legano il proprio futuro con quello dell’Ucraina. È un segnale che va nella direzione opposta a quello della stanchezza. Se tra il 2024 e il 2027 verrà creato un fondo speciale da 50 miliardi per l’Ucraina allora sarà un risultato stratosferico, molto al di là di tutte le aspettative. Conversazione con Nathalie Tocci, direttrice dello Iai

Italia potenza spaziale. Il ruolo di primo piano spiegato da Urso

Di Adolfo Urso

In occasione della giornata nazionale dello spazio, il ministro Urso sottolinea l’importanza strategica, industriale e scientifica di questo comparto per il sistema-Paese italiano. Ecco il suo intervento integrale all’inaugurazione della mostra “Made in Italy dello Spazio. Osservazione, Esplorazione, Futuro e Tecnologia: il viaggio italiano dalla Terra al Cosmo” esposta a Palazzo Piacentini

Un nuovo containment per Mosca. La ricetta secondo il Cnas

Il nuovo report pubblicato dal Center for a New American Security si concentra sulle vulnerabilità che l’Occidente dovrebbe sfruttare per rispondere alla sfida posta dalla Russia di Vladimir Putin, in un’ottica di lungo periodo

Lo spazio italiano diventa commerciale. Valente (Asi) indica il futuro del settore

Di Teodoro Valente

Riproponiamo l’intervento di Teodoro Valente durante l’evento “Industria e Start up per lo Spazio” organizzato in occasione della Giornata nazionale dello Spazio promossa dalla Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine

L’anno dell’Italia. Tra traguardi e ambizioni lo spazio punta al 2024

Tra eccellenze industriali e ambizioni internazionali, l’Italia può puntare a giocare un ruolo da protagonista nel comparto spaziale del futuro. A partire dal G7 a guida italiana dedicato allo spazio, fino ai molti appuntamenti del 2024, la terza Giornata nazionale dello spazio è stato un momento per fare il punto sulla strategia del nostro Paese per l’avventura oltre l’atmosfera

Il ponte sospeso. Il racconto di un'opera che non c'è più tra storia e narrativa

Di Stefano Lucchini

Nelle pieghe del tempo e della storia, questo episodio architettonico, il Ponte del Soldino, pieno di fascino e sorprese sembra essersi quasi addormentato, ma ancora sopravvive, come dimostra la ricerca che abbiamo fatto, tra giornali d’epoca, fonti più o meno nuove, quadri, fotografie e cartoline. Una ricerca che porta alla luce non solo la bellezza di Roma, ma anche i sentimenti che la guidano e l’immaginazione che la contraddistingue. Pubblichiamo l’introduzione a firma di Stefano Lucchini del volume “C’era una volta un ponte”, saggio a firma di Stefano Lucchini e Giovanna Pimpinella, e “Il ponte sospeso”, romanzo di Andrea Carlo Cappi, Palombi editori

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