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Dalla Casa del Popolo di Coiano (Prato) l’affollata assemblea nazionale dei riformisti del Pd (aperta dal sindaco Matteo Biffoni e da Lia Quartapelle) ha lanciato 5 messaggi molto costruttivi, ma altrettanto netti a Elly Schlein.

1) Supporto alla Difesa Area dell’Ucraina. Nelle sue conclusioni Lorenzo Guerini non si è limitato a respingere al mittente con grande fermezza le posizioni dei Cinque Stelle sull’Ucraina. Il Presidente del Copasir ha scelto di rilanciare. “È passato diverso tempo dall’ultima volta, chiedo al Governo l’invio di un nuovo pacchetto di aiuti militari”. Gli aiuti militari all’Ucraina ha aggiunto Giorgio Gori non solo non devono essere interrotti, anzi semmai dovrebbero essere potenziati come solennemente promesso nel marzo scorso dai massimi vertici del Partito Socialista Europeo, da Pedro Sanchez e dalla stessa Elly Schlein. Come hanno ricordato intervenendo a Prato Filippo Sensi e Artem Chapeye migliorare la difesa aerea è l’unico modo di difendere i bambini, le donne e tutti i cittadini dai missili e dai nuovi micidiali droni a reazione lanciati ogni giorno e ogni notte dalla Russia contro le case, le scuole, i negozi e gli ospedali per colpire intenzionalmente la popolazione civile ucraina.

2) Antisemitismo. I tanti e affettuosi applausi ricevuti da Emanuele Fiano nel corso del suo intervento sono la più emblematica testimonianza del più netto dissenso verso il NO (ormai quasi ufficiale) del Pd alla legislazione contro l’antisemitismo. Il Pd ha affermato Walter Verini non può e non deve ignorare l’antisemitismo imperante. Per quanto riguarda Israele una cosa sono le più aspre critiche al governo per i crimini commessi, un’altra è difendere il diritto dello Stato di Israele ad esistere. A questo proposito Caterina Biti, Marco Pierini e Piero Fassino hanno raccontato gli incontri con i partiti di opposizione al governo Netanyahu durante la recente missione svolta per conto dell’Associazione Sinistra per Israele.

3) Cultura di governo. Per i riformisti il Pd deve fare un salto di qualità nella sua cultura di governo. Solo con un solido ancoraggio ai valori del riformismo è possibile rispondere con efficacia alle posizioni demagogiche e inaccettabili espresse dai 5 Stelle. Simona Malpezzi, ex capogruppo del Pd al Senato, ha sostenuto che non si deve avere paura di cambiare e che il Pd deve portare avanti politiche innovative. Sul piano delle riforme Malpezzi è favorevole all’obbligatorietà della scuola per l’infanzia. Per quanto riguarda le riforme del welfare Graziano Delrio ha proposto una misura universale contro la povertà e nuovi provvedimenti multidisciplinari per le famiglie rivolti in particolare ai cittadini non autosufficienti. Sempre in materia di programmi Alfredo Bazoli ha fatto interventi molto puntuali in materia di riforma fiscale.

4) Stato del partito. In prima fila Anna Bucciarelli, ex senatrice, commenta: “Al di là di Elly Schlein sono preoccupata per il clima di intolleranza che si respira nei circoli e nella base. Noto un ritorno a settarismi del passato che possono incrinare l’identità stessa del partito e portare a un mutamento genetico del Pd”. Su questo hanno insistito molto anche Simona Malpezzi e Silvia Costa secondo le quali “il Pd deve ridinventare una comuniità politica aperta”.

5) Verso le elezioni. Alleanze e primarie. Per Lorenzo Guerini, che ha concluso l’assemblea, il disegno che “prima si definisce il campo largo – che poi è stretto – e poi si può aggiungere qualcuno se vuole, non va bene. Si apra subito il cantiere dell’alleanza larga con chi è disponibile e senza veti”.

Per la scelta del candidato premier i riformisti propongono primarie a doppio turno in presenza con la possibilità di candidature plurime anche del Pd, confermando così le scelte volute da Pierluigi Bersani nel 2012. “Le primarie servono a coinvolgere i cittadini sui progetti di governo, non sono un concorso di bellezza”, ha esclamato Enrico Morando nel suo intervento. Dalle proposte discusse nell’Assemblea nazionale dei riformisti di Prato arriva un segnale molto forte: “L’obiettivo delle nostre proposte è far vincere il Pd e il centrosinistra”. Ora la palla passa a Elly Schlein. Sarà interessante capire se in vista della direzione del 2 ottobre si “chiuderà a riccio” o sarà aperta a un confronto serrato. Vedremo, se son rose fioriranno.

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Cinque messaggi molto costruttivi, ma altrettanto netti a Elly Schlein. Marco Mayer da Prato, all’assemblea nazionale della componente dei Riformisti del Partito Democratico, intitolata “Cambiare!”, li ha riassunti per Formiche.net

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